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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 1996, n. 517, recante interventi nel settore dei trasporti

Art. 1.
1. Il decreto-legge 4 ottobre 1996, n. 517, recante interventi nel
settore dei trasporti, é convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla
base dei decreti-legge 12 aprile 1996, n. 199, 14 giugno 1996, n.
320, e 5 agosto 1996, n. 410.
3. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla
base dei decreti-legge 29 dicembre 1995, n. 557, 26 febbraio 1996,
n. 86, e 26 aprile 1996, n. 221.

Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5 dicembre 1996
(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi
Art. 1.
Rifinanziamento di interventi nel settore dei trasporti
1. Per consentire la prosecuzione degli interventi concernenti i
sistemi di trasporto rapido di massa di cui alla legge 26 febbraio
1992, n. 211, e’ autorizzato per l’anno 1997 il limite di impegno
trentennale di lire 100 miliardi per le finalita’ di cui
all’articolo 9 della stessa legge n. 211.
2. Al comma 2 dell’articolo 5 della legge 26 febbraio 1992, n. 211,
le parole: “entro novanta giorni” sono sostituite dalle seguenti:
“entro duecentoquaranta giorni”.
3. Per consentire il completamento dei programmi di potenziamento
ed ammodernamento delle ferrovie in concessione ed in gestione
commissariale governativa di cui all’articolo 2, comma 3, della
legge 22 dicembre 1986, n. 910, e’ autorizzata l’accensione di
ulteriori mutui in relazione al limite di impegno decennale di lire
150 miliardi per l’anno 1997, intendendosi conseguentemente elevato
il limite di cui al medesimo articolo 2, comma 3.
Art. 2.
Modalita’ di finanziamento degli interventi di cui all’articolo 10
della legge 26 febbraio 1992, n. 211
1. Al comma 1 dell’articolo 10 della legge 26 febbraio 1992, n.
211, le parole: “mutui decennali” sono sostituite dalle seguenti:
“mutui della durata massima di 10 anni”.
2. Al comma 2 dell’articolo 10 della legge 26 febbraio 1992, n.
211, sono aggiunti i seguenti periodi: “Per ogni intervento i mutui
garantiti dallo Stato non possono superare il limite massimo del 50
per cento del costo di realizzazione dell’investimento. Tale limite
non si applica agli interventi concernenti le ferrovie in regime di
gestione commissariale governativa”.
Art. 3.
Modalita’ applicative dell’articolo 2, comma 4, del decreto-legge 1
aprile 1995, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
maggio 1995, n. 204.
1. Il comma 4 dell’articolo 2 del decreto-legge 1 aprile 1995, n.
98, convertito, con modificazioni, dalla 30 maggio 1995, n. 204, e’
sostituito dal seguente:
“4. Per le aziende per le quali sia accertato il mancato
conseguimento del miglioramento del rapporto tra i proventi e costi
del trasporto di cui al comma 3 e’ sospesa l’erogazione di una
quota di sovvenzione o sussidio di esercizio pari alla rata di
ammortamento del mutuo autorizzato ai sensi del comma 2. La
sospensione puo’ valere per un massimo di due anni. Qualora al
termine di detto periodo sia accertato il mancato conseguimento del
miglioramento del rapporto tra i proventi e i costi del trasporto,
le aziende perdono il diritto alle quote di sovvenzione o sussidi
di esercizio sospese. Le suddette quote sono utilizzate per il
raggiungimento degli obiettivi definiti a tal fine in un apposito
piano predisposto dalle aziende, entro sessanta giorni a decorrere
dall’accertamento del mancato miglioramento. Tale piano e’
approvato dal Ministro dei trasporti e della navigazione entro
novanta giorni. Decorso tale termine il piano si intende respinto
“.
Art. 4.
Disposizioni in materia di pedaggi autostradali
1. I pedaggi autostradali per i veicoli appartenenti alle classi
B3, 4 e 5, che svolgono servizi di autotrasporto di cose per conto
di terzi, sono soggetti ad una riduzione compensata, a partire dal
1 febbraio 1996 fino al 31 dicembre 1996, commisurata al volume di
fatturato annuale. Le predette riduzioni compensate sono apportate
esclusivamente per i pedaggi a riscossione differita mediante
fatturazione e sono applicate direttamente dalla societa’
concessionaria della gestione dell’autostrada sulle fatture
intestate a imprese iscritte all’Albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto di terzi che esercitano
professionalmente servizi di autotrasporto di cose per conto di
terzi o a loro cooperative e consorzi.
2. La riduzione compensata di cui al comma 1 si applica secondo le
percentuali e gli scaglioni di fatturato annuo, espresso in
milioni, di seguito elencati:
da 100 a 200 …………. 10%;
da 200 a 400 …………. 15%;
da 400 a 800 …………. 20%;
da 800 a 1.500 ……….. 25%;
oltre 1.500 ………….. 30%.
3. Per l’attuazione delle disposizioni contenute nei commi 1 e 2 le
societa’ concessionarie sono tenute ad apportare al proprio sistema
informativo le necessarie integrazioni e modifiche entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
4. I minori introiti derivanti dalla riduzione di cui al comma 1
sono erogati alle societa’ concessionarie, nel limite di lire 55
miliardi per l’anno 1996, dal Ministero dei lavori pubblici. I
criteri e le modalita’ di rimborso sono fissati con decreto del
Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i Ministri dei
trasporti e della navigazione e del tesoro, da emanarsi entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
5. Eventuali altre forme di riduzioni in essere per l’autotrasporto
di cose per conto di terzi alla data di entrata in vigore del
presente decreto restano applicabili, da parte di tutte le societa’
concessionarie, esclusivamente nei confronti dei soggetti di cui al
comma 1.
6. Le disponibilita’ del Fondo centrale di garanzia per le
autostrade e per le ferrovie metropolitane derivanti dai maggiori
introiti affluiti, fino alla data di entrata in vigore
dell’articolo 9 del decreto-legge 23 settembre 1994, n. 547,
convertito, con modificazioni dalla legge 22 novembre 1994, n. 644,
per effetto dell’articolo 11, comma 2, secondo periodo, della legge
29 dicembre 1990, n. 407, sono impiegate dal Fondo per il pagamento
delle rate dei mutui contratti e delle obbligazioni emesse dalle
societa’ concessionarie autostradali, con garanzia dello Stato, e
rimaste insolute.
Art. 5.
Differimento di termini per l’applicazione dell’articolo 10 del
Nuovo codice della strada
1. L’articolo 1 del decreto-legge 21 aprile 1995, n. 117,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 giugno 1995, n. 234,
come sostituito dall’articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1995,
n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1995,
n. 351, e’ sostituito dal seguente:
“Art. 1. – 1. Le disposizioni contenute nell’articolo 10 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato
dall’articolo 7 del decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360,
si applicano a decorrere dal 1 gennaio 1997. E’ comunque consentita
l’approvazione e l’omologazione dei mezzi d’opera secondo i limiti
di massa previsti dal comma 8 dello stesso articolo 10”.
Art. 6.
Disposizioni in materia di pagamento dei premi all’INAIL
1. Limitatamente all’anno 1996, il pagamento all’INAIL dei premi
dovuti dalle imprese che esercitano attivita’ di trasporto per
conto terzi previste alle voci 9121 e 9122 della tariffa dei premi,
approvata con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale in data 18 giugno 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 152 del 30 giugno 1988, sara’ ripartito in quattro rate di
uguale importo da versarsi, senza aggravio per interessi, alle
scadenze del 20 febbraio, 31 maggio, 31 agosto e 30 novembre 1996.
2. I minori introiti derivanti dalla mancata corresponsione degli
interessi disposta ai sensi del comma 1, sono rimborsabili
all’INAIL, nel limite di lire 29 miliardi per l’anno 1996, dal
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dietro
presentazione da parte dell’Istituto di apposita rendicontazione.
Art. 7.
Disposizioni in materia di elisuperfici
1. In attesa dell’emanazione del regolamento relativo alla
disciplina delle aviosuperfici ed elisuperfici, le disposizioni di
cui all’articolo 2 del decreto del Ministro dell’interno 2 aprile
1990, n. 121, non si applicano alle elisuperfici a livello del
suolo.
2. Le disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto del Ministro
dell’interno 2 aprile 1990, n. 121, continuano ad applicarsi alle
elisuperfici in elevazione, nonche’ a quelle a livello del suolo
nelle quali si svolgono attivita’ di trasporto pubblico passeggeri
di linea, a quelle a servizio di strutture ospedaliere ed a quelle
comunque destinate ad attivita’ sanitarie e di soccorso.
Art. 8.
Disposizioni in materia di circolazione stradale
1. Al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato
dal decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 360, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 61 sono apportate le seguenti modificazioni:
– 1) al comma 1:
a) alla lettera a) le parole “2,50 m” sono sostituite dalle
seguenti: “2,55 m”;
b) alla lettera c) le parole: da “7,50 m” a “due o piu’ assi.” sono
sostituite con le parole: “12 m, con l’esclusione dei semirimorchi,
per i veicoli isolati. Nel computo della suddetta lunghezza non
sono considerati i retrovisori, purche’ mobili ” ed e’ aggiunto,
infine, il seguente periodo: “gli autobus da noleggio, da gran
turismo e di linea possono essere dotati di strutture portasci o
portabagag…

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