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Piano triennale per la soppressione di passaggi a livello sulle linee ferroviarie dello Stato. Misure per il potenziamento di itinerari ferroviari di particolare rilevanza

Art. 1.
1. La “Ferrovie dello Stato SpA” è autorizzata a predisporre ed
eseguire, nel periodo 1998-2000, un piano triennale di soppressione
di passaggi a livello, privilegiando i principali itinerari
internazionali e nazionali e gli ambiti dei principali nodi e
stazioni, nonchè le linee regionali di particolare rilevanza, nel
limite massimo del 10 per cento delle risorse, mediante costruzione
di idonei manufatti sostitutivi o deviazioni stradali, o di
miglioramento delle condizioni di esercizio di passaggi a livello
non eliminabili. Il piano triennale è inviato alle Camere perchè
sia trasmesso alle competenti Commissioni parlamentari.
2. Il piano di cui al comma 1 deve essere formulato in coerenza con
gli altri progetti di ammodernamento, tenuto conto comunque dei
seguenti criteri di priorità:
a) velocità e frequenza dei convogli ferroviari;
b) volume medio giornaliero del traffico stradale veicolare;
c) numero dei binari posti in corrispondenza dell’attraversamento;
d) passaggi in aree urbane e metropolitane ad alta densità
abitativa e di traffico locale;
e) incidentalità storica del passaggio a livello.
3. Per l’attuazione del piano di cui al comma 1, lo Stato apporta
al capitale sociale della “Ferrovie dello Stato SpA” l’importo di
lire 1.100 miliardi da ripartire in dieci anni a decorrere dal
1998, di cui lire 30 miliardi per l’anno 1998, lire 60 miliardi per
l’anno 1999 e lire 110 miliardi per l’anno 2000. Il Ministro dei
trasporti e della navigazione presenta alle Camere, perchè sia
trasmessa alle competenti Commissioni parlamentari, una relazione
che documenti gli interventi realizzati con il relativo quadro
economico.
4. All’onere di cui al comma 3 si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di base di
conto capitale “Fondo speciale” dello stato di previsione del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
per il 1998, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione.
5. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 2.
1. La localizzazione delle opere di cui all’articolo 1 della
presente legge, anche in difformità dalle prescrizioni e dai
vincoli delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi, fatta salva
la normativa in materia paesaggistica ed ambientale, di beni
archeologici e storico-architettonici e in materia sanitaria e
della sicurezza, è disposta, ai sensi dell’articolo 10 del decreto-
legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30, e dell’articolo 14 della legge
7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificato dall’articolo 17
della legge 15 maggio 1997, n. 127, d’intesa con le regioni
interessate e gli enti locali nel cui territorio ricadono le opere
stesse. Per l’approvazione di progetti che comportino
ristrutturazioni complesse della rete viaria e un cofinanziamento
da parte di regioni ed enti locali è possibile altresí avvalersi
dello strumento dell’accordo di programma di cui alla legge 8
giugno 1990, n. 142, e successive modificazioni ed integrazioni.
Per i passaggi a livello delle strade private sono applicabili le
disposizioni della legge 29 maggio 1969, n. 315, e le relative
norme di esecuzione.
2. Il progetto di soppressione dei passaggi a livello interessanti
gli itinerari regionali viene approvato con decreto del Ministro
dei trasporti e della navigazione d’intesa con le regioni, i comuni
e le province interessate.
Art. 3.
1. Per gli interventi di potenziamento ed ammodernamento degli
itinerari ferroviari internazionali e dei collegamenti ad essi
afferenti nonchè dei principali corridoi ferroviari della penisola,
con particolare riferimento alla velocizzazione dei traffici
passeggeri e al potenziamento del trasporto merci su ferro lungo i
più importanti assi dell’Italia meridionale, lo Stato apporta al
capitale sociale della “Ferrovie dello Stato SpA” l’importo di lire
2.500 miliardi da ripartire in dieci anni a decorrere dal 1998, di
cui lire 5 miliardi per ciascuno degli anni 1998 e 1999 e lire 250
miliardi per l’anno 2000.
2. Nell’ambito delle risorse di cui al comma 1, per lo sviluppo
dell’itinerario ferroviario Venezia-Trieste-Lubiana, il Ministro
dei trasporti e della navigazione è autorizzato a concedere
contributi per l’ammodernamento di tratte ferroviarie in territorio
sloveno, da realizzare da parte della “Ferrovie dello Stato SpA”
per un importo non superiore a lire 300 miliardi.
3. Il programma degli interventi è sottoposto al parere delle
competenti Commissioni parlamentari.
4. All’onere previsto dal presente articolo, pari a lire 5 miliardi
per l’anno 1998, lire 5 miliardi per l’anno 1999 e lire 250
miliardi per l’anno 2000, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale di base di
conto capitale “Fondo speciale” dello stato di previsione del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero dei trasporti e della navigazione.
Art. 4.
1. Al fine di consentire il potenziamento dei collegamenti
ferroviari, esistenti ed in corso di realizzazione, con l’aeroporto
intercontinentale di Malpensa, con riferimento alle linee di
collegamento con Milano, Novara e la Svizzera, sia della rete della
“Ferrovie dello Stato SpA” che della rete della “Ferrovie Nord
Milano SpA”, nonchè per urgenti e limitati interventi relativi alla
viabilità stradale, è autorizzata la spesa di lire 3,305 miliardi
per l’anno 1998, di lire 224,105 miliardi per l’anno 1999 e di lire
78,683 miliardi per l’anno 2000. Al relativo onere, pari a lire
3,305 miliardi per l’anno 1998, a lire 224,105 miliardi per l’anno
1999 e a lire 78,683 miliardi per l’anno 2000, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unità previsionale
di base di conto capitale “Fondo speciale” dello stato di
previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 1998, allo scopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero medesimo.

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