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Requisiti di capacita' economico-finanziaria e tecnico-organizzativa delle imprese che eseguono opere pubbliche: efficacia degli atti di cessione di azienda e degli atti di trasformazione, fusione e scissione.

IL CONSIGLIO
Sulla base di segnalazioni pervenute e’ emerso un problema di
carattere transitorio consistente nel quesito se una impresa, che
partecipi ad una gara pubblica bandita nel 1999 e conclusasi nel
gennaio 2000, abbia facolta’, in sede di dimostrazione del possesso
dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi, di
avvalersi dell’aumento delle proprie iscrizioni ANC derivanti
dall’acquisizione di un ramo di azienda proveniente da altra
impresa.
In particolare si tratta di stabilire se sia da considerare
sprovvista dei regolari requisiti l’impresa che – pur avendo
avanzato domanda per l’aumento delle proprie iscrizioni derivante,
ai sensi dell’art. 35 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e delle
circolari ministeriali emanate in proposito, da una cessione di
ramo d’azienda, esitata favorevolmente dal comitato regionale e
trasmessa al superiore ispettorato ANC – non abbia conseguito, poi
e ufficialmente, l’incremento stesso a causa dello scioglimento
dell’ANC previsto dall’art. 8, commi 10 e 11 della legge n.
109/1994, cosi’ come richiamato dall’art. 11 del decreto-legge n.
502/1999.
La questione presenta caratteri specifici rispetto ai temi piu’
generali gia’ esaminati dal Consiglio.
La norma da applicare al caso in esame e’ infatti quella di
immediata applicazione, contenuta nell’art. 35 della legge n.
109/1994 citata che richiama espressamente, al comma 4, la
circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 2/8/1985, n. 382,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 190/1985.
Tale circolare, al fine di accelerare le procedure di iscrizione
all’ANC, dava come immediatamente efficace l’aumento di iscrizione
derivante dalla sommatoria tra le iscrizioni originariamente
possedute dall’impresa cessionaria e quelle gia’ possedute
dall’impresa cedente, successivamente acquisite dalla medesima
cessionaria, alla condizione che fossero esibiti gli atti giuridici
in forma autentica, comprovanti l’avvenuto trasferimento
dell’iscrizione medesima per effetto di incorporazione, fusione o
cessione d’azienda.
La soluzione al quesito si rinviene nella considerazione che
l’intervenuto scioglimento dell’ANC, che impedisca la formale
ratifica dell’aumento di iscrizione – sulla quale si sia gia’
espresso favorevolmente l’organo consultivo all’epoca competente
nella materia – e il rilascio della relativa certificazione, non
rileva ai fini dell’operativita’ della norma citata, poiche’ la
verifica della legittimazione dell’impresa a partecipare alla gara
e’ demandata, nell’ipotesi di cui all’art. 35 citato e
limitatamente ai requisiti derivanti dall’intervenuta successione,
alla stessa stazione appaltante. A questa pertanto, sempre nella
fattispecie in esame, competono la verifica della regolarita’ degli
atti di cessione prodotti dall’impresa in sede di offerta ovvero in
sede di applicazione dell’art. 10, comma 1-quater della legge n.
109/1994 e le conseguenti valutazioni sulla capacita’ complessiva
dell’impresa, risultante dai certificati dell’iscrizione all’ANC
gia’ in possesso dell’impresa cedente cui si aggiungono le
certificazioni originariamente possedute dall’ impresa cessionaria.
Roma, 11 ottobre 2000
Il presidente: Garri
Il segretario : Esposito

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