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Disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della cassa conguaglio per il settore elettrico. (Deliberazione n. 194/00).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 18 ottobre 2000, premesso che: con deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di seguito:
l’Autorita’) 21 maggio 1998, n. 47/98 (di seguito: deliberazione n.
47/98) sono state adottate, previa acquisizione della prescritta
intesa del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, rilasciata con nota in data 20 maggio
1998, disposizioni urgenti sulla Cassa conguaglio per il settore
elettrico (di seguito: Cassa conguaglio), tra l’altro consistenti
nello scioglimento del Comitato di gestione in carica e nella
contestuale istituzione di un collegio commissariale con mandato
annuale;
con deliberazione dell’Autorita’ 8 giugno 1999, n. 83/99 (di
seguito: deliberazione n. 83/99), il collegio commissariale della
cassa conguaglio, come sopra costituito, e’ stato prorogato al 30
maggio 2000 al fine di consentire a detto collegio di consolidare i
risultati operativi conseguiti sul piano della efficienza nelle
procedure di gestione dei sistemi di perequazione e di formulare
una proposta di nuova organizzazione della Cassa conguaglio per il
settore elettrico, estesa anche ai sistemi di controllo contabile
interno, che tenga conto della nuova disciplina del mercato
elettrico;
il collegio commissariale ha espletato i compiti in relazione ai
quali e’ stata disposta la proroga di cui alla deliberazione n.
83/99 e, in particolare:
a) ha consolidato i risultati operativi conseguiti sia sul piano
della efficienza nelle procedure di gestione dei sistemi di
perequazione mediante il completamento delle procedure per il
recupero degli arretrati relativi alle erogazioni di competenza
degli esercizi passati sia, sul piano organizzativo, mediante
l’impianto della rete informatica degli uffici, la definizione
delle procedure per l’effettuazione dei controlli tecnico-
amministrativi presso le imprese e il rinnovo della convenzione con
l’istituto cassiere. Tali risultati sono descritti nei documenti
“Relazione all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
sull’attivita’ svolta dal collegio commissariale dal 1 aprile 1999
al 1 luglio 1999” e “Relazione all’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas sull’attivita’ svolta dal collegio commissariale
dal 1 ottobre 1999 al 31 dicembre 1999”, trasmessi all’Autorita’,
rispettivamente, con note in data 4 agosto 1999, prot. n. 1013, e 3
aprile 2000, prot. n. 464, e dall’Autorita’ successivamente
trasmesse al Ragioniere generale dello Stato e al Presidente della
sezione del controllo sugli atti del Governo e delle
amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, rispettivamente,
con note in data 20 settembre 1999, prot. PR/M99/1388 e in data 7
aprile 2000, prot. PR/M00/585;
b) ha presentato, con nota in data 27 gennaio 2000, prot. 0064, una
relazione recante “Proposte e osservazioni del collegio
commissariale in materia di riforma o riassetto della Cassa
conguaglio per il settore elettrico e dei sistemi perequazione”;
con delibera 30 maggio 2000, n. 102/00, l’Autorita’ ha assunto la
decisione di rinnovare le disposizioni urgenti concernenti la Cassa
conguaglio adottate con la deliberazione n. 47/98, prorogando il
collegio commissariale della medesima Cassa conguaglio nella sua
iniziale composizione per il periodo necessario all’adozione dei
provvedimenti aventi ad oggetto la ridefinizione della disciplina
della Cassa conguaglio e, piu’ in generale, dei sistemi di
perequazione, anche con riferimento ai profili di organizzazione;
Premesso inoltre che, con riferimento alle prospettive di
intervento ai fini della ridefinizione della disciplina della Cassa
conguaglio e, piu’ in generale, dei sistemi di perequazione:
a) la riforma del settore dell’energia elettrica in attuazione
delle disposizioni del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di
seguito: decreto legislativo n. 79/1999) non e’ ancora giunta a
compimento con riferimento a profili di rilievo quali la
costituzione ed entrata in operativita’ dell’acquirente unico, la
disciplina del sistema delle offerte di acquisto e vendita di
energia elettrica e la cessione di capacita’ produttiva dell’Enel
S.p.a. previsti, rispettivamente, dagli articoli 4, 5 e 8 del
medesimo decreto legislativo;
b) sono state annunciate misure in relazione all’art. 14 del
decreto legislativo n. 79/1999 afferenti aspetti che incidono
significativamente sull’assetto regolativo del settore dell’energia
elettrica quali, in primo luogo, la riduzione delle soglie di
consumo al superamento delle quali consegue il riconoscimento della
qualifica di cliente idoneo e, di conseguenza, l’assetto del
mercato libero dell’energia elettrica;
c) il riordino del sistema tariffario del settore dell’energia
elettrica, previsto dalla legge 14 novembre 1995, n. 481 (di
seguito:
legge n. 481/1995), cui l’Autorita’ ha provveduto con la
deliberazione 29 dicembre 1999, n. 204/99 (di seguito:
deliberazione n. 204/99), non ha trovato ancora piena attuazione,
essendo stato previsto dall’Autorita’, nella stessa deliberazione,
un periodo di transizione, anche al fine di dare attuazione alle
esigenze di gradualita’ evidenziate nel documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2000-2003, presentato dal
Presidente del Consiglio dei Ministri il 1 luglio 1999 e approvato
con le risoluzioni del Senato della Repubblica in data 29 luglio
1999 e della Camera dei deputati in data 29 luglio 1999;
d) nella riforma del settore dell’energia elettrica come
prefigurata dal decreto legislativo n. 79/1999, gli obiettivi di
trasparenza dell’ordinamento tariffario e di garanzia
dell’equilibrio economico-finanziario delle imprese esercenti, in
presenza del vincolo di uniformita’ tariffaria per tipologie di
utenza posto dalla legge n. 481/1995, richiedono la definizione di
sistemi di perequazione dei costi di distribuzione dell’energia
elettrica, come peraltro esplicitamente previsto dall’art. 3, comma
6, della legge n. 481/1995;
e) i sistemi di perequazione, sia esistenti che di nuova
istituzione, sono necessari per la gestione della transizione alla
nuova organizzazione del settore dell’energia elettrica ed al nuovo
ordinamento tariffario; in particolare, sono attualmente ancora
operanti la perequazione dei costi riconosciuti per l’acquisto dei
combustibili necessari per la produzione, a mezzo di impianti
termoelettrici, di energia elettrica destinata ai clienti finali
del mercato vincolato ed il sistema di integrazione tariffaria alle
imprese elettriche minori non trasferite all’Enel; e, infine, e’
stato attivato, ai sensi della deliberazione dell’Autorita’ del 9
marzo 2000, n. 53/00 (di seguito: deliberazione n. 53/00), un
sistema di perequazione relativo all’ulteriore componente di ricavo
riconosciuta alla produzione di energia elettrica destinata ai
clienti finali del mercato vincolato;
f) i sistemi di perequazione continueranno ad essere necessari per
la gestione di flussi finanziari generati da prestazioni
patrimoniali imposte all’utenza per il finanziamento di finalita’
di carattere generale (quali, a titolo esemplificativo: le
maggiorazioni del corrispettivo per l’accesso alla rete di
trasmissione nazionale e per il suo uso, a copertura di oneri
generali afferenti il sistema elettrico, secondo le previsioni
dell’art. 3, commi 10 e 11, del decreto legislativo n. 79/1999);
g) allo stato attuale i nuovi sistemi di perequazione non sono
stati completamente definiti, avendo l’Autorita’ approvato, in data
8 giugno 2000, e successivamente diffuso, il documento per la
consultazione recante “Criteri per la definizione dei sistemi di
perequazione dei costi di distribuzione e di altri oneri a carico
dei distributori di energia elettrica”, nel quale, tra l’altro, si
delinea una sequenza procedurale che condurra’ alla definizione di
tali sistemi non prima del dicembre del corrente anno;
h) di conseguenza, non e’ ancora possibile definire l’impianto
organizzativo necessario al funzionamento, a regime, dei nuovi
sistemi di perequazione e deve, pertanto, essere mantenuta in
operativita’ la Cassa conguaglio;
i) a fronte del venir meno delle condizioni che avevano
giustificato l’adozione della deliberazione n. 47/98, si pone la
necessita’ di adottare gli interventi minimi di implementazione
dell’attuale assetto organizzativo e procedurale della Cassa
conguaglio, delineati dallo stesso collegio commissariale o
comunque ricavabili dalla prassi operativa di tale organismo, al
fine di consolidare, sino all’adozione dei provvedimenti di riforma
del sistema di perequazione, i risultati operativi conseguiti dal
collegio commissariale;
In relazione all’esigenza di cui al precedente alinea l’Autorita’
con delibera 29 giugno 2000, n. 118/00 (di seguito: delibera n.
118/00), ha deciso di sottoporre al Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, ai fini
dell’acquisizione della necessaria intesa, disposizioni recanti un
regime minimo di norme in materia di organizzazione e funzionamento
della Cassa conguaglio con primario riferimento alla composizione
degli organi di gestione e di controllo che deve essere snellita e
resa piu’ funzionale;
Visti:
il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 15
settembre 1947, n. 396;
il decreto legislativo 26 gennaio 1948, n. 98 e, in particolare
l’art. 2;
la legge 6 dicembre 1962, n. 1643;
la legge 25 novembre 1971, n. 1041;
la legge 29 ottobre 1984, n. 720;
il decreto legislativo 27 genn…

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