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Modificazioni ed integrazioni al decreto legislativo 24 luglio 1992, n...

Modificazioni ed integrazioni al decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, recante testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive 93/36/CEE e 97/52/CE.'

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, recante testo
unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di
forniture in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e
88/295/CEE;
Visto l’articolo 1, comma 3, e l’allegato B della legge 24 aprile
1998, n. 128 – legge comunitaria 1995-1997, recante delega al
Governo ad emanare un decreto di attuazione della direttiva
93/36/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, che coordina le
procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture;
Vista la direttiva 97/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 13 ottobre 1997, che modifica e integra la direttiva 93/36/CEE
del Consiglio;
Visto l’articolo 2, comma 2, lettera g), della citata legge n. 128
del 1998;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 12 giugno 1998;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 16 ottobre 1998;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia,
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
dell’interno e dei lavori pubblici;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1. – 1. L’articolo 1 del decreto legislativo 24 luglio 1992,
n. 358, e’ sostituito dal seguente:
“Art. 1 (Ambito di applicazione). – 1. Il presente testo unico
disciplina l’affidamento, da parte di una amministrazione
aggiudicatrice e nelle forme indicate dall’articolo 2, di pubbliche
forniture di beni, compresi gli eventuali relativi lavori di
installazione, il cui valore di stima al netto dell’IVA, al momento
della pubblicazione del bando, sia uguale o superiore al
controvalore in unita’ di conto europee (ECU) di 200.000 diritti
speciali di prelievo (DPS).
2. Il presente testo unico si applica anche alle forniture il cui
valore di stima al netto dell’IVA, al momento della pubblicazione
del bando, sia uguale o superiore al controvalore in ECU di 130.000
DPS, che siano aggiudicate dalle amministrazioni di cui
all’allegato 1 e, per il solo settore difesa, per quelle
concernenti i prodotti indicati nell’allegato 2; per i prodotti del
settore difesa non ricompresi nell’allegato 2 si applica la soglia
di cui al comma 1.
3. Sono amministrazioni aggiudicatrici:
a) le amministrazioni dello Stato, con l’esclusione
dell’Amministrazione dei monopoli di Stato per le sole forniture di
sali e tabacchi, le regioni, le province autonome di Trento e di
Bolzano, gli enti pubblici territoriali e i loro consorzi o
associazioni, gli altri enti pubblici non economici;
b) gli organismi di diritto pubblico; sono tali gli organismi,
dotati di personalita’ giuridica, istituiti per soddisfare
specifiche finalita’ d’interesse generale non aventi carattere
industriale o commerciale, la cui attivita’ e’ finanziata in modo
maggioritario dallo Stato, dalle regioni,dagli enti locali, da
altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui
gestione e’ sottoposta al loro controllo o i cui organi
d’amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti,
almeno per la meta’, da componenti designati dai medesimi soggetti
pubblici; gli organismi di diritto pubblico sono elencati, in modo
non esaustivo, nell’allegato 3.
4. Le regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale, nonche’ le
province autonome di Trento e Bolzano, nella loro rispettiva
competenza, sono tenute ad adeguare alle disposizioni del presente
testo unico la normativa emanata nella materia, ai sensi del
combinato disposto dell’articolo 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e dell’articolo 9 della legge 9
marzo 1989, n. 86, nonche’ dell’articolo 2 del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112. Costituiscono norme di principio quelle
contenute negli articoli da 2 a 21-quater del presente testo unico.
5. Nelle gare per l’aggiudicazione delle forniture di cui al
presente testo unico le amministrazioni aggiudicatrici osservano il
principio della non discriminazione tra i fornitori. Nell’atto di
concessione di un’attivita’ di servizio pubblico deve essere
stabilito che il concessionario e’ comunque tenuto, per i contratti
di pubbliche forniture da assegnarsi a terzi nell’esercizio del
servizio stesso, ad osservare tale principio.
6. Il controvalore in ECU e in moneta nazionale da assumere a base
per la determinazione degli importi indicati ai commi 1 e 2,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee, ha
effetto, di norma, per un biennio, decorrente dal primo giorno del
secondo mese successivo alla data di pubblicazione o dalla data
eventualmente precisata in sede di pubblicazione; esso e’
pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
a cura del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, nei quindici giorni successivi alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee.”.
Art. 2. – 1. La lettera c) dell’articolo 3, comma 1, del decreto
legislativo 24 luglio 1992, n. 358 , e’ sostituita dalla seguente:
” c) quando si tratta di contratti che presentano carattere di
regolarita’ o che sono destinati ad essere rinnovati nel corso di
un periodo determinato:
1) deve essere preso come base per l’applicazione di tali limiti il
valore reale complessivo dei contratti analoghi conclusi nel corso
dei dodici mesi o dell’esercizio precedenti, corretto, se
possibile, tenendo conto delle modifiche in termini di quantita’ o
di valore prevedibili con riguardo ai dodici mesi successivi al
contratto iniziale;
2) in alternativa, se l’esercizio e’ superiore a dodici mesi, puo’
farsi riferimento al costo stimato complessivo dei contratti
aggiudicati nei dodici mesi successivi alla prima esecuzione
contrattuale nel corso dell’esercizio stesso;
3) le modalita’ di valutazione dei contratti non possono essere
utilizzate per sottrarle
all’applicazione del presente testo unico;”.
Art. 3. – 1. L’articolo 4 del decreto legislativo 24 luglio 1992,
n. 358 , e’ sostituito dal seguente:
“Art. 4 (Forniture escluse). – 1. Sono escluse dall’applicazione
del presente testo unico:
a) le forniture da assegnarsi nei settori e con le modalita’ di cui
al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158;
b) le forniture di cui all’articolo 8, comma 1, lettere b), c) ed
f), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158;
c) le forniture dichiarate segrete o la cui esecuzione richiede
misure speciali di sicurezza,
conformemente alle disposizioni legislative, regolamentari o
amministrative vigenti o quando lo esiga la protezione degli
interessi essenziali della sicurezza dello Stato;
d) le forniture regolate da norme procedurali diverse e da
aggiudicarsi:
1) in base ad un accordo internazionale concluso, in conformita’
con il Trattato, con uno o piu’ Paesi terzi e riguardante forniture
destinate alla realizzazione o all’utilizzazione in comune di
un’opera da parte degli Stati firmatari; tale accordo e’ comunicato
alla Commissione delle Comunita’ europee a cura del Ministero degli
affari esteri;
2) ad imprese di uno Stato membro o di un Paese terzo in base ad un
accordo internazionale concluso in relazione alla presenza di
truppe di stanza;
3) in base alla particolare procedura di un’organizzazione
internazionale;
e) le forniture riguardanti, nel settore della difesa, la
fabbricazione o il commercio di armi, munizioni e materiale bellico
di cui all’elenco deliberato dal Consiglio delle Comunita’ europee
ai sensi dell’articolo 223, paragrafo 2, del Trattato; tale
esclusione non riguarda i prodotti che non sono destinati a fini
specificamente militari.”.
Art. 4. – 1. I commi 1, 2, 3 e 4 dell’articolo 5 del decreto
legislativo 24 luglio 1992, n. 358, sono
sostituiti dai seguenti:
” 1. Le amministrazioni aggiudicatrici di cui all’articolo 1, comma
3, comunicano, non appena possibile dopo l’inizio dell’esercizio
finanziario, con un bando di gara indicativo, conforme all’allegato
4, lettera D), il totale delle forniture, per settore di prodotti,
il cui valore di stima, tenuto conto delle disposizioni degli
articoli 1 e 3, e’ pari o superiore a 750.000 ECU e che esse
intendono aggiudicare nel corso dei dodici mesi successivi; i
settori di prodotti sono definiti dalle amministrazioni
aggiudicatrici con riferimento alle voci della nomenclatura
”classificazione dei prodotti associati alle attivita’ (C P.A.)”
di cui al regolamento CEE n. 3696/93 del Consiglio del 29 ottobre
1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee
n. 342 del 31 dicembre 1993 e nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – serie Comunita’ europee – 24 febbraio 1994,
n. 16, ferma, comunque, l’osservanza di successive modifiche o
integrazioni del regolamento stesso. Il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica pubblica nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana le modalita’ di riferimento da
fare, nei bandi di gara, a particolari voci della nomenclatura in
conformita’ con quanto eventualmente stabilito in proposito dalla
Commissione delle Comunita’ europee.
2. Le amministrazioni che intendono aggiudicare una pubblica
fornitura mediante le procedure aperte o ristrette di cui
all’articolo 9, comma 1, lettere a), b) o c), o…

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