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Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti....

Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti.

CAMPO DI APPLICAZIONE

Art. 1.
Il lavoro dei fanciulli e degli adolescenti, alle dipendenze di
datori di lavoro, è disciplinato dalle norme della presente legge.
Per “fanciulli” si intendono i minori che non hanno compiuto i 15
anni.
Per “adolescenti” si intendono i minori di età compresa tra i 15 e
i 18 anni compiuti.

Art. 2.
Le norme della presente legge non si applicano nei riguardi dei
fanciulli e degli adolescenti:
a) addetti ai servizi familiari, salvo il disposto di cui agli
articoli 3, secondo comma, 7, 8, 9, 11, 12, 13 e 24;
b) lavoranti a domicilio, salvo il disposto di cui agli articoli 3,
primo comma, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 24;
c) occupati a bordo delle navi, in quanto tutelati da specifiche
disposizioni;
d) occupati negli uffici o nelle aziende dello Stato, delle
Regioni, delle Province dei Comuni e degli altri Enti pubblici,
sempreché disposizioni legislative o regolamentari assicurino un
trattamento più favorevole di quello stabilito dalla presente
legge.
REQUISITI DI ETÀ E DI ISTRUZIONE

Art. 3.
L’età minima per l’ammissione al lavoro, anche degli apprendisti, è
fissata a 15 anni compiuti.
In agricoltura e nei servizi familiari l’età minima per
l’ammissione al lavoro dei fanciulli è fissata a 14 anni compiuti,
purché ciò sia compatibile con le esigenze particolari di tutela
della salute e non comporti trasgressione dell’obbligo scolastico.

Art. 4.
Nelle attività non industriali, in deroga a quanto previsto nel
precedente articolo 3, i fanciulli di età non inferiore ai 14 anni
compiuti possono essere occupati in lavori leggeri che siano
compatibili con le particolari esigenze di tutela della salute e
non comportino trasgressione dell’obbligo scolastico e sempreché
non siano adibiti al lavoro durante la notte e nei giorni festivi.
I lavori leggeri, di cui al comma precedente, sono determinati
entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge con
decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro
per il lavoro e la previdenza sociale, sentiti il Consiglio
superiore di sanità e le associazioni sindacali.
[….]

Art. 5.
Non possono essere adibiti:
a) i fanciulli e gli adolescenti di età inferiore agli anni 16 e le
donne fino agli anni 18 ai lavori pericolosi, faticosi e insalubri
determinati a norma dell’articolo 6 della presente legge;
b) i fanciulli e gli adolescenti di età inferiore agli anni 16 e le
donne fino agli anni 18 a lavori di pulizia e di servizio dei
motori e degli organi di trasmissione delle macchine che sono in
moto;
c) i fanciulli e gli adolescenti di età inferiore agli anni 16,
anche da parte dei rispettivi genitori, ascendenti e tutori, a
mestieri girovaghi di qualunque genere;
d) i fanciulli e gli adolescenti ai lavori sotterranei delle cave,
miniere, torbiere, gallerie;
e) i fanciulli e gli adolescenti al sollevamento di pesi e al
trasporto di pesi su carriole e su carretti a braccia a due ruote,
quando tali lavori si svolgono in condizioni di speciale disagio e
di pericolo, nonché ai lavori estrattivi a cielo aperto nelle cave,
miniere, torbiere e ai lavori di carico e scarico nei forni delle
zolfare di Sicilia;
f) i fanciulli e gli adolescenti nelle sale cinematografiche e alla
preparazione di spettacoli di ogni genere, salvo quanto disposto
dall’ultimo comma dell’articolo precedente;
g) i fanciulli e gli adolescenti alla manovra e al traino dei
vagonetti;
h) i fanciulli e gli adolescenti alla somministrazione al minuto di
bevande alcooliche.

Art. 6.
Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del
Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentiti il
Consiglio superiore di sanità e le associazioni sindacali, entro un
anno dall’entrata in vigore della presente legge sono determinati,
in relazione agli sviluppi tecnologici e con riguardo anche alle
attività non industriali, i lavori pericolosi, faticosi ed
insalubri per i quali è vietata l’occupazione dei fanciulli e degli
adolescenti che non abbiano compiuto i 16 anni e delle donne fino
ai 18 anni, nonché i lavori per i quali la occupazione degli stessi
può essere consentita dall’Ispettorato provinciale del avoro previa
valutazione delle cautele e delle condizioni necessarie a
garantirne la salute e l’integrità fisica [(D.P.R. 20 gennaio 1976
n. 432)].

Art. 7.
L’occupazione dei fanciulli e degli adolescenti è subordinata
all’osservanza di condizioni soddisfacenti di lavoro, idonee a
garantire la salute, lo sviluppo fisico e la moralità.
VISITA MEDICA PREVENTIVA E PERIODICA

Art. 8.
I fanciulli e gli adolescenti possono essere ammessi al lavoro
purché siano riconosciuti idonei all’attività lavorativa cui
saranno adibiti, a seguito di esame medico.
L’esito della visita medica deve essere comprovato da apposito
certificato da allegare al libretto di lavoro.
Qualora il medico ritenga che i minori predetti non siano idonei a
tutti o ad alcuni dei lavori di cui agli articoli 6 e 14, deve
specificare nel certificato i lavori ai quali non possono essere
adibiti.

Art. 9.
L’idoneità dei fanciulli e degli adolescenti al lavoro cui sono
addetti deve essere accertata mediante visite mediche periodiche.
Tali visite devono essere effettuate ad intervalli non superiori ad
un anno; il loro esito deve essere comprovato da apposito
certificato da allegare al libretto di lavoro.
Per le lavorazioni industriali che espongono all’azione di sostanze
tossiche od infettanti o che risultano comunque nocive, indicate
nelle tabelle annesse al decreto del Presidente della Repubblica 19
marzo 1956, n. 303 , le visite mediche periodiche devono eseguirsi
a termini del citato decreto del Presidente della Repubblica.
Per le attività non industriali che espongono all’azione di
sostanze tossiche od infettanti o che risultano comunque nocive, la
periodicità delle visite è determinata con decreto del Presidente
della Repubblica, sentite le associazioni sindacali, entro un anno
dall’entrata in vigore della presente legge [(D.P.R: 17 giugno 1975
n. 479)].

Art. 10.
L’obbligo dell’esame medico preventivo e periodico è esteso ai
minori di 18 ai 21 anni che siano assunti o adibiti alle
lavorazioni di cui al terzo e al quarto comma dell’articolo
precedente.

Art. 11.
La visita medica preventiva è eseguita dall’ufficiale sanitario o
da un medico di particolare competenza da lui designato, a spese
del datore di lavoro. L’ufficiale sanitario, in ogni caso, rilascia
gratuitamente il relativo certificato.
Le visite periodiche di controllo sono eseguite dall’ufficiale
sanitario, a cura e spese del datore di lavoro.
L’Ispettorato provinciale del lavoro può disporre in qualsiasi
momento il rinnovo delle visite mediche, preventiva o periodica,
ovvero eseguirle direttamente.

Art. 12.
I minori che, a seguito di visita medica di controllo, risultino
non idonei ad un determinato lavoro non possono essere
ulteriormente adibiti allo stesso.

Art. 13.
Il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale può promuovere o
autorizzare l’istituzione o il funzionamento di centri per
l’orientamento professionale dei minori.
Può altresì promuovere o autorizzare, di concerto con il Ministro
per la sanità, l’istituzione o il funzionamento di centri per il
riadattamento fisico e professionale dei minori che, all’esame
medico preventivo o di controllo, siano risultati inidonei a
determinati lavori.
TRASPORTO E SOLLEVAMENTO PESI

Art. 14.
I fanciulli e gli adolescenti possono essere – salvo il divieto
stabilito dalla lettera e) dell’articolo 5 – adibiti ai lavori di
trasporto e sollevamento di pesi, purché questi non superino i
seguenti limiti:
a) trasporto a braccia e a spalla, per i soli lavori agricoli:
fanciulli maschi . . . . . . . . . . . . . kg. 10 ”
femmine . . . . . . . . . . . . . . . . . . ” 5
adolescenti maschi . . . . . . . . . . . ” 20 ”
femmine . . . . . . . . . . . . . . . . . . ” 15
b) trasporto con carretti a una o a due ruote su strada piana:
cinque volte i pesi indicati alle lettere a), compreso il peso del
veicolo;
c) trasporto con carretti a tre od a quattro ruote su strada piana:
otto volte i pesi indicati alla lettera a) compreso il peso del
veicolo;
d) trasporto con carretti su guida di ferro: venti volte i pesi
indicati alla lettera a), compreso il peso dei veicoli.
Per quanto riguarda le donne minori in istato di gravidanza si
applica il divieto di cui all’articolo 4 della legge 26 agosto
1950, n. 860, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici
madri.
LAVORO NOTTURNO

Art. 15.
È vietato adibire al lavoro notturno i fanciulli e gli adolescenti,
salvo quanto disposto dall’ultimo comma dell’articolo 4.

Art. 16.
Con il termine “notte” si intende:
a) per i fanciulli e gli adolescenti fino a 16 anni, un periodo di
almeno 12 ore consecutive comprendente l’intervallo tra le ore 22 e
le ore 6;
b) per gli adolescenti di età superiore ai 16 anni, salvo quanto
disposto dal successivo articolo 17, un periodo di almeno 12 ore,
consecutive comprendente l’intervallo tra le ore 22 e le ore 5.
In ogni caso, per i fanciulli e per gli adolescenti che frequentino
le scuole dell’obbligo, con il termine “notte” si intende un
periodo di almeno 14 ore consecutive, comprendente l’intervallo fra
le ore 20 e le ore 8.
17. I minori che abbiano compiuto gli anni 16 possono essere,
eccezionalmente e per il tempo strettamente necessario, adibiti al
lavoro notturno quando si verifichi un caso di forza maggiore che
ostacoli il’funzionamento dell’azienda.
Il datore di lavoro deve darne immediata comunicazione
all’Ispettorato provinciale del lavoro, indicando le condizioni
costituenti la forza maggiore, il numero dei minori e le ore in cui
sono stati occupati….

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