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Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell'espletamento di operazioni e servizi portuali, nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485.

TESTO

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione,

Vista la legge 31 dicembre 1998, n. 485, concernente la delega al
Governo in materia di sicurezza del lavoro nel settore portuale
marittimo;

Visto il codice della navigazione approvato con regio decreto 30
marzo 1942, n. 327;

Visto il regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione
(navigazione marittima) approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547, recante norma per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n.
164, recante norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
nelle costruzioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n.
303, recante norme generale per l’igiene del lavoro;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n.
321, recante norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene
del lavoro nel cassoni ad aria compressa;

Vista la legge 10 aprile 1981, n. 157, inerente la ratifica e
l’esecuzione della convenzione internazionale del lavoro n. 139
sulla prevenzione ed il controllo dei rischi professionali causati
da sostanze ed agenti cancerogeni,

Vista la legge 10 aprile 1981, n. 159, inerente la ratifica e
l’esecuzione della convenzione internazionale del lavoro n. 147
relativa alle norme minime di sicurezza da osservare sulle navi
mercantili;

Vista la legge 19 novembre 1984, n. 862, inerente la ratifica e
l’esecuzione della convenzione dell’Organizzazione Internazionale
del Lavoro (OIL) n. 152 relativa alla sicurezza e all’igiene del
lavoro nelle operazioni portuali;

Vista la legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante norme per la tutela
della concorrenza e del mercato,

Visto il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, concernente
attuazione di direttive in materia di protezione dei lavoratori
contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici
e biologici durante il lavoro;

Visto il decreto legislativo 10 settembre 1991, n. 304, concernente
l’attuazione di direttive relative ai carrelli semoventi per
movimentazione;

Visto il decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, concernente
attuazione della direttiva 89/686/CEE in materia di ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative al dispositivi di
protezione individuale;

Vista la legge 28 gennaio 1994, n. 84, concernente il riordino
della legislazione in materia portuale, e successive modificazioni
ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, inerente
attuazione di direttive riguardanti il miglioramento della
sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro;

Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, concernente
attuazione di direttive Euratom in materia di radiazioni
ionizzanti;

Visto il decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, recante
modifiche ed integrazioni al citato decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626;

Visto il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, concernente le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei
cantieri temporanei o mobili;

Visto il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, concernente
attuazione della direttiva 92/58/CEE in ordine alle prescrizioni
minime per la segnaletica di sicurezza e salute sul luogo di
lavoro;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n.
459, concernente attuazione di direttive riguardanti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
macchine;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1997, n.
268, concernente attuazione di direttive relative alle condizioni
minime necessarie per le navi dirette a porti marittimi della
Comunità o che ne escano e che trasportano merci pericolose o
inquinanti;

Visto il decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314 concernente
attuazione di direttive relative alle disposizioni ed alle norme
comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di
controllo delle navi e per le pertinenti attività delle
amministrazioni marittime;

Vista la preliminare determinazione del Consiglio dei Ministri
adottata nella riunione del 4 giugno 1999;

Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;

Viste la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 23 luglio 1999;

Sulla proposta del Ministro dei trasporti e della navigazione;

EMANA

il seguente decreto legislativo:

TITOLO 1 – PRINCIPI GENERALI IN MATERIA DI SICUREZZA E IGIENE DEL
LAVORO INERENTI LE OPERAZIONI E 1 SERVIZI PORTUALI

Capo I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Oggetto

1. Il presente decreto ha lo scopo di adeguare la vigente normativa
sulla sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro alle
particolari esigenze delle operazioni e dei servizi svolti nei
porti, comprese le operazioni di manutenzione riparazione e
trasformazione delle navi in ambito portuale, in modo da:

a) assicurare la tutela della salute e la prevenzione degli
infortuni e malattie professionali;

b) determinare gli obblighi e le responsabilità specifiche del
datore di lavoro, dei lavoratori in relazione alla valutazione dei
rischi derivanti da agenti chimici, fisici e biologici;

c) definire i criteri relativi all’organizzazione del sistema di
prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro;

d) dettare le disposizioni generali sull’impiego dei mezzi
personali di protezione:

e) adottare le misure di sicurezza in presenza di condizioni
particolari di rischio;

f) assicurare la formazione e l’informazione del personale addetto
alle operazioni ed ai servizi portuali, nonché alle operazioni di
manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito
portuale.

2. Per quanto non diversamente previsto dal presente decreto si
applicato le disposizioni di cui al decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, come modificato dal decreto legislativo 19
marzo 1996, n. 242.

Art. 2 – Campo di applicazione

1. Le norme del presente decreto si applicano alle operazioni ed ai
servizi portuali e alle operazioni di manutenzione, riparazione e
trasformazione delle navi in ambito portuale.

2. Il presente decreto non si applica ai depositi e stabilimenti di
prodotti petroliferi o chimici allo stato liquido e di altri
prodotti affini, siti in ambito portuale.

Art. 3 – Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:

a) operazioni e servizi portuali: operazioni di carico, scarico,
trasbordo deposito e movimentazione in genere delle merci e di ogni
altro materiale, operazioni complementari ed accessorie svolte nel
l’ambito portuale;

b) operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione navale:
qualsiasi operazione di manutenzione, riparazione e trasformazione
effettuata su navi in armamento o in disarmo ormeggiate o ancorate
in ambito portuale;

c) datore di lavoro: il titolare dell’impresa portuale; il
comandante della nave che si avvale dei membri dell’equipaggio per
i servizi e le operazioni portuali, in regime di autoproduzione, ai
sensi dell’articolo 16, comma 4 lettera d) della legge 28 gennaio
1994, n. 84, o per operazioni di riparazione e manutenzione navale;
il titolare dell’impresa di manutenzione, riparazione e
trasformazione delle navi;

d) merce pericolosa: la merce di cui al codice marittimo
internazionale per il trasporto delle merci pericolose (Codice
I.M.D.G.);

e) accessori di sollevamento e di imbracatura: quelli definiti dal
punto 4.1.1. dell’allegato I del decreto del Presidente della
Repubblica del 24 luglio 1996, n. 459;

f) luoghi di lavoro a terra: aree di carico, scarico e trasbordo
delle merci e relativi accessi;

g) luoghi di lavoro a bordo: luoghi ove si svolgono operazioni e
servizi portuali e operazioni di manutenzione, riparazione e
trasformazione delle navi in ambito portuale;

h) locali chiusi e angusti: ambienti di lavoro chiusi a bordo di
nave, di dimensioni ridotte, privi di adeguata ventilatone
naturale;

i) Autorità: l’Autorità portuale o, ove non istituita, l’Autorità
marittima;

l) ambito portuale: area delimitata e disegnata dal piano
regolatore portuale.

Art. 4 – Documento di sicurezza

1. Il datore di lavoro elabora il documento di cui articolo 4 del
decreto legislativo n. 626 del 1994 e successive modifiche, di
seguito denominato documento di sicurezza, contenente anche:

a) la descrizione delle operazioni e dei servizi portuali oggetto
dell’attività dell’impresa portuale;

b) l’individuazione di ogni fase o ciclo di lavoro, in relazione
alla tipologia della nave, della merce e dei materiali movimentati
e dell’attrezzatura portuale utilizzata;

c) il numero medio dei lavoratori ed il loro impiego per ogni ciclo
ed ambiente di lavoro;

d) la descrizione dei mezzi ed attrezzature utilizzati dall’impresa
per le operazioni e dai servizi portuali;

e) l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione e dei
dispositivi di protezione individuale da adottare in relazione ai
rischi derivanti dalle operazioni

f) le misure da mettere in atto per la prevenzione e la lotta
contro l’incendio, per la gestione dell’emergenza e per il pronto
soccorso;

g) per il titolare dell’impresa concessionaria dei terminal di cui
all’articolo 18, della legge n. 84 del 1994, le misure adottate per
la circolazione all’interno dell’arca.

2. Il documento di sicurezza deve essere custodito presso la sede
dell’impresa portuale e copia dello stesso deve esse…

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