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Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia in materia di installazione ed esercizio degli impianti di distribuzione dei carburanti per autotrazione ubicati sulle autostrade e sui raccordi autostradali.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;

Vista la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, che ha
approvato lo statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia;

Sentita la commissione paritetica prevista dall’articolo 65 dello
statuto speciale;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 15 settembre 2000;

Sulla proposta del Presidente del Consialio dei Ministri e del
Ministro per gli affari regionali, di concerto con i Ministri del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica e
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del commercio
con l’estero;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.
Trasferimento di funzioni amministrative in materia di impianti
autostradali

l. Sono trasferite alla regione Friuli-Venezia Giulia, ai sensi
dell’articolo 4, comma 1, numero 6), e dell’articolo 8 dello
Statuto, tutte le funzioni amministrative in materia di
installazione ed esercizio degli impianti di distribuzione dei
carburanti per autotrazione ubicati sulle autostrade e sui raccordi
autostradali.
Art. 2.
Decorrenza dell’esercizio delle competenze

1. Il trasferimento delle funzioni previste dal presente decreto
decorre dalla data della sua entrata in vigore.

2. Fino alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni
regionali disciplinanti la materia oggetto del presente decreto,
continua ad applicarsi la normativa statale vigente.

3. I provvedimenti gia’ iniziati alla data del trasferimento delle
funzioni sono conclusi dalla regione. Le amministrazioni dello
Stato competenti consegnano alla regione gli atti concernenti i
procedimenti pendenti.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 6 ottobre 2000

CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Loiero, Ministro per gli affari regionali
Visco, Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazioneeconomica
Letta, Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
del commercio con l’estero
Visto, il Guardasigilli: Fassino
_____________________________
NOTE
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materie ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare leggi e di
emanare i decreti aventi valore di leggi e regolamenti.
– La legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, e’ stata
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 1o febbraio 1963.
– L’art. 65 dello statuto speciale per la regione Friuli-Venezia
Giulia, approvato con legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 1o febbraio 1963),
e’ cosi’ formulato:
“Art. 65. – Con decreti legislativi, sentita una commissione
paritetica di sei membri, nominati tre dal Governo della Repubblica
e tre dal consiglio regionale, saranno stabilite le norme di
attuazione del presente statuto e quelle relative al trasferimento
all’amministrazione regionale degli uffici statali che nel Friuli-
Venezia Giulia adempiono a funzioni attribuite alla regione.”.

Nota all’art. 1:
– Si riporta il testo dell’art. 4 e dell’art. 8 dello statuto
speciale per la regione Friuli-Venezia Giulia: “Art. 4. – In
armonia con la Costituzione, con i principi generali
dell’ordinamento giuridico dello Stato, con le norme fondamentali
delle riforme economico-sociali e con gli obblighi internazionali
dello Stato, nonche’ nel rispetto degli interessi nazionali e di
quelli delle altre regioni, la regione ha potesta’ legislativa
nelle seguenti materie:
1) ordinamento degli uffici e degli enti dipendenti dalla regione e
stato giuridico ed economico del personale ad essi addetto:
1-bis) ordinamento degli enti locali e delle relative
circoscrizioni;
2) agricoltura e foreste, bonifiche, ordinamento delle minime
unita’ culturali e ricomposizione fondiaria, irrigazione, opere di
miglioramento agrario e fondiario, zootecnia, ittica, economia
montana, corpo forestale;
3) caccia e pesca;
4) usi civici;
5) impianto e tenuta dei libri fondiari;
6) industria e commercio;
7) artigianato;
8) mercati e fiere;
9) viabilita’, acquedotti e lavori pubblici di interesse locale e
regionale;
10) turismo e industria alberghiera;
11) trasporti su funivie e linee automobilistiche, tranviarie, di
interesse regionale;
12) urbanistica;
13) acque minerali e termali;
14) istituzioni culturali, ricreative e sportive; musei e
biblioteche di interesse locale e regionale”.
“Art. 8. – La regione esercita le funzioni amministrative nelle
materie in cui ha potesta’ legislativa a norma degli articoli 4 e
5, salvo quelle attribuite agli enti locali dalle leggi della
Repubblica”

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