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Chiusura del procedimento avviato ai sensi della delibera dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 24 giugno 1998, n. 61/98 con riferimento agli impianti di cui all'art. 3, comma 7, secondo e terzo periodo, della legge 14 novembre 1995, n. 481, e gli impianti di cui all'art. 2, comma 2, del decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 25 settembre 1992. (Deliberazione n. 188/00).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIAELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 12 ottobre 2000;
Premesso che:
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di seguito:
l’Autorita’) con delibera 24 giugno 1998, n. 61/98 (di seguito:
delibera n. 61/98) ha avviato un procedimento per la formazione del
provvedimento di aggiornamento di cui all’art. 20, comma 1 e
all’art. 22, comma 5 della legge 9 gennaio 1991, n. 9;
l’Autorita’, con deliberazione 8 giugno 1999, n. 81/99, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 158 dell’8 luglio
1999 (di seguito: deliberazione n. 81/99), ha da un lato aggiornato
i sopracitati prezzi e contributi, limitatamente ai soggetti i cui
livelli di contribuzione nel settore delle energie rinnovabili e
assimilate non fossero sicuramente “congelati” per effetto
dell’art. 3, comma 7, secondo periodo, della legge 14 novembre
1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/1995) (vale a dire i
soggetti titolari di iniziative diverse da quelle cosiddette
“prescelte”), dall’altro lato ha deciso di prolungare l’istruttoria
limitatamente all’estensione dell’aggiornamento alle cosiddette
“iniziative prescelte”;
in particolare, con riferimento alle cosiddette “iniziative
prescelte” e a motivo della controversa formulazione dell’art. 3,
comma 7, secondo periodo, della legge n. 481/1995, l’Autorita’ ha
preso atto, anche in ragione delle osservazioni presentate dai
soggetti interessati nel corso della consultazione, che detta
disposizione potesse essere interpretata anche nel senso della
“legificazione” di disposizioni del provvedimento del Comitato
interministeriale dei prezzi 29 aprile 1992, n. 6 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 109 del 12 maggio 1992,
come integrato e modificato dal decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 4 agosto 1994,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 186 del
10 agosto 1994 (di seguito: provvedimento CIP n. 6/92), finalizzata
a riconoscere una particolare tutela ai titolari delle iniziative
inserite sino alla VI delle graduatorie di priorita’ di
programmazione degli interventi realizzativi dell’Enel S.p.a. e
degli altri produttori degli impianti utilizzanti fonti rinnovabili
e assimilate (le soprarichiamate “iniziative prescelte”), nonche’
agli altri soggetti a questi equiparati;
il Consiglio di Stato, investito della questione di cui al
precedente alinea ha, con parere della sezione prima, 9 dicembre
1999, n. 996/99, interpretato l’art. 3, comma 7, della legge n.
481/1995, affermando che in forza di tale disposizione le
“iniziative prescelte” sono, per tutta la durata delle relative
convenzioni, “congelate” nella struttura e nel regime dei prezzi
incentivanti all’epoca fissati con il provvedimento CIP n. 6/92, e
quindi poste al riparo dal generale potere di revisione tariffaria
riconosciuto all’Autorita’ dal primo periodo dello stesso articolo
3, comma 7, della legge n. 481/1995;
Visti:
la legge 9 gennaio 1991, n. 9;
l’art. 1, comma 21, della legge n. 537/1993;
gli articoli 3, comma 1, e 3, comma 7, della legge n. 481/1995;
l’art. 5, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della
Repubblica n. 373/1994;
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, emanato per
l’attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il
mercato interno dell’energia elettrica ed, in particolare, l’art.
3, commi 4 e 12, e l’art. 15, comma 1;
Visto il provvedimento CIP n. 6/92, nonche’ la relazione tecnica
allegata allo stesso provvedimento;
Visto il decreto del Ministro dell’industria del commercio e
dell’artigianato 25 settembre 1992, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – Serie generale – n. 235 del 6 ottobre 1992;
Viste:
la delibera dell’Autorita’ 30 maggio 1997, n. 61/97, recante
disposizioni in materia di svolgimento dei procedimenti per la
formazione delle decisioni di competenza della medesima Autorita’;
la delibera dell’Autorita’ 24 giugno 1998, n. 61/98;
la deliberazione dell’Autorita’ n. 81/99, che integra i meccanismi
di aggiornamento prima operanti, attuando una previsione contenuta
nel provvedimento CIP n. 6/92, dove e’ disposto che i prezzi ed i
contributi siano aggiornati tenendo conto dell’evoluzione
tecnologica e proroga il termine di chiusura del procedimento
avviato con delibera n. 61/98;
Considerato che:
la pronuncia del Consiglio di Stato abbia consentito di acquisire
elementi conoscitivi dirimenti in ordine al valore da attribuire al
disposto dell’art. 3, comma 7, legge n. 481/1995, quanto
all’estensibilita’ dell’aggiornamento biennale alle cosiddette
“iniziative prescelte”;
non si rendono piu’ necessari ulteriori approfondimenti istruttori
in ordine al significato da attribuire alla richiamata disposizione
dell’art. 3, comma 7, secondo periodo, della legge n. 481/1995;
Ritenuto che, stante l’inquadramento operato dal Consiglio di Stato
nel sopracitato parere nell’ambito del quadro normativo vigente,
l’Autorita’ non sia legittimata a disporre l’aggiornamento
tariffario nei confronti delle “iniziative prescelte”;
Ritenuto di non poter estendere, a legislazione invariata,
l’efficacia della deliberazione n. 81/99 agli impianti di cui alle
cosiddette “iniziative prescelte”;
Delibera:
Di chiudere il procedimento avviato con delibera dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 24 giugno 1998, n. 61/98 il cui
termine di chiusura e’ stato prorogato con deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 8 giugno 1999, n.
81/99, escludendo l’estensione dell’efficacia della deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas 8 giugno 1999, n.
81/99 agli impianti di cui all’art. 3, comma 7, secondo e terzo
periodo, della legge 14 novembre 1995, n. 481, e agli impianti di
cui all’art. 2, comma 2, del decreto del Ministro dell’industria
del commercio e dell’artigianato 25 settembre 1992, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 235 del 6 ottobre
1992, per i quali sia stato adempiuto l’onere imposto dal medesimo
articolo.
Di pubblicare la presente deliberazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana con efficacia dal giorno della
pubblicazione.
Milano, 12 ottobre 2000
Il presidente: Ranci

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