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Direttiva per l'applicazione dell'art. 3 dell'ordinanza n. 3090/2000....

Direttiva per l'applicazione dell'art. 3 dell'ordinanza n. 3090/2000.

Ai Presidenti:
della regione autonoma Valle d’Aosta
della regione Piemonte
della regione Lombardia
della regione Liguria
della regione Emilia-Romagna
della regione Veneto
La disposizione di cui all’art. 3, dell’ordinanza n. 3090/2000
attribuisce al Dipartimento della protezione civile il compito di
emanare direttive per assicurare criteri omogenei nell’erogazione
di contributi per:
1) l’autonoma sistemazione;
2) il rientro nelle abitazioni;
3) la ripresa delle attivita’ produttive.
Nello specificare di seguito criteri e modalita’ per l’erogazione
del beneficio si segnala la necessita’ di una rigorosa
individuazione dei soggetti destinatari del contributo.
Le presenti disposizioni valgono anche per la regione Veneto, che
sara’ ricompresa in un’ordinanza di prossima emanazione.
1. Contributo per l’autonoma sistemazione.
a) Il contributo spetta ai nuclei familiari che alla data del 13
ottobre 2000 abitavano in modo stabile e continuativo in alloggi
che sono stati evacuati perche’ distrutti o dichiarati inagibili,
totalmente o parzialmente, con ordinanza sindacale di sgombero a
seguito degli eventi alluvionali.
La misura massima di L. 600.000 mensili e’ concessa a favore di
nuclei familiari composti da un minimo di quattro persone.
Nell’ipotesi di un nucleo familiare composto da meno di quattro
unita’, la misura e’ stabilita in L. 150.000 a persona,
assicurando, comunque a favore di un singolo soggetto la somma di
L. 200.000. I contributi, da erogare mensilmente, spettano ai
nuclei familiari evacuati da alloggi distrutti o dichiarati
inagibili e che hanno trovato una autonoma sistemazione abitativa
anche a titolo non oneroso.
b) Le domande per accedere al contributo, da effettuarsi sulla base
di autocertificazione utilizzando lo schema di richiesta allegato
A, devono essere presentate al sindaco del comune di residenza.
c) Il sindaco, accertata la sussistenza dei presupposti per
l’erogazione del contributo, provvede a trasmettere l’elenco dei
contributi ammissibili al presidente della regione competente per
territorio, e provvede altresi’, all’erogazione dei medesimi entro
dieci giorni dall’avvenuta disponibilita’ dei fondi. La regione
provvede a trasferire immediatamente ai comuni le risorse
necessarie.
2. Contributi per il rapido rientro nelle unita’ abitative
danneggiate.
a) Al fine di consentire un rapido rientro dei residenti nelle
abitazioni danneggiate dagli eventi alluvionali dell’ottobre 2000
e’ concesso un contributo massimo di lire quaranta milioni per
unita’ abitativa. Da eventuali provvidenze riconosciute allo stesso
titolo sara’ detratto il contributo erogato.
Il contributo spetta ai proprietari, comproprietari, o usufruttuari
delle abitazioni o a soggetti da questi delegati.
Una quota non superiore al 30% del contributo massimo puo’ essere
concessa per l’acquisto o ripristino di beni mobili di prima
necessita’. In tal caso il contributo e’ concesso al soggetto che
ha effettivamente subito il danno, compresi gli affittuari.
Per i beni mobili registrati e’ concesso al proprietario un
contributo pari all’importo risultante dalla fattura di riparazione
o, in caso di rottamazione dichiarata a mezzo di
autocertificazione, a quello del valore desunto dai listini
correnti e comunque nel limite massimo di lire dieci milioni.
Sono ammesse a contributo tutte le spese documentabili mediante
fatture. I lavori devono comunque riguardare solo il ripristino
delle strutture esistenti e direttamente funzionali al rientro.
Nell’ambito del contributo massimo concedibile, sono consentiti
lavori in economia per importi non superiori a lire venti milioni,
da documentare comunque mediante fatture per l’acquisto dei
materiali impiegati, nonche’ con documenti giustificativi per oneri
connessi.
Per contributi fino a lire otto milioni e’ sufficiente
l’autocertificazione.
b) Le domande per accedere al contributo, da effettuarsi sulla base
di autocertificazione utilizzando lo schema di richiesta allegato
B, devono essere presentate al sindaco del comune di residenza.
c) Il sindaco, accertata la sussistenza dei presupposti per
l’erogazione del contributo, provvede a trasmettere l’elenco dei
contributi ammissibili al presidente della regione competente per
territorio, il quale in relazione alle disponibilita’ finanziarie,
provvede a trasferire al comune le risorse relative.
d) Il sindaco provvede alla liquidazione immediata di un acconto
fino a lire dieci milioni per ciascun nucleo familiare fino a due
persone, aumentato di lire un milione per ogni componente in piu’,
e comunque fino ad un massimo di lire quindici milioni, oltre
all’intero contributo per i beni mobili registrati. Il sindaco
provvedera’ successivamente all’erogazione delle somme a saldo del
contributo a rendicontazione completa delle spese effettivamente
sostenute. La regione provvede a trasferire immediatamente ai
comuni le risorse necessarie.
3. Contributi per la ripresa delle attivita’ produttive.
a) Per favorire la ripresa delle attivita’ produttive, compresi gli
studi professionali, gravemente danneggiate in conseguenza degli
eventi alluvionali dell’ottobre 2000 e’ concesso un contributo fino
ad un massimo di lire sessanta milioni.
Da eventuali provvidenze riconosciute allo stesso titolo sara’
detratto il contributo erogato.
b) Sono ammissibili tutte le spese, documentabili mediante fattura,
riguardanti il ripristino delle strutture delle attrezzature e
delle scorte andate perdute, comunque strettamente funzionali alla
ripresa delle attivita’.
c) Nell’ambito del contributo massimo concedibile, sono consentiti
lavori in economia per importi non superiori a lire venti milioni,
da documentare comunque mediante fatture per l’acquisto dei
materiali impiegati, nonche’ con documenti giustificativi per oneri
connessi.
d) Le domande per accedere al contributo, da effettuarsi sulla base
di autocertificazione utilizzando lo schema di richiesta allegato
C, devono essere presentate al sindaco del comune ove ha sede
l’attivita’ produttiva.
e) Il sindaco provvede a trasmettere l’elenco dei contributi
ammissibili al presidente della regione competente per territorio
il quale in relazione alle disponibilita’ finanziarie, provvede a
trasferire al comune le risorse relative.
f) Il sindaco provvede all’immediata liquidazione di un acconto
fino ad un massimo di trenta milioni di lire per soggetto
richiedente; l’importo massimo dell’acconto e’ concesso per danni
superiori a settantacinque milioni di lire. La regione provvede a
trasferire immediatamente ai comuni le risorse necessarie.
Per la liquidazione definitiva dei contributi superiori a lire
trenta milioni, i soggetti privati interessati (cittadini,
imprese), saranno tenuti a presentare una perizia asseverata sui
danni subiti, che sara’ ricompresa nelle spese ammissibili.
E’ pertanto opportuno che la documentazione relativa ai danni,
anche fotografica, venga da subito raccolta e custodita.
Roma, 23 ottobre 2000
Il Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della
protezione civile Bianco
Allegato A
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Allegato B
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pag. 46
Allegato C
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