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Direttiva sull'applicazione alle pubbliche amministrazioni delle disposizioni in materia di clienti idonei del mercato elettrico ai sensi dell'art. 25 della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, che disciplina l’attivita’
di Governo e l’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri ed, in particolare, l’art. 5, comma 2, relativo ai poteri
di direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29, in base al quale per amministrazioni pubbliche si intendono
tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e
scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le
aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le
regioni, le province, i comuni, le comunita’ montane, e loro
consorzi ed associazioni, le istituzioni universitarie, gli
istituti autonomi case popolari, le camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti
pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le
amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario
nazionale;
Visto l’art. 2, comma 6, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79, il quale prevede che cliente idoneo del mercato elettrico e’ la
persona fisica o giuridica che ha la capacita’, per effetto del
decreto medesimo, di stipulare contratti di fornitura di energia
elettrica con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia
in Italia che all’estero;
Visto l’art. 14, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79, di attuazione della direttiva 96/92/CE, recante
norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, per il
quale hanno tra l’altro diritto alla qualifica di clienti idonei le
imprese costituite in forma societaria, i gruppi di imprese, i
consorzi e le societa’ consortili il cui consumo sia risultato
nell’anno precedente, anche come somma dei consumi dei singoli
componenti la persona giuridica interessata, superiore a 30 GWh, i
cui consumi, ciascuno della dimensione minima di 2 GWh su base
annua, siano ubicati, salvo aree individuate con specifici atti di
programmazione regionale, esclusivamente nello stesso comune o in
comuni contigui;
Visto il comma 3, lettera b), del citato art. 14 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, che prevede che a decorrere dal
1o gennaio 2000 hanno diritto alla qualifica di clienti idonei i
soggetti di cui al comma 2, lettera b), aventi consumi non
inferiori a 20 GWh, con dimensione minima di 1 GWh, e il comma 4,
lettera b), del medesimo art. 14, in base al quale a decorrere dal
1o gennaio 2002 hanno diritto alla qualifica di clienti idonei i
soggetti di cui al comma 2, lettera b), aventi consumi non
inferiori a 9 GWh, con dimensione minima di 1 GWh;
Vista la delibera n. 91/99 dell’Autorita’ per l’energia elettrica
ed il gas, avente ad oggetto la definizione delle modalita’ di
riconoscimento della qualifica di cliente idoneo e l’istituzione
dell’elenco dei clienti idonei e i relativi allegati;
Visto l’art. 25 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, il quale
dispone che con direttiva del Presidente del Consiglio dei
Ministri, sentiti i Ministri del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, nonche’ l’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas, sono stabiliti i criteri e le modalita’ per la costituzione di
consorzi e la partecipazione delle pubbliche amministrazioni di cui
all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, ai consorzi, anche con la partecipazione di enti pubblici
economici e di imprese, previsti dall’art. 14, comma 2, lettera b),
del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ai fini
dell’applicazione delle relative disposizioni alle predette
amministrazioni pubbliche, ferma restando l’applicazione alle
amministrazioni stesse delle altre disposizioni del citato art. 14
del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ove ne ricorrano le
condizioni;
Considerato che lo scopo perseguito dal citato art. 25 della legge
n. 488 del 1999 e’ quello di agevolare l’accesso delle pubbliche
amministrazioni al mercato liberalizzato dell’energia elettrica,
tramite la costituzione o la partecipazione a consorzi per il
riconoscimento della qualifica di cliente idoneo;
Considerato che l’accesso al mercato liberalizzato dell’energia
elettrica abilita le pubbliche amministrazioni a stipulare, in
regime di libera concorrenza, contratti di fornitura di energia
elettrica a condizioni piu’ vantaggiose direttamente con qualsiasi
produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all’estero,
consentendo di ottenere una riduzione significativa della spesa
pubblica inerente i consumi energetici;
Sentiti il Ministro del tesoro, del bilancio della programmazione
economica e il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato;
Sentita, altresi’, l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas;
E m a n a
la seguente direttiva:
1. Oggetto e ambito di applicazione.
La presente direttiva definisce i criteri e le modalita’ per la
costituzione dei consorzi e per la partecipazione ai consorzi
medesimi delle pubbliche amministrazioni ai fini dell’applicazione
delle disposizioni in materia di clienti idonei contenute nell’art.
14, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79, e nella delibera n. 91/99 dell’Autorita’ per l’energia
elettrica ed il gas.
La presente direttiva e’ indirizzata alle pubbliche amministrazioni
elencate nell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29.
2. Costituzione e disciplina dei consorzi.
2.1. Le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, ai fini della
costituzione dei consorzi previsti dall’art. 14, comma 2, lettera
b), del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, si attengono ai
seguenti criteri:
a) le amministrazioni interessate procedono alla costituzione dei
consorzi sulla base di un’attenta analisi costi-benefici che tenga
conto di tutte le condizioni tecniche, economiche e di mercato che
possono rendere utilmente praticabile l’accesso al mercato
liberalizzato dell’energia elettrica in qualita’ di clienti idonei
ai sensi della normativa sopra richiamata rispetto al ricorso al
mercato vincolato, avuto riguardo all’esigenza di razionalizzare la
spesa e di ridurre gli oneri attualmente sostenuti per il
soddisfacimento del proprio ordinario fabbisogno energetico;
b) il consorzio e le pubbliche amministrazioni ad esso
partecipanti, per ubicazione e consumi annuali di energia
elettrica, devono possedere, all’atto della costituzione del
singolo consorzio ed anche come somma dei consumi dei singoli
componenti il consorzio stesso, i requisiti specificati dalla
normativa vigente ai fini del riconoscimento della qualita’ di
cliente idoneo del mercato elettrico, come previsti dall’art. 14,
commi 2, 3 e 4, lettera b), del decreto legislativo 16 marzo 1999,
n. 79, ovvero dalle eventuali successive modificazioni di tale
disciplina;
c) il consorzio non deve avere scopo di lucro;
d) il consorzio, deve avere per esclusivo oggetto sociale,
attraverso il conseguimento della qualita’ di cliente idoneo ai
sensi del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, l’acquisto,
alle migliori condizioni reperibili sul mercato nazionale e/o
estero, dell’energia elettrica necessaria a soddisfare il
fabbisogno dei consorziati. Il consorzio potra’ svolgere anche
attivita’ di promozione di iniziative finalizzate
all’ottimizzazione dei costi di approvvigionamento energetico in
favore dei consorziati, nonche’ la prestazione di servizi di
assistenza e consulenza tecnica ai consorziati per materie
attinenti all’oggetto sociale;
e) e’ esclusa ogni prestazione di servizi o forniture in favore di
terzi.
2.2. Il funzionamento del consorzio e’ disciplinato dall’atto
costitutivo, dallo statuto e dal regolamento consortile, con
l’osservanza delle condizioni previste al punto 2.1 e nel rispetto
dei principi di par condicio, di non discriminazione e di
trasparenza.
2.3. Gli atti di cui al precedente punto 2.2 individuano e
disciplinano, tra l’altro:
a) la sede del consorzio;
b) la durata del consorzio;
c) le modalita’ di ammissione dei nuovi consorziati, con
particolare riferimento al possesso dei requisiti di cui all’art.
14, commi 2, 3 e 4, lettera b), del decreto legislativo n. 79 del
1999, e successive modificazioni;
d) le modalita’ e i casi di recesso e di esclusione dei
consorziati, prevedendo in ogni caso l’esclusione del consorziato
qualora abbia perduto anche uno soltanto dei requisiti specificati
dall’art. 14, commi 2, 3 e 4 del decreto legislativo n. 79 del
1999;
e) la determinazione del fondo consortile e l’entita’ dei
contributi dovuti dai consorziati, nonche’ le modalita’ e i criteri
per la determinazione di eventuali contributi una tantum;
f) gli obblighi dei consorziati, con particolare riguardo a quelli
derivanti dalla fornitura dell’energia elettrica ed ai casi di
insolvenza nei relativi pagamenti;
g) le modalita’ di utilizzo dell’energia elettrica acquistata e la
sua attribuzione ai consorziati, nonche’ i criteri di imputazione
della relativa spesa, modellando preferibilmente i rapporti secondo
lo schema giuridico del mandato con rappresentanza.
2.4. La partecipazione delle pubbliche amministrazioni a consorzi
gia’ esistenti e’ consentita qualora i consorzi stessi rispondano
alle condizioni ed ai requisiti stabiliti per la costituzione di
nuovi consorzi ai quali partecipino, in via o meno esclusiva, le
pubbliche amministrazioni medesime, secondo qua…

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