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Riordino del settore termale....

Riordino del settore termale.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga la seguente legge:
Art. 1.
(Finalita’)
1. La presente legge disciplina la erogazione delle prestazioni
termali al fine di assicurare il mantenimento ed il ripristino
dello stato di benessere psico-fisico e reca le disposizioni per la
promozione e la riqualificazione del patrimonio idrotermale, anche
ai fini della valorizzazione delle risorse naturali, ambientali e
culturali dei territori termali.
2. La presente legge promuove, altresi’, la tutela e la
valorizzazione del patrimonio idrotermale anche ai fini dello
sviluppo turistico dei territori termali.
3. Lo Stato e le regioni, nell’ambito delle rispettive competenze,
possono promuovere, con idonei provvedimenti di incentivazione e
sostegno, la qualificazione del patrimonio idrotermale, ricettivo e
turistico e la valorizzazione delle risorse naturali e storico-
artistiche dei territori termali.
4. Le regioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, definiscono con gli enti interessati
gli strumenti di valorizzazione, di tutela e di salvaguardia
urbanistico-ambientale dei territori termali, adottati secondo le
rispettive competenze. In caso di mancato rispetto del termine, il
Governo provvede ad attivare i poteri sostitutivi, ai sensi
dell’articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
5. Il Governo, previo parere delle competenti Commissioni
parlamentari, e’ delegato ad emanare entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge un decreto
legislativo recante un testo unico delle leggi in materia di
attivita’ idrotermali che raccolga, coordinandola, la normativa
vigente.
6. Le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle
finalita’ e alla attuazione della presente legge secondo quanto
disposto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di
attuazione.
Art. 2.
(Definizioni)
1. Ai fini della presente legge si intendono per:
a) acque termali: le acque minerali naturali, di cui al regio
decreto 28 settembre 1919, n. 1924, e successive modificazioni,
utilizzate a fini terapeutici;
b) cure termali: le cure, che utilizzano acque termali o loro
derivati, aventi riconosciuta efficacia terapeutica per la tutela
globale della salute nelle fasi della prevenzione, della terapia e
della riabilitazione delle patologie indicate dal decreto di cui
all’articolo 4, comma 1, erogate negli stabilimenti termali
definiti ai sensi della lettera d);
c) patologie: le malattie, indicate dal decreto di cui all’articolo
4, comma 1, che possono essere prevenute o curate, anche a fini
riabilitativi, con le cure termali;
d) stabilimenti termali: gli stabilimenti individuati ai sensi
dell’articolo 3, ancorche’ annessi ad alberghi, istituti termali o
case di cura in possesso delle autorizzazioni richieste dalla
legislazione vigente per l’esercizio delle attivita’ diverse da
quelle disciplinate dalla presente legge;
e) aziende termali: le aziende, definite ai sensi dell’articolo
2555 del codice civile, o i rispettivi rami, costituiti da uno o
piu’ stabilimenti termali;
f) territori termali: i territori dei comuni nei quali sono
presenti una o piu’ concessioni minerarie per acque minerali e
termali.
2. I termini “terme”, “termale”, “acqua termale”, “fango termale”,
“idrotermale”, “idrominerale”, “thermae”, “spa (salus per aquam)”
sono utilizzati esclusivamente con riferimento alle fattispecie
aventi riconosciuta efficacia terapeutica ai sensi del comma 1,
lettera b).
Art. 3.
(Stabilimenti termali)
1. Le cure termali sono erogate negli stabilimenti delle aziende
termali che:
a) risultano in regola con l’atto di concessione mineraria o di
subconcessione o con altro titolo giuridicamente valido per lo
sfruttamento delle acque minerali utilizzate;
b) utilizzano, per finalita’ terapeutiche, acque minerali e
termali, nonche’ fanghi, sia naturali sia artificialmente
preparati, muffe e simili, vapori e nebulizzazioni, stufe naturali
e artificiali, qualora le proprieta’ terapeutiche delle stesse
acque siano state riconosciute ai sensi del combinato disposto
degli articoli 6, lettera t), della legge 23 dicembre 1978, n. 833,
e 119, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 112;
c) sono in possesso dell’autorizzazione regionale, rilasciata ai
sensi dell’articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
d) rispondono ai requisiti strutturali, tecnologici ed
organizzativi minimi definiti ai sensi dell’articolo 8, comma 4,
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni.
2. Gli stabilimenti termali possono erogare, in appositi e distinti
locali, prestazioni e trattamenti eseguiti sulla superficie del
corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di
mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne
l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o
l’attenuazione degli inestetismi cutanei presenti.
3. Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 2, comma 2, i
centri estetici non possono erogare le prestazioni di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera b).
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
promuovono con idonei provvedimenti normativi la qualificazione
sanitaria degli stabilimenti termali e l’integrazione degli stessi
con le altre strutture sanitarie del territorio, in particolare nel
settore della riabilitazione, avendo riguardo alle specifiche
situazioni epidemiologiche ed alla programmazione sanitaria.
5. Le cure termali sono erogate a carico del Servizio sanitario
nazionale, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 4, negli
stabilimenti delle aziende termali accreditate, ai sensi
dell’articolo 8-quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502, introdotto dall’articolo 8 del decreto legislativo 19 giugno
1999, n. 229.
Art. 4.
(Erogazione delle cure termali)
1. Fermo restando quanto stabilito dal decreto legislativo 29
aprile 1998, n. 124, e successive modificazioni, con decreto del
Ministro della sanita’, da emanare entro sessanta giorni dalla data
di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le
patologie per il cui trattamento e’ assicurata l’erogazione delle
cure termali a carico del Servizio sanitario nazionale. Il decreto
di cui al presente comma assicura agli assistiti dal Servizio
sanitario nazionale i cicli di cure termali per la riabilitazione
motoria e neuromotoria, per la riabilitazione funzionale del
motuleso e per la riabilitazione della funzione cardiorespiratoria
e delle funzioni auditive garantiti agli assicurati dell’Istituto
nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
(INAIL) per ciascuna delle patologie per gli stessi previste.
2. Entro sessanta giorni dalla data di emanazione del decreto di
cui al comma 1, il Ministro della sanita’, con proprio
provvedimento, emana linee guida concernenti l’articolazione in
cicli di applicazione singoli o combinati per ciascuna delle
patologie individuate dal decreto di cui al medesimo comma 1.
3. Il decreto di cui al comma 1 e’ aggiornato periodicamente dal
Ministro della sanita’ sulla base dell’evoluzione tecnico-
scientifica e dei risultati dei programmi di ricerca di cui
all’articolo 6.
4. L’unitarieta’ del sistema termale nazionale, necessaria in
rapporto alla specificita’ e alla particolarita’ del settore e
delle relative prestazioni, e’ assicurata da appositi accordi
stipulati, con la partecipazione del Ministero della sanita’, tra
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le
organizzazioni nazionali maggiormente rappresentative delle aziende
termali; tali accordi divengono efficaci con il recepimento da
parte della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nelle forme
previste dagli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281.
Art. 5.
(Regimi termali speciali e rilancio degli stabilimenti termali)
1. Il Servizio sanitario nazionale garantisce agli assicurati
aventi diritto avviati alle cure termali dall’Istituto nazionale
della previdenza sociale (INPS) e dall’INAIL i regimi termali
speciali di cui all’articolo 6 del decreto-legge 20 settembre 1995,
n. 390, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre
1995, n. 490.
Le prestazioni economiche accessorie sono erogate dall’INPS e
dall’INAIL con oneri a carico delle rispettive gestioni
previdenziali.
2. Il regime termale speciale in vigore per gli assicurati
dell’INPS si applica, con le medesime modalita’, anche agli
iscritti ad enti, casse o fondi preposti alla gestione di forme
anche sostitutive di assicurazione obbligatoria per l’invalidita’,
in possesso dei requisiti previsti dall’INPS per l’ammissione al
medesimo regime termale speciale.
3. Gli organi periferici degli enti di cui al presente articolo
sono tenuti a svolgere le attivita’ necessarie per l’ammissione
degli aventi diritto ai regimi termali speciali di cui al comma 1.
A tale fine essi provvedono a comunicare una sintesi diagnostica
dei singoli casi alla azienda unita’ sanitaria locale di
appartenenza del soggetto avente diritto e a quella nel cui
territorio e’ ubicato lo stabilimento termale di destinazione.
4. Al fine di rilanciarne e svilupparne l’attivita’, gli
stabilimenti termali di proprieta’ dell’INPS sono trasferiti ai
sensi dell’articolo 22 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
successive modifica…

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