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Disposizioni inerenti all'adozione delle misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati personali previste dall'articolo 15 della legge 31 dicembre 1996, n. 675.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga la seguente legge:
Art. 1.
Disposizioni inerenti all’adozione delle misure minime di sicurezza
nel trattamento dei dati personali previste dall’articolo 15
dellalegge 31 dicembre 1996, n. 675.
1. In sede di prima applicazione della disciplina contenuta
nell’articolo 15 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, le misure di
sicurezza di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28
luglio 1999, n. 318, possono essere adottate entro il 31 dicembre
2000 dai soggetti che documentino per iscritto le particolari
esigenze tecniche e organizzative che rendono necessario avvalersi
di un termine piu’ ampio di quello previsto dall’articolo 41, comma
3, della medesima legge n. 675 del 1996.
2. Il documento di cui al comma 1 deve essere redatto entro un mese
dalla data di entrata in vigore della presente legge con atto
avente data certa e deve contenere una esposizione sintetica delle
informazioni necessarie, da cui risultino:
a) gli accorgimenti da adottare o gia’ adottati e gli elementi che
caratterizzano il programma di adeguamento, nonche’ le singole fasi
in cui esso e’ eventualmente ripartito;
b) le linee-guida previste per dare piena attuazione alle misure
minime di sicurezza, la cui inosservanza e’ sanzionata ai sensi
dell’articolo 36 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, nonche’ alle
piu’ ampie misure di sicurezza previste dal comma 1 dell’articolo
15 della medesima legge n. 675 del 1996.
3. Il documento di cui ai commi 1 e 2 deve essere conservato presso
di se’ a cura del soggetto interessato.
4. La violazione di uno degli obblighi di cui ai commi 2 e 3
comporta l’inapplicabilita’ di quanto previsto al comma 1.
Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 3 novembre 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Fassino
LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 4531):
Presentato dal sen. Caruso Antonino ed altri il 15 marzo 2000.
Assegnato alla 2a commissione (Giustizia), in sede deliberante, il
15 marzo 2000, con parere della commissione 1a.
Esaminato dalla 2a commissione ed approvato il 16 marzo 2000.
Camera dei deputati (atto n. 6885):
Assegnato alla II commissione (Giustizia), in sede referente, il 22
marzo 2000, con parere della commissione I.
Esaminato dalla II commissione, in sede referente, il 28 marzo
2000.
Assegnato nuovamente alla II commissione, in sede legislativa, il 4
aprile 2000.
Esaminato dalla II commissione, in sede legislativa, il 5, 6 aprile
2000; il 24 maggio 2000 e approvato, con modificazioni, il 6 giugno
2000.
Senato della Repubblica (atto n. 4531/B):
Assegnato alla 2a commissione (Giustizia), in sede deliberante, il
20 giugno 2000, con parere della 1a commissione.
Esaminato dalla 2a commissione ed approvato, con modificazioni,
l’11 luglio 2000.
Camera dei deputati (atto n. 6885/B):
Assegnato alla II commissione (Giustizia), in sede referente, il 18
luglio 2000, con parere della commissione I.
Esaminato dalla II commissione, il 20 luglio 2000 ed il 27
settembre 2000.
Esaminato in aula il 9 ottobre 2000 ed approvato il 10 ottobre
2000.
N O T E:
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Il testo dell’art. 15 della legge n. 675 del 1996 (tutela delle
persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
personali) e’ il seguente:
“Art. 15 (Sicurezza dei dati). – 1. I dati personali oggetto di
trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in
relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico,
alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del
trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l’adozione di
idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o
perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non
autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle
finalita’ della raccolta.
2. Le misure minime di sicurezza da adottare in via preventiva sono
individuate con regolamento emanato con decreto del Presidente
della Repubblica, ai sensi dell’art. 17, comma 1, lettera a), della
legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data
di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro
di grazia e giustizia, sentiti l’Autorita’ per l’informatica nella
pubblica amministrazione e il Garante.
3. Le misure di sicurezza di cui al comma 2 sono adeguate, entro
due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e
successivamente con cadenza almeno biennale, con successivi
regolamenti emanati con le modalita’ di cui al medesimo comma 2, in
relazione all’evoluzione tecnica del settore e all’esperienza
maturata.
4. Le misure di sicurezza relative ai dati trattati dagli organismi
di cui all’art. 4, comma 1, lettera b), sono stabilite con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri con l’osservanza delle
norme che regolano la materia”.
Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 15, comma 1, della legge n. 675 del 1996 e’
riportato nella nota al titolo.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n.
318, reca: “Regolamento recante norme per l’individuazione delle
misure di sicurezza per il trattamento dei dati personali, a norma
dell’art. 15, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675”.
– Il testo dell’art. 41, comma 3, della legge n. 675 del 1996 e’ il
seguente:
“3. Le misure minime di sicurezza di cui all’art. 15, comma 2,
devono essere adottate entro il termine di sei mesi dalla data di
entrata in vigore del regolamento ivi previsto. Fino al decorso di
tale termine, i dati personali devono essere custoditi in maniera
tale da evitare un incremento dei rischi di cui all’art. 15, comma
1”.
– Il testo dell’art. 36 della legge n. 675 del 1996 e’ il seguente:
“Art. 36 (Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei
dati). – 1. Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le
misure necessarie a garantire la sicurezza dei dati personali, in
violazione delle disposizioni dei regolamenti di cui ai commi 2 e 3
dell’art. 15, e’ punito con la reclusione sino ad un anno.
Se dal fatto deriva nocumento, la pena e’ della reclusione da due
mesi a due anni.
2. Se il fatto di cui al comma 1 e’ commesso per colpa si applica
la reclusione fino ad un anno”.
– Il testo dell’art. 15, comma 1, della legge n. 675 del 1996 e’
riportato nella nota al titolo.

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