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Attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/...

Attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 30 luglio 1990, n. 212, ed in particolare l’articolo
4, recante delega al Governo per l’attuazione delle direttive del
Consiglio 80/836/EURATOM, 84/467/EURATOM e 84/466/EURATOM in
materia di tutela dalle radiazioni ionizzanti per i lavoratori, la
popolazione e le persone sottoposte ad esami e trattamenti medici;
Vista la legge 19 febbraio 1992, n. 142, ed in particolare
l’articolo 41, recante proroga del termine della delega legislativa
contemplata dall’articolo 4 della citata legge n. 212 del 1990,
nonche’ delega al Governo per l’attuazione della direttiva
89/618/EURATOM in materia di informazione della popolazione per i
casi di emergenza radiologica;
Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146, ed in particolare
l’articolo 6, recante proroga del termine della delega legislativa
contemplata dall’articolo 41 della citata legge n. 142 del 1992,
nonche’ delega al Governo per l’attuazione delle direttive del
Consiglio 90/641/EURATOM e 92/3/EURATOM, in materia,
rispettivamente, di protezione operativa dei lavoratori esterni dai
rischi di radiazioni ionizzanti e di sorveglianza e di controllo
delle spedizioni transfrontaliere di residui radioattivi;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione dell’11 gennaio 1995;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Acquisiti il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome;
Sentiti l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente
(ENEA), l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro (ISPESL), l’Istituto superiore di sanita’ (ISS), il
Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e l’Agenzia nazionale per
la protezione dell’ambiente (ANPA);
Sentito il Consiglio interministeriale di coordinamento e
consultazione per i problemi relativi alla sicurezza nucleare e
alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori, di
cui all’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 13
febbraio 1964, n. 185;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 16 marzo 1995;
Su proposta del Ministro del bilancio e della programmazione
economica,incaricato per il coordinamento delle politiche
dell’Unione europea, del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del Ministro dei lavori pubblici e dell’ambiente
e del Ministro della sanità, di concerto con i Ministri del lavoro
e della previdenza sociale,degli affari esteri, di grazia e giustia
e del tesoro;
EMANA
il seguente decreto legislativo:

Capo I – CAMPO DI APPLICAZIONE. PRINCIPI GENERALI DI PROTEZIONE
DALLE RADIAZIONI IONIZZANTI.

Art. 1 Campo di applicazione.
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano:
a) alla costruzione, all’esercizio ed alla disattivazione degli
impianti nucleari;
b) alla produzione, importazione, esportazione, manipolazione,
trattamento, impiego, commercio, detenzione, deposito, trasporto,
cessazione della detenzione, raccolta e smaltimento di materie
radioattive ed a qualsiasi altra attivita’ o situazione che
comporti un rischio significativo derivante dalle radiazioni
ionizzanti, ivi comprese le attivita’ con macchine radiogene, le
attivita’ minerarie e le esposizioni a sorgenti naturali di
radiazioni, quando ricorrano le condizioni stabilite nell’allegato
I.
2. Le condizioni per l’applicazione delle disposizioni del presente
decreto definite nell’allegato I sono aggiornate, in relazione agli
sviluppi della tecnica ed alle direttive e raccomandazioni
dell’Unione europea, con decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta dei Ministri dell’ambiente e della sanita’,
di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e per la
funzione pubblica, sentita l’Agenzia nazionale per la protezione
dell’ambiente (ANPA), l’Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza nel lavoro (ISPESL), l’Istituto superiore di sanita’
(ISS) e la Conferenza Stato Regioni. Con gli stessi decreti sono
altresi’ individuate, in relazione agli sviluppi della tecnica ed
alle direttive e raccomandazioni dell’Unione europea, specifiche
modalita’ di applicazione per attivita’ e situazioni particolari,
tra le quali quelle che comportano esposizioni a sorgenti naturali
di radiazioni.

Art. 2 Sistema di protezione radiologica.
1. Al fine di garantire nella maniera più efficace la protezione
sanitaria della popolazione e dei lavoratori e la protezione
dell’ambiente dalle radiazioni ionizzanti, devono essere rispettati
nelle attivita’ soggette al presente decreto, i seguenti principi
generali:
a) i tipi di attivita’ che comportano esposizione alle radiazioni
ionizzanti debbono essere preventivamente giustificati e
periodicamente riconsiderati alla luce dei benefici che da essi
derivano;
b) le esposizioni alle radiazioni ionizzanti debbono essere
mantenute al livello piu’ basso ragionevolmente ottenibile, tenuto
conto dei fattori economici e sociali;
c) la somma delle dosi ricevute ed impegnate non deve superare i
limiti prescritti, in accordo con le disposizioni del presente
decreto e dei relativi provvedimenti applicativi.

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