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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo del settore dei trasporti e l'incremento dell'occupazione

Legge di conversione

Art. 1.
1. Il decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, recante disposizioni
urgenti per lo sviluppo del settore dei trasporti e l’incremento
dell’occupazione, è convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 1998
(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi
Art. 1.
Istituzione del Registro internazionale
1. E’ istituito il registro delle navi adibite alla navigazione
internazionale, di seguito denominato “Registro internazionale”,
nel quale sono iscritte, a seguito di specifica autorizzazione del
Ministero dei trasporti e della navigazione, le navi adibite
esclusivamente a traffici commerciali internazionali.
2. Il Registro internazionale di cui al comma 1 e’ diviso in tre
sezioni nelle quali sono iscritte rispettivamente:
a) le navi che appartengono a soggetti italiani o di altri Paesi
dell’Unione europea ai sensi del comma 1, lettera a), dell’articolo
143 del codice della navigazione, come sostituito dall’articolo 7;
b) le navi che appartengono a soggetti non comunitari ai sensi del
comma 1, lettera b), dell’articolo 143 del codice della
navigazione;
e) le navi che appartengono a soggetti non comunitari, in regime di
sospensione da un registro straniero non comunitario, ai sensi del
comma secondo dell’articolo 145 del codice della navigazione, a
seguito di locazione a scafo nudo a soggetti giuridici italiani o
di altri Paesi dell’Unione europea.
3. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ rilasciata tenuto conto
degli appositi contratti collettivi sottoscritti dalle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori del
settore di cui agli articoli 2 e 3.
4. Non possono comunque essere iscritte nel Registro internazionale
le navi da guerra, le navi di Stato in servizio non commerciale, le
navi da pesca e le unita’ da diporto.
5. Le navi iscritte nel Registro internazionale non possono
effettuare servizi di cabotaggio per i quali e’ operante la riserva
di cui all’articolo 224 del codice della navigazione, come
sostituito dall’articolo 7.
Art. 2.
Comando ed equipaggio delle navi iscritte nel Registro
1. Per le navi iscritte nel Registro di cui all’articolo 1, con
accordo tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei
lavoratori del settore, comparativamente piu’ rappresentative,
relativo a ciascuna nave da iscrivere o gia’ iscritta nel Registro
internazionale, da depositarsi presso l’ufficio di iscrizione della
nave, puo’ derogarsi a quanto disposto dall’articolo 318 del codice
della navigazione, come sostituito dall’articolo 7.
In ogni caso dovranno osservarsi i seguenti criteri:
a) le navi iscritte al Registro di cui all’articolo 1 del presente
decreto provenienti dalle matricole e dai registri di cui agli
articoli 146 e 148 del codice della navigazione, alla data del 1
gennaio 1998, ovvero quelle ad esse assimilate per accordo con le
parti sociali, saranno interamente armate con equipaggio avente i
requisiti di nazionalita’ di cui al comma 1 dell’articolo 318 del
codice della navigazione. Tali navi imbarcheranno almeno un allievo
ufficiale di coperta e un allievo ufficiale di macchina, in vigenza
dei benefici di cui al decreto-legge 13 luglio 1995, n. 287,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 343;
b) le navi iscritte al Registro di cui all’articolo 1 del presente
decreto, provenienti da registri esteri e gia’ locate a scafo nudo
ai sensi degli articoli 28 e 29 della legge 14 giugno 1989, n. 234,
saranno armate con sei membri dell’equipaggio aventi i requisiti di
nazionalita’ di cui al comma 1 dell’articolo 318 del codice della
navigazione. Tra essi dovranno obbligatoriamente esservi il
comandante, il primo ufficiale di coperta e il direttore di
macchina. I restanti tre componenti saranno ufficiali o
sottufficiali, e almeno un allievo ufficiale di macchina e un
allievo ufficiale di coperta in vigenza dei benefici di cui al
decreto-legge 13 luglio 1995, n. 287, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 343;
c) le navi iscritte al Registro di cui all’articolo 1 del presente
decreto acquistate all’estero o comunque provenienti da registri
esteri, nonche’ le navi di nuova costruzione consegnate
all’armatore in data successiva a quella di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, saranno armate con i
criteri di cui alla lettera b). Ulteriori membri dell’equipaggio
aventi i requisiti di nazionalita’ di cui al comma 1 dell’articolo
318 del codice della navigazione potranno essere determinati fra le
parti sociali mediante gli accordi sindacali di cui al presente
comma;
d) le navi di cui alle lettere b) e c) potranno inoltre essere
armate per la quota di lavoratori comuni, in via prioritaria, con
personale italiano assunto con contratto di formazione e lavoro ai
sensi del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, e, in mancanza
di questo, con personale non avente i requisiti di cui al comma 1
dell’articolo 318 del codice della navigazione.”.
2. Nella tabella di armamento della nave e’ posta annotazione dei
componenti dell’equipaggio per i quali, ai sensi dell’accordo di
cui al comma 1, puo’ derogarsi all’articolo 318 del codice della
navigazione; l’autorita’ marittima nega, qualora non ricorrano
motivi particolari o di forza maggiore, le spedizioni alla nave il
cui equipaggio non sia composto in conformita’ alla annotazione
stessa.
3. I componenti l’equipaggio devono essere in possesso dei
certificati rilasciati dall’amministrazione italiana o di altro
Stato contraente previsti dalla convenzione internazionale sugli
standards di addestramento, abilitazione e tenuta della guardia per
i marittimi, adottata a Londra il 7 luglio 1978 e ratificata con
legge 21 novembre 1985, n. 739, o da tali amministrazioni
riconosciuti o autorizzati.
Art. 3.
Legge regolatrice del contratto di arruolamento Contrattazione
collettiva
1. Le condizioni economiche, normative, previdenziali ed
assicurative dei marittimi italiani o comunitari imbarcati sulle
navi iscritte nel Registro internazionale sono disciplinate dalla
legge regolatrice del contratto di arruolamento e dai contratti
collettivi, dei singoli Stati membri.
2. Il rapporto di lavoro del personale non comunitario non
residente nell’Unione europea, imbarcato a bordo delle navi
iscritte nel Registro internazionale, e’ regolamentato dalla legge
scelta dalle parti e comunque nel rispetto delle convenzioni OIL in
materia di lavoro marittimo.
3. Le organizzazioni sindacali sottoscrittrici dei contratti
collettivi di cui al comma 1 stabiliscono le condizioni economiche,
salariali e assicurative, minime che devono essere comunque
osservate per tutti i lavoratori non comunitari impegnati a bordo
delle navi iscritte nel Registro internazionale, nel rispetto dei
limiti internazionalmente stabiliti.
Art. 4.
Trattamento fiscale
1. Ai soggetti che esercitano l’attivita’ produttiva di reddito di
cui al comma 2 e’ attribuito un credito d’imposta in misura
corrispondente all’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta
sulle retribuzioni corrisposte al personale di bordo imbarcato
sulle navi iscritte nel Registro internazionale, da valere ai fini
del versamento delle ritenute alla fonte relative a tali redditi.
Detto credito non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Il relativo onere e’ posto a carico della gestione commissariale
del Fondo di cui all’articolo 6, comma 1.
2. A partire dal periodo d’imposta in corso al 1 gennaio 1998, il
reddito derivante dall’utilizzazione di navi iscritte nel Registro
internazionale concorre in misura pari al 20 per cento a formare il
reddito complessivo assoggettabile all’imposta sul reddito delle
persone fisiche e all’imposta sul reddito delle persone giuridiche,
disciplinate dal testo unico delle imposte sui redditi, approvato
con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.
917. Il relativo onere e’ posto a carico della gestione
commissariale del Fondo di cui all’articolo 6 del presente decreto.
2-bis. Alla maggiore spesa di cui al comma 2, pari a lire 15,5
miliardi per il 1998 e lire 10,5 miliardi a decorrere dal 1999, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica per l’anno finanziario 1998, allo
scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al
Ministero dei trasporti e della navigazione.
Art. 5.
Normativa di riferimento
1. Salvo quanto espressamente previsto dal presente decreto, le
navi iscritte nel registro internazionale sono assoggettate alle
disposizioni generali, ai regolamenti, alla normativa comunitaria
ed alle disposizioni delle convenzioni internazionali applicabili
alle unita’ iscritte nelle matricole nazionali o che fruiscono del
regime di locazione a scafo nudo di cui al comma 2. Il modello del
Registro e dei documenti di abilitazione delle navi in esso
immatricolate sono approvati con decreto del Ministero dei
trasporti e della navigazione da emanare entro 30 giorni dalla data
di entrata in vigore della legge di conv…

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