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Decreto ministeriale 18 dicembre 1998, n. 494, recante: 'Norme di attuazione del regolamento (CEE) n. 2080/92 in materia di gestione, pagamenti, controlli e decadenze'.

Agli Assessorati regionali all’agricoltura e foreste
Alle province autonome di Trento e Bolzano All’A.I.M.A. (in
liquidazione)
Alla Direzione generale delle politiche comunitarie ed
internazionali
Alla Direzione generale delle politiche agricole ed agroindustriali
nazionali
All’Ispettorato centrale repressione frodi
Al Gabinetto del Ministro – Ufficio legislativo
Alla Commissione europea D.G. VI F II.2
Nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 1999 e’ stato
pubblicato il decreto ministeriale n. 494/1998, recante “norme di
attuazione del regolamento (CEE) n. 2080/92 in materia di gestione,
pagamenti, controlli e decadenze”.
Con la presente circolare si forniscono, con riferimento agli
articoli del decreto sopracitato, i necessari e opportuni
chiarimenti al fine di assicurare un’univoca applicazione del
decreto ministeriale.
Nella predisposizione degli stessi si e’ tenuto particolare conto
delle osservazioni avanzate dalle regioni e dalle provincie
autonome di seguito denominate regioni.
Art. 2.
Procedure di gestione
Per quanto riguarda le procedure di gestione valgono le
disposizioni fornite con la nota n. 1328 del 26 luglio 1999, con la
quale e’ stato trasmesso lo schema procedurale del 1999.
Per le campagne successive l’A.I.M.A. in liquidazione (di seguito
denominata A.I.M.A.) annualmente provvede, ove necessario, alla
revisione di dette procedure di concerto con la direzione generale
delle risorse forestali, montane e idriche e le regioni.
Art. 3.
Verifiche istruttorie prima dell’esecuzione dei lavori
dirimboschimento e miglioramento
Si fa preliminarmente presente che l’articolo in questione, come i
successivi, sono stati cosi’ formulati per rispondere ad un
orientamento espresso dalla Commissione europea che ha preferito
specifiche attivita’ istruttorie per ciascuna tipologia di aiuto
anche se spesso possono coincidere.
Il campione di controlli in campo, di cui al comma 2, e’ da
intendersi riferito alle domande ammissibili sulla base della
disponibilita’ finanziaria esistente.
In merito al comma 4, l’A.I.M.A. si impegna, secondo procedure che
verranno concordate con le regioni, alla tempestiva comunicazione
dei dati in suo possesso, una volta effettuate le verifiche
incrociate ai sensi della regolamentazione comunitaria relativa al
sistema integrato di gestione e di controllo.
Art. 4.
Esito delle verifiche istruttorie prima dell’esecuzione dei lavori
dirimboschimento e miglioramento
Al comma 3 si precisa che il caso di insufficienza di superficie o
di chilometri riscontrati non si ripercuote sulle altre misure in
regola.
Si precisa, inoltre, per quanto riguarda le strade forestali che il
richiamo all’unita’ di misura (km) si riferisce anche alle altre
caratteristiche strutturali delle stesse, cosi come previsto nei
progetti approvati, caratteristiche che sono contemplate nei
requisiti richiamati al comma 2.
Art. 5.
Accertamenti finali dell’avvenuta esecuzione dei lavori
dirimboschimento e miglioramento
Per quanto riguarda il comma 1 si precisa che e’ facolta’
dell’ufficio istruttore, che ha il compito di valutare la
conformita’ qualitativa e quantitativa del progetto, di accettare,
a parita’ di finanziamento, modifiche al progetto approvato, se
compatibili con il programma regionale e purche’ l’interessato ne
abbia data preventiva comunicazione all’ufficio istruttore.
Art. 6.
Esito dell’accertamento finale dell’avvenuta esecuzione dei lavori
dirimboschimento e miglioramento
Per quanto riguarda il comma 5 a titolo esemplificativo con il
termine “adeguata documentazione” per l’identificazione delle
superfici si intende almeno l’estratto di mappa e/o la visura
catastale.
Nel caso siano avvenute modifiche non ancora inserite nella
documentazione catastale, la predetta documentazione dovra’ essere
integrata da atto attestante la situazione aggiornata redatto da
professionista abilitato.
A supporto dell’attivita’ di controllo per l’identificazione delle
superfici, l’A.I.M.A. si impegna a mettere a disposizione il
Sistema informativo geografico (G.I.S.).
E’ facolta’ degli uffici istruttori acquisire un computo metrico
finale con prospetto analitico delle particelle e delle relative
superfici, oppure le risultanze della perizia del tecnico
incaricato che ha effettuato la misurazione.
Per tecnico incaricato non si intende esclusivamente un libero
professionista iscritto all’albo ma anche qualunque dipendente
dell’ufficio istruttore, in possesso di idoneo titolo di studio,
inquadrato in qualifica che preveda nell’ambito delle proprie
mansioni questo tipo di attivita’.
Risulta opportuno che la misurazione delle superfici sia effettuata
mediante l’uso di strumenti con basso errore di misura strumentale
in relazione all’ampiezza delle superfici da misurare.
Si fa inoltre presente che l’identificazione delle superfici deve
intendersi sia a livello quantitativo sia con riferimento alla
localizzazione delle stesse.
Si chiarisce, infine, che da questo articolo in poi il riferimento
agli “impegni risultanti dalla domanda” o “ammessi a regime” deve
logicamente intendersi fatto agli “impegni assunti”, ossia quegli
impegni che sono il frutto dell’incontro tra proposta del
beneficiario (domanda) e accettazione della regione (ammissione al
regime e alla liquidazione).
Art. 7.
Verifiche istruttorie per l’accertamento del possesso dei requisiti
per la concessione dell’aiuto per il mancato reddito.
Per quanto riguarda i commi 1 e 3 si fa presente che i requisiti
sono quelli previsti dal regolamento comunitario e dai programmi
regionali e che si riferiscono a tutte le domande di aiuto per il
mancato reddito, mentre il comma 2 e il comma 4 si riferiscono
esclusivamente ai sopralluoghi facenti parte del campione pari ad
almeno il 10 % delle domande ammissibili. Pertanto il modello di
accertamento di cui all’allegato 1a si riferisce esclusivamente ai
sopralluoghi in campo per il campione del 10%, inoltre, nello
stesso modello, il riferimento all’art. 9 nell’intestazione del
verbale e’ da intendersi all’art. 7.
Secondo le indicazioni fornite dai competenti servizi della
Commissione europea con la nota n. 2570 dell’11 gennaio 1995, le
attivita’ istruttorie per la verifica dei requisiti soggettivi per
la concessione del mancato reddito vengono effettuate una sola
volta. A tale proposito gli uffici istruttori potranno chiedere
agli interessati, o alle altre amministrazioni competenti, tutta la
documentazione idonea alla individuazione del livello di reddito
(dichiarazione dei redditi, iscrizione all’albo degli imprenditori
agricoli, autodichiarazione sul reddito). Qualora gli interessati
forniscano solo una dichiarazione sostitutiva dell’atto di
notorieta’ gli uffici istruttori si attiveranno presso i competenti
uffici del Ministero delle finanze per la verifica a campione delle
dichiarazioni medesime.
Per quanto riguarda i requisiti oggettivi questi andranno accertati
annualmente su tutte le domande di aiuto per verificarne la
permanenza, che risulta condizione essenziale per il pagamento
dell’aiuto. Tale accertamento si effettua mediante l’acquisizione
della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ di cui
all’art. 9 nonche’, per il 10%, tramite sopralluogo.
Comma 2 Il campione del 10% non puo’ rientrare nell’ambito di
quello del 50% previsto dall’art. 3, comma 2, perche’ sara’
effettuato annualmente per accertare la permanenza dei requisiti
oggettivi di cui al comma 1. Solo nel caso in cui tali verifiche
fossero effettuate prima dell’accertamento finale dell’avvenuta
esecuzione dei lavori di rimboschimento, il campione del 10% puo’
rientrare nell’ambito di quello del 50%.
L’estrazione del campione da controllare e’ di competenza esclusiva
delle regioni che devono adottare i criteri di selezione di cui
all’art. 19 del decreto ministeriale n. 494/1998. Tale campione e’
unico con quello selezionato per la concessione dell’aiuto per la
manutenzione ed e’ pari al 10% dei beneficiari oggetto del
controllo.
Art. 8.
Esito delle verifiche istruttorie per l’accertamento del possesso
dei requisiti per la concessione dell’aiuto per il mancato reddito.
Comma 1 L’ufficio istruttore dopo aver richiesto le integrazioni
agli interessati, ove permanga inidoneita’ della documentazione
richiesta, respinge la domanda.
Comma 2 L’incapacita’ professionale comprende sia casi di
incapacita’ giuridica (temporanea o definitiva) sia incapacita’
fisica (ictus, amputazioni, malattie invalidanti etc.), qualora
l’imprenditore conduca direttamente il fondo col proprio lavoro.
Il termine calamita’ naturale grave e’ da intendersi come un evento
imprevedibile e la cui portata sia tale che nessun metodo o mezzo
preventivo ne avrebbe potuto impedire i danni. Al fine di
dimostrare l’effettivo realizzarsi di tale tipo di evento, nonche’
la sua gravita’, potra’ essere considerata come valida la
dichiarazione rilasciata da un ente pubblico competente che ne
comprovi l’entita’ e la territorialita’, tenendo conto, come
condizione limitante il diritto al rimborso, il fatto che il
beneficiario abbia adottato tutti i mezzi e le misure idonee ad
evitare i danni.
I casi di forza maggiore enunciati dall’articolo (previsti a
livello di regolamentazione comunitaria) devono considerarsi
esemplificativi, dato che nel nostro ordinamento si devono comunque
applicare i principi di cui agli articoli 1463 e 1464 del codice
civile.
Pertanto, alla luce dei suddetti articoli, ne consegue:
i casi di “forza maggiore” (rectius impossibilita’ della
prestazione) possono essere amplia…

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