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Regolamento di esecuzione della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 20 della legge 12 marzo 1999, n. 68, che prevede
l’emanazione di un regolamento recante norme di esecuzione, aventi
carattere generale, ai fini dell’attuazione della citata legge;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti delle persone
handicappate;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 17, comma 25, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 30 marzo 2000;
Sentita la conferenza unificata, istituita ai sensi del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che ha espresso parere
favorevole in data 4 aprile 2000;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 26 giugno 2000;
Ritenuta, al riguardo, con riferimento all’individuazione dei
competenti servizi per l’impiego, l’opportunita’ di mantenere la
terminologia adottata, che identifica le nuove strutture preposte
al collocamento, per effetto del decentramento amministrativo in
materia di mercato del lavoro operato dal decreto legislativo 23
dicembre 1997, n. 469;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 agosto 2000;
Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
di concerto con i Ministri per la funzione pubblica e del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica;
E m a n a il seguente regolamento:
Art. 1.
Soggetti iscritti negli elenchi
1. Possono ottenere l’iscrizione negli elenchi del collocamento
obbligatorio le persone disabili, di cui all’articolo 1 della legge
12 marzo 1999, n. 68, che abbiano compiuto i quindici anni di eta’
e che non abbiano raggiunto l’eta’ pensionabile prevista
dall’ordinamento, rispettivamente per il settore pubblico e per il
settore privato.
2. In attesa di una disciplina organica del diritto al lavoro per
tali categorie, possono essere iscritti negli elenchi di cui al
comma 1 i soggetti di cui all’articolo 18, comma 2, della legge n.
68 del 1999, nonche’ quelli di cui alla legge 23 novembre 1998, n.
407, come modificata dalla legge 17 agosto 1999, n. 288, questi
ultimi anche se non in possesso dello stato di disoccupazione. Per
i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per
causa di servizio, di guerra o di lavoro, nonche’ per i soggetti di
cui alla citata legge n. 407 del 1998 e successive modificazioni ed
integrazioni, l’iscrizione nei predetti elenchi e’ consentita
esclusivamente in via sostitutiva dell’avente diritto a titolo
principale. Tuttavia, il diritto all’iscrizione negli elenchi per
le predette categorie sussiste qualora il dante causa sia stato
cancellato dagli elenchi del collocamento obbligatorio senza essere
mai stato avviato ad attivita’ lavorativa, per causa al medesimo
non imputabile.
3. Gli orfani e i figli dei soggetti riconosciuti grandi invalidi
per causa di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi
negli elenchi del collocamento obbligatorio se minori di eta’ al
momento della morte del genitore dante causa o del riconoscimento
allo stesso della prima categoria di cui alle tabelle annesse al
testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n.
915. Agli effetti della iscrizione negli elenchi, si considerano
minori i figli di eta’ non superiore a 21 anni, se studenti di
scuola media superiore, e a 26 anni, se studenti universitari.
4. Ferma restando la disciplina sostanziale in materia di
assunzioni obbligatorie delle categorie di cui all’articolo 1 della
legge n. 68 del 1999, a decorrere dalla data di entrata in vigore
della predetta legge, le iscrizioni effettuate negli albi
professionali, articolati a livello regionale, rispettivamente dei
centralinisti telefonici non vedenti e dei terapisti della
riabilitazione non vedenti, sono comunicate al Ministero del lavoro
e della previdenza sociale – Direzione generale per l’impiego,
entro 60 giorni dall’iscrizione, per l’aggiornamento dell’albo e
l’espletamento dei compiti di certificazione. Per la categoria dei
massaggiatori e massofisioterapisti non vedenti, le relative
iscrizioni all’Albo nazionale sono comunicate dal predetto
Ministero ai servizi di collocamento di residenza dell’iscritto,
entro lo stesso termine.
Art. 2.
Obbligo di riserva
1. Per i datori di lavoro pubblici e per i datori di lavoro
privati, l’obbligo di assunzione ai sensi dell’articolo 3 della
legge n. 68 del 1999 si determina calcolando il personale
complessivamente occupato. Nei casi di cui all’articolo 3, comma 4,
e all’articolo 5, comma 2, della medesima legge n. 68 del 1999, il
computo della quota di riserva si effettua dopo aver provveduto
all’esclusione del personale per il quale i predetti obblighi di
assunzione non sono operanti.
2. I datori di lavoro privati che, alla data di entrata in vigore
della legge n. 68 del 1999, occupano da 15 a 35 dipendenti, ai
sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera c), della medesima legge, e
che effettuano una nuova assunzione, aggiuntiva rispetto al numero
dei dipendenti in servizio, sono tenuti ad assumere un lavoratore
disabile entro i dodici mesi successivi a partire dalla data in cui
si effettua la predetta assunzione. Qualora, entro il medesimo
termine, il datore di lavoro effettui una seconda nuova assunzione,
il datore di lavoro stesso e’ tenuto ad adempiere contestualmente
all’obbligo di assunzione del lavoratore disabile. Per la richiesta
di avviamento, si applica quanto previsto dal comma 4.
3. Non sono considerate nuove assunzioni quelle effettuate per la
sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione
del posto, per la durata dell’assenza, e quelle dei lavoratori che
sono cessati dal servizio qualora siano sostituiti entro 60 giorni
dalla predetta cessazione, nonche’ le assunzioni effettuate ai
sensi della legge n. 68 del 1999.
4. Entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, secondo quanto
previsto dall’articolo 9, comma 1, della legge n. 68 del 1999, i
datori di lavoro di cui al comma 2, sono tenuti all’invio del
prospetto informativo che equivale alla richiesta di avviamento ai
sensi dell’articolo 9, comma 3, della citata legge.
5. Il personale tecnico-esecutivo e svolgente funzioni
amministrative, di cui all’articolo 3, comma 3, della legge n. 68
del 1999, e’ individuato in base alle norme contrattuali e
regolamentari applicate dagli organismi di cui al citato comma 3.
6. Per gli enti e le associazioni di arte e cultura e per gli
istituti scolastici religiosi, che operano senza scopo di lucro,
soggetti agli obblighi di assunzione, la quota di riserva si
calcola, successivamente alla verifica di possibilita’ di
collocamento mirato di cui all’articolo 2 della legge n. 68 del
1999, sul personale tecnico-esecutivo e svolgente funzioni
amministrative, individuato secondo quanto previsto dal comma 5.
Art. 3.
Modalita’ di computo della quota di riserva. Esclusioni
1. Accanto ai lavoratori che non costituiscono base di computo per
la determinazione della quota di riserva, sono parimenti esclusi,
ai fini di cui all’articolo 4, comma 1, della citata legge n. 68
del 1999, i lavoratori assunti con contratto di formazione e
lavoro, con contratto di apprendistato, con contratto di
reinserimento, con contratto di lavoro temporaneo presso l’impresa
utilizzatrice, e con contratto di lavoro a domicilio. Sono altresi’
esclusi dalla base di computo i lavoratori assunti per attivita’
lavorativa da svolgersi esclusivamente all’estero, per la durata di
tale attivita’, e i soggetti di cui all’articolo 18, comma 2, della
legge n. 68 del 1999, nei limiti della percentuale ivi prevista.
2. I lavoratori divenuti inabili allo svolgimento delle proprie
mansioni per infortunio o malattia, di cui all’articolo 4, comma 4,
della legge n. 68 del 1999, e che abbiano subito una riduzione
della capacita’ lavorativa in misura pari o superiore al sessanta
per cento, sono esclusi dalla base di computo e sono computabili
nella percentuale di riserva, a meno che l’inabilita’ non sia stata
determinata da violazione, da parte del datore di lavoro pubblico o
privato delle norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro,
accertato in sede giudiziale. Gli stessi lavoratori sono
ascrivibili alla quota parte di assunzioni da effettuare con
chiamata numerica.
3. Qualora non sia possibile l’assegnazione a mansioni equivalenti
o a mansioni inferiori, con la conservazione del trattamento piu’
favorevole, i lavoratori di cui al comma 2 sono avviati presso
altro datore di lavoro, con diritto di precedenza e senza
inserimento nella graduatoria, e assegnati a mansioni compatibili
con le residue capacita’ lavorative. L’accertamento della
compatibilita’ delle mansioni e’ svolto dalle commissioni di cui
all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sentito il
comitato tecnico di cui all’articolo 6, comma 2, lettera b), della
legge n. 68 del 1999, con le modalita’ ivi previste.
4. Quanto previsto dai commi 2 e 3 si applica anche ai lavoratori
che si sono invalidati successivamente all’assunzione per
infortunio sul lavoro o malattia professionale, di cui all’articolo
1, comma 7, della legge n. 68 del 1999. I predetti lavoratori sono
esclusi dalla base di computo e sono computati nella percentuale
d’obbligo, alle medesime condizioni di cui ai citati commi 2 e 3,
qualora abbiano acquisito un g…

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