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Legge n. 488/1999: riparto e finalizzazione di quote di cui al punto 1...

Legge n. 488/1999: riparto e finalizzazione di quote di cui al punto 1 e delle risorse di cui al punto 3 della delibera n. 14/2000. (Deliberazione n. 84/2000).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, con il quale,
in attuazione della delega contenuta all’art. 7 della legge 3
aprile 1997, n. 94, sono state dettate le disposizioni per
l’unificazione del Ministero del tesoro e del Ministero del
bilancio e della programmazione economica;
Vista la legge 30 giugno 1998, n. 208, che – per assicurare la
prosecuzione degli interventi di cui all’art. 1 del decreto-legge
25 marzo 1997, n. 67, convertito dalla legge 23 maggio 1997, n. 135
– autorizza la spesa complessiva di 12.200 miliardi di lire
(6.300,774 milioni di euro) per il periodo 1999-2004, specificando
che le predette risorse affluiscono al fondo di cui al decreto
legislativo n. 96/1993 e demandando a questo Comitato il riparto
delle risorse stesse, sentite le indicazioni di priorita’ della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 449 (legge finanziaria 1999),
che, nel rifinanziare la predetta legge n. 208/1998, prevede, in
tabella C, autorizzazioni di spesa per complessivi 11.100 miliardi
di lire (5.732,672 milioni di euro), finalizzati alla prosecuzione
degli interventi nelle aree depresse;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che, tra l’altro, istituisce
nell’ambito di questo Comitato l’unita’ tecnica – finanza di
progetto, con il compito di diffondere all’interno delle pubbliche
amministrazioni l’utilizzo di tecniche di finanziamento di
infrastrutture con ricorso a capitale privato e di fornire supporto
alle commissioni costituite nell’ambito di questo Comitato stesso
su materie inerenti al finanziamento di infrastrutture, e che
individua gli studi di fattibilita’ quale momento centrale per la
formazione di un’effettiva progettualita’, prevedendone
l’obbligatorieta’ per le opere di importo superiore ai 20 miliardi
di lire (10,329 milioni di euro);
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000),
che, all’art. 27, comma 16, fornisce indicazioni in ordine alla
nozione di “aree depresse” e che rifinanzia la prosecuzione degli
interventi in dette aree, recando a tale fine in tabella D
autorizzazioni di spesa per complessivi 12.000 miliardi di lire
(6.197,483 milioni di euro), dei quali 2.000 miliardi di lire
(1.032,914 milioni di euro) per l’anno 2000 e 5.000 miliardi di
lire (2.582,284 milioni di euro) per ciascuno degli anni 2001 e
2002;
Vista la delibera in data 9 luglio 1998, n. 63/1998 (pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 27 agosto 1998), con la quale
questo Comitato, in attuazione del disposto dell’art. 1 del
menzionato decreto legislativo n. 430/1997, ha proceduto ad
adeguare il proprio regolamento interno, demandando a successive
delibere l’istituzione di apposite commissioni per l’esercizio
delle attribuzioni riferite a questioni di particolare rilevanza
generale ed intersettoriale ed annoverando tra le istituende
commissioni la commissione infrastrutture, e vista la propria
delibera in data 5 agosto 1998, n. 79/1998, (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 241 del 15 ottobre 1998), con la quale sono
state istituite le suddette commissioni e ne sono stati definiti
compiti, composizione e strutture di supporto;
Viste le delibere con le quali questo Comitato ha proceduto al
riparto delle risorse recate dal richiamato provvedimento normativo
n. 208/1998;
Vista l’ordinanza n. 2948 (e successive modifiche ed integrazioni)
emanata in data 25 febbraio 1999 dal Ministro dell’interno, che,
all’art. 13, prevede che il commissario delegato – Presidente della
regione – si avvalga per interventi urgenti di rifunzionalizzazione
degli impianti campani, della SOGESID che concorre per l’importo di
104,953 miliardi di lire (54,204 milioni di euro) sulle risorse
assegnate da questo Comitato medesimo a carico del fondo previsto
dall’art. 19 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96;
Vista la delibera in data 6 agosto 1999, n. 142/1999 (pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 1999), con la quale
sono stati dettati criteri per l’utilizzo dei fondi destinati alle
infrastrutture a valere sugli stanziamenti di cui alla citata legge
n. 449/1998 e nella quale veniva, tra l’altro, posto il principio
che l’onere di copertura di provvedimenti intesi a fronteggiare
situazioni di rischio o di emergenza, se imputato sulle risorse per
le aree depresse, e’ da considerare un’anticipazione sulle quote
spettanti alla regione interessata nel settore specifico
d’intervento;
Vista la propria delibera in data 6 agosto 1999, n. 164/1999
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 262 dell’8 novembre 1999),
con la quale questo Comitato ha autorizzato la SOGESID ad
utilizzare le disponibilita’ finanziarie ad essa in precedenza
assegnate per aumentare il capitale sociale nella misura massima di
100 miliardi di lire (51,646 milioni di euro) ed a presentare il
programma di attivita’ aggiornato;
Vista la delibera in data 15 febbraio 2000, n. 14/2000 (pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2000), con la quale
questo Comitato ha assegnato l’importo complessivo di 12.000
miliardi di lire (6.197,483 milioni di euro), recato dalla citata
legge n. 488/1999 secondo l’articolazione, per tipologia sia di
spesa e per annualita’, indicata nel prospetto allegato alla
delibera stessa, ed ha in particolare destinato 6.000 miliardi di
lire (3.098,741 milioni di euro) alle agevolazioni alle attivita’
produttive, disponendo un accantonamento del 3,66% a carico della
quota ripartibile anche tra le regioni del centro-nord e riservando
510,3 miliardi di lire (263,548 milioni di euro) alle medesime
regioni per agevolazioni di cui al decreto-legge 22 ottobre 1992,
n. 415, convertito nella legge 19 dicembre 1992, n. 488, ed ha
finalizzato l’importo di 4.500 miliardi di lire (2.324,056 milioni
di euro) alle infrastrutture nel quadro delle intese istituzionali
di programma, prevedendo un accantonamento del 10% per il
finanziamento di grandi progetti infrastrutturali a valenza
nazionale o di raccordo internazionale e/o per operazioni di
riequilibrio e ripartendo l’importo residuo tra le macroaree del
centro-nord e del Mezzogiorno nella misura, rispettivamente, del
15% e dell’85%;
Vista la delibera n. 83/2000, assunta in pari data, con la quale
vengono stabilite le modalita’ attuative del “Quadro comunitario di
sostegno delle regioni obiettivo 1” per gli anni 2000-2006,
approvato dalla Commissione europea in data 1o agosto 2000;
Visto il documento di programmazione economica e finanziaria 2001-
2004 che – nel ribadire l’importanza delle tecniche di projet
financing per la realizzazione e gestione di attivita’ e servizi di
pubblica utilita’, gia’ evidenziata nell’analogo documento relativo
al periodo 2000-2003 – quantifica gli importi di spesa pubblica per
investimenti che saranno sostituiti da capitale privato in 2.000
miliardi di lire (1.032,914 milioni di euro) per il 2002, 6.000
miliardi di lire (3.098,741 milioni di euro) per il 2003 e 10.000
miliardi di lire (5.164,569 milioni di euro) per il 2004;
Considerato che questo Comitato, nella citata delibera n. 14/2000,
prevedeva che il riparto delle risorse riservate al Mezzogiorno per
infrastrutture venisse effettuato sulla base delle percentuali
concordate in sede di Conferenza Stato-regioni e che il riparto tra
le regioni del centro-nord avvenisse secondo un metodo coerente con
quello cosi’ adottato per l’altra macroarea e tenendo conto delle
indicazioni emergenti dalla nuova zonizzazione dell’obiettivo 2,
allora in corso;
Considerato che, nella riunione del 24 luglio 2000, la commissione
infrastrutture ha formulato proposte in ordine ai criteri di
riparto e di finalizzazione dell’accantonamento di cui al punto 1 e
delle risorse di cui al punto 3 della delibera n. 14/2000;
Considerato che, nella riunione preliminare tenuta il 1o agosto
2000 in vista dell’odierna seduta, e’ emersa altresi’
l’opportunita’ di procedere al riparto dell’importo di 510,3
miliardi di lire (263,548 milioni di euro) riservato alle regioni
del centro-nord, per agevolazioni ex lege n. 488/1992, al punto 1.1
della piu’ volte menzionata delibera n. 14/2000;
Ritenuto di condividere l’opportunita’ di destinare parte degli
accantonamenti sulle quote riservate, rispettivamente, alle
attivita’ produttive ed alle infrastrutture ad un’operazione di
riequilibrio a favore delle aree del centro-nord non ricomprese
nella nuova zonizzazione ex obiettivo 2, suddividendo tale
operazione in due tranches, di cui la seconda a valere sulle
eventuali risorse che la legge finanziaria 2001 riservera’ alle
aree depresse, ed escludendo vincoli di uso sulle quote cosi’
attribuite a titolo di compensazione in modo da consentire alle
regioni di prevedere, nel rispetto della normativa comunitaria,
l’utilizzo piu’ opportuno nei comuni destinatari dell’intervento;
Ritenuto necessario stabilire un termine entro cui le regioni
interessate dall’operazione di riequilibrio comunichino le
modalita’ di utilizzo delle risorse di cui sopra, in modo che il
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
possa procedere alle relative variazioni di bilancio;
Ritenuto di condividere l’opportunita’ di effettuare analoga
operazione di riequilibrio a favore dell’Abruzzo, contenendo
peraltro l’operazione stessa in unica tranche;
Ritenuto di condividere l’opportunita’ di dedicare specifica
attenzione alle regioni Umbria e Marche, interessate dai noti
eventi tellurici, attribuendo l’importo residuo dell’accantonamento
del 3,66% disposto a carico della quota per agevolazioni alle
attivita’ produttive e mantenendo l’originaria destinazione
dell’accantonamento, e ritenuto, altresi’, di prevedere che il
riparto avvenga, giusta quanto richiesto dalle regioni interessate,
sulla base di percentuali stabilite d’intesa tra le medesime entro
il 31 dicembre 2000;
Ritenuto di condividere le proposte della commissione
infrastrutture per cio’ che concerne il riparto delle risorse per
infrastrutture nell’ambito delle macroaree, in quanto coerenti con
le indicazioni di cui alla piu’ volte menzionata delibera n.
14/2000;
Ritenuto di concordare altresi’ sulle proposte di finalizzazione
delle risorse di cui sopra, confermando la destinazione prioritaria
ai due assi della “mobilita’ sostenibile” e del “ciclo integrato
dell’acqua e del riassetto idrogeologico” e richiamandosi per il
resto alla medesima impostazione adottata nella citata delibera n.
142/1999;
Ritenuto peraltro di prevedere che in sede di concreta
utilizzazione delle risorse sia necessario approfondire le
possibilita’ di ricorso alle tecniche del project financing, al
fine di concorrere al conseguimento degli obiettivi di risparmio
nella spesa pubblica per investimenti indicati nel documento di
programmazione 2001-2004, e ritenuta funzionale a tal fine
l’attivita’ dell’unita’ tecnica – finanza di progetto, istituita
nell’ambito di questo Comitato dalla legge n. 144/1999;
Ritenuto di adottare, per il riparto dell’importo di 510,3 miliardi
di lire (263,548 milioni di euro) riservato alle regioni del centro-
nord per agevolazioni ai sensi della legge n. 488/1992, le stesse
percentuali utilizzate per il riparto della quota destinata alla
medesima macroarea per infrastrutture;
Preso atto delle valutazioni formulate, nella seduta del 3 agosto
2000, dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, che ha, tra
l’altro, raccomandato di dedicare specifica attenzione ad Umbria e
Marche anche ai fini del riparto della quota destinata alle
infrastrutture;
Preso atto del piano triennale 2000-2002 presentato dalla SOGESID
nella stesura trasmessa in data 25 maggio 2000 e rilevata
l’opportunita’, al fine di meglio assicurare l’attuazione del piano
stesso, di prevedere forme di parziale compensazione dell’onere
posto dalle citate ordinanze a carico dei finanziamenti gia’
assegnati alla SOGESID, fermo restando che la societa’ medesima,
giusta la disponibilita’ manifestata nella nota del 3 agosto 2000,
provvedera’, in occasione dell’aggiornamento del piano, a
finalizzare l’importo di 35 miliardi di lire (18,076 milioni di
euro) per l’attuazione degli interventi urgenti di
rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione della Campania;
Preso atto di esigenze prioritarie nel settore delle infrastrutture
da ultimo segnalate dal Ministero dell’ambiente con nota del 1o
agosto 2000, dal Ministero dei lavori pubblici con nota del 2
agosto 2000 e dal Ministero dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica con nota in pari data;
Udita la relazione del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, che condivide l’opportunita’ di dar corso
alle suddette richieste nell’ambito delle disponibilita’ residue
dell’accantonamento previsto al punto 3 ultimo comma della delibera
n. 14/2000, demandando alle competenti commissioni di questo
Comitato la valutazione delle caratteristiche dei relativi
programmi, e che in particolare concorda sull’opportunita’ di
disporre un ulteriore finanziamento per la prosecuzione dei lavori
di adeguamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, al fine di
assicurare continuita’ nei lavori stessi in relazione alla
rilevanza dell’opera e nelle more del completamento della procedura
prevista all’art. 9 della menzionata legge n. 144/1999;
Delibera:
1. Finalizzazioni accantonamenti
1.1 Accantonamento di cui al punto 1.1 della delibera n. 14/2000
L’accantonamento di 164,7 miliardi di lire (85,06 milioni di euro)
disposto a carico della quota riservata alle agevolazioni
industriali ai sensi del punto 1.1 della delibera in data 15
febbraio 2000, n. 14/2000, e corrispondente al 3,66% dell’importo
di 4.500 miliardi di lire (2.324,056 milioni di euro), ripartibile
anche per le regioni del centro-nord, viene finalizzato come
appresso:
1.1.1 un importo di lire 74 miliardi di lire (38,218 milioni di
euro) viene destinato ad operazioni di riequilibrio a favore delle
aree del centro-nord che, a seguito della recente zonizzazione
dell’obiettivo 2, non risultano piu’ ricomprese in tale obiettivo
ed e’ ripartito come indicato nella colonna 2 dell’allegato 1, che
forma parte integrante della presente delibera;
1.1.2 l’importo residuo di 90,7 miliardi di lire (46,843 milioni di
euro) viene riservato alle regioni Marche ed Umbria e viene
ripartito tra le medesime secondo percentuali, stabilite entro il
31 dicembre 2000, con apposita intesa tra le regioni interessate.
1.2 Accantonamento di cui al punto 3 della delibera n. 14/2000
L’accantonamento del 10% disposto a carico dei 4.500 miliardi di
lire (2.324,056 milioni di euro) riservati alle infrastrutture ai
sensi del punto 3 della citata delibera n. 14/2000 viene
finalizzato come segue:
1.2.1 un importo di lire 67,5 miliardi di lire (34,861 milioni di
euro) viene destinato alle stesse finalita’ compensative di cui al
precedente punto 1.1.1: il relativo riparto e’ riportato alla
colonna 3 del menzionato allegato 1 alla presente delibera. Le
cifre cosi’ attribuite alle singole regioni vengono unificate con
le risorse assegnate ai sensi del richiamato punto 1.1.1 in modo da
consentirne un uso indifferenziato, per interventi infrastrutturali
e/o per agevolazioni alle attivita’ produttive, nei comuni
destinatari dell’intervento. Le regioni, entro il 30 novembre 2000,
provvederanno a comunicare alla segreteria di questo Comitato
l’entita’ delle risorse da destinare ad una od entrambe le
tipologie considerate, ai fini di procedere alle conseguenti
variazioni di bilancio;
1.2.2 un ulteriore importo di lire 8,3 miliardi di lire (4,287
milioni di euro) a valere sul suddetto accantonamento viene
destinato alla regione Abruzzo a titolo di riequilibrio;
1.2.3 l’importo residuo di 374,2 miliardi di lire (193,258 milioni
di euro) viene cosi’ ripartito:
a) 20,2 miliardi di lire (10,432 milioni di euro) sono assegnati ad
Umbria e Marche e sono ripartiti tra le medesime sulla base delle
percentuali stabilite nell’intesa di cui al punto 1.1.2;
b) 244 miliardi di lire (126,015 milioni di euro) sono finalizzati
alla prosecuzione dei lavori di adeguamento dell’autostrada Salerno-
Reggio Calabria in vista dell’aggiudicazione dei lavori di lotto
dotato di progettazione esecutiva;
c) 40 miliardi di lire (20,658 milioni di euro) sono destinati ad
interventi prioritari di edilizia universitaria nelle regioni
meridionali;
d) 35 miliardi di lire (18,076 milioni di euro) sono riservati al
cofinanziamento del progetto “Appennino parco d’Europa”;
e) 35 miliardi di lire (18,076 milioni di euro) sono
programmaticamente destinati alla parziale copertura dell’onere di
104,953 miliardi di lire (54,204 milioni di euro) posto
dall’ordinanza n. 2948, meglio specificata in premessa, a carico
delle risorse assegnate alla SOGESID.
In relazione ai progetti di cui alle lettere b) e c) del presente
punto i Ministeri di settore presenteranno, rispettivamente, alla
commissione infrastrutture ed alla commissione ricerca le proposte
circa le caratteristiche dei programmi di rispettiva competenza.
Relativamente all’intervento di cui al punto d), il Ministero
dell’ambiente, d’intesa con le regioni capofila (Toscana, Abruzzo e
Calabria), presentera’ alla commissione sviluppo sostenibile, ai
fini dell’assegnazione definitiva delle risorse, un programma
integrato di sviluppo, atto a fronteggiare gli svantaggi
strutturali delle aree coinvolte nell’intervento, con indicazione
puntuale delle altre fonti di finanziamento che concorrono alla
realizzazione complessiva del progetto.
L’assegnazione definitiva del finanziamento di cui alla lettera e)
sara’ effettuata dalla commissione infrastrutture sulla base di
modalita’ concordate con la regione Campania e la SOGESID.
2. Importo riservato al centro-nord per agevolazioni ex lege
488/1992 alle attivita’ produttive 2.1 Riparto territoriale
L’importo di 510,3 miliardi di lire (263,548 milioni di euro)
assegnato alle regioni del centro-nord per agevolazioni ex lege n.
488/1992, ai sensi del punto 1.1 della delibera n. 14/2000, e’
ripartito come indicato nell’allegato 2, che forma parte integrante
della presente delibera.
2.2 Finalizzazione Le quote destinate a ciascuna regione saranno
utilizzate, dedotte quelle necessarie al finanziamento dei bandi
interregionali destinati ai grandi progetti, per la copertura degli
interventi riferiti ai bandi ordinari e a quelli mirati per
territorio e/o per settore.
3. Riparto territoriale delle risorse per infrastrutture 3.1
Riparto tra macroaree Le risorse destinate alle infrastrutture con
la richiamata delibera n. 14/2000, al netto dell’accantonamento del
10% di cui al punto 1.2 della presente delibera, sono cosi’
ripartite:
607,5 miliardi di lire (313,748 milioni di euro) alle regioni del
centro-nord;
3.442,5 miliardi di lire (1.777,903 milioni di euro) alle regioni
del Mezzogiorno.
3.2 Riparto tra le regioni del centro-nord L’importo di 607,5
miliardi di lire (313,748 milioni di euro) assegnato alle regioni
del centro-nord e’ ripartito come indicato nella prima parte
dell’allegato 3, che forma parte integrante della presente
delibera.
3.3 Riparto tra le regioni del Mezzogiorno L’importo di 3.442,5
miliardi di lire (1.777,903 milioni di euro), corrispondente alla
quota assegnata alle regioni del Mezzogiorno, e’ ripartito tra le
regioni come riportato nella seconda parte del citato allegato 3.
4. Indirizzi per l’utilizzo delle risorse di cui al punto 3 4.1
Intervenuta stipula di intesa istituzionale di programma 4.1.1 Le
risorse ripartite al punto 3 sono attribuite alle intese
istituzionali di programma, nel contesto delle quali le risorse
stesse vengono finalizzate nell’ambito di accordi quadro tra le
singole regioni e le amministrazioni centrali, secondo criteri di
selezione degli interventi coerenti con quelli definiti per la
programmazione dei fondi strutturali 2000-2006 ed attuati in sede
di comitato di gestione.
Nell’ipotesi di risorse destinate al finanziamento, totale o
parziale, degli interventi infrastrutturali dei patti territoriali,
al fine di rendere piu’ aderenti alle necessita’ operative degli
insediamenti produttivi i meccanismi di selezione, entro sessanta
giorni dall’approvazione della graduatoria la regione interessata,
con delibera di giunta, indica le opere che intende finanziare e
l’importo relativo; l’adozione della delibera e’ condizione
necessaria e sufficiente per il trasferimento delle risorse, che
avverra’ sulla base delle disponibilita’ di cassa. Le
infrastrutture cosi’ finanziate sono ricomprese nel sistema di
monitoraggio delle intese.
4.1.2 In particolare le suddette risorse, in conformita’ ai
contenuti della piu’ volte menzionata delibera in data 15 febbraio
2000, n. 14/2000, sono finalizzate prioritariamente a interventi
infrastrutturali ricompresi nei due assi della mobilita’, da un
lato, e del ciclo integrato dell’acqua e del riassetto
idrogeologico, dall’altro. Per l’asse relativo alla mobilita’ gli
interventi dovranno essere coerenti, oltre che con i citati
indirizzi per la programmazione dei fondi strutturali 2000-2006,
con il nuovo piano generale dei trasporti e rispondere al concetto
di “mobilita’ sostenibile”, quale configurato nella delibera
adottata da questo Comitato il 19 novembre 1998, n. 137/1999, in
attuazione delle indicazioni emerse dalla conferenza di Kyoto e
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 1999
(errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 1999).
Detti interventi inoltre rifletteranno eventuali linee d’indirizzo
comuni che i Ministeri dei trasporti e della navigazione, dei
lavori pubblici e dell’ambiente ritengano di adottare al riguardo.
L’altro asse considerato comprende “il ciclo integrato dell’acqua e
riassetto idrogeologico”, ivi inclusi l’uso irriguo ed il recupero
di sicurezza da rischio idrogeologico: in tale ambito, le risorse
saranno destinate con priorita’ ad interventi funzionali al
recepimento di obblighi comunitari previsti da direttive il cui
termine di attuazione sia gia’ scaduto o scada entro il 2000 e,
sotto il profilo territoriale, preferibilmente ad interventi
riconducibili a settori per i quali la regione interessata abbia
chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza, fermo restando
il principio generale che l’onere di copertura di provvedimenti
intesi a fronteggiare situazioni di rischio o di emergenza e’ da
considerare un’anticipazione sulle quote spettanti alla regione per
lo specifico settore di intervento.
4.1.3 La programmazione delle risorse di cui al presente punto e’
da improntare avendo a riferimento le seguenti linee di indirizzo:
le regioni ed in particolare quelle del centro-nord, destinatarie
di finanziamenti di meno elevata entita’, programmano l’utilizzo
delle risorse in una logica di proiezione pluriennale, in modo da
creare le condizioni per uno stabile sviluppo anche nel medio-lungo
periodo;
una quota non superiore al 3% puo’ essere riservata agli studi di
fattibilita’ che abbiano un importo minimo di norma allineato alla
soglia comunitaria e comunque non inferiore a 200 milioni (0,103
milioni di euro), e concernano iniziative infrastrutturali di
particolare interesse per la regione considerata, individuate in
base a criteri legati alla programmazione regionale e alla
effettiva sostenibilita’ territoriale: i criteri per la selezione
degli studi di fattibilita’ da ammettere a finanziamento sono
stabiliti, tenendo anche conto dell’esperienza maturata nell’avvio
degli studi di fattibilita’ ex delibera di questo Comitato n.
70/1998, dal comitato di gestione dell’intesa, opportunamente
integrato da rappresentanti delle amministrazioni centrali non
presenti nel Comitato stesso e che sottoscrivano accordi di
programma quadro, fermo restando che in tal caso deve essere
comunque mantenuta pariteticita’ di rappresentanza con la regione
interessata. Sulla base di un utilizzo sinergico delle risorse di
cui alla presente delibera e delle risorse ordinarie destinate allo
scopo, tra tali iniziative sono ricompresi i programmi di
riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile: per il disegno
delle proposte le amministrazioni potranno avvalersi dell’unita’ di
valutazione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
altra percentuale, non superiore al 30%, puo’ essere riservata agli
interventi di completamento;
verranno fissati i termini per la realizzazione degli interventi e
degli studi di fattibilita’ da finanziare a carico delle risorse di
cui trattasi, nonche’ le modalita’ di sostituzione di opere e studi
non avviati o riavviati entro detti termini e/o non completati
entro le scadenze concordate.
4.1.4 Sono fatte salve eventuali finalizzazioni delle risorse di
cui al presente punto che siano state gia’ effettuate nell’ambito
delle intese istituzionali di programma in relazione alle
indicazioni di riparto formulate nella delibera n. 14/2000.
4.2 Mancata stipula intesa istituzionale di programma Le regioni e
province autonome, che alla data di pubblicazione della presente
deliberazione non abbiano ancora stipulato con il Governo l’intesa
istituzionale di programma, provvederanno:
entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della presente
delibera nella Gazzetta Ufficiale ad individuare, con delibera di
giunta ed anche in relazione alle indicazioni sugli assi prioritari
di cui al punto 4.1.2, i settori ai quali riferire gli accordi di
programma quadro attuativi dell’intesa istituzionale di programma
da stipulare;
entro novanta giorni dalla suddetta data di pubblicazione ad
individuare, con delibera di giunta, nell’ambito dei settori cosi’
determinati, gli interventi che saranno inseriti nei predetti
accordi di programma quadro da stipulare con le amministrazioni
centrali e gli altri soggetti interessati;
entro il 31 marzo 2001 a stipulare l’intesa istituzionale: in caso
di mancata stipula entro il termine indicato, le risorse
eventualmente ancora disponibili, non incluse negli accordi di
programma di cui sopra, saranno destinate da questo Comitato ad
altre finalita’ e le regioni e le province autonome interessate non
parteciperanno al riparto delle ulteriori risorse per le aree
depresse recate dalle leggi finanziarie relative alle annualita’
successive.
4.3 Clausole comuni ai punti 4.1 e 4.2 4.3.1 Le amministrazioni
centrali e regionali programmano l’utilizzo delle risorse di cui
sopra in modo da sviluppare al massimo le possibilita’ offerte
dalla metodologia del project financing e concorrere cosi’ al
raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa pubblica
per investimenti fissati dal documento di programmazione economico-
finanziaria 2001-2004, avvalendosi dell’unita’ tecnica – finanza di
progetto per individuare settori ed interventi in cui tale
metodologia e’ maggiormente suscettibile di esiti positivi ed
eventualmente per espletare gli adempimenti successivi.
4.3.2 Eventuali problematiche che emergano in fase di attuazione
delle indicazioni di cui al presente punto 4 e che attengano ad
aspetti di competenza di questo Comitato saranno sottoposte alla
commissione infrastrutture, che assumera’ le definitive
determinazioni al riguardo.
4.4 Relazioni Sulla base dei dati forniti dai comitati di gestione
delle singole intese istituzionali di programma, il servizio per le
politiche di sviluppo territoriale del Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica riferira’ alla
commissione infrastrutture, entro il 31 luglio 2001 e poi con
periodicita’ semestrale, sullo stato di attuazione della presente
delibera e sullo stato di attuazione della delibera in data 6
agosto 1999, n. 142/1999, in modo da fornire un quadro organico
delle iniziative in atto, dei riflessi di carattere occupazionale e
del grado di utilizzo della metodologia del project financing,
formulando altresi’ eventuali proposte per l’adozione di ulteriori
direttive da parte di questo Comitato e per l’espletamento di
verifiche.
La commissione infrastrutture relazionera’ a questo Comitato, in
particolare segnalando tempestivamente eventuali situazioni di
criticita’.
Resta conseguentemente abrogata, a decorrere dall’anno 2001, la
disposizione di cui al punto 4 della richiamata delibera n.
142/1999.
Roma, 4 agosto 2000
Il Presidente delegato: Visco
Registrato alla Corte dei conti il 20 ottobre 2000
Registro n. 4 Tesoro, bilancio e programmazione economica, foglio
n. 229
ALLEGATO
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