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Individuazione del limite di anomalia delle offerte nelle gare di appa...

Individuazione del limite di anomalia delle offerte nelle gare di appalto

Il Ministro dei lavori pubblici
Visto l’articolo 21, comma 1-bis, della legge 11 febbraio 1994, n.
109 , come modificato ed integrato dal DL n. 101/1995, convertito
con legge n. 216/1995, che demanda al Ministro dei lavori pubblici
la fissazione del limite oltre il quale le offerte presentate nelle
gare di appalto devono ritenersi anormalmente basse, sentito
l’Osservatorio dei lavori pubblici;
Ritenuto che la mancata costituzione dell’Osservatorio dei lavori
pubblici non osta all’esercizio del potere di individuazione del
predetto limite, atteso il principio per cui l’assenza o
l’impedimento di un organo consultivo previsto dalla legge non
preclude l’adozione dei provvedimenti quando essi siano imposti
dalla legge e richiesti nell’interesse pubblico;
Visti i dati raccolti dagli uffici del Ministero dei lavori
pubblici relativamente all’andamento delle offerte nelle gare
espletate nell’anno 1996;
Visto il proprio decreto 28 aprile 1997, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 1997 con cui è stata data attuazione
all’art 21, comma 1-bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109, per
l’anno 1997;
Ritenuta la necessità di provvedere per l’anno 1998;
Visti i dati forniti dagli uffici del Ministero dei lavori pubblici
relativamente alle gare espletate nell’anno in corso;
Ritenuto che gli elementi disponibili, per la loro eterogeneità in
relazione alle località di provenienza, alla diversa tipologia dei
lavori, all’importo degli appalti, non consentono nell’attuale
situazione di mercato l’individuazione di un livello di anomalia
unico per tutte le fattispecie concorsuali sul territorio
nazionale;
Ritenuto opportuno di confermare il criterio già individuato con il
decreto ministeriale 28 aprile 1997;
Decreta
Art unico – Per l’anno 1998 la percentuale di cui all’articolo 21,
comma 1-bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni ed integrazioni, è fissata nella misura pari alla
media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte
ammesse incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi
percentuali che superano la predetta media (1)
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(1) Vedi art 21 L. 11 febbraio 1994, n. 109 – legge quadro sui
lavori pubblici

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