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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 546 recante interventi urgenti di carattere previdenziale per il personale del Gruppo Alitalia

Art. 1
1. Il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 546, recante interventi
urgenti di carattere previdenziale per il personale del Gruppo
Alitalia, é convertito in legge con le modificazioni riportate in
allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedi menti adottati e sono
fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti
sulla base dei decreti-legge 30 ottobre 1995, n. 450, 29 dicembre
1995, n. 555, 26 febbraio 1996, n. 85, 26 aprile 1996, n. 220, 29
giugno 1996, n. 340, e 30 agosto 1996, n. 448.

Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.299 del 21 dicembre 1996
(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi
Art. 1.
Disposizioni per il Gruppo Alitalia
1. Al fine di garantire la prosecuzione del piano di riassetto
organizzativo e produttivo, tenuto conto anche del processo di
liberalizzazione nell’ambito del mercato interno comunitario, e’
autorizzato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 2, –
secondo periodo, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in favore delle
imprese del Gruppo Alitalia esercenti il trasporto aereo un piano
di pensionamenti anticipati per il triennio 1995-1997, nel limite
massimo di 700 unita’, sulla base dei seguenti criteri:
a) possono essere ammessi al beneficio del pensionamento anticipato
i lavoratori dipendenti da imprese del Gruppo in possesso di almeno
30 anni di anzianita’ contributiva e assicurativa
nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidita’, la
vecchiaia ed i superstiti. Agli stessi lavoratori il trattamento
pensionistico viene erogato con una maggiorazione dell’anzianita’
contributiva e assicurativa pari al periodo necessario per la
maturazione del requisito dei 35 anni prescritto dalle disposizioni
regolanti la suddetta assicurazione generale obbligatoria, e in
ogni caso non superiore al periodo compreso tra la data di
risoluzione del rapporto di lavoro e quella del compimento del
sessantesimo anno di eta’. Le domande di pensionamento anticipato
sono irrevocabili e devono essere presentate alle imprese di
appartenenza dai lavoratori interessati che siano gia’ in possesso
dei predetti requisiti, ovvero che li matureranno nel corso del
triennio 1995-1997, entro il 14 settembre 1996. Le imprese, sulla
base del programma triennale di pensionamenti anticipati, sul quale
vanno sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori, e delle
esigenze di ristrutturazione e riorganizzazione, provvedono a
selezionare le domande presentate trasmettendole ai competenti enti
previdenziali. Il trattamento pensionistico decorre dal primo
giorno del mese successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.
Si applicano i vigenti regimi di incumulabilita’ e incompatibilita’
previsti per i trattamenti pensionistici di anzianita’;
b) possono essere altresi’ ammessi al beneficio del pensionamento
anticipato rispetto all’eta’ prevista per il pensionamento di
vecchiaia, con le procedure, i limiti e le contribuzioni previsti
dal presente articolo, nonche’ nell’ambito del limite massimo di
cui al presente comma, i lavoratori iscritti all’assicurazione
generale obbligatoria per l’invalidita’, la vecchiaia ed i
superstiti dipendenti da imprese del Gruppo di eta’ non inferiore
ai 55 anni se uomini e ai 50 se donne e che abbiano maturato i
requisiti assicurativi e contributivi minimi di cui all’articolo 2
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503. Agli stessi
spetta una maggiorazione dell’anzianita’ contributiva commisurata
ai periodi mancanti al compimento dell’eta’ di 60 anni se uomini e
di 55 anni se donne.
2. Con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione in
data 31 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del
31 agosto 1996, di concerto con i Ministri del lavoro e della
previdenza sociale e del tesoro, e’ approvato il piano di cui al
comma 1.
3. I lavoratori che fruiscono dei pensionamenti anticipati previsti
dall’articolo 9 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451,
e dal presente articolo non possono, per un periodo pari
all’entita’ della maggiorazione dell’anzianita’ contributiva e
assicurativa riconosciuta, assumere incarichi o intrattenere
rapporti che comunque comportino una prestazione d’opera o di
attivita’, anche occasionale, con le imprese del Gruppo Alitalia
ovvero con soggetti con esse operanti. Il medesimo divieto si
applica anche con riguardo alle imprese operanti nell’ambito del
trasporto aereo. In caso di violazione delle disposizioni di cui al
presente comma l’erogazione della pensione e’ sospesa per un
periodo pari all’entita’ della maggiorazione dell’anzianita’
contributiva e assicurativa riconosciuta.
4. I divieti di cui al comma 3 si applicano anche, fino al
compimento dell’eta’ stabilita per il pensionamento di vecchiaia,
ai lavoratori che fruiscono di incentivi alle dimissioni.
L’inosservanza di tali divieti comporta l’applicazione di una
sanzione pecuniaria di ammontare pari al valore dell’incentivo
ricevuto.
5. L’onere derivante dall’attuazione del presente articolo,
valutato in lire 6,4 miliardi per l’anno 1995, in lire 22,8
miliardi per l’anno 1996 ed in lire 27,4 miliardi a decorrere
dall’anno 1997, e’ rimborsato ai competenti enti previdenziali su
apposita rendicontazione in relazione all’effettiva attuazione del
piano di cui al comma 2.
6. All’onere di lire 6,4 miliardi per l’anno 1995, di lire 22,8
miliardi per l’anno 1996 e di lire 27,4 miliardi per l’anno 1997,
si provvede a carico del capitolo 3662 dello stato di previsione
del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l’anno 1995
e corrispondenti capitoli per gli anni successivi.
6-bis. Entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto il Governo riferisce al
Parlamento in merito alle modalita’ con cui il Gruppo Alitalia ha
dato seguito ai prepensionamenti, agli effetti sulle imprese del
Gruppo medesimo in termini di nuova organizzazione e di efficienza
nonche’ al rispetto delle finalita’ del presente decreto.
Art. 2.
Abrogazione
1. Sono abrogate le disposizioni del decreto-legge 30 agosto 1996,
n. 448.
Art. 3.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.

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