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Trasformazione in ente di diritto pubblico economico dell'Azienda autonoma di assistenza al volo per il traffico aereo generale

Capo I
ENTE NAZIONALE DI ASSISTENZA AL VOLO
Art. 1.
(Trasformazione dell’Azienda autonoma di assistenza al volo per il
traffico aereo generale)
1. L’Azienda autonoma di assistenza al volo per il traffico aereo
generale (AAAVTAG) è trasformata in ente pubblico economico,
denominato Ente nazionale di assistenza al volo (ENAV), a decorrere
dal 1o gennaio 1996.
2. L’Ente nazionale di assistenza al volo, di seguito denominato
Ente, è trasformato in società per azioni due anni dopo la
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato relativo al
decreto di approvazione dello statuto e comunque non oltre il 30
giugno 1999, previo parere del Parlamento, che verifica le
condizioni della trasformazione medesima. Entro il predetto termine
sarà verificato il conseguimento degli obiettivi definiti a tal
fine in un apposito piano predisposto dal presidente dell’Ente
entro il mese di dicembre 1996. Tale piano è approvato dal Ministro
dei trasporti e della navigazione, di concerto con il Ministro del
tesoro, i quali effettuano anche la predetta verifica. Lo schema di
decreto interministeriale per la trasformazione in società per
azioni è inviato al Parlamento per l’acquisizione del parere delle
competenti Commissioni permanenti, che lo esprimono nel termine di
trenta giorni.
3. Il Ministro dei trasporti e della navigazione esercita la
vigilanza sull’Ente, inclusa quella sull’attuazione del piano di
cui al comma 2.
Art. 2.
(Compiti dell’Ente)
1. L’Ente fornisce i servizi di assistenza al volo in tutti gli
spazi aerei di pertinenza italiani, di cui agli articoli 3 e 4 del
decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 1981, n. 145,
fatti salvi gli spazi aerei destinati al traffico aereo operativo
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981,
n. 484. Esso svolge altresì ogni altra attività connessa come
determinato nello statuto, nel contratto di programma e nel
contratto di servizio.
2. All’Ente competono, in particolare, l’organizzazione e
l’erogazione dei servizi:
a) di traffico aereo, consistenti nel servizio di controllo della
circolazione aerea, nel servizio di informazione di volo, nel
servizio consultivo e di allarme;
b) di meteorologia aeroportuale;
c) di informazione aeronautica;
d) di telecomunicazioni aeronautiche;
e) di radio-navigazione e radio-diffusione.
3. L’Ente svolge inoltre i seguenti compiti:
a) promuove ed attua iniziative di interesse nazionale nei settori
sistematici della navigazione aerea, del controllo della
circolazione aerea e della sicurezza delle operazioni di volo;
b) cura lo studio e la ricerca sui sistemi di navigazione, il
potenziamento degli impianti di assistenza al volo in correlazione
anche alla realizzazione del piano generale dei trasporti e del
piano generale degli aeroporti;
c) provvede alla formazione e all’addestramento di personale
aeronautico specialistico, interno od esterno, proprio o di terzi,
ed al rilascio delle relative abilitazioni per il personale da esso
direttamente impiegato;
d) produce la cartografia;
e) provvede al controllo in volo delle procedure operative e delle
radio-misure degli apparati di radio-navigazione, nonché alla
certificazione degli impianti.
Art. 3.
(Organi dell’Ente)
1. Sono organi dell’Ente:
a) il presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il collegio dei revisori dei conti;
d) il direttore generale.
2. Il presidente ha la rappresentanza legale dell’Ente, sovrintende
al suo funzionamento e svolge i compiti che gli sono attribuiti
dallo statuto; è nominato con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri,
adottata su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di
concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, ed è
scelto tra soggetti aventi particolari capacità ed esperienza
riferite al trasporto aereo e all’aviazione. Sono sentite le
Commissioni parlamentari competenti per materia ai sensi della
legge 24 gennaio 1978, n. 14.
3. Il consiglio di amministrazione è composto dal presidente e da
sei consiglieri scelti tra persone di comprovata cultura
amministrativa, tecnica ed economica nel settore dei trasporti o di
particolare capacità nell’organizzazione e nella gestione di
aziende, enti e società, che non siano dipendenti dell’Ente.
4. I membri del consiglio di amministrazione sono nominati con
decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei trasporti e
della navigazione; restano in carica tre anni e possono essere
confermati per una sola volta.
5. Il presidente ed i membri del consiglio di amministrazione sono
scelti tra soggetti che non prestino e che non abbiano prestato
servizio alle dipendenze dell’AAAVTAG nel corso dei cinque anni
antecedenti la data di entrata in vigore della presente legge. Con
i decreti di nomina sono stabiliti i rispettivi emolumenti, sentito
il Ministro del tesoro.
6. Sui decreti di nomina e di determinazione degli emolumenti le
Commissioni parlamentari competenti per materia esprimono il loro
parere.
7. Il collegio dei revisori dei conti esplica il controllo
sull’attività dell’Ente, a norma degli articoli 2397 e seguenti del
codice civile; è composto da tre membri effettivi e tre supplenti,
nominati per tre anni con decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione, che determina anche, sentito il Ministro del
tesoro, il compenso spettante ai singoli componenti. Il presidente
è designato dal Ministro del tesoro.
8. Il direttore generale è nominato con le stesse procedure del
consiglio di amministrazione ed è scelto tra i dirigenti dell’Ente
o tra persone aventi specifiche capacità tecnico-economiche nel
settore dei trasporti. Il dipendente della pubblica amministrazione
o dell’Ente nominato direttore generale è collocato in aspettativa
per tutta la durata del mandato; ha diritto alla conservazione del
posto nella qualifica maturata al momento della nomina, salve le
progressioni automatiche previste dai contratti di lavoro. Il
direttore generale partecipa con voto consultivo alle riunioni del
consiglio di amministrazione, al quale propone l’emanazione dei
provvedimenti che ritiene necessari; cura l’esecuzione delle
deliberazioni del consiglio stesso; sovrintende all’attività di
tutti gli uffici assicurando il coordinamento operativo dei
servizi, delle articolazioni territoriali e delle strutture
speciali e l’unità di indirizzo tecnico-amministrativo; esegue ogni
altro compito che gli sia attribuito dal consiglio di
amministrazione. Il direttore generale adotta, in caso di urgenza,
i provvedimenti indifferibili necessari a garantire la continuità e
la sicurezza dei servizi di assistenza al volo. Tali provvedimenti
debbono essere sottoposti alla ratifica del consiglio di
amministrazione nella prima seduta utile. Il direttore generale è
coadiuvato da un vice direttore generale. Le relative funzioni sono
attribuite dal consiglio di amministrazione, su proposta del
presidente, sentito il direttore generale.
Art. 4.
(Statuto)
1. Lo statuto dell’Ente è deliberato, su proposta del presidente,
dal consiglio di amministrazione ed è approvato con decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con i
Ministri del tesoro, della difesa e per la funzione pubblica. Esso
definisce i servizi e le attività dell’Ente e le competenze degli
organi in relazione alle esigenze di amministrazione dell’Ente;
indica inoltre i principi relativi all’organizzazione ed al
funzionamento dell’Ente, nonché gli atti da trasmettere al
Ministero dei trasporti e della navigazione e quelli da sottoporre
ad approvazione ministeriale.
Art. 5.
(Controllo della Corte dei conti)
1. La Corte dei conti esercita il controllo sulla gestione
finanziaria dell’Ente con le modalità previste dell’articolo 12
della legge 21 marzo 1958, n. 259.
Art. 6.
(Rapporti giuridici e patrimonio)
1. L’Ente subentra nella titolarità dei rapporti attivi e passivi
dell’AAAVTAG.
2. Con uno o più decreti del Ministro delle finanze, di concerto
con i Ministri dei trasporti e della navigazione e della difesa, da
emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, sono individuati i beni, mobili e immobili, che
costituiscono il patrimonio dell’Ente.
Art. 7.
(Ordinamento contabile)
1. Con il regolamento di contabilità, deliberato, su proposta del
presidente, dal consiglio di amministrazione ed approvato con
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto
con il Ministro del tesoro, sono definiti i princìpi e le modalità
della gestione contabile dell’Ente. È prevista, altresì,
l’istituzione di un ufficio di controllo interno che accerta la
rispondenza dei risultati dell’attività agli obiettivi, valutandone
comparativamente costi, modi e tempi.
2. All’Ente si applicano gli articoli 25 e 30 della legge 5 agosto
1978, n. 468, e successive modificazioni e integrazioni. L’Ente è
inserito nella tabella A allegata alla legge 29 ottobre 1984, n.
720, e successive modificazioni e integrazioni.
3. La tassa istituita con la legge 11 luglio 1977, n. 411, e
successive modificazioni, nonché le tasse istituite con decreto-
legge 4 marzo 1989, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla
legge 5 maggio 1989, n. 160, costituiscono tariffe a decorrere dal
1o gennaio 1996.
4. In caso di omesso o ritardato pagamento delle tariffe di cui al
comma 3, in luogo delle disposizioni previste dall’articolo 9 della
legge 11 luglio 1977, n. 411, si applica l’articolo 1284 del codice
civile.
5. In via transitoria, limitatamente ai servizi di a…

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