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Approvazione del quadro finanziario programmatico relativo alle aree d...

Approvazione del quadro finanziario programmatico relativo alle aree del centro-nord (obiettivo 2). Periodo 2000-2006. (Deliberazione n. 95/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALEPER LA PROGAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 16 aprile 1987, n. 183 che, agli articoli 2 e 3,
individua le competenze di questo comitato in tema di coordinamento
delle politiche comunitarie, tra le quali l’elaborazione degli
indirizzi generali da adottare per l’azione italiana in sede
comunitaria al fine di assicurare il raccordo tra le iniziative
delle varie amministrazioni interessate, nonche’ l’adozione di
direttive generali per il proficuo utilizzo dei flussi finanziari,
sia comunitari che nazionali;
Visto l’art. 7 della legge 3 aprile 1997, n. 94, che dispone
l’unificazione del Ministero del tesoro e del Ministero del
bilancio e della programmazione economica e reca delega al Governo
per l’emanazione di uno o piu’ decreti legislativi diretti alla
ridefinizione delle competenze di questo comitato e del Ministero
come sopra unificato;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, con il quale
e’ stata data attuazione al disposto dell’art. 7 della legge n.
94/1997;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998,
n. 38, con il quale – come previsto all’art. 2, comma 2, del citato
decreto legislativo n. 430/1997 – sono state, tra l’altro, definite
le attribuzioni dei dipartimenti in cui e’ articolato il Ministero
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
Visti i regolamenti emanati dall’Unione europea concernenti la
disciplina dei fondi strutturali;
Vista la decisione della Commissione europea del 1o luglio 1999, n.
1771, che stabilisce un massimale di popolazione per Stato membro
nel quadro dell’obiettivo 2, dei fondi strutturali per il periodo
dal 2000 al 2006, indicato per l’Italia in 7.402.000 abitanti;
Vista la decisione della Commissione europea del 1o luglio 1999, n.
1772, che stabilisce una ripartizione indicativa per Stato membro
degli stanziamenti d’impegno a titolo dell’obiettivo 2, dei fondi
strutturali per il periodo dal 2000 al 2006, indicati in 2.145
Meuro, pari a circa 4.153 miliardi di lire e, a titolo del sostegno
transitorio (c.d. phasing-out) dell’obiettivo 2, dei fondi
strutturali per il periodo dal 2000 al 2005, indicati in 377 Meuro,
pari a circa 730 miliardi di lire;
Tenuto conto che in data 26 luglio 1999, la Conferenza dei
presidenti delle regioni e province autonome ha proposto una
ripartizione delle quote di popolazione per l’obiettivo 2, in base
alla quale il Ministero del tesoro, bilancio e programmazione
economica ha presentato la prima proposta di zonizzazione per
l’obiettivo 2;
Considerato che, al fine di soddisfare le richieste della
Commissione europea sul rispetto delle disposizioni del regolamento
n. 1260/99 emerse nel corso del negoziato sull’obiettivo 2, il
Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica, nella
riunione con i presidenti delle regioni del centro nord, tenutasi
in data 2 marzo 2000, ha proposto una diversa ripartizione delle
predette quote di popolazione, che e’ stata condivisa da tutte le
regioni e province autonome interessate, ad esclusione del Friuli-
Venezia Giulia e della Valle d’Aosta che si sono riservate di
esprimersi in proposito;
Considerato altresi’ che le regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle
d’Aosta, rispettivamente in data 14 giugno 2000 e 15 giugno 2000,
hanno sciolto la propria riserva permettendo di raggiungere
l’intesa definitiva sulla ripartizione della popolazione
dell’obiettivo 2, in base alla quale e’ stato possibile presentare
alla commissione europea la relativa proposta di zonizzazione;
Tenuto conto che nel corso dell’incontro del 15 giugno 2000, dei
presidenti delle regioni e delle province autonome del centro-nord
con il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Ministro del
tesoro e’ stata confermata la proposta di riallocazione della
popolazione ricadente in obiettivo 2 fra le regioni Liguria,
Piemonte e Lombardia, come concordato tra le stesse regioni in data
9 giugno 2000, a compensazione anche di quella ricadente nelle aree
di cui all’art. 87, punto 3, lettera c, del trattato;
Vista la decisione della Commissione europea C (2000) 2327 del 27
luglio 2000, con la quale e’ stato definito l’elenco delle zone cui
si applica l’obiettivo 2, con relativa popolazione;
Vista la proposta del Ministero del tesoro, bilancio e
programmazione economica, Dipartimento per le politiche di sviluppo
e coesione, di assegnare alle regioni e alle province autonome del
centro-nord le risorse relative al sostegno transitorio delle aree
in phasing-out, attribuendo il 40% delle stesse sulla base della
ricaduta proporzionale tra le regioni degli effetti della riduzione
di popolazione dell’obiettivo 2, intervenuta nel periodo 2000-2006
a seguito del regolamento comunitario n. 1260/99 rispetto al
precedente periodo di programmazione (phasing-out teorico), ed il
rimanente 60% in proporzione alla popolazione regionale ricadente
nelle aree che beneficiano del sostegno transitorio (phasing-out
effettivo), ai fini di una equitativa attribuzione delle risorse
disponibili;
Considerato che l’indicizzazione sia delle risorse destinate
all’obiettivo 2, sia delle risorse spettanti alle aree in sostegno
transitorio, sara’ assegnata successivamente, previa
quantificazione da definire di concerto con la Commissione europea;
Vista la propria delibera n. 140 del 22 dicembre 1998, con la quale
sono state approvate le linee programmatiche per l’avvio della
programmazione dei Fondi strutturali comunitari 2000-2006;
Considerato che, in base alla normativa richiamata e nell’ambito
degli indirizzi fissati dal Governo, compete a questo Comitato
definire le linee di politica economica da perseguire in ambito
nazionale, comunitario ed internazionale, nonche’ gli indirizzi
generali di politica economica per la valorizzazione dei processi
di sviluppo delle diverse aree del Paese, con particolare riguardo
alle aree depresse;
Considerato che il decreto del Presidente della Repubblica n.
38/1998 affida al Dipartimento per le politiche di sviluppo e di
coesione del Ministero del tesoro, bilancio e programmazione
economica, tra l’altro, il compito di provvedere alle iniziative in
materia di utilizzazione dei Fondi strutturali comunitari secondo
le direttive generali di questo Comitato e di curare l’inoltro
delle richieste di cofinanziamento agli organismi comunitari;
Tenuto conto del rafforzamento delle tendenze in atto in tema di
programmazione, riconducibili:
a) al decentramento delle responsabilita’ ai livelli locali di
governo e alla valorizzazione del partenariato istituzionale ed
economico sociale;
b) all’integrazione dei fondi pubblici per investimento, mediante
gli ordinari stanziamenti di bilancio per le diverse linee
d’intervento; gli stanziamenti nazionali di carattere aggiuntivo,
specificamente destinati alle aree depresse; il cofinanziamento
nazionale dei Fondi strutturali comunitari e, nello spirito del
partenariato, le risorse pubbliche locali e le risorse private;
c) alla piena armonizzazione delle politiche settoriali –
trasversali e territoriali – finalizzandole al conseguimento di
obiettivi fissati dalla programmazione nazionale;
d) all’integrazione delle politiche ambientali nella programmazione
e nella realizzazione delle politiche territoriali e settoriali, al
fine di garantire la sostenibilita’ dello sviluppo;
Considerata l’importanza del rispetto dei principi di:
a) integrazione della programmazione 2000-2006 con le seguenti
politiche di carattere trasversale: politiche attive del lavoro, di
sostenibilita’ ambientale, delle pari opportunita’ tra uomini e
donne, per le categorie svantaggiate e a rischio di
marginalizzazione, politiche dell’agricoltura e dello sviluppo
rurale e per l’internazionalizzazione economica e culturale;
b) riconoscimento di un ruolo centrale all’integrazione sociale ed
al miglioramento della partecipazione femminile, in coerenza con il
quarto pilastro della strategia europea per l’occupazione, dedicato
alle pari opportunita’;
c) programmazione integrata e verificabile in itinere da parte di
tutti i soggetti responsabili dell’attuazione;
d) impostazione di un sistema efficiente e di metodologie condivise
di valutazione ex ante, in itinere ed ex post;
Tenuto conto che la predetta proposta e’ stata valutata
favorevolmente, nella seduta del 1o agosto 2000, dalla prima
commissione per il coordinamento delle politiche economiche
nazionali con le politiche comunitarie, istituita ai sensi delle
delibere di questo Comitato n. 63 del 9 luglio 1998 e n. 79 del 5
agosto 1998;
Sentita la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome nella seduta del 3 agosto 2000;
Su proposta del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Delibera:
1. Risorse comunitarie complessive.
Le risorse comunitarie complessivamente programmabili, per il
periodo 2000-2006 a favore delle regioni dell’obiettivo 2 assommano
a lire 4.153 miliardi (2.145 Meuro) a cui si aggiungono, a titolo
di sostegno transitorio, lire 730 miliardi (377 Meuro) per un
totale di lire 4.883 miliardi (2.522 Meuro). Tali risorse sono
ripartite tra le regioni e le province autonome del centro-nord
secondo le tabelle A e B allegate alla presente delibera della
quale costituiscono parte integrante.
Le risorse finanziarie dell’indicizzazione saranno quantificate
successivamente di concerto con la Commissione europea.
La copertura del predetto importo di lire 4.883 miliardi (2.522
Meuro) nonche’ quello derivante dall’indicizzazione, sara’ posta a
carico del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
2. Risorse di cofinanziamento nazionale.
Il finanziamento pubblico nazionale da destinare al sostegno dei
programmi d’intervento, commisurato alla quota comunitaria di
finanziamento, e’ provvisoriamente quantificato in lire 4.883
miliardi (2.522 Meuro), ivi comprese le risorse finalizzate al
sostegno transitorio.
La quota nazionale pubblica di cofinanziamento a copertura dei
documenti unici di programmazione (DOCUP) e’ stabilita secondo le
modalita’ di seguito indicate:
per le misure a gestione regionale il 70% della quota nazionale
pubblica prevista da ciascun piano finanziario fa carico alle
disponibilita’ del Fondo di rotazione ex lege n. 183/1987, mentre
il restante 30%, rimane a carico delle disponibilita’ delle regioni
e province autonome, e/o degli enti locali titolari delle azioni in
esse previste;
per le misure gestite dalle amministrazioni centrali dello Stato il
100% della quota nazionale pubblica fa carico alle disponibilita’
del predetto Fondo di rotazione.
All’adeguamento dell’importo sopra indicato di lire 4.883 miliardi
(2.522 Meuro), in conseguenza dell’approvazione dei piani
finanziari dei singoli DOCUP, si provvedera’ secondo quanto
stabilito dalla delibera CIPE n. 141/99 del 6 agosto 1999 e dal
decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e programmazione
economica del 15 maggio 2000 “Attribuzione delle quote di
cofinanziamento nazionale a carico della legge n. 183/1987 per gli
interventi di politica comunitaria”.
Con la stessa procedura si provvedera’ ad attribuire le risorse
finanziarie nazionali a fronte dell’indicizzazione, a seguito della
relativa ripartizione della corrispondente quota comunitaria per
l’obiettivo 2 e per il phasing-out.
3. Premialita’.
La riserva di performance, prevista dall’art. 7 del regolamento
comunitario n. 1260/99, sara’ assegnata a ciascun DOCUP, secondo le
modalita’ dell’art. 44 del citato regolamento, in stretta
concertazione con la Commissione europea, e, in particolare, sulla
base di un limitato numero di indicatori di sorveglianza che
riflettano l’efficacia, la gestione, e l’attuazione finanziaria e
che misurano i risultati delle misure a meta’ percorso in relazione
ai loro obiettivi specifici inizialmente individuati.
4. Complementi di programmazione.
Le singole amministrazioni regionali e le province autonome
titolari di DOCUP dovranno presentare, entro tre mesi dalla data di
approvazione dei relativi documenti, il complemento di
programmazione di cui agli articoli 9 e 18 del regolamento
comunitario n. 1260/99, con la specifica delle singole misure
d’intervento in esso contenute.
5. Inoltro dei DOCUP alla Commissione europea.
Il Ministero del tesoro, bilancio e programmazione economica e’
autorizzato a inoltrare alla Commissione europea i DOCUP delle
regioni del centro-nord, ed a concertare, nel rispetto dei principi
del partenariato istituzionale, le necessarie integrazioni e
modifiche che ne consentano la ricevibilita’, la negoziazione e
l’approvazione finale da parte della Commissione europea.
Roma, 4 agosto 2000
Il Presidente delegato: Visco
Registrata alla Corte dei conti il 3 ottobre 2000
Registro n. 4 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 172
Tabella A
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