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Regolamento recante organizzazione dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione, attuativo degli articoli 1 e 3 del decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 settembre 2000, n. 313
Regolamento recante organizzazione dell’Istituto nazionale per la
valutazione del sistema dell’istruzione, attuativo degli articoli 1
e 3 del decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275;
Visto il decreto legislativo 20 luglio 1999, n. 258;
Sentite, in data 1o giugno e 27 luglio 2000, le organizzazioni
sindacali maggiormente rappresentative;
Visto il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione
reso in data 18 luglio 2000;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 4 agosto 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 28 agosto 2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 15 settembre 2000;
Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione, di concerto
con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e per la funzione pubblica;
Decreta:
Art. 1.
Organi dell’Istituto
1. L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di
istruzione, ente di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza del
Ministero della pubblica istruzione, di seguito denominato
“Istituto”, istituito con decreto legislativo 20 luglio 1999, n.
258, di seguito denominato “decreto legislativo” che ne individua
le finalita’, e’ dotato dei seguenti organi di amministrazione e
scientifici:
a) presidente;
b) consiglio di amministrazione;
c) comitato tecnico-scientifico;
d) collegio dei revisori.
Art. 2.
Presidente
1. Il presidente rappresenta l’Istituto; convoca e presiede il
consiglio di amministrazione.
2. Il presidente, nel rispetto delle priorita’ strategiche
individuate con la direttiva annuale del Ministro della pubblica
istruzione, adottata ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo, formula le proposte al consiglio di amministrazione ai
fini dell’approvazione del programma annuale dell’Istituto e della
determinazione degli indirizzi generali della gestione.
3. Il Presidente, inoltre, formula al consiglio di amministrazione
la proposta per il conferimento dell’incarico di direttore a
persona in possesso dei requisiti di cui all’articolo 4.
Art. 3.
Consiglio di amministrazione
1. Al consiglio di amministrazione sono attribuite le seguenti
competenze:
a) approva annualmente, nel rispetto delle priorita’ strategiche
individuate con la direttiva annuale del Ministro della pubblica
istruzione, adottata ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo, il programma dell’Istituto, comprensivo anche
dell’individuazione dei settori nei quali si realizzano le
attivita’ di valutazione e dell’indicazione delle ricerche
internazionali alle quali l’Istituto partecipa;
b) determina gli indirizzi generali della gestione;
c) delibera il bilancio di previsione e il conto consuntivo
dell’Istituto e le eventuali variazioni;
d) conferisce l’incarico di direttore;
e) valuta l’attivita’ amministrativa del direttore anche
avvalendosi dei risultati dei controlli di gestione;
f) nomina i componenti del comitato tecnico-scientifico e degli
altri organismi di consulenza tecnicoscientifica di cui
all’articolo 5;
g) nomina i componenti del collegio dei revisori.
2. Ai fini di cui all’articolo 1, comma 1, lettera d), e
dell’articolo 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, il
consiglio stabilisce le modalita’ operative del controllo
strategico.
Sulla base delle risultanze del controllo strategico il consiglio:
a) individua le cause dell’eventuale mancata rispondenza dei
risultati agli obiettivi;
b) delibera i necessari interventi correttivi;
c) valuta le eventuali responsabilita’ del direttore, adottando le
conseguenti determinazioni.
3. Il Consiglio si riunisce per l’approvazione del programma
annuale e per deliberare il bilancio di previsione, e le relative
variazioni, nonche’ il conto consuntivo; si riunisce, altresi’, su
convocazione del Presidente ed ogni volta che ne sia richiesto da
tre componenti.
Art. 4.
Direttore
1. L’incarico di direttore e’ conferito con contratto a tempo
determinato di durata triennale, rinnovabile, a persona in possesso
di specifiche competenze amministrative, di organizzazione del
lavoro e inerenti l’attivita’ dell’Istituto, in base a criteri
fissati con deliberazione del Consiglio di amministrazione. Esso
puo’ essere conferito ai dipendenti delle amministrazioni di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993,
n. 29, e ad estranei alla pubblica amministrazione. Il conferimento
dell’incarico a personale in servizio presso le predette
amministrazioni comporta il collocamento fuori ruolo.
2. Il direttore, nel rispetto degli indirizzi generali della
gestione determinati dal consiglio di amministrazione, e’
responsabile del funzionamento complessivo dell’Istituto,
dell’attuazione del programma, dall’esecuzione delle deliberazioni
del Consiglio di amministrazione e della gestione del personale. A
tal fine adotta gli atti di gestione, compresi quelli che impegnano
l’Istituto verso l’esterno. Il direttore, tra l’altro,
nell’esercizio dei suoi compiti:
a) predispone, in attuazione del programma dell’Istituto, il
bilancio di previsione; predispone altresi’ il conto consuntivo;
b) assicura le condizioni, per la piu’ efficace attuazione dei
progetti e delle attivita’ previste nel programma;
c) adotta gli atti di organizzazione degli uffici, delle
articolazioni strutturali dell’Istituto e dei dipartimenti di
ricerca previsti dal regolamento dell’Istituto; assegna il relativo
personale e nomina i responsabili sulla base dei criteri previsti
dal regolamento stesso;
d) stipula i contratti di prestazione d’opera e di ricerca
necessari per la realizzazione dei progetti previsti dal programma
sulla base dei criteri fissati nel regolamento;
e) cura l’applicazione del regolamento;
f) valuta l’attivita’ dei dirigenti.
3. Il direttore partecipa alle sedute del Consiglio di
amministrazione senza diritto di voto. La sua partecipazione e’
esclusa quando il Consiglio ne valuta l’attivita’.
4. Il trattamento economico spettante al direttore e’ stabilito nel
contratto individuale di lavoro previa delibera del consiglio di
amministrazione.
5. L’incarico e’ revocato dal consiglio di amministrazione nei casi
di grave inosservanza degli indirizzi generali della gestione e di
risultati negativi dell’attivita’ amministrativa e della gestione.
Art. 5.
Consulenza tecnico-scientifica
1 . Il Comitato tecnico-scientifico ha funzioni di collaborazione
per la predisposizione del programma e per la valutazione delle
attivita’ scientifiche. Il comitato fornisce, inoltre, i pareri
richiesti dal consiglio di amministrazione, dal presidente del
consiglio medesimo e dal direttore; esso dura in carica tre anni ed
e’ rinnovabile per un altro triennio.
2. Il Comitato e’ composto da sette membri, scelti tra professori
universitari ed esperti del settore, di elevata qualificazione;
esso designa, al suo interno, un coordinatore scegliendolo tra i
professori universitari.
3. Il consiglio di amministrazione, sentito il comitato tecnico-
scientifico, puo’ istituire altri organismi di consulenza tecnico-
scientifica, individuali o collegiali, composti da non piu’ di tre
membri, in relazione a motivate esigenze connesse allo sviluppo di
singoli progetti e ad attivita’ o gruppi di progetti ed attivita’.
Essi restano in carica per la durata stabilita dal consiglio di
amministrazione.
Art. 6.
Verifiche di regolarita’ amministrativa e contabile
1. Le verifiche di regolarita’ amministrativa e contabile da
effettuarsi a norma del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286,
sono affidate ad un collegio di tre revisori iscritti nel registro
dei revisori contabili, dei quali due designati dal Ministero della
pubblica istruzione e uno dal Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica. I predetti ministeri designano
altresi’ ciascuno un supplente per l’eventuale sostituzione, in
caso di assenza, dei componenti effettivi del collegio da essi
designati.
Il collegio dura in carica tre anni ed e’ rinnovabile per un altro
triennio.
Art. 7.
Autonomia regolamentare
1. Il consiglio di amministrazione approva, entro tre mesi dalla
data del suo insediamento, il regolamento per l’amministrazione, la
finanza e la contabilita’ di cui all’articolo 3, comma 6, del
decreto legislativo, la cui adozione e’ subordinata al rispetto
della procedura ivi prevista. Le eventuali modifiche del
regolamento sono adottate con la medesima procedura.
2. Il regolamento disciplina, tra l’altro, le procedure
contrattuali, le forme di controllo interno, sull’efficienza e sui
risultati di gestione complessiva dell’Istituto e l’amministrazione
del patrimonio.
Art. 8.
Dotazione organica di personale
1. Il personale dell’Istituto e’ compreso, ai fini della
contrattazione collettiva, nel comparto individuato a norma
dell’articolo 15 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.
2. La dotazione organica del personale dell’Istituto e’ definita
nella tabella A, allegata al presente regolamento.
Art. 9.
Reclutamento
1. Il reclutamento del personale dell’Istituto, ad eccezione del
direttore, si attua mediante concorso pubblico per titoli ed esami,
secondo concrete modalita’ di accesso e …

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