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Regolamento recante norme per la determinazione degli elementi di valutazione e dei parametri di ponderazione dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa di cui all'articolo 23, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, per l'aggiudicazione degli appalti di servizi di pulizia degli edifici di cui alla categoria 14 della classificazione comune dei prodotti 874, contenuta nell'allegato 1 al decreto legislativo n. 157/1995. In vigore dal: 14- 5-1999

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’articolo 23, comma 6, del decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 157, “Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di
appalti pubblici di servizi”, che demanda ad un decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
competente, la determinazione degli elementi di cui alla lettera
b), comma 1, del medesimo articolo 23 e dei parametri di
ponderazione volti a garantire, in relazione alla natura del
servizio, un corretto rapporto prezzo-qualita’ della prestazione
oggetto di gara;
Visti, in particolare, gli articoli 6, 13, 14, 15, 16 e 17 dello
stesso decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante
“Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte
dei conti”;
Vista la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie del
24 aprile 1998 prot. n. DAGL 1/1.1.4./31890/4.1.37;
Attesa la necessita’ di individuare gli elementi di valutazione e i
fattori ponderali degli stessi relativi alla selezione dei
concorrenti per i servizi di pulizia;
Udito il parere del Consiglio di Stato (n. 11/97 del 9 giugno 1997
e n. 128 /98 del 13 luglio 1998) espresso dalla sezione consultiva
per gli atti normativi nelle rispettive adunanze del 9 giugno 1997
e del 13 luglio 1998;
Su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
Adotta il seguente regolamento:
Art. 1. Oggetto
1. Il presente decreto definisce gli elementi per l’applicazione
del criterio di valutazione dell’offerta economicamente piu’
vantaggiosa di cui all’articolo 23, comma 1, lettera b), del
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e ne determina i fattori
ponderali tenuto conto della necessita’ di garantire un corretto
rapporto prezzo-qualita’, al fine dell’aggiudicazione degli appalti
di “pulizia” di cui alla categoria 14 della classificazione comune
dei prodotti 874 contenuta nell’allegato 1 del decreto legislativo
n. 157/1995.
Art. 2. Elementi di valutazione
1.Le amministrazioni aggiudicatrici, per la determinazione
dell’offerta piu’ vantaggiosa, prendono in considerazione i
seguenti elementi:
a) caratteristiche qualitative, metodologiche e tecniche, ricavate
dalla relazione di offerta (progetto tecnico);
b) prezzo.
2. Le amministrazioni aggiudicatrici, relativamente all’elemento di
cui al comma 1, lettera a), indicano i contenuti della relazione
tecnica di offerta in rapporto allo specificato servizio, tenendo
conto di uno o piu’ elementi seguenti: sistema organizzativo di
fornitura del servizio; metodologie tecnico-operative; sicurezza e
tipo di macchine; strumenti e attrezzature utilizzate.
3. Per l’elemento di cui al comma 1, lettera b), deve essere
previsto che l’offerta ne specifichi la composizione con
riferimento al numero degli addetti impiegati, alle ore di lavoro e
ai costi per macchinari, attrezzature e prodotti. Le
amministrazioni aggiudicatrici considerano inammissibili offerte
nelle quali il costo del lavoro previsto sia inferiore al costo
stabilito dal C.C.N.L. di categoria e dalle leggi previdenziali ed
assistenziali, risultante da atti ufficiali.
4. Le amministrazioni aggiudicatrici indicano nel bando di gara gli
elementi di valutazione, con i relativi fattori ponderali di cui
all’articolo 3, che vengono presi in considerazione per la
valutazione dell’offerta.
Art. 3. Parametri di ponderazione
1. I fattori ponderali da assegnare agli elementi di cui
all’articolo 2, in rapporto al tipo di servizio richiesto, possono
variare nei seguenti limiti e massimi:
elemento a): 40-60;
elemento b): 40-60.
2. La somma dei fattori ponderali da assegnare per l’insieme degli
elementi e’ pari a 100.
Art. 4. Attribuzione dei punteggi
1. L’attribuzione dei punteggi ai singoli contenuti dell’offerta
avviene assegnando un coefficiente compreso tra 0 e 1, espresso in
valori centesimali, a ciascun elemento dell’offerta (progetto
tecnico). Il coefficiente e’ pari a zero in corrispondenza della
prestazione minima possibile. Il coefficiente e’ pari ad 1 in
corrispondenza della prestazione massima offerta.
2. Tali coefficienti sono applicati ai fattori ponderali che
l’amministrazione ha indicato nel bando di gara per ogni elemento.
La somma che ne risulta determina il punteggio totale attribuito
all’offerta (progetto tecnico).
3. Ai fini della determinazione del coefficiente di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera b), (prezzo) la commissione
giudicatrice utilizza la formula indicata nell’allegato A, che
forma parte integrante del presente decreto.
Art. 5. Norme finali e transitorie
1. Gli osservatori territoriali del mercato del lavoro, sulla base
dei dati comunicati dalle amministrazioni aggiudicatrici e relativi
alle aggiudicazioni degli appalti di cui al presente decreto,
trasmettono all’Osservatorio nazionale, ogni due anni, a decorrere
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, una relazione
illustrativa in merito all’utilizzazione del criterio dell’offerta
economicamente piu’ vantaggiosa nella quale dovranno essere
evidenziate anche le eventuali anomalie.
2. Le norme di cui al presente decreto non si applicano ai bandi
pubblicati alla data di entrata in vigore del presente decreto. Il
presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
ALLEGATO A (articolo 4)
Pi.C
X = ————
PO
ove:
X = coefficiente totale attribuito al concorrente iesimo.
Pi = Prezzo piu’ basso.
C = Coefficiente (40-60) di cui all’art. 3, comma 1.
PO = Prezzo offerto.

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