Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 535 recante disposizioni urgenti per i settori portuale, marittimo, nonche' interventi per assicurare taluni collegamenti aerei.

Art. 1.
1. Il decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 535, recante disposizioni
urgenti per i settori portuale, marittimo, cantieristico ed
armatoriale, nonchè interventi per assicurare taluni collegamenti
aerei, é convertito in legge con le modificazioni riportate in
allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla
base dei decreti-legge 19 ottobre 1992, n. 409, 19 dicembre 1992,
n. 484, 18 febbraio 1993, n. 36, 19 aprile 1993, n. 111, 21 giugno
1993, n. 197, 12 agosto 1993, n. 314, 19 ottobre 1993, n. 419 e 16
dicembre 1993, n. 525, recanti disposizioni urgenti in materia di
lavoro portuale, nonchè dei decreti-legge 12 febbraio 1994, n. 100,
14 aprile 1994, n. 231, 21 giugno 1994, n. 400, 8 agosto 1994, n.
508, 21 ottobre 1994, n. 586, 22 dicembre 1994, n. 696, 21 febbraio
1995, n. 39, 21 aprile 1995, n. 119, 21 giugno 1995, n. 237, 22
agosto 1995, n. 348, 18 ottobre 1995, n. 433, 18 dicembre 1995, n.
535, 2 gennaio 1996, n. 3, 16 febbraio 1996, n. 65, 12 aprile 1996,
n. 202, 17 giugno 1996, n. 322, e 8 agosto 1996, n. 430.
3. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla
base dei decreti-legge 29 dicembre 1995, n. 559, 26 febbraio 1996,
n. 88, e 26 aprile 1996, n. 223.
4. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono salvi
gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base dei
decreti-legge 21 marzo 1996, n. 146, e 17 maggio 1996, n. 279.
5. Le disposizioni del decreto-legge 17 giugno 1996, n. 322, sono
produttive di effetti sino alla data di entrata in vigore del
decreto-legge 8 agosto 1996, n. 430.

Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.303 del 28 dicembre 1996
(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi
Art. 1.
Interventi urgenti a favore del settore portuale, marittimo e
dell’armamento
1. Il contingente di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge
22 gennaio 1990, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 marzo 1990, n. 58, e’ integrato di 1.000 unita’ relativamente ai
lavoratori ed ai dipendenti delle compagnie e gruppi portuali, ivi
compresi quelli della Compagnia carenanti del porto di Genova e del
Fondo istituti contrattuali lavoratori portuali in liquidazione di
cui all’articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 6 del
1990, e di ulteriori 1.000 unita’ relativamente ai dipendenti degli
enti portuali e delle aziende dei mezzi meccanici, intendendosi il
termine del 31 dicembre 1993 prorogato, rispettivamente, al 31
dicembre 1995 ed al 31 dicembre 1996.
2. Ai fini degli esodi di cui al comma 1, il Ministro dei trasporti
e della navigazione, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, individua termini, criteri e
modalita’, riconoscendo priorita’, nell’ambito delle eccedenze di
ciascuna dotazione organica delle compagnie e gruppi portuali, a
coloro che hanno presentato la domanda e maturato i requisiti entro
il 31 dicembre 1992. Con decreto determina le dotazioni organiche e
relative eccedenze, suddivise per categorie e livelli
professionali, sulla base di specifici progetti di riorganizzazione
e dei piani di esodi predisposti da parte degli enti interessati,
tenendo conto dell’andamento dei traffici dell’ultimo biennio ed in
prospettiva. Ai lavoratori delle compagnie e gruppi portuali che
non abbiano maturato i requisiti entro il 31 dicembre 1993 e’
consentito il recupero volontario delle marche contributive
relative al periodo di occasionalato, senza onere per lo Stato. E’
fatto divieto di procedere ad assunzione in presenza di eccedenze.
3. Al fine di realizzare il pieno equilibrio tra gli organici e le
esigenze operative di ciascun porto e favorire la migliore
efficienza del settore, il beneficio del pensionamento anticipato
di cui al comma 1, e’ integrato di ulteriori 900 unita’
relativamente ai lavoratori e dipendenti delle compagnie e gruppi
portuali, ivi compresi quelli della Compagnia carenanti del porto
di Genova, trasformati in impresa ai sensi dell’articolo 21 della
legge 28 gennaio 1994, n. 84, come sostituito dall’articolo 2,
comma 21, del presente decreto, nonche’ di ulteriori 150 dipendenti
delle autorita’ portuali di cui all’articolo 6 della citata legge
n. 84 del 1994, intendendosi i termini del 31 dicembre 1995 e del
31 dicembre 1996 prorogati al 31 marzo 1997.
4. Al fine di completare il processo di adeguamento delle dotazioni
organiche degli enti portuali e delle aziende dei mezzi meccanici
alle effettive necessita’ con riguardo anche alla costituzione
delle Autorita’ portuali, gli enti portuali e le aziende dei mezzi
meccanici ovvero le Autorita’ portuali che agli stessi succederanno
sono autorizzati ad adottare specifici provvedimenti volti a
favorire dimissioni incentivate di personale non posto in
prepensionamento. Gli oneri conseguenti sono posti a carico dei
bilanci degli enti portuali e delle aziende dei mezzi meccanici,
ovvero delle relative Autorita’ portuali, fatto salvo quanto
previsto dal comma 1 dell’articolo 28 della legge n. 84 del 1994 in
tema di trattamento di fine rapporto e non debbono comportare
modifiche peggiorative delle previsioni di bilancio 1996/1997.
5. Le Autorita’ portuali, nei limiti delle disponibilita’ di
bilancio possono prevedere incentivi economici, sino ad un massimo
corrispondente al trattamento retributivo annuo lordo, a favore dei
dipendenti degli enti portuali e delle aziende dei mezzi meccanici
cui l’Autorita’ portuale e’ subentrata, che intendono costituirsi
in societa’ o cooperative per l’espletamento delle operazioni
portuali di cui all’articolo 16 della legge 28 gennaio 1994, n. 84.
6. Ai fini degli esodi di cui al comma 3, il Ministro dei trasporti
e della navigazione, con decreto da emanarsi entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, individua
termini, criteri e modalita’, riconoscendo priorita’, nell’ambito
delle eccedenze di ciascuna dotazione organica delle compagnie e
gruppi portuali, a coloro che hanno presentato la domanda e
maturato i requisiti entro il 31 dicembre 1994. Il Ministro dei
trasporti e della navigazione, con proprio decreto, determina
altresi le dotazioni organiche e relative eccedenze strutturali
delle compagnie e gruppi portuali, tenuto conto delle
professionalita’ indispensabili al funzionamento dei servizi e del
contingente necessario, nonche’ delle esigenze operative di ciascun
porto. Ai lavoratori delle compagnie e gruppi portuali che non
abbiano maturato i requisiti entro il 31 dicembre 1995, e’
consentito il recupero volontario delle marche contributive
relative al periodo di lavoro occasionale, senza onere per lo
Stato. Possono essere ammessi al pensionamento anticipato i soli
dipendenti delle Autorita’ portuali che risultino in esubero
rispetto all’organico della segreteria tecnico-operativa deliberata
ai sensi dell’articolo 9, comma 3, lettera i), della legge 28
gennaio 1994, n. 84. E’ fatto divieto di procedere ad assunzioni in
eccedenza alle dotazioni organiche.
7. Per le finalita’ di cui ai commi 1, 2, 3, 6 si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 3, commi 1-bis e 8, del decreto-
legge 22 gennaio 1990, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla
legge 24 marzo 1990, n. 58, ed agli articoli 8-bis e 9, commi 1, 4,
5, 6, 8 e 9, del decreto-legge 17 dicembre 1986, n. 873,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 febbraio 1987, n. 26.
Ai lavoratori e dipendenti, posti in pensionamento anticipato, e’
concesso l’aumento dell’anzianita’ contributiva per un periodo
massimo di otto anni e comunque non superiore alla differenza tra
la data di risoluzione del rapporto o di cancellazione dai ruoli e
quella di raggiungimento del sessantesimo anno di eta’, ovvero al
periodo necessario al compimento di quaranta anni di contribuzione
previdenziale. Ai trattamenti pensionistici di cui al presente
articolo si applicano i vigenti regimi di incumulabilita’ e di
incompatibilita’ previsti per i trattamenti pensionistici di
anzianita’. Per i lavoratori titolari di pensioni o assegni di –
invalidita’ a carico dell’INPS, per i quali sussistono i requisiti
per il pensionamento anticipato, l’accoglimento della domanda
comporta la corresponsione di un supplemento di pensione secondo i
criteri e le condizioni di cui al presente comma. Il trattamento
pensionistico del personale iscritto alla CPDEL terra’ conto degli
eventuali elementi retributivi sinora non compresi nel computo e di
fatto corrisposti, previo versamento volontario dei relativi oneri
contributivi da parte dei lavoratori posti in prepensionamento ai
sensi del presente decreto.
8. Le disposizioni dell’articolo 11, comma 16, della legge 24
dicembre 1993, n. 537, e dell’articolo 1, comma 27, della legge 8
agosto 1995, n. 335, non si applicano al personale posto in
pensionamento anticipato ai sensi del presente decreto.
9. I trattamenti di pensionamento anticipato di cui all’articolo 6,
comma 17, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, si applicano,
per il medesimo periodo 1994-1996, anche ai dipendenti delle
societa’ Sidermar di navigazione, Sidermar trasporti costieri,
Sidermar servizi accessori, Almare, Interlogistica e Societa’
finanziaria marittima (Finmare), nonche’ delle societa’ Italia e
Lloyd Triestino, intendendosi il trattamento di pensione liquidato
sulla base dell…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info