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Criteri cui devono attenersi le SOA (Societa' organismi di attestazione) nella loro attivita' di attestazione di qualificazione. (Articoli 18 e 2, comma 1, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000). (Determinazione n. 48/2000).

IL CONSIGLIO
Premesso che:
1) l’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio
2000, n. 34, subordina il rilascio dell’attestato di
qualificazione, fra l’altro, alla dimostrazione del possesso di
quattro specifici requisiti economico-finanziari e tecnico-
organizzativi che in numero di tre (capacita’ economica e
finanziaria, dotazione di attrezzature tecniche, organico medio
annuo) sono indipendenti dalle categorie di qualificazione ed in
numero di uno (idoneita’ tecnica ed organizzativa) e’ dipendente
dalle categorie di qualificazione;
2) il medesimo art. 18 specifica e quantifica i requisiti e
stabilisce, in rapporto alla forma giuridica del soggetto cui
rilasciare l’attestato di qualificazione, i mezzi di prova del
possesso degli stessi che, per quanto riguarda i documenti fiscali
e tributari, devono essere quelli approvati e depositati alla data
di stipula del contratto con la SOA;
3) l’art. 2, comma 1, lettera o) del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000 dispone che 1’Autorita’, previo parere della
commissione di cui all’art. 5 del suddetto decreto del Presidente
della Repubblica, deve stabilire i criteri cui devono attenersi le
SOA nella loro attivita’ di rilascio dell’attestazione di
qualificazione;
4) l’Autorita’ nella determinazione n. 41 del 27 luglio 2000 avente
ad oggetto le “Procedure da utilizzare dalle SOA (Societa’
organismo di attestazione) per l’esercizio della loro attivita’ di
attestazione (art. 10, comma 2, lettera f), decreto del Presidente
della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34)”, ha previsto che avrebbe
provveduto a tale compito con una apposita determinazione;
Considerato che:
1) il decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 prevede,
distintamente, per le prestazioni di sola costruzione e per quelle
di progettazione e costruzione, la qualificazione delle imprese in
13 categorie di opere generali e 34 categorie di opere
specializzate suddivise in otto classifiche di importo;
2) le definizioni di categoria di opere generali e di categoria di
opere specializzate sono riportate nelle premesse all’allegato A
del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000 nonche’
nell’art. 72, commi 2 e 3, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999, nel senso che sono:
a) opere generali: le opere caratterizzate da una pluralita’ di
lavorazioni, indispensabili per consegnare le opere o i lavori
finiti in ogni loro parte;
b) opere specializzate: le lavorazioni che nell’ambito del processo
realizzativo delle opere o dei lavori necessitano di una
particolare specializzazione o professionalita’;
3) le declaratorie delle categorie sono contenute in detto allegato
A al decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000;
4) la prima alinea delle premesse di questo allegato A stabilisce
che si intende per opera o intervento un insieme di lavorazioni
capace di esplicare funzioni economiche e tecniche;
5) la seconda alinea delle premesse di cui al precedente punto 4)
specifica che la qualificazione in ciascuna delle categorie di
opere generali, indicate con l’acronimo OG, e’ conseguita
dimostrando capacita’ di svolgere, in proprio o con qualsiasi
mezzo, l’attivita’ di costruzione, ristrutturazione e manutenzione
di opere o interventi per la cui realizzazione, finiti in ogni loro
parte e pronti all’uso da parte dell’utilizzatore finale, siano
necessarie una pluralita’ di specifiche lavorazioni;
6) la terza alinea delle premesse di cui al precedente punto 4)
specifica che la qualificazione in ciascuna delle categorie di
opere specializzate, indicate con l’acronimo OS, e’ conseguita
dimostrando capacita’ di svolgere, in proprio, l’attivita’ di
esecuzione, ristrutturazione e manutenzione di specifiche
lavorazioni che costituiscono, di norma, parte dei processi
realizzativi di un’opera o di un intervento e necessitano di una
particolare specializzazione o professionalita’;
7) la quarta alinea delle premesse di cui al precedente punto 4)
stabilisce che le lavorazioni realizzate dalle imprese negli anni
antecedenti all’entrata in vigore del suddetto decreto del
Presidente della Repubblican. 34/2000, sulla base delle norme
vigenti all’epoca, consentono la qualificazione nelle nuove
categorie generali o specializzate, ove riguardino, effettivamente,
lavorazioni previste dalle nuove declaratorie;
8) la quinta alinea delle premesse di cui al precedente punto 4)
specifica che l’esecuzione di lavorazioni, indicate nel bando come
parti dell’intervento da realizzare e riconducibili a categorie
generali nonche’ a categorie specializzate per le quali nella
“Tabella corrispondenze nuove e vecchie categorie” contenuta nel
suddetto allegato A e’ prevista la qualificazione obbligatoria, non
possono essere eseguite dalle imprese aggiudicatarie, singole o
raggruppate, se prive delle relative adeguate qualificazioni e,
pertanto, in questi casi devono essere sempre subappaltate ad
imprese in possesso delle relative qualificazioni ai sensi del
combinato disposto dall’art. 73, comma 2, del decreto del
Presidente della Repubblica 21 dicembre 1998, n. 554, e dell’art.
30 del decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000;
9) nel bando di gara – ai sensi dell’art. 18, comma 3, della legge
n. 55/1990, dell’art. 73, commi 2 e 3, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999 e dell’art. 30 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 34/2000 – devono essere indicate:
l’importo complessivo dell’intervento oggetto dell’appalto;
la categoria generale o specializzata considerata prevalente;
tutte le parti – purche’ di importo singolarmente superiore al 10%
dell’importo complessivo dell’appalto o comunque superiore a
150.000 euro – appartenenti alle categorie generali o specializzate
di cui si compone l’intervento, con i relativi importi e categorie
che, a scelta del concorrente, sono subappaltabili o affidabili a
cottimo, oppure scorporabili;
10) le parti di cui si compone l’intervento che sono eseguibili
mediante affidamenti di subcontratti aventi ad oggetto attivita’
ovunque espletate che richiedono l’impiego di manodopera, quali le
forniture con posa in opera e i noli “a caldo”, nel caso siano
riconducibili ad una delle categorie di cui all’allegato A del
decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, devono essere
indicate nei bandi di gara soltanto qualora – ai sensi dell’art.
18, comma 12, della legge n. 55/1990 e dell’art. 141, comma 5, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999 – siano
contemporaneamente presenti le seguenti condizioni:
l’importo sia superiore al 2% dell’importo complessivo dell’appalto
o comunque sia superiore a 100.000 euro;
il costo per manodopera e personale, relativo alle attivita’ da
svolgere nel cantiere cui si riferisce l’appalto, sia superiore al
50% dell’importo delle parti da eseguire;
11) le parti di cui si compone l’intervento che riguardano gli
impianti tecnologici possono essere indicate nei bandi di gara con
riferimento alla categoria generale OG11 oppure con riferimento ad
una o piu’ delle categorie specializzate OS3, OS5, OS28 e OS30;
12) la scelta fra le ipotesi di cui al precedente punto 11) deve
essere effettuata tenendo conto che la declaratoria della categoria
OG11 si riferisce ad un insieme coordinato di impianti da
realizzarsi congiuntamente e che, pertanto, ove non si ricada in
tale situazione, gli impianti vanno singolarmente presi in esame e,
di conseguenza, considerati appartenenti alle specifiche categorie
specializzate quali le OS3, OS5, OS28 e OS30;
Sulla base di quanto premesso e considerato si deve ritenere che:
a) ai fini della qualificazione per opere generali si deve
intendere un insieme di lavorazioni, alcune proprie della categoria
medesima ed altre appartenenti a categorie di opere specializzate;
b) la qualificazione deve essere effettuata tenendo conto delle
declaratorie riportate nell’allegato A al decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000 nonche’ delle indicazioni contenute
nella “Tabella corrispondenze nuove e vecchie categorie” facente
parte del suddetto allegato A considerando che:
quello che rileva per la nuova qualificazione e’ l’effettivo
contenuto delle lavorazioni eseguite;
qualora i certificati dei lavori non permettano la individuazione
certa della natura delle lavorazioni eseguite, questa deve avvenire
a cura della SOA con adeguati accertamenti sulla base di ulteriore
documentazione;
c) le forniture con posa in opera richiamate in talune declaratorie
contenute nell’allegato A al decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000 rilevano, ai fini della qualificazione dei
soggetti esecutori, nella misura in cui abbiano le caratteristiche
previste dall’art. 2, comma 1, ultimo periodo, della legge n.
109/1994, e successive modificazioni, e, cioe’, quando i lavori
assumono rilievo economico superiore al cinquanta per cento;
d) i sub-contratti aventi ad oggetto le forniture con posa in
opera, rilevano – sia ai fini della qualificazione del relativo
esecutore (art. 24, comma 1, lettera a) del decreto del Presidente
della Repubblica n. 34/2000) e sia ai fini dell’applicazione del
meccanismo di determinazione dell’importo utilizzabile per la
qualificazione dell’impresa aggiudicataria (art. 24, comma 1,
lettera b), seconda parte, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 34/2000) – solo se presentano le caratteristiche
indicate dall’art. 18, comma 12, della legge n. 55/1990 e dall’art.
141, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n.
554/1999;
Visto il parere della commissione consultiva pre…

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