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Regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Osservatorio nazionale sui rifiuti, di cui all'articolo 26, comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
di concerto con i
Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, della
sanita’ e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero
dell’ambiente e il relativo regolamento di organizzazione emanato
con decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1987, n. 306;
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, concernente la
disciplina della gestione dei rifiuti, dei rifiuti pericolosi,
degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio in attuazione delle
direttive 91/156/CEE, 91/689/CEE e 94/62/CE, e successive
modificazioni e integrazioni;
Visto in particolare l’articolo 26 del suddetto decreto
legislativo, il quale prevede l’istituzione presso il Ministero
dell’ambiente, dell’Osservatorio nazionale sui rifiuti,
disciplinandone al contempo la composizione e le modalita’ di
costituzione;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988,
n.400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, reso nell’adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi del 22 novembre 1999;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, di
cui alla nota n. GAB/99/23397/B09 del 21 dicembre 1999;
A d o t t a il seguente regolamento:
Art. 1.
Natura e sede dell’Osservatorio
1. L’Osservatorio nazionale sui rifiuti e’ un organo istituito per
lo svolgimento delle funzioni di cui all’articolo 26, comma 1, del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, secondo le modalita’
definite nel comma 2 dello stesso articolo.
2. Esso ha sede in Roma, presso il Ministero dell’ambiente, che
provvede a rendere disponibili locali idonei al suo funzionamento.
Art. 2.
Composizione dell’Osservatorio
1. Ai sensi dell’articolo 26, comma 2, del decreto legislativo n.
22/1997, l’Osservatorio e’ costituito con decreto del Ministro
dell’ambiente di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, ed e’ composto da nove membri, scelti
tra persone esperte in materia, di cui:
a) tre designati dal Ministero dell’ambiente, di cui uno con
funzioni di presidente;
b) due designati dal Ministero dell’industria, di cui uno con
funzioni di vice-presidente;
c) uno designato dal Ministero della sanita’;
d) uno designato dal Ministero delle risorse agricole, alimentari e
forestali;
e) uno designato dal Ministero del tesoro;
f) uno designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome.
2. I componenti dell’Osservatorio, a pena di decadenza, non possono
esercitare direttamente o indirettamente qualsiasi forma di
attivita’ lavorativa, economica o professionale che possa causare
conflitti di interesse con l’attivita’ istituzionale
dell’Osservatorio. A tal fine i componenti dell’Osservatorio sono
tenuti a dichiarare eventuali situazioni di incompatibilita’ o
conflitti di interesse all’atto della nomina o entro trenta giorni
dalla loro eventuale sopravvenienza. Il provvedimento di decadenza
conseguente alla situazione di incompatibilita’ e’ adottato dal
Ministro dell’ambiente di concerto con il Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato all’esito di un procedimento in
contraddittorio con l’interessato.
3. I membri dell’Osservatorio durano in carica cinque anni. Per
tutta la durata dell’incarico ad essi e’ corrisposta una specifica
indennita’ annuale determinata con decreto del Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il
Ministro dell’ambiente e il Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, ai sensi dell’articolo 26, comma 3, del decreto
legislativo n. 22/1997. Al relativo onere si provvede nell’ambito
delle risorse finanziarie di cui al successivo articolo 7. Per
almeno due anni dalla cessazione dell’incarico i componenti
dell’Osservatorio non possono intrattenere, direttamente o
indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di
impiego con le imprese operanti nel settore di competenza
dell’Osservatorio, ovvero con le quali abbiano avuto rapporti a
causa della loro attivita’ quali componenti dell’Osservatorio.
Art. 3.
Funzionamento dell’Osservatorio
1. Il presidente presiede le riunioni dell’Osservatorio e lo
rappresenta in tutte le sedi nazionali ed internazionali, in caso
di assenza o impedimento, le funzioni del presidente sono svolte
dal vice-presidente. In caso di assenza del presidente e del vice-
presidente le riunioni dell’Osservatorio sono presiedute dal
componente di eta’ piu’ elevata, il presidente puo’ delegare membri
dell’Osservatorio a partecipare a riunioni e a incontri di lavoro.
2. Ai fini della validita’ delle riunioni e’ necessaria la presenza
di almeno la maggioranza dei membri in carica. Le decisioni sono
adottate a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parita’,
prevale il voto del presidente. Con deliberazione a maggioranza
assoluta dei componenti, l’Osservatorio disciplina le modalita’ di
convocazione e svolgimento delle proprie riunioni, nonche’ le
modalita’ di elaborazione e tenuta dei verbali e di ogni altra
documentazione diretta a registrare l’attivita’ dell’organismo. I
componenti dell’Osservatorio, i quali sono tenuti all’osservanza
del codice di comportamento, di cui all’articolo 58-bis del decreto
legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni,
adottano nella prima riunione successiva all’entrata in vigore del
presente regolamento, con deliberazione presa a maggioranza
assoluta, un codice etico contenente regole specifiche di
comportamento anche per i dipendenti della segreteria tecnica. Il
codice etico, unitamente al presente regolamento, e’ trasmesso alle
imprese e ai professionisti che operano nei settori di competenza
dell’Osservatorio al momento dell’instaurarsi di un rapporto con
l’Osservatorio stesso.
3. Per lo svolgimento delle attivita’ istruttorie propedeutiche
all’espletamento dei suoi compiti istituzionali, l’Osservatorio
puo’ procedere alla istituzione di gruppi di lavoro, anche
permanenti, con la partecipazione di propri componenti, di membri
della segreteria tecnica di cui al successivo articolo 5, nonche’
di esperti all’uopo incaricati.
4. Il componente dell’Osservatorio che nel corso dell’anno non
partecipa, senza giustificato motivo, a piu’ di tre riunioni
consecutive decade di diritto dalla carica ed e’ sostituito con le
modalita’ di cui all’articolo 2. Il provvedimento di decadenza e’
adottato secondo le modalita’ e il procedimento di cui al comma 2,
dell’articolo 2, dal Ministro dell’ambiente di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
Art. 4.
Programmazione delle attivita’
1. Entro il 30 giugno di ciascun anno l’Osservatorio delibera il
programma annuale di attivita’ per l’anno seguente, corredato delle
indicazioni finanziarie per la sua attuazione. Tale programma e’
approvato con decreto del Ministro dell’ambiente, sentiti i
Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, della
sanita’ e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica.
2. L’approvazione del programma di cui al comma 1 costituisce il
presupposto per l’utilizzo dei fondi di cui all’articolo 26, comma
5, del decreto legislativo n. 22/1997, da parte del dirigente della
struttura del Ministero dell’ambiente cui e’ attribuita la funzione
di supporto organizzativo e contabile dell’Osservatorio, ai sensi
del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
3. Entro il 28 febbraio di ciascun anno l’Osservatorio approva e
trasmette ai Ministri dell’ambiente, dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, della sanita’ e del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica una relazione sulle attivita’
svolte, i risultati conseguiti e le risorse impegnate nel corso
dell’anno precedente, sulla base dei dati forniti dal dirigente
della struttura del Ministero dell’ambiente competente al supporto
amministrativo e contabile all’Osservatorio stesso.
Art. 5.
Segreteria tecnica
1. Per lo svolgimento delle sue funzioni istituzionali,
l’Osservatorio si avvale del supporto tecnico, giuridico-
amministrativo e gestionale di una segreteria tecnica istituita ai
sensi dell’articolo 26, comma 3, del decreto legislativo n.
22/1997.
2. La segreteria tecnica di cui al precedente comma 1 e’ composta
da un massimo di sette membri, nominati con decreto del Ministro
dell’ambiente, di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, su proposta dell’Osservatorio, scelti
tra i dipendenti di amministrazioni pubbliche, di enti pubblici,
anche economici, o di societa’ a partecipazione pubblica, che a tal
fine sono collocati in posizione di comando presso l’Osservatorio
stesso, o in analoga posizione prevista ai fini della messa a
disposizione del personale dagli ordinamenti degli enti di
appartenenza.
3. Nell’ambito di tale contingente di personale l’Osservatorio puo’
avvalersi di personale estraneo alle tipologie di cui al precedente
comma 2, nei limiti delle effettive disponibilita’ finanziarie e in
misura comunque non superiore alle tre unita’. L’inserimento di
tale personale nella segreteria tecnica avviene, previo concorso
pubblico per titoli ed esami, mediante il conferimento di specifico
incarico di durata non superiore a due anni, rinnovabile. Alla
formalizzazione dell’incarico nei modi previsti dalla normativa
vigente provvede, previa formale delibera dell’Osservatorio e su
autorizzazione del presidente, il dirigente della competente
struttura ministeriale di cui all’articolo 4, comma 2.
4. L’incarico di cui ai commi 2 e 3 e’ in…

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