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Valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare di appal...

Valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare di appalto.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulgala seguente legge:
Art. 1.
Valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare di
appalto
1. Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione,
nei casi previsti dalla normativa vigente, dell’anomalia delle
offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori
pubblici, di servizio e di forniture, gli enti aggiudicatori sono
tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e
sufficiente rispetto al costo del lavoro come determinato
periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti
dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati
comparativamente piu’ rappresentativi, delle norme in materia
previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e
delle differenti aree territoriali. In fase di prima applicazione
le predette tabelle sono definite entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge e, successivamente,
aggiornate in caso di variazione delle componenti del costo del
lavoro.
2. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del
lavoro e’ determinato in relazione al contratto collettivo del
settore merceologico piu’ vicino a quello preso in considerazione.
3. Nella valutazione dell’anomalia delle offerte, quando si tratti
di settori non disciplinati dalla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni, e dal decreto legislativo 14 agosto 1996,
n. 494, e successive modificazioni, gli enti aggiudicatori sono
tenuti altresi’ a considerare i costi relativi alla sicurezza, che
devono essere specificamente indicati e risultare congrui rispetto
all’entita’ e alle caratteristiche dei servizi o delle forniture.
4. Sono considerate anormalmente basse ai sensi e per gli effetti
di cui all’articolo 25 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
157, le offerte che si discostino in modo evidente dai parametri di
cui ai commi 1, 2 e 3.
5. Nell’ambito dei requisiti per la qualificazione di cui
all’articolo 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni, devono essere considerate anche le informazioni
fornite dallo stesso soggetto interessato relativamente
all’avvenuto adempimento, all’interno della propria azienda, degli
obblighi di sicurezza previsti dalla vigente normativa.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana, E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 7 novembre 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Salvi, Ministro del lavoro e della previdenza sociale
Visto, il Guardasigilli: Fassino
LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 4469):
Presentato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale
(Salvi) il 14 febbraio 2000.
Assegnato all’11a commissione (Lavoro), in sede deliberante, il 22
febbraio 2000 con pareri delle commissioni 1a, 8a e della giunta
per gli affari delle Comunita’ europee.
Esaminato dall’11a commissione, in sede deliberante, il 1o e l’8
marzo 2000.
Assegnato nuovamente all’11a commissione, in sede referente, l’8
marzo 2000 con pareri delle commissioni 1a, 8a e della giunta per
gli affari delle Comunita’ europee.
Esaminato dall’11a commissione, in sede referente, il 9, 14, 22,
28, 29 marzo 2000.
Relazione scritta annunciata il 18 aprile 2000 (atto n. 4469/A –
relatore sen. Smuraglia).
Esaminato in aula l’11 maggio 2000 ed approvato il 24 maggio 2000.
Camera dei deputati (atto n. 7021):
Assegnato alla XI commissione (Lavoro), in sede referente, il 2
giugno 2000 con pareri delle commissioni I, VIII e XIV.
Esaminato dalla XI commissione, in sede referente, il 13, 14, 20
giugno 2000; il 18 luglio 2000.
Esaminato in aula il 24 luglio 2000 ed approvato il 10 ottobre
2000.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dell’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all’art. 1:
Comma 3.
– La legge 11 febbraio 1994, n. 109, reca: “Legge quadro in materia
di lavori pubblici”.
– Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, reca:
“Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei
o mobili”.
Comma 4.
– II testo dell’art. 25 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
157 (Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti
pubblici di servizi), e’ il seguente:
“Art. 25 (Offerte anormalmente basse). – 1. Qualora talune offerte
presentino carattere anormalmente basso rispetto alla prestazione,
l’amministrazione aggiudicatrice, prima di escluderle, chiede per
iscritto le precisazioni in merito agli elementi costitutivi
dell’offerta ritenuti pertinenti e li verifica tenendo conto di
tutte le spiegazioni ricevute.
2. L’amministrazione aggiudicatrice tiene conto, in particolare,
delle giustificazioni riguardanti l’economia del metodo di
prestazione del servizio o le soluzioni tecniche adottate o le
condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone il concorrente
per prestare il servizio, oppure l’originalita’ del servizio
stesso, con l’esclusione, peraltro, di giustificazioni concernenti
elementi i cui valori minimi sono stabiliti da disposizioni
legislative, regolamentari o amministrative, ovvero i cui valori
risultano da atti ufficiali.
3. Sono assoggettate alla verifica di cui ai commi 1 e 2 tutte le
offerte che presentano una percentuale di ribasso che superi di un
quinto la media aritmetica dei ribassi delle offerte ammesse,
calcolata senza tener conto delle offerte in aumento.
4. Nella verifica delle offerte l’amministrazione aggiudicatrice
tiene conto anche degli oneri eventualmente connessi, per
l’aggiudicatario, all’applicazione dell’art.
23, comma 3”.
Comma 5.
– Il testo dell’art. 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (per
l’argomento vedi nota all’art. 1, comma 3), e’ il seguente:
“Art. 8 (Qualificazione). – 1. Al fine di assicurare il
conseguimento degli obiettivi di cui all’art. 1, comma 1, i
soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici devono
essere qualificati ed improntare la loro attivita’ ai princi’pi
della qualita’, della professionalita’ e della correttezza. Allo
stesso fine i prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di
qualita’ aziendali impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti
a certificazione, ai sensi della normativa vigente.
2. Con apposito regolamento, da emanare ai sensi dell’art. 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del
Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il Ministro
per i beni culturali e ambientali, sentito il Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, previo parere delle competenti
commissioni parlamentari, e’ istituito, tenendo conto della
normativa vigente in materia, un sistema di qualificazione, unico
per tutti gli esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici di
cui all’art. 2, comma 1, di importo superiore a 150.000 ECU,
articolato in rapporto alle tipologie ed all’importo dei lavori
stessi.
3. Il sistema di qualificazione e’ attuato da organismi di diritto
privato di attestazione, appositamente autorizzati dall’Autorita’
di cui all’art. 4, sentita un’apposita commissione consultiva
istituita presso l’Autorita’ medesima. Alle spese di finanziamento
della commissione consultiva si provvede a carico del bilancio
dell’Autorita’, nei limiti delle risorse disponibili. Agli
organismi di attestazione e’ demandato il compito di attestare
l’esistenza nei soggetti qualificati di:
a) certificazione di sistema di qualita’ conforme alle norme
europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente normativa
nazionale, rilasciata da soggetti accreditati ai sensi delle norme
europee della serie UNI CEI EN 45000;
b) dichiarazione della presenza di elementi significativi e tra
loro correlati del sistema di qualita’ rilasciata dai soggetti di
cui alla lettera a);
c) requisiti di ordine generale nonche’ tecnico-organizzativi ed
economico-finanziari conformi alle disposizioni comunitarie in
materia di qualificazione.
4. Il regolamento di cui al comma 2 definisce in particolare:
a) il numero e le modalita’ di nomina dei componenti la commissione
consultiva di cui al comma 3, che deve essere composta da
rappresentanti delle amministrazioni interessate dello Stato, anche
ad ordinamento autonomo, della Conferenza dei presidenti delle
regioni e delle province autonome, delle organizzazioni
imprenditoriali firmatarie di contratti collettivi nazionali di
lavoro di settore e degli organismi di rappresentanza dei
lavoratori interessati;
b) le modalita’ e i criteri di autorizzazione e di eventuale revoca
nei confronti degli organismi di attestazione, nonche’ i requisiti
soggettivi, organizzativi, finanziari e tecnici che i predetti
organismi devono possedere, fermo restando che essi devono agire in
piena indipendenza rispett…

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