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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 agosto 1996, n. 408, recante interventi urgenti per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, nonché per l'aeroporto internazionale Galileo Galilei di Pisa

Legge di conversione

Art. 1.
1. Il decreto-legge 2 agosto 1996, n. 408, recante interventi
urgenti per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, nonché
per l’aeroporto internazionale Galileo Galilei di Pisa, é
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla
base dei decreti-legge 4 aprile 1996, n. 190, e 3 giugno 1996, n.
311.

Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 5 ottobre 1996
(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi
Art. 1.
1. Per il proseguimento dei programmi finalizzati alla salvaguardia
di Venezia e della sua laguna ed al suo recupero architettonico,
urbanistico, ambientale e socio-economico, ai sensi delle leggi 29
novembre 1984, n. 798, e 5 febbraio 1992, n. 139, sono autorizzati
limiti di impegno quindicennali di lire 125.000 milioni con
decorrenza dall’anno 1997 e di ulteriori 60.000 milioni con
decorrenza dall’anno 1998, in base al riparto di cui al comma 2.
2. I limiti di impegno di cui al comma 1 sono rispettivamente
ripartiti, relativamente agli anni 1997 e 1998, in ragione di lire
49.100 milioni e lire 20.600 milioni per gli interventi in regime
di concessione di competenza del Ministero dei lavori pubblici,
purche’ affidati anteriormente al 1 giugno 1995; di lire 19.800
milioni e lire 11.000 milioni per gli interventi di competenza
della regione Veneto; di lire 41.800 milioni e lire 21.000 milioni
per gli interventi di competenza dei comuni di Venezia e Chioggia;
di lire 2.050 milioni e lire 900 milioni per gli interventi
relativi all’aeroporto Marco Polo, in regime di concessione di
competenza del Ministero dei trasporti e della navigazione; di lire
3.500 milioni e lire 2.500 milioni per gli interventi di competenza
dell’Autorita’ portuale di Venezia, da effettuare nel rispetto
delle competenze del Ministero dell’ambiente; di lire 2.350 milioni
e lire 1.200 milioni per gli interventi di competenza
dell’Universita’ di Ca’ Foscari; di lire 1.200 milioni e lire 600
milioni per gli interventi di competenza dell’Istituto
universitario di architettura di Venezia; di lire 5.200 milioni e
lire 2.200 milioni per gli interventi di competenza della provincia
di Venezia.
3. A valere sui limiti di impegno di cui al comma 2, i soggetti
indicati al comma 2 dell’articolo 1 della citata legge n. 139 del
1992, nonche’ l’Autorita’ portuale di Venezia, sono autorizzati a
contrarre mutui con le modalita’ di cui al medesimo articolo 1,
comma 2.
4. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, pari
a lire 125.000 milioni per il 1997 e a lire 185.000 milioni annui a
decorrere dal 1998, si provvede mediante utilizzo delle proiezioni
per i medesimi anni dell’accantonamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1996-1998, al capitolo 9001 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1996, parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dei lavori
pubblici. Il Ministro del tesoro e’ autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 2.
1. Per la realizzazione di indifferibili interventi nell’aeroporto
internazionale “G. Galilei” di Pisa, necessari per assicurare
condizioni di sicurezza, di praticabilita’ e di decoro funzionali
allo svolgimento del Consiglio europeo a Firenze, previsto nel
corso del semestre di Presidenza italiana dell’Unione europea, e’
autorizzata, per l’anno 1996, la spesa di lire 1,5 miliardi.
2. Per la determinazione degli interventi da adottare ai sensi del
comma 1 e delle relative modalita’ di esecuzione, e’ istituita,
senza oneri per il bilancio dello Stato, una speciale commissione
presieduta dal prefetto e composta dal questore, dal provveditore
regionale alle opere pubbliche e dal comandante provinciale dei
vigili del fuoco. I predetti componenti possono delegare un proprio
rappresentante e la commissione puo’ essere presieduta, in caso di
assenza o impedimento del prefetto, da un suo delegato. Il prefetto
puo’ invitare alle riunioni della commissione rappresentanti di
altre amministrazioni o enti interessati, con il compito di
assicurare il necessario raccordo di indirizzi per l’organizzazione
del Consiglio europeo di cui al comma 1.
3. All’attuazione degli interventi provvede il prefetto o un suo
delegato, che si avvale degli uffici tecnici statali, provinciali e
comunali e, ove occorra, chiede la collaborazione degli uffici
tecnici regionali.
4. Ai fini indicati nei commi 1 e 2 i provvedimenti occorrenti sono
adottati, anche in deroga alle disposizioni della legge 11 febbraio
1994, n. 109, e successive modificazioni, e alle norme di
contabilita’ generale dello Stato, nel rispetto dei principi
generali dell’ordinamento.
5. Al pagamento delle spese occorrenti provvedera’ la prefettura di
Pisa, sulla base di apposita certificazione sulla regolarita’ dei
lavori eseguiti, rilasciata dal provveditore regionale alle opere
pubbliche e di attestazione sulla congruita’ dei prezzi delle
forniture rilasciata dall’ufficio tecnico erariale, nonche’ sulla
base dei documenti giustificativi vistati dal prefetto o dal suo
delegato, cui sia stata affidata l’attuazione dell’intervento a
norma del comma 3.
6. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1 si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al
capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero dal tesoro
per l’anno 1996, parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo
al Ministero dei trasporti e della navigazione per l’anno medesimo.
7. Il Ministro del tesoro e’ autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 3.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.

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