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Attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in comm...

Attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146 e, in particolare, gli
articoli 1, 2 e 31;
Vista la direttiva del Consiglio 91/414/CEE del 15 luglio 1991,
relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari;
Tenuto conto della direttiva 93/71/CEE della Commissione del 27
luglio 1993, recante modifica alla direttiva 91/414/CEE;
Tenuto conto della diettiva 94/37/CE della Commissione del 22
luglio 1994, recante modificazione alla direttiva 91/414/CEE;
Tenuto conto della direttiva 94/43/CE del Consiglio del 27 luglio
1994, che definisce l’allegato VI della direttiva 91/414/CEE;
Tenuto conto della direttiva 94/79/CE della Commissione del 21
dicembre 1994, che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio,
relativa alla immissione in commercio dei prodotti fitosanitri;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 17 febbraio 1995;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera de
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 16 marzo 1995;
Sulla proposta dei Ministri del bilancio e della programmazione
economica incaricato per il coordinamento delle politiche
dell’Unione europea e della sanita’, di concerto con i Ministri
delle risorse agricole, alimentari e forestali, dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, del lavoro e della previdenza
sociale, dell’ambiente, degli affari esteri, di grazia e giustizia
e del tesoro;
EMANA il seguente decreto legislativo:
Art. 1 (Campo di applicazione).
1. Il presente decreto disciplina:
a) l’autorizzazione, l’immissione in commercio,
l’utilizzazione ed il controllo dei prodotti fitosanitari
presentati nella loro forma commerciale;
b) l’immissione in commercio ed il contollo delle sostanze
attive destinate agli usi definiti nell’articolo 2, comma 1,
lettera a);
c) l’autorizzazione all’immissione in commercio di prodott
fitosanitari contenenti o costituiti da organismi geneticamente
modificati, per i quali l’emissione deliberata nell’ambiente abbia
formato oggetto del provvedimento formale di assenso di cui al
decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 92.
2. Sono fatte salve le disposizioni di cui:
a) al decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988,
n. 223, recante “Attuazione delle direttive CEE numeri 78/631,
81/187 e 84/291, concernenti il riavvicinamento delle legislazioni
degli tati membri relative alla classificazione all’imballaggio e
all’etichettatura dei preparati pericolosi (antiparassitari), ai
sensi dell’art.15 della legge 16 aprile 1987, n. 183”;
b) alla legge 29 maggio 1974, n. 256, recante “Classificazione
e disciplina dell’imballaggio e dell’etichettatura delle sostanze e
dei preparati pericolosi” e successive modificazioni ed
integrazioni;
c) al regolamento (CEE) n. 2455/92 del Consiglio del 23 luglio
1992, relativo alle esportazioni e alle importazioni comunitarie di
taluni prodotti chimici pericolosi.
Art. 2 (Definizioni).
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) prodotti fitosanitari: le sostanze attive ed i preparati
contenenti una o piu’ sostanze attive, presentati nella forma in
cui sono forniti all’utilizzatore e destinati a:
1) proteggere i vegetali o i prodotti vegetali da tutti
gli organismi nocivi o a prevenirne gli effetti;
2) favorire o regolare i processi vitali dei vegetali,
con esclusione dei fertilizzanti;
3) conservare i prodotti vegetali, con esclusione dei
conservanti disciplnati da particolari disposizioni;
4) eliminare le piante indesiderate;
5) eliminare parti di vegetali, frenare o evitare un loro
indesiderato accrescimento;
b) residui di prodotto fitosanitario o semplicemente residui:
una o piu’ sostanze, inclusi i loro metaboliti e i prodotti
derivanti dalla degradazione o dalla rezione, presenti in o su
vegetali o prodotti di origine vegetale o prodotti animali
destinati al consumo, o presenti altrove nell’ambiente, e
costituenti residui dell’impiego di un prodotto fitosanitario;
c) sostanze: gli elementi chimici ed i loro composti, allo
stato naturale o sotto forma di prodotti industriali, incluse le
impurezze derivanti dal procedimento di fabbricazione;
d) sostanze attive: le sostanze o i microrganismi, compresi i
vi- rus, aventi un’azione generale o specifica sugli organismi
nocivi o su vegetali, su parti di vegetali o su prodotti vegetali;
e) preparati: le miscele o le soluzioni composte da due o piu’
sostanze, delle quali almeno una sostanza attiva, destinate ad
essere utilizzate come prodotti fitosanitari;
f) vegetali: le piante vive o le parti vive di piante,
compresi frutti freschi e sementi;
g) prodotti vegetali i prodotti di origine vegetale non
trasformati o sottoposti a trattamenti semplici quali la
macinazione, l’essiccazione o la compressione, esclusi i veetali
definiti alla lettera f);
h) organismi nocivi: i parassiti dei vegetali o dei prodotti
vegetali, appartenenti ai regni animale o vegetale, nonche’ i
virus, i batteri, i funghi o altri agenti patogeni;
i) animali: gli animali di specie normalmente alimentate e
allevate o consumate dall’uomo;
l) immissione in commercio: l’importazione di un prodott
fitosanitario nonche’ qualsiasi consegna a terzi, sia a titolo
oneroso che gratuito, esclusa la consegna per il magazzinaggio e la
successiva spedizione fuori del territorio comunitario;
m) autorizzazione di un prodotto fitosanitario: l’atto
amministrativo mediante il quale il Ministero della sanita’, a
seguito di una domanda inoltrata da un richiedente, autorizza
l’immissione in commercio e l’uso di un prodotto fitosanitario nel
territorio italiano o in una parte di esso;
n) ambiente: l’acqua, l’aria, il suolo, le specie selvatiche
della flora e della fauna e relative interrelazioni nonche’ le
relazioni tra tali elementi e gli organismi viventi;
o) lotta integrata: l’applicazione razionale di un complesso
di misure biologiche, iotecnologiche, chimiche, colturali o di
selezione vegetale, con le quali si limita al minimo indispensabile
l’impiego di prodotti fitosanitari contenenti sostanze chimiche per
mantenere i parassiti a livelli inferiori a quelli che provocano
danni o perdite economicamente inaccettabili.
Art. 3 (Disposizioni generali).
1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 22, i prodotti
fitosanitari possono essere immessi in commercio ed utilizzat solo
se sono stati autorizzati dal Ministero della sanita’,
conformemente alle disposizioni del presente decreto.
2. Sono vietati la produzione, il magazzinaggio ed il
trasporto di prodotti fitosanitari non autorizzati, salvo che i
prodotti stessi siano rispondenti a tutte le seguenti condizioni:
a) siano destinati ad essere utilizzati in un altro Stato
membro che ne abbia autorizzato l’impiego a scopo fitosanitario in
conformita’ alle norme comunitarie;
b) siano prodotti in stailimenti autorizzati, previa
comunicazione al Ministero della sanita’ da parte del direttore
tecnico responsabile;
c) siano etichettati conformemente alla normativa vigente
nello Stato di destinazioe e racchiusi in apposito imballaggio o
muniti di etichettatura aggiuntiva da cui risulti la loro
condizione;
d) siano trasportati nel rispetto delle cautele
prescritte in relazione alla natura del prodotto solo lungo il
tragitto piu’ breve, che deve essere previamente notificato agli
organi di vigilanza, accompagnati dalla necessaria documentazione e
nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e
controllo.
3. I prodotti fitosanitari autorizzati devono:
a) essere immessi in commercio dai titolari delle
autorizzazioni conformemente a tutte le condizioni previste
nell’autorizzazione;
b) essere commercializzati dai distributori e dai
rivenditori nel rispetto delle indicazioni riportate nelle
etichette dei preparati stessi, nonche’ delle eventuali condizioni
prescritte nell’autorizzazine;
c) essere conservati ed impiegati correttamente dagli
utilizzatori in conformita’ a tutte le indicazioni e le
prescrizioni riportate nell’etichetta.
4. Chiunque immette in commercio sostanze attive e’ tenuto:
a) all’osservanza delle disposizioni in materia di
classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze
pericolose;
b) se si tratta di sostanze attive non ancora in
commercio alla data del 26 luglio 1993 e non destinate ad essere
utilizzate per gli scopi previsti dall’articolo 22, a trasmettere
al Ministero della sanita’, agli altri Stati membri ed alla
Commissione europea un fascicolo conforme alle prescrizioni
previste dall’articolo 6, comma 5, e contenente una dichiarazione
secondo la quale la sostanza attiva e’ destinat ad un impiego
definito dall’articolo 2, comma 1, lettera a).
5. I prodotti fitosanitari autorizzati devono essere
utilizzati tenendo conto dei principi delle buone pratiche agricole
e, se possibile, dei principi della lotta integrata.
Art. 4 (Condizioni perl’autorizzazione di prodotti fitosanitari e
riconoscimento degli enti e degli organismi abitati alle prove e
alle analisi).
1. Un prodotto fitosanitario puo’ essere autorizzato solo se:
a) le sostanze attive in esso contenute sono iscritte
nell’allegato I e sono soddisfatte le condizioni ivi stabilite
nonche’ quelle di cui alle lettere b…

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