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Norme per l'abilitazione alla conduzione di generatori di vapore. ( Il...

Norme per l'abilitazione alla conduzione di generatori di vapore. ( Il testo è quello vigente dopo le modifiche apportate dal DM 7 febbraio 1979)

TESTO

IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE di concerto con
IL MINISTRO PER L’INDUSTRIA, IL COMMERCIO E L’ARTIGIANATO

Visto il regio decreto-legge 9 luglio 1926, numero 1331, che
costituisce l’Associazione nazionale per il controllo della
combustione, convertito nella legge 16 giugno 1927, n. 1132;

Visto il regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, concernente
l’approvazione del regolamento di esecuzione del precitato regio
decreto-legge numero 1331;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1955,
n. 1530, che modifica gli articoli 29 e 30 del regolamento
approvato con il regio decreto 12 maggio 1927, n. 824;

Visto il decreto luogotenenziale 10 agosto 1945, n. 474,
concernente la ripartizione delle attribuzioni e del personale fra
il Ministero dell’industria e del commercio ed il Ministero del
lavoro e della previdenza sociale;

Ritenuta la necessità di aggiornare la normativa vigente in armonia
alle esigenze del progresso tecnico ed alla legge 25 novembre 1971,
n. 1041;

Udito il consiglio tecnico dell’Associazione nazionale per il
controllo della combustione;

Decreta:

Capo I – Classifica dei certificati di abilitazione alla conduzione
dei generatori di vapore e requisiti generali per il rilascio degli
stessi.

Art. 1. Certificati di abilitazione. –

I certificati di abilitazione alla conduzione dei generatori di
vapore sono di quattro gradi:

il certificato di 1° grado abilita alla conduzione di generatori di
vapore di qualsiasi tipo e di qualsiasi superficie;

il certificato di 2° grado abilita alla conduzione di generatori di
vapore di qualsiasi tipo, aventi una producibilità fino a 20 t/h di
vapore;

il certificato di 3° grado abilita alla conduzione di generatori di
vapore di qualsiasi tipo, aventi una producibilità fino a 3 t/h di
vapore;

il certificato di 4° grado abilita alla conduzione di generatori di
vapore di qualsiasi tipo, aventi una producibilità fino a 1 t/h di
vapore.

Art. 2. Determinazione della producibilità. –

Il valore della producibilità da prendere in considerazione ai fini
dei gradi stabiliti dall’art. 1 è quello della producibilità
massima continua dichiarato dal costruttore e riportato nel
libretto matricolare del generatore.

Ove il valore di cui al precedente comma non fosse specificato,
sono stabiliti i seguenti limiti:

4° grado: valido per la conduzione di generatori di vapore aventi
superficie di riscaldamento non superiore a 30 m²;

3° grado: valido per la conduzione di generatori di vapore aventi
superficie di riscaldamento non superiore a 100 m².

2° grado: valido per la conduzione di generatori di vapore aventi
superficie di riscaldamento non superiore a 500 m²;

1° grado: nessuna limitazione.

Art. 3. Modalità e requisiti per l’ammissione agli esami e per il
rinnovo dei certificati di abilitazione. –

I certificati di abilitazione vengono rilasciati a norma del
presente decreto, previo esito favorevole degli esami di
abilitazione di cui appresso.

Per l’ammissione agli esami l’aspirante deve avere età non
inferiore a 18 anni compiuti.

L’aspirante deve presentare all’ispettorato provinciale del lavoro,
nella cui circoscrizione ha luogo la sessione di esami a cui
intende partecipare, apposita domanda su carta legale nella quale
deve dichiarare il grado di abilitazione che intende conseguire.

Alla domanda devono essere allegati:

a) il certificato di nascita comprovante che l’aspirante conduttore
ha compiuto gli anni 18 alla data di scadenza del termine stabilito
nel bando di esami per la presentazione della domanda;

b) il certificato medico di idoneità psico-fisica alla conduzione
dei generatori di vapore rilasciato, in data non anteriore a tre
mesi da quella di scadenza del termine stabilito nel bando di esami
per la presentazione della domanda, dall’ufficiale sanitario
comunale o dal medico provinciale o da sanitari di enti ospedalieri
o da altri medici all’uopo autorizzati;

c) il libretto personale di tirocinio, con le dichiarazioni di cui
agli articoli 8 e 11 del presente decreto;

d) due fotografie formato tessera di data recente, firmate sul
verso dall’aspirante.

Il certificato di abilitazione ha validità di cinque anni dalla
data del suo rilascio e scade comunque al compimento del 65° anno
di età del conduttore abilitato.

L’ispettorato provinciale del lavoro provvede al rinnovo dei
certificati di abilitazione, su domanda degli interessati, alla
scadenza del quinquennio; la domanda dovrà essere corredata dal
certificato medico rilasciato dai medici indicati al precedente
art. 3, dal quale risulti il permanere della idoneità psico-fisica
del conduttore.

Capo II – Tirocinio

Art. 4. Libretto personale di tirocinio. –

Salvo quanto disposto dagli articoli 19 e 20 del presente decreto,
l’aspirante al conseguimento di un certificato di abilitazione, per
poter comprovare l’effettuazione del periodo di tirocinio
prescritto, deve provvedersi del libretto personale di tirocinio.

Art. 5. Modalità per il rilascio del libretto di tirocinio. –

Per ottenere il rilascio del libretto di tirocinio, l’interessato
deve presentare domanda alla sezione dell’Associazione nazionale
per il controllo della combustione, nella cui circoscrizione
l’aspirante abbia la propria residenza, corredata da:

a) fotografia di data recente, formato tessera, firmata sul verso
dall’interessato;

b) certificato di nascita;

c) certificato di studi compiuti.

La sezione dell’Associazione nazionale per il controllo della
combustione, accertata la regolarità della documentazione, provvede
gratuitamente al rilascio del libretto personale di tirocinio
all’interessato.

Il giorno della presentazione della domanda, l’interessato deve
aver compiuto sedici anni di età.

Art. 6. Durata del tirocinio. –

Per l’ammissione agli esami per il conseguimento di ciascuno dei
seguenti gradi di abilitazione è necessario che l’aspirante sia in
possesso dei requisiti sotto indicati:

1° grado:

a) sia in possesso di laurea di ingegneria o di laurea in chimica
industriale, di diploma di istituto tecnico nautico – sezione
macchinisti o di istituto tecnico industriale limitatamente alle
specializzazioni: fisica industriale, industrie metalmeccaniche,
industria navalmeccanica, meccanica, meccanica di precisione,
termotecnica o di diploma di maturità professionale riconosciuto ad
essi equipollente oppure sia in possesso del certificato di 2°
grado, rilasciato a norma del presente decreto, da almeno un anno,
purché abbia compiuto gli studi di istruzione obbligatoria;

b) abbia prestato un tirocinio di 180 giornate lavorative presso un
generatore di vapore avente una potenzialità di oltre 20 t/h di
vapore o, in difetto di tale valore, presso un generatore di vapore
avente una superficie di riscaldamento superiore a 500 m².

2° grado: abbia prestato un tirocinio di 240 giornate lavorative
presso un generatore di vapore avente una potenzialità di oltre 3
t/h di vapore o, in difetto di tale valore, presso un generatore
avente superficie di riscaldamento superiore a 100 m²;

3° grado: abbia prestato un tirocinio di 180 giornate lavorative
presso un generatore di vapore avente una potenzialità di oltre 1
t/h di vapore o, in difetto di tale valore, presso un generatore di
vapore avente superficie di riscaldamento superiore a 30 m²;

4° grado: abbia prestato un tirocinio di 150 giornate lavorative
presso un generatore di vapore di tipo non esonerabile dall’obbligo
del conduttore patentato.

Art. 7. Frazionamento del periodo di tirocinio. –

Il tirocinio può essere effettuato in non più di due periodi ed è
ritenuto valido qualora fra i suddetti periodi non intercorra un
lasso di tempo superiore ad un anno. Comunque ai fini della sua
validità, tra la data di completamento del tirocinio e quella di
presentazione della domanda di esame non deve intercorrere un
periodo di tempo superiore ad un anno.

Art. 8. Validità del tirocinio. –

Il tirocinio è valido per la partecipazione ad una sola sessione di
esami e la data di inizio dello stesso non può essere anteriore a
quella di rilascio del libretto personale di tirocinio.

Il prescritto periodo di tirocinio si computa dalla data di inizio
alla data di chiusura di esso apposte sul relativo libretto
dall’utente del generatore presso il quale il tirocinio suddetto
viene effettuato; comunque, la data della fine del tirocinio non
deve essere posteriore a quella indicata nel bando di esami, quale
data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.

A comprova dell’esecuzione del periodo di tirocinio prescritto,
devono essere apposte sul libretto una dichiarazione firmata del
conduttore patentato sotto la guida del quale l’aspirante ha
effettuato il tirocinio ed una firma di convalida dell’utente del
generatore.

Qualora nel corso del periodo di tirocinio si verifichino
variazioni riguardanti il generatore di vapore o il conduttore o
l’utente, devono essere rinnovate le annotazioni riguardanti
l’apparecchio, la dichiarazione del conduttore e la firma
dell’utente, a seconda del caso verificatosi.

Agli effetti dell’ammissione agli esami è necessario
l’accertamento, da parte dell’agente tecnico dell’Associazione
nazionale per il controllo della combustione, della rispondenza
della dichiarazione del conduttore patentato.

Art. 9. Riduzione del tirocinio. –

La durata del tirocinio, di cui ai precedenti articoli, è ridotta
di un terzo in favore dell’aspirante in possesso di uno dei
seguenti titoli:

a) certificato di frequenza, con buon esito, di un corso per
conduttori di generatori di vapore, relativo al grado che intende
conseguire, autorizz…

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