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Normativa contabile del Comitato centrale per l'Albo degli autotraspor...

Normativa contabile del Comitato centrale per l'Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. (Deliberazione n. 6/00).

Il Comitato Centrale per l’Albo nazionale delle persone fisiche e
giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di
terzi Riunitosi nella seduta del 18 maggio 2000:
Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298, concernente l’istituzione
dell’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di
terzi;
Visto l’art. 2 della legge 27 maggio 1993, n. 162;
Visto l’art. 8, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 7 novembre 1994, n. 681;
Visto la normativa contabile approvata dal Comitato centrale con
delibera n. /96 e successivamente registrata dalla Corte dei conti
il 6 giugno 1996 – registro 1, foglio 269;
Visto l’art. 1, comma 4, lettera h), della legge n. 454 del 23
dicembre 1997, il quale fra l’altro, dispone che, la normativa
contabile per l’amministrazione delle quote versate dagli
autotrasportatori e’ stabilita con provvedimento del Comitato
centrale;
Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94, concernente “Modifiche alla
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni e
integrazioni, recante norme di contabilita’ generale dello Stato in
materia di bilancio. Delega al Governo per l’individuazione delle
unita’ previsionali di base del bilancio dello Stato” ed il decreto
legislativo 7 agosto 1997, n. 279, concernente “Individuazione
delle unita’ previsionali di base del bilancio dello Stato,
riordino del sistema di tesoreria unica e ristrutturazione del
rendiconto generale dello Stato”; Ritenuto di dover recepire le
disposizioni di cui al titolo III, del predetto decreto legislativo
279 del 1994, concernente la contabilita’ analitica per centri di
costo;
Vista la normativa contabile approvata dal Comitato centrale con la
delibera n. 31/99;
Vista la nota n. 3688/ATM 681 del 23 dicembre 1999 con la quale il
Comitato centrale ha sottoposto la predetta normativa al parere di
conformita’ del Ministero del tesoro, del bilancio e della
Programmazione Economica – Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato – Ispettorato generale di finanza;
Considerato che il predetto Ministero, con nota prot. 0004242 del
17 marzo 2000, si e’ limitato ad osservare che nel comma 12
dell’art. 7 del testo inviato va specificato che il servizio di
telefonia e di radio mobile deve essere attribuito in armonia con
le disposizioni di cui alla direttiva della Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento funzione pubblica, in data 11
aprile 1997;
Ritenuto pertanto di dover integrare il testo della normativa
contabile approvata con delibera 31/99 al fine di renderla conforme
alle indicazioni formulate dal Ministero del tesoro, del bilancio e
della Programmazione Economica, nonche’ di provvedere ad alcune
correzioni del testo delle predette normative, relative a refusi di
stampa;
Delibera:
E’ approvata la normativa contabile di attuazione delle
disposizioni di cui all’art. 1, comma 4, lettera f), della legge 23
dicembre 1997, n. 454, nel testo allegato alla presente delibera.
Se ne autorizza l’immediata applicazione.
Roma, 18 maggio 2000
Il presidente: De Lipsis .
Ministero dei Trasporti e della Navigazione
COMITATO CENTRALE PER L’ALBO NAZIONALE DELLE PERSONE FISICHE E
GIURIDICHE CHE ESERCITANO L’AUTOTRASPORTO DI COSE PER CONTO DI
TERZI
Normativa contabile del Comitato Centrale per l’Albo degli
Autotrasportatori di Cose per conto di Terzi di attuazione ai sensi
dell’art. 1, comma 4 della legge 23 dicembre 1997, n. 454
Art. 1.
Applicabilita’ della normativa
1. Le presenti disposizioni si applicano alle entrate realizzate a
qualsiasi titolo ed alle spese sostenute con le procedure previste
dal D. P. R. 7 novembre 1994, n. 681 e con imputazione ai capitoli
di entrata e di spesa del Ministero dei Trasporti e della
Navigazione, istituiti ai sensi del citato decreto.
2. Alle spese necessarie al funzionamento del Comitato Centrale e
dei Comitati provinciali, provvede il Comitato Centrale dell’Albo
degli autotrasportatori di cose per conto terzi, secondo i principi
di trasparenza, efficienza, economicita’, produttivita’ e
rispondenza al pubblico interesse, con le modalita’ fissate dalla
presente normativa.
3. Al Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli
Autotrasportatori di cose per conto di terzi si applicano, in
quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge 3 aprile
1997, n. 94 e al decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279. In
applicazione dell’art. 1 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, le
entrate e le spese, anche di funzionamento, relative all’Albo
Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi sono
accolte in specifiche unita’ previsionali di base, rispettivamente
di entrata e di spesa, riferibili al centro di responsabilita’
amministrativa denominato “Comitato centrale per l’Albo Nazionale
degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi”, e gestite
negli appositi capitoli che queste unita’ previsionali compongono.
Art. 2.
Gestione finanziaria ed economica
1. La gestione delle entrate si svolge unitariamente e deve
rappresentare in maniera chiara, veritiera e corretta le esigenze
da soddisfare per garantire il funzionamento del Comitato Centrale
e dei Comitati provinciali per la tenuta e pubblicazione dell’Albo
nazionale e le attivita’ ad esse connesse e per l’espletamento dei
compiti istituzionali attribuiti agli stessi Comitati. Il Comitato
Centrale definisce gli obiettivi da realizzare nell’anno
finanziario, gli indirizzi e le direttive per l’azione
amministrativa, e la gestione finanziaria sulla base delle
valutazioni dei costi sostenuti e dei risultati conseguiti
scaturenti dalle rilevazioni analitiche dei costi. Al fine di
consentire, durante l’anno, il costante monitoraggio dei costi di
gestione e, in sede di rendiconto, la verifica dei costi sostenuti
e dei risultati conseguiti sotto il profilo economico, funzionale e
territoriale, il Comitato Centrale adotta, a decorrere dall’anno
2001, il sistema unico di contabilita’ economica per centri di
costo previsto dal Titolo III del Decreto Legislativo 7 agosto
1997, n. 279, conformandosi al piano dei conti previsto dalla
tabella B allegata al predetto decreto.
Art. 3.
Preventivi dei Comitati Centrale e provinciali
1. Ai fini dell’art. 2 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, i
preventivi finanziari di entrata e di spesa e quelli economici di
proventi e di costi del Comitato Centrale ed il preventivo
finanziario di spesa e quello economico di costo dei Comitati
provinciali devono essere redatti, rispettivamente, secondo le
classificazioni stabilite negli allegati “Pcc” e “Pcp”. Gli
allegati 1 e 2 – Piano generale dei Conti – sui quali sono basati
gli allegati di previsione e di rendiconto, recepiscono in coerenza
con l’attivita’ dei Comitati per l’Albo le indicazioni della
tabella B, allegata al Decreto Legislativo 7 agosto 1997, n. 279.
2. I preventivi dei Comitati provinciali devono essere deliberati
da ciascun Comitato e trasmessi al Comitato Centrale, per
l’approvazione di cui al successivo articolo 12, entro il 30 giugno
dell’anno precedente a quello cui si riferiscono, accompagnati
dalla nota illustrativa prevista dall’articolo 6, comma 1, del
D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681. La mancata presentazione nei
termini indicati del preventivo, e del rendiconto entro il termine
di cui all’art. 9 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, comma 3,
preclude lo stanziamento dei fondi di funzionamento per l’anno a
venire ai Comitati provinciali. I preventivi finanziari ed
economici devono indicare la somma, complessiva e per ciascuna voce
di spesa e di costo, ritenuta necessaria per garantire il
funzionamento di detti Comitati e sono accompagnati dalla
dichiarazione di avvenuta pubblicazione dell’ultimo elenco delle
imprese iscritte all’Albo provinciale, pubblicato ai sensi
dell’art. 9, lettera b), della legge 6 giugno 1974, n. 298.
3. Nella nota illustrativa debbono essere indicati:
a) i criteri in base ai quali sono state effettuate le richieste e
quantificate le somme indicate nelle voci di spesa e di costo;
specificamente per le previsioni di costo vanno presi a riferimento
i criteri definiti nella circolare del Ministero del Tesoro, del
Bilancio e della Programmazione Economica n. 32 del 26 maggio 1999;
b) i motivi delle variazioni delle voci di spesa e di costo
rispetto ai risultati della gestione come evidenziati nel
rendiconto consuntivo trasmesso al Comitato Centrale, ai sensi
dell’art. 9, comma 3, del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681.
4. La data e le modalita’ per la compilazione dell’elenco, la cui
avvenuta pubblicazione deve essere comunicata nel preventivo
trasmesso dai Comitati provinciali, sono stabilite con apposita
deliberazione del Comitato Centrale.
5. In fase di prima applicazione della presente normativa, il
Comitato Centrale stabilisce i termini entro i quali i Comitati
provinciali provvedono a deliberare e a trasmettere i preventivi
finanziari ed economici per l’anno 2001 e fissa criteri particolari
per agevolare la compilazione degli elenchi predetti.
6. In fase di prima applicazione, la nota illustrativa potra’
omettere quanto indicato al precedente punto b) del comma 3.
7. I preventivi finanziari ed economici per l’anno 2001 devono
essere deliberati entro il 30 settembre 2000 e trasmessi entro il
10 ottobre dello stesso anno al Comitato Centrale.
Art. 4.
Classificazione delle entrate e dei proventi, e delle spese e dei
costi
1. Le entrate ed i proventi, nonche’ le spese ed i costi del
Comitato Centrale e dei Comitati provinciali sono classificati
secondo le voci del piano dei conti esposte negli allegati 1 e 2 al
presente regolamento.
2. I preventivi delle spese dei Comitati centrale e provinciali
sono suddivisi in gruppi, paragrafi e voci in ragione,
rispettivamente, della natura, finalita’ ed oggetto della spesa.
ENTRATE E PROVENTI DEL COMITATO CENTRALE
Art. 5.
Disposizioni generali
1. In applicazione dell’art. 1 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681,
le spese per il funzionamento del Comitato Centrale e dei Comitati
Provinciali e Regionali per l’Albo degli Autotrasportatori di cose
per conto di terzi sono finanziate utilizzando le quote annue al
cui versamento sono soggette le imprese iscritte all’Albo ed ogni
altro introito realizzato per servizi prestati in relazione
all’attivita’ di tenuta dell’Albo da parte del Comitato Centrale
per l’Albo medesimo. A valere su tali finanziamenti il Comitato
Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per
conto di terzi puo’ disporre spese di funzionamento per cariche e
incarichi ai componenti il Comitato Centrale e, per particolari
incarichi di studio e lavoro, ai componenti la Segreteria dello
stesso Comitato centrale; e’ in ogni caso fatto divieto disporre
tali particolari spese a valere sui finanziamenti di diversa
origine.
2. Il Comitato Centrale, previa intesa con il Centro Elaborazione
Dati del Dipartimento dei Trasporti terrestri, provvede alla
informatizzazione della gestione delle quote annuali.
3. Le operazioni di verifica delle quote annuali, da effettuare in
base alle posizioni di archivio, restano a carico dei Comitati
provinciali.
4. La cessione e vendita degli elaborati relativi agli albi
nazionali e provinciali, delle altre pubblicazioni e di eventuali
spazi pubblicitari, nonche’ la prestazione di servizi da parte dei
Comitati Centrale e provinciali, sono effettuate esclusivamente
sulla base di contratti o convenzioni previa autorizzazione
rilasciata con delibera del Comitato Centrale, il quale determina
prezzi e tariffe.
5. Gli acquirenti ed i fruitori effettuano i pagamenti
esclusivamente mediante versamento delle relative somme sul conto
corrente postale n. 34171009, intestato al Comitato Centrale per
l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto terzi.
6. Il Comitato Centrale puo’ autorizzare, ai sensi dell’art. 1,
comma 4, lett. g), della legge 23 dicembre 1997, n. 454, con
apposita deliberazione, l’acquisizione di contribuzioni volontarie
finalizzate alla cura delle attivita’ formative interessanti
l’autotrasporto di cose per conto terzi.
7. La cessione di beni acquistati con i fondi versati dagli
autotrasportatori, e posti fuori uso in occasione di nuove
forniture, deve formare oggetto di apposita clausola contrattuale.
La vendita di oggetti e materiali fuori uso e’ eseguita con la
procedura prevista dal regolamento per l’amministrazione del
patrimonio e per la contabilita’ generale dello Stato. I relativi
proventi sono acquisiti dal Comitato Centrale attraverso la
procedura prevista all’art. 5 del D. P. R. 7 novembre 1994, n. 681,
a seguito del versamento da parte del cessionario delle relative
somme sul conto corrente postale n. 34171009, di cui al precedente
comma 5.
8. Vanno considerati proventi diversi quelli relativi ad entrate
riferite ad oggetti non ricompresi tra quelli indicati nelle voci
del Gruppo I, da 1 a 7, del preventivo di entrata (allegato E) e
che possano essere legittimamente acquisite dal Comitato Centrale
con le procedure previste dalla normativa vigente ed incassate sul
conto corrente postale sopra indicato.
9. Le entrate aventi natura di partita di giro, debbono essere
evidenziate distintamente nelle apposite voci di cui al Gruppo II
dell’allegato E.
10. Le entrate da iscrivere alla voce relativa a ritenute diverse
per conto di terzi sono autorizzate dal Comitato Centrale, in
corrispondenza alla relativa obbligazione, salvo i casi in cui essa
tragga origine da una espressa norma di legge.
Art. 6.
Imputazioni alle singole voci di entrata
1. L’imputazione alle sottoindicate voci del preventivo finanziario
ed economico del Comitato Centrale deve essere effettuata tenendo
altresi’ conto delle indicazioni che seguono.
Gruppo I 2.
Voce 1: Quote versate nell’anno dalle imprese iscritte all’Albo.
Per la formulazione della previsione relativa a tale voce deve
essere assunta a base del calcolo la misura della quota per
l’iscrizione all’Albo come determinata nell’ultima delibera
adottata, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681,
dal Comitato Centrale, tenuto conto del numero delle imprese di
autotrasporto risultanti dagli elenchi relativi all’anno in corso e
pubblicati dai Comitati provinciali ai sensi dell’art. 9, lettera
b), della legge 6 giugno 1974, n. 298.
Gruppo I 3.
Voce 2: Vendita pubblicazioni.
Voce 3: Prestazioni di servizi.
Voce 4: Pubblicita’.
La formulazione di tali previsioni e’ consentita soltanto ove
sussista un concreto affidamento circa la loro materiale
realizzazione.
Gruppo I 4.
Voce 5: Contribuzioni volontarie per le spese inerenti la cura
delle attivita’ formative interessanti l’autotrasporto di cose per
conto di terzi. Le relative entrate possono essere iscritte nel
preventivo soltanto ove sussista un concreto affidamento circa la
loro materiale realizzazione. Essa trova corrispondenza nella
specifica voce del piano dei conti Voce 5.2. “Prestazioni di
servizi da terzi – Promozione”.
Gruppo I 5.
Voce 6: Recuperi e rimborsi.
Tale previsione deve trovare fondamento in accertate e documentate
situazioni creditorie da parte del Comitato Centrale, come nel caso
del recupero di quote d’iscrizione all’Albo non versate dalle
imprese negli anni precedenti. La loro acquisizione avviene con la
procedura prevista dalla vigente normativa.
Gruppo I 6.
Voce 7: Cessione e vendita di oggetti e materiali fuori uso.
Deve essere seguita la procedura di cui all’art. 5, comma 7 del
presente regolamento.
Gruppo I 7.
Voce 8: Proventi diversi.
Si fa rinvio a quanto disposto dall’art. 5, comma 8, della presente
normativa. Spese e costi del comitato centrale
Art. 7.
Disposizioni generali
1. Al fine di garantire ai Comitati Centrale e provinciali
l’assolvimento dei compiti istituzionali di cui alla legge 6 giugno
1974, n. 298, nonche’ il loro pieno e regolare funzionamento e lo
svolgimento delle attivita’ amministrative e gli altri adempimenti
fissati dal D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, il Comitato Centrale
provvede:
– ad individuare le attivita’ ed i servizi da svolgere per
l’espletamento delle predette attribuzioni;
– ad aumentare il numero e migliorare le qualita’ dei servizi
offerti;
– ad assumere le iniziative concrete per promuovere lo sviluppo ed
il miglioramento dell’autotrasporto di cose, con particolare
riguardo alla formazione professionale degli autotrasportatori;
– a fissare le direttive per l’azione amministrativa e per la
conseguente gestione delle risorse finanziarie.
2. Per le esigenze connesse all’espletamento delle attivita’
previste dal presente articolo, e fermo restando quanto previsto
dall’art. 5, comma 1, il Comitato Centrale puo’ conferire incarichi
ad esperti di provata competenza, determinando preventivamente
durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione da prestarsi
da ciascuno dei predetti soggetti.
3. Il relativo onere deve trovare imputazione nella specifica voce
del piano dei conti 5.1. “Prestazioni di servizi da terzi –
Consulenza”.
4. Ai sensi e con le modalita’ previste dagli artt. 2 e 8 del
D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, il Presidente del Comitato Centrale
e, su delega, il Vice Presidente, funzionario dell’Amministrazione,
puo’ assumere impegni e disporre spese esclusivamente nei limiti
degli stanziamenti annuali indicati per ciascuna voce nel
preventivo finanziario.
5. Le procedure di spesa si svolgono in conformita’ ai criteri e
alle modalita’ previsti dalla contabilita’ generale dello Stato.
Agli effetti della normativa emanata in attuazione del D. P. R. 7
novembre 1994, n. 681, le competenze del Presidente del Comitato
Centrale sono assimilate a quelle previste per i Dirigenti Generali
delle Amministrazioni dello Stato.
6. Il Presidente del Comitato Centrale, puo’ delegare determinate
competenze al Vice Presidente funzionario dell’Amministrazione ed
al Capo della Segreteria del Comitato Centrale.
7. Il Presidente puo’ altresi’ disporre l’accreditamento di un
fondo economale ad un impiegato facente parte della Segreteria del
Comitato Centrale, per l’effettuazione di spese minute e di modesto
ammontare.
La misura del fondo non puo’ superare l’importo di lire cinque
milioni, che sono reintegrabili dopo regolare rendicontazione con
documentazione giustificativa e valida.
8. Costituiscono impegni sulle assegnazioni di competenza
dell’esercizio, quelli derivanti da legge o da altro titolo valido.
E’ fatto divieto di assumere impegni che superino le somme
assegnate per l’esercizio in corso.
9. Gli atti che comportano impegni di spesa sono invitati
all’Ufficio Centrale di Bilancio presso il Ministero dei Trasporti
e della Navigazione direttamente dal Presidente del Comitato
Centrale o dal funzionario delegato di cui al comma 6). Non possono
essere emessi mandati di pagamento ed assegni per somme eccedenti
quelle trasferite ed effettivamente disponibili in quel momento.
10. Le spese del Comitato Centrale per l’acquisto dei beni di cui
alla specifica voce del piano dei conti 4.1. “Beni – Inventariati”
e 4.2. “Beni – Non inventariati” del preventivo finanziario ed
economico, possono essere previste ed effettuate solo qualora si
tratti di beni, attrezzature, macchine, macchinari e autovetture in
uso al Comitato Centrale, mobili e arredi da utilizzarsi o
utilizzati esclusivamente da parte del Comitato stesso. In
particolare per quanto riguarda le spese di manutenzione, nessuna
previsione puo’ essere formulata per gli interventi coperti da
garanzia contrattuale;
per l’acquisto dei servizi di manutenzione deve comunque essere
salvaguardato il principio della economicita’.
11. Presso il Comitato Centrale e’ istituito l’elenco dei
Fornitori.
L’Ufficio di Segreteria provvede alla tenuta ed all’aggiornamento
dell’elenco dei Fornitori secondo la natura dei beni e servizi
fruibili. Per l’esperimento di gare ristrette possono essere
invitate solo le imprese iscritte nell’elenco richiamato.
12. Le spese telefoniche, per il funzionamento della rete fax, le
spese postali e quelle per le notifiche possono essere previste ed
effettuate esclusivamente per utenze telefoniche, ivi comprese
quelle relative ad apparecchi portatili e radiomobili, intestate al
Comitato Centrale, per invio di posta, per notifiche, per
pubblicazioni su bollettini, albi ed elenchi di provvedimenti
emanati ed altri atti e documenti adottati e formati dal Comitato
stesso. L’uso di apparecchi di telefonia portatile e radiomobile e’
disciplinato con delibera del Comitato Centrale in conformita’
della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Funzione Pubblica dell’11 aprile 1997. La
relativa previsione va effettuata secondo la tipologia di spesa con
imputazione rispettivamente alle voci del piano dei conti 5.7.
“Prestazioni di servizi da terzi – Utenze e canoni” e 6.1. “Altre
spese – Amministrative”.
Art. 8.
Disposizioni particolari
1.a) Gettone di presenza ed indennita’ di missione.
La misura dei gettoni di presenza per i componenti del Comitato
Centrale e dei Comitati ristretti costituiti con delibera del
Comitato Centrale, nonche’ per coloro che svolgono la funzione di
Segretario, e’ quella fissata con decreto del Ministro dei
Trasporti e della Navigazione, di concerto con il Ministro del
Tesoro, Bilancio e della P.E. del 16 aprile 1998, n. 124267,
registrato alla Corte dei conti il 31 luglio 1998.
2. Alle variazioni della suddetta misura si provvede, su proposta
del Comitato Centrale, con decreto del Ministro dei Trasporti e
della Navigazione di concerto con il Ministro del Tesoro, del
Bilancio e della Programmazione Economica, da registrarsi alla
Corte dei conti.
3. Le funzioni di Segretario nelle riunioni del Comitato Centrale
sono svolte dal Capo della Segreteria nominato con Decreto
Ministeriale o da un suo sostituto anch’egli nominato con Decreto
Ministeriale. Le funzioni di Segretario nelle riunioni dei Comitati
ristretti possono essere svolte anche da un componente della
Segreteria nominato contestualmente agli altri componenti, con la
delibera di costituzione del Comitato ristretto.
4. La liquidazione dei gettoni di presenza avverra’ sulla base
delle effettive partecipazioni alle sedute, accertate attraverso i
verbali sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.
5. Ai fini della liquidazione delle indennita’ di missione e dei
rimborsi spettanti ai componenti del Comitato Centrale e dei
Comitati ristretti, si applica l’equiparazione stabilita
dall’articolo 4, secondo comma del decreto del Ministro dei
Trasporti e della Navigazione 1o aprile 1999, n. 1818, e
specificamente ai componenti del Comitato centrale, estranei
all’amministrazione dello Stato, che non risiedono nel luogo ove si
tengono le sedute, compete il trattamento economico di missione per
la partecipazione alle sedute stesse nella misura prevista per i
dipendenti statali con qualifica di Dirigente Generale.
6. L’attribuzione delle indennita’ di missione e dei relativi
rimborsi di spesa ai componenti del Comitato Centrale, e’ disposta
oltre che in dipendenza della partecipazione alle sedute del
Comitato, anche per lo svolgimento di incarichi, debitamente
documentati, per conto o in rappresentanza dello stesso Comitato.
7. La misura dell’indennita’ di missione ed i rimborsi spettanti al
Capo della Segreteria del Comitato Centrale ed al personale in
servizio presso la stessa Segreteria, per l’assolvimento di
incarichi di servizio, debitamente documentati, e’ quella prevista
dalla normativa vigente per i rispettivi livelli di appartenenza.
8. La misura dei gettoni di presenza per i componenti le
Commissioni regionali per l’accertamento della capacita’
professionale prevista dall’art. 9 del D.M. 16 maggio 1991, n. 198
e per coloro che svolgono le funzioni di Segretario e’ quella
fissata con Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione
di concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della
Programmazione Economica in data 16 aprile 1998, n. 124267,
registrato alla Corte dei Conti. Alle variazioni della misura dei
suddetti gettoni di presenza, si provvede, su proposta del Comitato
Centrale, con Decreto del Ministro dei Trasporti e della
Navigazione di concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e
della Programmazione Economica, da registrarsi alla Corte dei
conti. Ai fini della liquidazione delle indennita’ di missione e
dei rimborsi spettanti ai componenti le suddette Commissioni
regionali d’esame si applicano le norme in materia relative al
personale dirigente.
9. Il calcolo e la liquidazione dei gettoni di presenza, delle
indennita’ di missione e dei rimborsi ai componenti del Comitato
Centrale, dei Comitati ristretti, ed ai componenti delle
Commissioni regionali per l’accertamento delle capacita’
professionali, avverra’ sulla base delle effettive partecipazioni
alle sedute, accertate attraverso i verbali sottoscritti dal
Presidente e dal Segretario dei Comitati medesimi, da trasmettersi
al Comitato Centrale. Per i compensi di cui sopra ai componenti
delle Commissioni regionali il pagamento viene effettuato – previa
liquidazione – da parte del Comitato provinciale ove tali
Commissioni regionali d’esame hanno sede, a valere sulle
disponibilita’ allo stesso assegnate dal Comitato Centrale.
10.b) Formazione del personale.
Al fine di garantire l’efficacia e la speditezza dell’azione
amministrativa, nonche’ l’economicita’ e la rispondenza al pubblico
interesse della gestione finanziaria, il Comitato Centrale per
l’Albo cura la formazione professionale, la qualificazione e
l’aggiornamento del personale che presta la propria opera, in tutto
o in parte, nell’ambito delle Segreterie dei Comitati Centrale e
provinciali.
11. Tale attivita’ deve svolgersi su tematiche connesse ai compiti
istituzionali stabiliti dagli articoli 8 e 9 della legge n.
298/1974, sulle tematiche della legge 27 dicembre 1997, n. 454,
art. 1, comma 4, sulle attivita’ amministrative e gli altri
adempimenti posti a loro carico dal D.P.R. n. 681/1994, nonche’ su
materie ed argomenti la cui conoscenza o approfondimento possa
agevolare l’espletamento dell’attivita’ dei Comitati e delle
relative Segreterie.
12. A tal fine, il Comitato Centrale organizza corsi o autorizza la
partecipazione del personale a corsi organizzati e/o tenuti da
altre Amministrazioni pubbliche o istituti pubblici e privati,
assumendone in tutto o in parte il relativo onere. La spesa deve
essere imputata alla voce del piano dei conti 5.4. “Prestazione di
servizi da terzi – Formazione e addestramento”.
13. c) Attivita’ contrattuale del Comitato Centrale.
Ai contratti da stipulare in attuazione della presente normativa
per l’acquisto di beni e servizi, sono applicabili le disposizioni
previste dal regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per
la contabilita’ generale dello Stato, nonche’ le norme previste dal
regolamento per i lavori e le forniture da eseguire in economia, di
cui al D.P.R. 15 novembre 1986, n. 36 ed ai capitolati d’oneri
vigenti per la ex Direzione Generale della M.C.T.C.
14. Le competenze del Presidente del Comitato Centrale in materia
contrattuale sono assimilate a quelle previste per i Dirigenti
Generali della ex Direzione M.C.T.C.; il Presidente puo’ delegare
al Vice Presidente funzionario dell’Amministrazione o al Capo della
Segreteria del Comitato Centrale determinate competenze nella
materia.
15. d) Spese di rappresentanza.
Sono spese di rappresentanza quelle fondate sull’esigenza del
Comitato Centrale di manifestarsi all’esterno e di intrattenere
pubbliche relazioni con soggetti ad esso estranei in rapporto ai
propri fini istituzionali.
16. Esse debbono essere finalizzate, nella vita di relazione del
Comitato Centrale, all’intento di suscitare su di esso, sulla sua
attivita’ e sui suoi scopi, l’attenzione e l’interesse di ambienti
e di qualificati soggetti nazionali, comunitari o internazionali,
onde ottenere gli innegabili vantaggi che per il Comitato Centrale
derivano dal fatto di essere conosciuto, apprezzato e seguito nella
sua azione a favore del settore dell’autotrasporto di cose.
17. Le spese sono poste a carico della voce 6.1.3. “Altre spese –
Amministrative – Spese di rappresentanza” del preventivo
finanziario ed economico del Comitato Centrale stesso che indica
anche i criteri e le modalita’ per la loro erogazione.
Sono comunque da considerare spese di rappresentanza gli oneri
connessi a:
– colazioni e piccole consumazioni in occasione di incontri e
riunioni di lavoro del Comitato Centrale e dei Comitati ristretti;
– consumazioni o eventuali colazioni di lavoro e servizi
fotografici di stampa e di relazioni pubbliche, addobbi ad impianti
in occasione di visite presso le unita’ funzionali del Comitato
Centrale di autorita’, di membri di missioni di studio nazionali,
comunitarie o internazionali;
– omaggi floreali, necrologi, in occasione della morte di
personalita’ estranee al Comitato Centrale;
– cerimonie di apertura di unita’ funzionali o di inaugurazioni di
immobili strumentali (stampa di inviti, affitto locali, addobbi e
impianti vari, servizi fotografici, eventuali rinfreschi), alle
quali partecipino autorita’ rappresentative estranee al Comitato
Centrale;
– piccoli doni, quali targhe, medaglie, libri, coppe, oggetti
simbolici a personalita’ nazionali, comunitarie o internazionali o
a membri di delegazioni straniere in visita al Comitato Centrale,
oppure in occasione di visite all’estero compiute da rappresentanti
o delegazioni del Comitato Centrale. Esse pertanto debbono formare
oggetto di specifica deliberazione del Comitato Centrale, in sede
di approvazione e assestamento del preventivo annuale finanziario
ed economico.
18. e) Spese per lo sviluppo ed il miglioramento dell’autotrasporto
di cose. Appartengono agli oneri della specie quelli che il
Comitato Centrale deve sostenere per l’esercizio delle attribuzioni
espressamente previste dall’art. 8, punto c) della legge 6 giugno
1974, n. 298.
19. Esse pertanto debbono formare oggetto di specifica
deliberazione del Comitato Centrale, in sede di predisposizione od
approvazione del preventivo annuale di propria competenza, mediante
uno pia interventi indicati nella voce del piano dei conti 5.2.
“Prestazioni di servizi da terzi – Promozioni”.
20. La formulazione di dette previsioni per ciascuna voce puo’
essere facilitata dalla concreta possibilita’ di realizzare, nel
medesimo anno finanziario, le entrate di cui al Gruppo I, voce 5.
21. f) Informatizzazione delle procedure.
L’informatizzazione delle procedure relative alla tenuta dell Albo
dovra’ prioritariamente salvaguardare ed assicurare
l’armonizzazione delle procedure e dei dati con il sistema
informatico in esercizio presso il C.E.D. del Dipartimento dei
Trasporti terrestri.
22. La spesa per la verifica dei risultati informatizzati, ove
possa ottenersi la necessaria garanzia di affidabilita’, potra’
comprendere la stipula di contratti con ditte specializzate.
Qualora ciŒ non sia possibile, il controllo sistematico dovra’
essere svolto dal personale del Dipartimento dei Trasporti
terrestri, attraverso un sistema remunerativo nell’ambito degli
strumenti previsti dalla vigente normativa.
23. g) La stampa, aggiornamento e pubblicazione dell’Albo
Nazionale.
La predisposizione, anche su supporto informativo, e
l’aggiornamento dell’Albo Nazionale e degli Albi provinciali e’
effettuata sulla base di una deliberazione quadro che il Comitato
Centrale dovra’ adottare d’intesa con il C.E.D., di cui al
precedente comma 21, in modo da assicurare la necessaria
armonizzazione dei tempi, modalita’ e procedure, con la garanzia di
un riscontro efficace fra i dati risultanti dai supporti cartacei e
quelli dell’archivio informatizzato.
24. h) Spese impreviste.
Nel preventivo annuale di spesa del Comitato Centrale e’ compreso
un paragrafo di riserva per le spese impreviste e non prevedibili,
nonche’ per le nuove o maggiori spese che possono verificarsi nel
corso della gestione, il cui ammontare e’ determinato annualmente
con deliberazione del Comitato Centrale per l’Albo, con imputazione
alla voce del piano dei conti 6.1.4. “Altre spese – Amministrative
– Spese Impreviste”.
25. Le somme disponibili su detto paragrafo vengono utilizzate
sulla base di apposita deliberazione del Comitato Centrale, che
dispone il loro trasferimento a seconda delle esigenze della specie
indicata ai pertinenti paragrafi e voci dei preventivi a favore del
Comitato Centrale dei Comitati provinciali. Nei casi di urgenza,
l’utilizzazione di detto fondo puo’ essere disposta con
provvedimento motivato dal Presidente del Comitato Centrale, da
ratificare da parte del Comitato Centrale alla prima riunione.
26. i) Giacenze di cassa Comitato Centrale e Comitati Provinciali.
Al termine dell’anno finanziario, le giacenze residuali di cassa
del Comitato Centrale e quelle di ciascun Comitato provinciale,
rispettivamente fino a L. 5.000.000 e L. 1.000.000, rimangono a
disposizione dei suddetti Comitati e sono destinate alle
improcrastinabili spese di funzionamento di inizio anno. Tali somme
sono considerate quali anticipi sugli stanziamenti determinati per
l’anno a venire per le medesime spese di funzionamento.
Art. 9.
Imputazione alle singole voci di conto
1. L’imputazione delle sottoindicate spese del Comitato Centrale,
deve essere effettuata sulla base delle disposizioni generali di
cui agli artt. da 8 a 15, e tenendo conto delle seguenti
indicazioni:
Voce 3.1.2 Gettoni di presenza componenti Comitato centrale e
comitati ristretti;
Voce 3.1.3 Gettoni di presenza componenti Comitati regionali;
Voce 3.1.4 Gettoni di presenza componenti Comitati provinciali;
Voce 3.1.5 Gettoni di componenti Commissione regionali d’esame.
La previsione deve intendersi riferita ad una frequenza di almeno
una seduta al mese del Comitato Centrale e di eventuali Comitati
ristretti per l’esame di particolari questioni riguardanti materie
che rientrino nella competenza del Comitato Centrale, nonche’ per
le sedute dei Comitati Provinciali. Per le sedute dei Comitati
Regionali e delle Commissioni Regionali d’esame la previsione deve
essere formulata tenendo conto delle effettive esigenze.
2. La misura del gettone di presenza da prendere a base e’ quella
vigente all’atto della formulazione della previsione.
3. Beni non inventariati.
Voce 4.2.1: “Beni – Non inventariati – Cancelleria”.
Voce 4.2.2.: “Beni – Non inventariati – riviste, giornali,
pubblicazioni, ecc.”.
Dovra’ elaborarsi un’adeguata previsione che tenga conto delle
effettive esigenze del personale utilizzato per fini
istituzionali”.
4. Beni inventariati.
Voce 4.1.5.: “Beni – Inventariati – Hardware”.
Voce 4.1.5.: “Beni – Inventariati – Software”.
Voce 4.1.2.: “Beni – Inventariati – Macchinari per Ufficio”. La
previsione di spesa dovra’ tener conto dell’attivita’ del Comitato
Centrale e dei comitati Provinciali che si svolgera’ con largo uso
di strumentazioni informatiche.
5. Voce 4.1.3.: “Beni – Inventariati – Mobili e arredi e
accessori”.
Valgono le stesse disposizioni delle voci 4.2.1 e 4.2.2.
6. Voce 5.7.1.: “Prestazioni di servizi da terzi – Utenze e canoni
– Telefonia”. Dovranno riguardare esclusivamente le spese per
utenze telefoniche, ivi comprese quelle relative ad apparecchi
portatili e radiomobili intestati al Comitato Centrale.
7. Voce 6.1.1.: “Altre spese – Amministrative – Spese postali e
telegrafiche”. Dovranno riguardare esclusivamente le spese postali,
le spese per notifiche, pubblicazioni su bollettini, albi ed
elenchi, ecc.
8. Voce 6.1.3.: “Altre spese – Amministrative – Spese di
rappresentanza”. Le spese da prevedere riguardano esclusivamente
quelle indicate all’art. 8 lettera d), comma 17.
Art. 10.
Consistenza ed elenchi dei beni mobili
1. Il Comitato Centrale e’ responsabile delle decisioni dalle quali
conseguono rapporti, diritti ed obblighi che danno luogo ad
assunzione di spese e conseguimento entrate a partire dal 1o
gennaio 1995. Analoga responsabilita’ compete al Comitati
provinciali.
2. I beni acquistati sono indicati in appositi elenchi, distinti
per categoria e cosi’ classificati:
a) mobili;
b) macchine elettrocontabili ed ordinarie di ufficio;
c) arredi;
d) materiale bibliografico;
e) apparecchiature d’ufficio (fotoriproduttori, videoscritture,
computers, altre attrezzature per la riproduzione cine-foto-
audiovisiva) attrezzature informatiche, apparecchiature telefoniche
e telefax, prodotti software per l’informatizzazione;
f) autovetture.
3. Il Comitato Centrale provvede con propria deliberazione ad
apportare modifiche a tale classificazione.
4. Sono compresi fra i beni di cui sopra quelli attualmente
utilizzati, acquistati e pagati, con imputazione al capitolo di
spesa 1574 dello stato di previsione del Ministero dei Trasporti e
della Navigazione, fino alla data di entrata in vigore del D.P.R. 7
novembre 1994, n. 681, della ex Direzione Generale M.C.T.C. e che
sono compresi in un apposito elenco contenente le indicazioni di
cui al successivo comma 7.
5. Analogamente i beni acquistati dalla ex Direzione Generale
M.C.T.C. che alla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 681/1994
non erano ancora stati pagati, sono indicati in un apposito elenco
che contiene le indicazioni di cui al successivo comma 7.
6. I beni acquistati dal Comitato Centrale e dai Comitati
provinciali a far tempo dal 1o gennaio 1995 sono iscritti negli
inventari dei consegnatari degli uffici centrali e periferici della
ex Direzione Generale M.C.T C.. Essi sono perΠevidenziati e
descritti in appositi registri firmati dal consegnatario e vidimati
dal Presidente del Comitato Centrale o dal Presidente del Comitato
provinciale cui il bene e’ stato assegnato ovvero da un loro
incaricato.
7. Copia del suddetto registro e’ conservata dai Segretari del
Comitato Centrale e dei Comitati provinciali e deve indicare per
ciascun bene:
a) la denominazione (marca, modello) e la descrizione secondo la
natura e la specie con il relativo numero di inventario;
b) la data di acquisto;
c) il Comitato al quale il bene e’ stato assegnato ed il luogo ove
esso si trova;
d) la classificazione secondo la dicitura: “nuovo”, “usato”, “fuori
uso”;
e) il prezzo di acquisto, con l’indicazione separata dell’I.V.A.
pagata;
f) il titolo di appartenenza (proprieta’, locazione, comodato, uso,
….).
8. La cancellazione dai registri dei beni di cui al presente
articolo e’ disposta con provvedimento del Presidente del Comitato
Centrale o del Presidente del Comitato provinciale, che ne
indichera’ i motivi (perimento, furto, cessione, vendita o altre
ragioni) nella relazione che accompagna il rendiconto consuntivo da
tramettere al Comitato Centrale ai sensi dell’art. 9, comma 3 del
D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681.
9. Al medesimo rendiconto ciascun Comitato provinciale deve
allegare una nota riepilogativa dei beni in uso presso di esso, con
le indicazioni previste dai punti a), b), e), f) del comma 7 del
presente articolo.
10. Il Comitato Centrale, nell’esercizio dei poteri di controllo di
cui all’art. 2, lettera d) del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, puo’
effettuare o disporre in qualsiasi momento un’ispezione dei
registri ed una ricognizione dei beni in uso presso ciascun
Comitato provinciale, nonche’ una verifica circa le modalita’ del
loro utilizzo.
11. Il Capo della Segreteria del Comitato Centrale ed il suo
sostituto vigilano affinche’ l’uso dell’autovettura in
disponibilita’ del Comitato stesso avvenga in conformita’ delle
disposizioni vigenti, con riguardo:
– al rifornimento del carburante e dei lubrificanti, da effettuare
mediante il rilascio di appositi buoni in relazione al movimento
risultante dal libretto di marcia, che l’autista e’ tenuto
giornalmente ad aggiornare;
– allo stato di conservazione, che deve essere tale da non
compromettere la sicurezza;
– alla circolazione, che deve avvenire in conformita’ a quanto
disposto dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modifiche ed integrazioni.
COMITATI PROVINCIALI
Art. 11.
Disposizioni per la gestione finanziaria dei Comitati provinciali
1. Ciascun Comitato provinciale e’ responsabile della gestione
amministrativo-contabile ed economico-finanziaria delle somme
assegnate trasferite.
2. E’ fatto divieto ai Comitati provinciali di riscuotere
direttamente somme per beni venduti e servizi prestati a terzi. Le
relative somme sono versate da acquirenti e fruitori sul conto
corrente postale n. 34171009 intestato al Comitato Centrale per
l’Albo Nazionale degli autotrasportatori previa autorizzazione del
Comitato Centrale, di cui all’art. 5.
3. Il Presidente del Comitato provinciale ordina le spese nei
limiti dei fondi assegnati al Comitato stesso. I pagamenti sono
effettuati, come previsto dall’art. 8, comma 2 del D.P.R. n.
681/1994, a mezzo di ordinativi tratti sugli ordini di
accreditamento firmati dal Presidente del Comitato provinciale il
quale esercita i poteri, le funzioni e le competenze stabiliti.
4. Il Presidente del Comitato provinciale puo’ conferire deleghe
per determinate competenze ed importi al Vice Presidente,
funzionario dell’Amministrazione.
5. Alle procedure previste per l’esecuzione di lavori, acquisto di
beni e servizi o affidamento dei medesimi, la cui esecuzione sia
compresa nella previsione di spesa approvata dal Comitato Centrale
e’ dato corso a cura del Presidente del Comitato provinciale.
6. In materia contrattuale, nell’ambito della presente normativa,
spettano al Presidente del Comitato provinciale competenze analoghe
a quelle attribuite ai titolari di uffici periferici della ex
Direzione Generale M.C.T.C.
7. Per quanto concerne i gettoni di presenza e le indennita’ di
missione ed i rimborsi restano applicabili le norme previste dai
decreti attualmente vigenti in materia.
8. La misura dei gettoni di presenza per i componenti dei Comitati
Regionali e dei Comitati Provinciali, e’ quella fissata con decreto
del Ministro dei Trasporti e della Navigazione, di concerto con il
Ministro del Tesoro, Bilancio e della P.E. del 16 aprile 1998, n.
124267, registrato alla Corte dei Conti il 31 luglio 1998. La
previsione di spesa va – di norma – riferita ad una frequenza
massima di due sedute al mese.
9. Alle variazioni della suddetta misura si provvede, su proposta
del Comitato Centrale, con decreto del Ministro dei Trasporti e
della Navigazione di concerto con il Ministro del Tesoro, del
Bilancio e della Programmazione Economica, da registrarsi alla
Corte dei Conti.
10. Ai fini della liquidazione delle indennita’ di missione e dei
rimborsi spettanti ai componenti dei Comitati Regionali e dei
Comitati Provinciali, si applica il trattamento di missione ed i
rimborsi nella misura prevista per i dipendenti statali con la
qualifica di Dirigente.
11. L’attribuzione delle indennita’ di missione e dei relativi
rimborsi di spesa nei confronti del personale delle Segreterie dei
Comitati provinciali, e’ disposto dai Comitati Centrale e
provinciali per l’assolvimento di incarichi di servizio di
pertinenza degli stessi.
12. Per quanto non diversamente previsto dal presente articolo, si
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni, i principi ed i
criteri fissati per il Comitato Centrale con la presente normativa
dagli artt. 7 ed 8.
PREVENTIVI E RENDICONTI
Art. 12.
Ripartizione ed assegnazione delle somme
1. Il Comitato Centrale determina e ripartisce le somme tra il
Comitato stesso ed i Comitati provinciali sulla base dei preventivi
di spesa approvati.
2. A tal fine tiene conto della congruita’ delle richieste
rispetto:
– agli adempimenti che ciascun Comitato si impegna di assicurare
per l’espletamento delle attribuzioni di competenza;
– alle precedenti richieste ed assegnazioni di somme;
– all’avvenuto soddisfacimento delle esigenze per le quali tali
somme erano state richieste ed assegnate;
– alle risorse finanziarie complessive che si prevede saranno
disponibili nell’anno al quale il piano di riparto si riferisce.
3. Sono comprese fra le spese da assegnare al Comitato Centrale
anche quelle da fronteggiare nel caso di mancato adempimento da
parte dei Comitati provinciali che si trovino nella impossibilita’
di provvedere.
4. Il Comitato Centrale approva i preventivi entro il 30 settembre
dell’anno che precede l’esercizio cui gli stessi si riferiscono e
li comunica per quanto di competenza, entro i dieci giorni
successivi, ai Presidenti dei Comitati provinciali.
5. Le somme complessivamente assegnate ai Comitati Centrale e
provinciali non possono in nessun caso essere superiori
all’ammontare complessivo delle quote versate dagli
autotrasportatori e degli altri proventi realizzati nell’anno in
corso.
6. Per ciascun Comitato l’assegnazione relativa alle singole voci
di spesa costituisce il limite della somma che puo’ essere pagata
nell’anno al quale il preventivo generale ed il piano di
ripartizione si riferiscono.
7. A tal fine dovranno essere evidenziati, per ciascuna voce,
prenotazioni, impegni e pagamenti.
Art. 13.
Preventivo generale annuale di spesa
1. 11 preventivo generale annuale di spesa e’ composto dal piano di
ripartizione delle somme assegnate al Comitato Centrale ed ai
Comitati provinciali di cui all’art. 6, comma 2 del D.P.R. 7
novembre1994, n. 681.
2. Esso e’ accompagnato dalla relazione del Presidente del Comitato
Centrale per l’Albo Nazionale degli autotrasportatori, nella quale
devono essere chiaramente indicati, sulla base delle priorita’ e
delle direttive formulate dal Comitato Centrale stesso, gli
obiettivi dell’azione da svolgere ed i criteri in base ai quali
sono stati quantificati gli stanziamenti previsionali, nonche’ i
motivi delle variazioni proposte rispetto alle previsioni relative
all’anno in corso ed ogni altra informazione utile a conferire
maggiore chiarezza alle previsioni delle singole voci.
3. Il preventivo annuale di spesa e’ deliberato dal Comitato
Centrale entro il 30 settembre dell’anno precedente a quello cui si
riferisce e costituisce lo strumento utile per la valutazione delle
esigenze connesse al funzionamento dei Comitati Centrale e
provinciali per l’Albo ed all’espletamento dei rispettivi compiti
istituzionali.
4. In particolare l’elaborato contabile e’ finalizzato:
a) all’individuazione delle varie operazioni di pagamento che
contribuiscono alla definizione delle occorrenze finanziarie del
Comitato Centrale;
b) alla classificazione delle entrate e delle spese;
c) all’individuazione dell’entita’ del fabbisogno e delle forme di
copertura.
5. Le previsioni relative alle singole voci di spesa costituiscono
il limite superiore delle somme che possono essere pagate entro
l’anno al quale il preventivo si riferisce.
6. Il Comitato Centrale, valutata l’entita’ delle risorse
finanziarie ritenute necessarie all’assolvimento dei compiti
istituzionali stabiliti dagli articoli 8 e 9 della legge 6 giugno
1974, n. 298, e per garantire il suo funzionamento e quello dei
Comitati provinciali, stabilisce la misura della quota da versarsi
nell’anno successivo da parte delle imprese di autotrasporto
iscritte all’Albo.
Art. 14.
Variazioni degli stanziamenti
1. In casi puntualmente giustificati, i Comitati provinciali
possono disporre con formale delibera variazioni agli stanziamenti
dei paragrafi e delle voci del preventivo annuale di spesa.
2. Le deliberazioni con le quali sono state disposte le singole
variazioni ed i relativi estratti dei verbali dei Comitati
provinciali sono allegate al rendiconto consuntivo di cui all’art.
9 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681.
3. Le variazioni non possono riguardare somme giA’ impegnate o da
utilizzare per pagamenti di spese fisse ed obbligatorie giA’
maturate.
Art. 15.
Assestamento delle previsioni
1. Entro il 30 giugno di ogni anno finanziario il Comitato Centrale
delibera l’assestamento delle previsioni di entrata e di spesa
contenute nel preventivo dell’esercizio in corso e dispone
l’eventuale ripartizione delle nuove somme assegnate ai Comitati
Centrale e provinciali, autorizzandone il trasferimento mediante
ordini di accreditamento di cui all’art. 2, lettera b) del D.P.R. 7
novembre 1994, n. 681.
2. Ulteriori variazioni al preventivo annuale di spesa possono
essere deliberate entro il mese di novembre. I relativi
provvedimenti si concludono con un breve riepilogativo delle
variazioni disposte, cui deve essere allegato il piano di
ripartizione delle nuove somme assegnate a ciascun Comitato.
3. Le variazioni per nuove o maggiori spese possono essere
deliberate soltanto se e’ certa la copertura finanziaria.
Art. 16.
Rendiconto consuntivo dei Comitati Centrale e provinciali
1. Ai fini dell’art. 9 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, i
rendiconti consuntivi dei Comitati Centrale e provinciali devono
essere redatti secondo le classificazioni stabilite rispettivamente
negli allegati Rcc e Rpc, che formano parte integrante della
presente normativa e compilati secondo le disposizioni di cui al
presente articolo.
2. I rendiconti dei Comitati provinciali devono essere approvati da
ciascuno di essi nell’anno successivo a quello cui si riferiscono,
con deliberazione formale entro il 15 febbraio e trasmessi al
Comitato Centrale entro il 28 febbraio. Essi devono indicare la
somma, complessiva e per ciascuna voce di spesa, utilizzata per il
funzionamento del Comitato provinciale e sono accompagnati da una
nota illustrativa sull’andamento della gestione, predisposta dal
Presidente o dal Vice Presidente delegato, che dovra’ evidenziare,
tra l’altro, i costi sostenuti ed i risultati raggiunti per ciascun
programma o progetto, in funzione degli obiettivi prefissati dal
Comitato Centrale ai sensi dell’art. 2, della presente normativa.
Art. 17.
Rendiconto generale annuale
1. Ai fini dell’art. 9 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681, il
rendiconto consuntivo generale annuale del Comitato Centrale deve
essere redatto secondo le classificazioni stabilite nell’allegato
R, che fa parte integrante della presente normativa e compilato
secondo le disposizioni di cui al presente articolo.
2. Il rendiconto generale annuale del Comitato Centrale riassume il
rendiconto consuntivo relativo al Comitato stesso e quello relativo
a ciascun Comitato provinciale.
3. Il rendiconto generale e’ accompagnato dalla relazione del
Presidente del Comitato Centrale che illustra l’andamento della
gestione e pone in evidenza i costi sostenuti ed i risultati
raggiunti per ciascun obiettivo prefissato, nonche’ i motivi delle
variazioni accertate rispetto alle previsioni formulate con il
preventivo generale annuale.
4. L’elaborato e’ approvato dal Comitato Centrale entro il 15 marzo
dell’anno successivo.
ATTIVITA’ DI CONTROLLO
Art. 18.
Modalita’ del Controllo
1. Ferma restando l’effettuazione dei controlli previsti dalle
leggi e dai regolamenti vigenti in materia di amministrazione e
contabilita’ generale dello Stato, il Comitato Centrale per l’Albo
effettua il controllo sull’osservanza delle norme di cui al D.P.R.
7 novembre 1994, n. 681 e della presente normativa, verifica la
regolarita’ della contabilita’ e della gestione delle somme
trasferite ai Comitati provinciali ai sensi dell’art. 6, comma 2
del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681.
2. A tal fine, esercita, in qualsiasi momento, anche senza
preavviso, il controllo sulla gestione finanziaria, economica e
patrimoniale, verificando in particolare, anche con controlli a
campione:
a) la realizzazione degli obiettivi definiti ai sensi dell’art. 2
della presente normativa;
b) la regolare applicazione delle procedure previste dalla presente
normativa e degli indirizzi e direttive per l’azione amministrativa
e la gestione finanziaria;
c) la corrispondenza del rendiconto trasmesso dai Comitati
provinciali alle risultanze delle scritture contabili;
d) la regolare tenuta del registro di cui all’art. 10, comma 6 e 7
della presente normativa e delle altre scritture e documenti
contabili;
e) la consistenza di cassa.
3. L’incarico di effettuare singoli controlli e’ conferito, con
atto formale, dal Presidente o dal Comitato Centrale, ad un nucleo
composto da un membro del Comitato Centrale, con funzioni di
coordinatore, da un dipendente in servizio presso la Segreteria del
Comitato e da un dipendente posto a disposizione della ex Direzione
Generale M.C.T. C..
4. Per l’espletamento dei propri compiti, il nucleo di controllo
puo’ prendere visione dei documenti amministrativi e contabili e
puo’ richiedere oralmente o per iscritto informazioni e chiarimenti
anche al personale dell’Ufficio provinciale ex M.C.T.C. cui siano
state delegate specifiche competenze ai sensi della presente
normativa e puo’ accedere ai sistemi informativi in uso presso
detto ufficio e presso la segreteria del Comitato provinciale.
5. La relazione concernente i risultati della verifica viene
tempestivamente presentata al Comitato Centrale.
6. Entro i quindici giorni successivi, copia della stessa viene
trasmessa al Comitato provinciale interessato ed al coesistente
ufficio provinciale ex M.C.T.C., i quali, nei trenta giorni
successivi possono formulare controdeduzioni per la parte di
rispettiva competenza.
7. La relazione sulla verifica e le controdeduzioni sono esaminate
dal Comitato Centrale nella prima riunione utile, dopo la scadenza
di detto termine, per le valutazioni e per l’adozione di eventuali
provvedimenti.
8. Il Comitato Centrale tiene conto delle violazioni e delle
irregolarita’ accertate in sede di verifica, per l’adozione di
eventuali provvedimenti di sospensione, riduzione o revoca di
trasferimenti di fondi nel corso dell’esercizio e/o da assegnare e
trasferire per gli esercizi successivi, ai sensi dell’art. 6, comma
2 del D.P.R. 7 novembre 1994, n. 681.
9. Le indennita’ di missione ed i rimborsi spese per il nucleo di
controllo saranno corrisposti secondo la normativa prevista
dall’art. 8 delle presenti disposizioni.
Art. 19.
Norma transitoria
1. La presente normativa entra in vigore a decorrere dall’anno
successivo a quello di approvazione da parte degli organi di
vigilanza.
Art. 20.
Disposizioni finali
1. Il Comitato Centrale puo’ disporre, con propria delibera, ai
sensi dell’art. 1 comma 4, lett. h) della legge 23 dicembre 1997,
n. 454, eventuali ulteriori variazioni alla presente normativa ed
alle voci indicate nei prospetti allegati.
2. E’ comunque fatta salva l’osservanza delle disposizioni recate
dai RR.DD. 18 novembre 1923, n. 2440 e 23 maggio 1924, n. 827 e
successive modificazioni e integrazioni.

ALLEGATO
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