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Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici

Capo I – Disposizioni generali.

Art. 1. Campo di applicazione. –
Le norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro, contenute nel
presente decreto si applicano ai lavori di costruzione, esercizio,
manutenzione, riparazione e demolizione degli impianti telefonici,
a cui siano addetti lavoratori subordinati ai sensi dell’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 .
Le norme del presente decreto non si applicano ai servizi ed
impianti gestiti direttamente dal Ministero delle poste e delle
telecomunicazioni.

Art. 2. Applicazione delle altre disposizioni per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro –
Nella esecuzione dei lavori indicati nell’articolo precedente
devono essere osservate, in quanto aventi per oggetto argomenti non
espressamente disciplinati dal presente decreto, le disposizioni
stabilite:
a) dal decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547 , contenente norme generali per la prevenzione degli infortuni
sul lavoro, e successive modificazioni ed integrazioni;
b) dal decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n.
164, contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
nelle costruzioni;
c) dal decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n.
320, contenente norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene
del lavoro in sotterraneo.

Capo II – Disposizioni particolari.

Art. 3. Scale ad elementi innestati. –
La lunghezza massima delle scale ad elementi innestabili, non deve
essere maggiore di 21 metri.
Le scale in opera lunghe 18 metri o più devono essere munite di
rompitratta per ridurre la freccia di inflessione.
Durante l’esecuzione dei lavori, una persona deve esercitare da
terra una continua vigilanza della scala.
Nelle operazioni di costruzione, riparazione, manutenzione e
demolizione delle linee telefoniche, ammesso lo spostamento
laterale di scale portatili ad elementi innestati per lunghezza non
superiore a 18 metri e per ampiezza di spostamento non superiore a
m. 1,50, mentre un solo lavoratore vi si trova sopra, purché il
lavoratore sia munito e faccia uso di cintura di sicurezza e siano
osservate le altre disposizioni di cui all’art. 10 del decreto del
Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164 , contenente
norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle
costruzioni.
Allo spostamento della scala devono concorrere, stando al piede,
almeno due lavoratori; può essere consentito che un solo lavoratore
concorra allo spostamento, stando al piede, quando la scala non
supera 12 metri di lunghezza.
Possono essere adibiti a lavorare su scale di lunghezza superiore a
15 metri soltanto i lavoratori il cui addestramento sia stato
accertato dai vigili del fuoco. Tale condizione deve risultare da
un certificato rilasciato dal Comando dei vigili del fuoco
medesimo.

Art. 4. Protezione e sicurezza delle macchine. –
Le parti salienti degli organi in moto delle macchine e dei
meccanisrni in genere, i manovellismi, i tratti terminali sporgenti
degli alberi, gli ingranaggi e gli organi di trasmissione del
movimento delle centrali telefoniche e le apparecchiature
accessorie, quando costituiscano pericolo, devono essere protetti e
segregati o provvisti di dispositivi di sicurezza.

Art. 5. Lavori nelle canalizzazioni. –
Nei lavori per linee telefoniche da eseguire nei manufatti
sotterranei devono essere osservate le norme dell’art. 15 del
decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164 ,
contenente norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
nelle costruzioni.

Art. 6. Lavori in prossimità di linee elettriche. –
Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee
elettriche aeree che passano a distanza minore di 4 metri dalla
costruzione o dai ponteggi a meno che non si sia provveduto ad una
adeguata protezione atta ad evitare accidentali contatti o
pericolosi avvicinamenti ai conduttori delle linee stesse.

Art. 7. Indicazione delle caratteristiche degli apparecchi
elettrici. –
I generatori, i trasformatori, i convertitori ed i raddrizzatori di
potenza non inferiore a 500 Watt devono portare indicazioni della
tensione, della intensità e del tipo di corrente.

Art. 8. Isolamento elettrico. –
I conduttori devono presentare tanto fra di loro quanto verso
terra, salvo nei punti necessari per il regolare e normale
funzionamento degli impianti, un isolamento adeguato alle tensioni
dell’impianto.

Art. 9. Collegamenti elettrici a terra delle apparecchiature
telefoniche. –
Il collegamento elettrico a terra richiesto soltanto per i telai
degli autocommutatori dei permutatori, delle stazioni
amplificatrici, delle apparecchiature per frequenze vettrici e
delle cassette di protezione contenenti scaricatori.

Art. 10. Rivestimento e protezione dei conduttori ed elementi nudi
a bassa tensione. –
Nei locali contenenti apparecchiature telefoniche i conduttori e
gli elementi a tensione nominale di esercizio superiore a 25 Volta
efficaci c.a. ed a 70 Volta c.c. devono essere provvisti di
rivestimento isolante adeguato alla tensione ed appropriato, ai
fini della sua conservazione ed efficacia, alle condizioni di
temperatura ed umidità dell’ambiente, nonché ai danneggiamenti od
usura per causa meccanica, oppure essere protetti contro il
contatto delle persone ancorché siano fuori della portata di mano,
ma in posizione accessibile.
Può essere omesso il rivestimento isolante dei conduttori od
elementi in tensione posti in apparecchiature o armadi, anche in
posizione accessibile.
Non richiesto il rivestimento isolante di cui al primo comma per i
conduttori o gli elementi di contatto utilizzati per la
commutazione, le segnalazioni e per la esecuzione di misure, per le
quali però debbono essere adottate idonee misure di sicurezza.

Art. 11. Protezioni contro le sovratensioni. –
I conduttori e le apparecchiature telefoniche che possono essere
soggetti a sovratensioni o sovraccarichi pericolosi in dipendenza
di contatti o induzioni con linee elettriche o scariche
atmosferiche, devono essere opportunamente protetti.

Art. 12. Quadri di distribuzione e di manovra. –
Nei quadri di distribuzione e di manovra delle centrali telefoniche
possono essere omesse le protezioni contro contatti accidentali dei
conduttori od elementi in tensione, salvo nei casi in cui esse
siano ritenute necessarie in relazione a particolari condizioni di
impianto e sempreché siano adottate idonee misure.
Gli organi di comando, i dispositivi e gli strumenti montati sui
quadri devono portare una chiara indicazione dei circuiti ai quali
si riferiscono.

Art. 13. Interruttore generale. –
Gli interruttori generali onnipolari devono essere installati
soltanto all’arrivo dalla rete stradale di ciascuna linea di
alimentazione delle centrali telefoniche.

Art. 14. Interruttori elettrici e simili. –
Gli interruttori elettrici e simili dei circuiti telefonici devono
soddisfare alle seguenti condizioni:
a) raggiungere la posizione definitiva di aperto o chiuso senza
arresto intermedio, salvo che per circuiti di potenza minore di 500
Watt;
b) interrompere la corrente massima per la quale sono previsti,
senza dar luogo ad arco permanente né a corto circuito o messa a
terra dell’impianto;
c) essere costruiti o protetti, quando non siano installati in
centrali o cabine elettriche chiuse e fermo restando quanto
disposto dall’ultimo comma dell’art. 287 del decreto del Presidente
della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 , in modo da rendere
impossibili contatti accidentali con le parti in tensione, quando
questa superiore a 85 Volta verso terra;
d) essere costruiti ed installati in modo da assicurare la
stabilità della posizione di apertura e chiusura;
e) portare chiaramente se di tipo chiuso, le indicazioni di
distacco e di inserimento. E’ fatta eccezione per i piccoli
interruttori e simili sino a 6 Ampere.

Art. 15. Copertura delle parti nude in tensione di macchine,
trasformatori, condensatori, accumulatori. –
I limiti delle tensioni indicati dall’art. 297 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, sono elevati
per le parti nude in tensione di macchine, trasformatori,
condensatori e accumulatori dei circuiti telefonici a 70 Volta
corrente continua ed a 85 Volta corrente alternata di chiamata.

Art. 16. Lampade elettriche e portalampade. –
Le lampade elettriche ad incandescenza ed i relativi portalampade
devono essere costruiti in modo che il montaggio delle lampade
possa effettuarsi senza toccare parti in tensione e, a lampade
montate, non vi sia possibilità di contatto con dette parti.
Tali condizioni non sono richieste per le lampade di segnalazione o
da quadro alimentate con tensione non superiore a 70 Volta.

Art. 17. Sezione, connessione e protezione dei conduttori di terra.-
Per i collegamenti a terra degli impianti indicati nell’art. 9 del
presente decreto devono essere adoperati conduttori aventi
resistenza elettrica non superiore ad I ohm e sezione non inferiore
a 3 millimetri quadrati se il conduttore di rame ed a 10 millimetri
quadrati se di ferro o acciaio.
Per gli scaricatori riuniti a gruppi su intelaiatura metallica
ammesso che essi vengano collegati direttamente alla massa
metallica dell’intelaiatura stessa la quale deve essere collegata a
terra con una corda di sezione non inferiore a 25 millimetri
quadrati.
Per le installazioni telefoniche presso gli utenti il collegamento
a terra degli scaricatori deve essere eseguito mediante conduttori
di rame di sezione non inferiore a 1,2 millimetri quadrati.

Art. 18. Dispersore per le prese di terra. –
Negli impianti t…

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