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Nuove norme disciplinanti l'attività del Provveditorato generale dello Stato.

Nuove norme disciplinanti l’attività del Provveditorato generale
dello Stato.
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO
E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 5
dicembre 1997, n. 430, recante unificazione dei Ministeri del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica e riordino
delle competenze del Comitato interministeriale per la
programmazione economica, a norma dell’art. 7 della legge 3 aprile
1997, n. 94;
Visto l’art.3, comma 4, di detto decreto legislativo, che determina
le nuove competenze del Provveditorato generale dello Stato;
Considerata la necessità di una disciplina esplicativa di dette
nuove attribuzioni, intesa a regolamentare, in materia di
acquisizione di beni e servizi, l’azione del Provveditorato
generale dello Stato a beneficio delle amministrazioni pubbliche;
Tenuto conto, in particolare, della necessità di disciplinare,
nell’ambito delle sue funzioni generali, i compiti di consulenza in
materia di appalti e contratti, di indirizzo e consulenza tecnica,
di indirizzo e verifica delle politiche di spesa, al fine di
assicurare la gestione economica, efficiente e coordinata degli
acquisti di beni e servizi;
Preso atto delle conclusioni della commissione di studio di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 1996
“per contrastare i fenomeni di corruzione e per migliorare l’azione
della pubblica amministrazione”, meglio nota come “Commissione
Minervini”, la quale, nella relazione redatta a conclusione dei
propri lavori, ha, tra l’altro, approfondito gli aspetti
concernenti l’attività contrattuale della pubblica amministrazione,
non mancando di rilevare:
a) l’inadeguatezza delle strutture in materia contrattuale presso
le varie amministrazioni, a cui si potrà ovviare attraverso la
costituzione di appositi uffici contratti;
b) l’opportunità di istituire uffici di progettazione con
competenze d’ordine tecnico;
c) l’opportunità di individuare nell’ambito del Ministero del
tesoro un organismo specializzato, che possa ovviare – cosi’ come
avviene attualmente in materia di informatica presso l’A.I.P.A. –
alla disomogeneità ed eccessiva onerosità dei prezzi praticati alle
varie amministrazioni per l’acquisto di beni e servizi, attraverso
l’esercizio di un controllo di congruità tecnicoeconomica;
E m a n a
la seguente direttiva:
1) Nuove norme disciplinanti l’attività del P.G.S.
L’art.3 del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, trasforma
il Provveditorato generale dello Stato da struttura preminentemente
operativa per l’acquisizione di beni e servizi, in organo che:
1. “… assicura la consulenza per l’acquisto di beni e servizi da
parte delle amministrazioni dello Stato;
2. su richiesta dei dirigenti responsabili degli acquisti, procede
a controlli di qualità …;
3. provvede altresi’, su richiesta di amministrazioni dello Stato e
di altre amministrazioni pubbliche, all’esecuzione di specifici
programmi di approvvigionamento di beni e servizi, anche comuni a
più amministrazioni;
4. elabora parametri e criteri in materia di acquisizione e
gestione economica delle risorse strumentali da parte delle
amministrazioni dello Stato, anche ai fini di valutazioni sulla
congruità dei prezzi;
5. esercita le attribuzioni previste dalla legge in ordine
all’attività dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, nonché
in materia di vigilanza e controllo sulla produzione dei valori e
degli stampati soggetti a rigoroso rendiconto”. Salvo che per il
compito di cui al punto 5, le restanti attribuzioni determinano una
diversa articolazione del Provveditorato generale dello Stato,
nonché sostanziali cambiamenti nei rapporti tra il Provveditorato
generale dello Stato stesso e le varie amministrazioni dello Stato
in materia di forniture di beni e servizi.
La nuova articolazione delle competenze del Provveditorato generale
dello Stato si colloca nel piano generale di attuazione del
decentramento amministrativo perseguito dal Governo e, di recente,
specificamente avviato con la legge 15 marzo 1997, n. 59, più nota
come “1 Legge Bassanini”.
In sostanza, prende concretamente corpo, nel settore specifico
dell’acquisizione di beni e servizi, l’opera di individuazione di
“centri di spesa” presso le varie amministrazioni dello Stato, ai
quali il Provveditorato generale dello Stato dovrà fornire il
proprio supporto di competenza, sia in materia contrattuale e
tecnica, che di riscontro della omogeneità e congruità dei prezzi
spuntati dalle singole amministrazioni.
2. Attività di consulenza e supporto di qualità .
Il Provveditorato generale dello Stato esercita la propria azione
di supporto rivolta alle amministrazioni dello Stato per le
seguenti attività :
a) informazione ed aggiornamento concernenti la normativa
comunitaria regolante l’acquisizione di beni e servizi;
b) sviluppo delle procedure di acquisizione di beni e servizi;
c) definizione di prescrizioni tecniche, generali e per casi
particolari, attraverso la predisposizione e diffusione di
specifici capitolati;
d) predisposizione di schemi di contratto;
e) attività formativa rivolta a responsabili e addetti degli
ufficicontratti presso le varie amministrazioni;
f) attività di studio per la stesura di regolamenti attuativi di
leggi nonché per lo snellimento di procedure amministrative
concernenti la gestione dei contratti;
g) controllo di congruità tecnicoeconomica dei prezzi praticati
alle amministrazioni, se richiesto;
h) controlli di qualità dei beni e servizi, se richiesto;
i) indicazione dei prezzi per l’acquisto di beni e servizi
standard.
I diversi centri di spesa presso le varie amministrazioni, che
necessitino dell’intervento del Provveditorato generale dello Stato
relativamente ai servizi sopra elencati, possono, pertanto,
rivolgersi direttamente a detto ufficio, che é in condizione di
mettere a disposizione, sin d’ora, i seguenti supporti: ampia
documentazione relativa a prescrizioni tecniche per settori
merceologici, che definiscono le caratteristiche dei prodotti; una
struttura tecnicooperativa per l’analisi chimicomerceologica, dei
prodotti ivi compresi i controlli di qualità , in grado altresi’ di
disporre accertamenti di varia natura, di elaborare prescrizioni
tecniche “ad hoc” e di eseguire collaudi delle forniture e
sopralluoghi per progettare l’ottimale sfruttamento degli spazi e
l’installazione di impianti tecnologici e apparecchiature varie; un
ufficio studi competente in materia contrattuale, con particolare
riferimento alla normativa comunitaria relativa agli acquisti di
beni e servizi, per l’esame delle problematiche e l’accertamento
della conformità degli atti di gara alle norme comunitarie e
nazionali disciplinanti gli appalti pubblici, nonché per la
divulgazione di documentazioni esplicative, delle procedure, schemi
di bandi di gara e di contratti; un ufficio studi dell’andamento
dei prezzi di mercato, con particolare riferimento a prodotti di
maggiore diffusione e per i principali servizi, che puo’ contare
sulla notevole attività contrattualistica posta in essere, sulle
ricerche di mercato condotte e sull’esperienza, in generale,
acquisita in decenni di attività nel settore; una struttura di
indirizzo e di consulenza per la definizione dei programmi di
acquisto e la loro attuazione coordinata, efficace ed economica.
A medio termine, inoltre, il Provveditorato generale dello Stato
curerà , in collaborazione, se opportuno, con la Scuola superiore
della pubblica amministrazione e/o altri qualificati organismi, la
definizione di attività formative rivolte al personale operante
nell’ambito dei centri di spesa istituiti presso le varie
amministrazioni statali, al fine di illustrare i procedimenti
amministrativi e tecnici che si possono seguire, nel rispetto delle
normative comunitaria e nazionale vigenti. Le amministrazioni
interessate possono rappresentare le proprie esigenze al riguardo,
rivolgendosi direttamente al Provveditorato generale dello Stato,
che all’occorrenza, potrà strutturare anche corsi specifici presso
le amministrazioni stesse.
Il Provveditorato generale dello Stato offrirà la sua
collaborazione, inoltre, alla stesura di regolamenti attuativi
delle recenti leggi n. 59 e n. 127 del 1997 (cosiddette leggi
Bassanini) le quali dettano norme anche per la disciplina degli
appalti pubblici. Curerà , altresi’, la redazione di circolari che
illustrino in modo analitico lo sviluppo delle procedure per
l’acquisizione di beni e servizi, che saranno diffuse a tutte le
amministrazioni aggiudicatrici; a tale scopo sono istituiti presso
il Provveditorato stesso specifici gruppi operativi con il compito
di tenere collegamenti con le varie amministrazioni aggiudicatrici.
3. Elaborazione di parametri e criteri in materia di acquisizione e
gestione economica delle risorse.
Un compito particolarmente significativo affidato al Provveditorato
generale dello Stato é l’elaborazione di “parametri e criteri in
materia di acquisizione e gestione economica delle risorse
strumentali da parte delle amministrazioni dello Stato, anche ai
fini di valutazioni sulla congruità dei prezzi”. Non appare,
pertanto, superfluo sottolineare, l’esigenza, di assicurare – pur
nel pieno rispetto dei principi di attuazione del decentramento
amministrativo perseguito dall’azione del Governo – una sostanziale
omogeneità nella determinazione delle congruità economiche dei
prezzi spuntati dalle varie amministrazioni appaltanti; cio’ al
fine di consentire l’ovvio controllo della spesa per l’acquisizione
di beni e servizi ed evitare dannosi e ingiu…

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