Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Regolamento concernente individuazione dei requisiti di qualificazione...

Regolamento concernente individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici.

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, in materia di lavori
pubblici, ed in particolare l’articolo 8, comma 11-sexies, che
demanda al Ministro per i beni e le attivita’ culturali, sentito il
Ministro dei lavori pubblici, l’individuazione dei requisiti di
qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e
manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni
architettonici;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000,
n. 34, con il quale e’ stato emanato il regolamento concernente la
qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori pubblici;
Sentito il Ministro dei lavori pubblici che ha espresso il proprio
parere con la nota prot. n. 258 del 23 marzo 2000;
Udito il parere della sezione consultiva per gli atti normativi del
Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza del 10 luglio 2000;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, prot. n. 3262 del 25 luglio 2000;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente regolamento individua, ai sensi dell’articolo 8,
comma 11-sexies, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, i requisiti
di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di importo
superiore ai 150.000 euro di restauro e manutenzione ordinaria e
straordinaria dei beni culturali mobili e delle superfici decorate
di beni architettonici, sottoposti alle disposizioni di tutela, di
cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
2. Per i lavori di cui al comma 1 di importo pari o inferiore ai
150.000 euro si applica quanto previsto dall’articolo 10.
3. In relazione ai lavori previsti dai commi 1 e 2 trovano
applicazione, per quanto non diversamente disposto dal presente
regolamento e nei limiti in cui siano compatibili con la
specificita’ della materia, le disposizioni del decreto del
Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34, di seguito
indicato come “decreto n. 34”.
Art. 2.
Requisiti generali
1. I requisiti di ordine generale per la qualificazione necessaria
all’esecuzione dei lavori previsti dall’articolo 1, sono stabiliti
dall’articolo 17 del decreto n. 34.
2. L’iscrizione dell’impresa al registro istituito presso la
competente camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura, prescritta dall’articolo 17, comma 1, lettera f), del
decreto n. 34, deve essere conseguita nella specifica attivita’
economica “conservazione e restauro di opere d’arte”.
Art. 3.
Requisiti speciali
1. I requisiti di ordine speciale per la qualificazione necessaria
all’esecuzione dei lavori previsti dall’articolo 1, sono:
a) adeguata idoneita’ tecnica;
b) adeguata idoneita’ organizzativa per le imprese con piu’ di
quattro addetti;
c) adeguata capacita’ economica e finanziaria.
Art. 4.
Idoneita’ tecnica
1. L’adeguata idoneita’ tecnica e’ dimostrata dalla presenza di
tutti i requisiti di seguito elencati:
a) presenza di un direttore tecnico, eventualmente coincidente con
il titolare dell’impresa, restauratore di beni culturali;
b) avvenuta esecuzione, nel quinquennio antecedente la data di
sottoscrizione del contratto con una Societa’ organismo di
attestazione (SOA), di lavori di cui all’articolo 1, per un importo
complessivo non inferiore al novanta per cento dell’importo della
classifica per cui e’ chiesta la qualificazione;
c) fermo quanto previsto alle lettere a) e b), avvenuta esecuzione
dei lavori di cui all’articolo 1, nell’ultimo dei cinque anni, per
un importo complessivo non inferiore ad un terzo dell’importo della
classifica per cui e’ chiesta la qualificazione, ovvero, negli
ultimi due dei cinque anni, per un importo complessivo non
inferiore al cinquanta per cento della classifica per cui e’
chiesta la qualificazione, ovvero ancora, negli ultimi tre dei
cinque anni, per un importo complessivo non inferiore al sessanta
per cento dell’importo della classifica per cui e’ chiesta la
qualificazione.
Art. 5.
Idoneita’ organizzativa
1. Le imprese con piu’ di quattro addetti devono avere una adeguata
idoneita’ organizzativa dimostrata dalla presenza di restauratori
in possesso dei requisiti professionali stabiliti dall’articolo 7,
in numero non inferiore al venti per cento dell’organico
complessivo, e dalla presenza di operatori qualificati ai sensi
dell’articolo 8, in numero non inferiore al cinquanta per cento del
medesimo organico.
2. Le imprese con un numero di addetti superiore a venti devono
avere una adeguata idoneita’ organizzativa dimostrata dalla
contestuale presenza di restauratori in possesso dei requisiti
professionali stabiliti dall’articolo 7 e dalla presenza di
operatori qualificati ai sensi dell’articolo 8, in numero non
inferiore rispettivamente al trenta ed al quaranta per cento
dell’organico complessivo.
3. Il calcolo delle unita’ previste dai commi 1 e 2 e’ effettuato
con l’arrotondamento all’unita’ superiore.
4. I restauratori e gli operatori qualificati previsti dai commi 1
e 2 devono avere un rapporto di lavoro subordinato a tempo
indeterminato con l’impresa, ovvero un rapporto di collaborazione
coordinata e continuativa di durata non inferiore ad un anno.
Art. 6.
Capacita’ economica e finanziaria
1. L’adeguata capacita’ economica e finanziaria e’ dimostrata da
referenze bancarie, rilasciate da soggetti autorizzati
all’esercizio di attivita’ bancaria ai sensi del decreto
legislativo 1o settembre 1993, n. 385, idonee a garantire la
solvibilita’ dell’impresa in relazione all’importo della classifica
per la quale l’impresa chiede la qualificazione.
Art. 7.
Restauratore di beni culturali
1. Ai fini del presente regolamento, nonche’ ai fini di cui
all’articolo 224 del decreto del Presidente della Repubblica 21
dicembre 1999, n. 554, per restauratore di beni culturali si
intende:
a) per i lavori relativi alle superfici decorate di beni
architettonici e ai beni mobili di interesse artistico, storico e
archeologico, colui che ha conseguito un diploma presso una scuola
di restauro statale di cui all’articolo 9 del decreto legislativo
20 ottobre 1998, n. 368, di durata non inferiore a quattro anni,
ovvero ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro
statale o regionale di durata non inferiore a due anni ed ha svolto
attivita’ di restauro dei beni stessi, direttamente e in proprio,
con regolare esecuzione certificata da parte dell’autorita’
preposta alla tutela del bene o della superficie decorata, per un
periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante a
compiere il quadriennio, e comunque non inferiore a due anni,
ovvero ancora, colui che ha svolto attivita’ di restauro dei beni
predetti, direttamente e in proprio, per non meno di otto anni, dei
quali almeno cinque gia’ svolti alla data di entrata in vigore del
presente regolamento, con regolare esecuzione certificata
dall’autorita’ preposta alla tutela dei beni sui quali e’ stato
eseguito il restauro;
b) per i lavori relativi ai beni archivistici e ai beni librari di
interesse artistico e storico, colui che ha conseguito un diploma
presso una scuola statale, di cui all’articolo 9 del decreto
legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di durata non inferiore a tre
anni, ovvero ha conseguito un diploma presso una scuola di restauro
statale o regionale di durata non inferiore a due anni e ha svolto
attivita’ di restauro dei beni stessi, direttamente ed in proprio
con regolare esecuzione certificata dall’autorita’ preposta alla
tutela dei beni restaurati, per un periodo di tempo almeno doppio
rispetto a quello scolare mancante a compiere il triennio, ovvero
ancora ha svolto attivita’ di restauro dei beni predetti,
direttamente ed in proprio, per non meno di sei anni, dei quali
almeno quattro compiuti alla data di entrata in vigore del presente
regolamento, con regolare esecuzione certificata dall’autorita’
preposta alla tutela dei beni su cui e’ stato eseguito il restauro.
Art. 8.
Operatore qualificato per i beni culturali
1. Per gli effetti del presente regolamento, per operatore
qualificato per i beni culturali si intende colui che ha conseguito
un diploma presso una scuola di restauro statale o regionale di
durata non inferiore a due anni, ovvero ha svolto lavori di
restauro di beni mobili di interesse storico, artistico o
archeologico, o di superfici decorate di beni architettonici, per
non meno di quattro anni, anche in proprio. L’attivita’ svolta e’
dimostrata con dichiarazione del datore di lavoro, ovvero
autocertificata dall’interessato ai sensi della legge 4 gennaio
1968, n. 15, accompagnata dal visto di buon esito degli interventi
rilasciato dall’autorita’ preposta alla tutela dei beni oggetto del
lavoro.
Art. 9.
Lavori utili per la qualificazione
1. La certificazione dei lavori utili ai fini di cui all’articolo 5
e’ redatta in conformita’ a quanto previsto dall’articolo 22, comma
7 del decreto n. 34.
2. Per i lavori eseguiti per conto del medesimo committente, anche
se oggetto di diversi contratti di appalto, puo’ essere rilasciato
un unico certificato con la specificazione dei lavori eseguiti nei
singoli anni.
3. Sono fatti salvi i certificati rilasciati prima dell’entrata in
vigore del presente regolamento, se accompagnati o integrati dalla
dichiarazione di buon esito rilasciata dall’autorita’ preposta alla
tutela dei beni su cui i lavori sono stati realizzati.
4. I lavori possono essere utilizzati ai fini di cui all’articolo 5
solo se effettivamente eseguiti dall’impresa, anche per effetto di
subappal…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info