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Differimento dei termini previsti da disposizioni legislative in materia di opere pubbliche e politiche ambientali e territoriali

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare
disposizioni concernenti il differimento di termini previsti da
disposizioni legislative in materia di opere pubbliche e politiche
ambientali e territoriali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella
riunione del 23 dicembre 1995;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro
del tesoro e del Ministro dei lavori pubblici e dell’ambiente, di
concerto con il Ministro del bilancio e della programmazione
economica e per il coordinamento delle politiche dell’Unione
europea
EMANA
Il seguente decreto
Art 1 – Impiantistica sportiva ed edilizia scolastica – omissis –
Art 2 – Interventi nel settore abitativo – omissis –
Art 3 – Interventi in materia di opere pubbliche – 1. E’
ulteriormente differito al 31 dicembre 1996 il termine del 31
dicembre 1993 stabilito dall’articolo 1, comma 2, della legge 23
dicembre 1992, n. 493, relativo all’espletamento dei compiti di
esperti istituito per le operazioni propedeutiche agli interventi
di consolidamento e restauro della torre di Pisa, di cui
all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 5 ottobre 1990, n. 279,
convertito con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1990, n. 360
2. L’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 1990, n. 279
convertito con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1990, n. 360,
è sostituito dal seguente: (1)
“1. Per gli interventi di consolidamento e restauro della torre di
Pisa, il comitato di undici esperti di alta qualificazione
scientifica, italiani e stranieri, integrato da due membri scelti
tra storici dell’arte medievale e dal direttore dell’Istituto
centrale per il restauro, istituito per le operazioni propedeutiche
dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta congiunta
del Ministro per i beni culturali e ambientali e del Ministro dei
lavori pubblici, provvede, anche in deroga alla normativa vigente,
sulla base dell’esame della documentazione esistente in materia
presso il Ministero dei lavori pubblici, all’individuazione e
definizione del progetto di massima e di quello esecutivo,
stabilendo i tempi, i costi e le modalità di esecuzione e
designando, anche nel proprio seno, il soggetto responsabile della
direzione dei lavori, nonchè all’attuazione dei necessari
interventi e all’indicazione delle modalità per la successiva
fruizione del monumento. Il comitato, ai fini della redazione del
progetto di restauro della torre di Pisa, si avvale della
collaborazione dell’Istituto centrale per il restauro
3. La facoltà di acquisizione di edifici indicata all’articolo 6,
quarto comma, della legge 6 febbraio 1985, n. 16, è estesa agli
anni 1993 e seguenti, in relazione agli stanziamenti iscritti al
capitolo 8412 dello stato di previsione del Ministero dei lavori
pubblici ai sensi della medesima legge n. 16 del 1985
4. Il termine del periodo di concessione di cui all’articolo 13
della legge 12 agosto 1982, n. 531, è prorogato, ai fini
dell’efficace realizzazione del procedimento di privatizzazione
della società Autostrade S.p.a., di anni quindici
5. Per consentire la prosecuzione del programma operativo
“metanizzazione” delle regioni dell’obiettivo 1, approvato con
decisione della commissione CEE n. C (89)2259/3 del 21 dicembre
1989, nell’ambito del regolamento CEE n. 2052/88, le somme
esistenti presso la Cassa depositi e prestiti per l’attuazione del
programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, ai sensi
dell’articolo 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784, e successive
modificazioni ed integrazioni, sono destinate al finanziamento
della quota di competenza nazionale del predetto programma
operativo. A tal fine la Cassa depositi e prestiti è autorizzata a
versare al conto corrente di tesoreria del fondo di rotazione di
cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, l’ammontare
determinato dal CIPE per la successiva reiscrizione al capitolo
7802 dello stato di previsione del Ministero del tesoro
6. Il Ministro del bilancio e della programmazione economica
stabilisce, con propri decreti, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto, il termine per l’attuazione
dell’accordo di programma relativo alla Val Basento.
7. I progetti approvati dal CIPE con delibere del 20 dicembre 1990
e del 31 gennaio 1992 sono proseguiti sulla base dei finanziamenti
derivanti per effetto delle delibere stesse e nei termini temporali
allo scopo stabiliti con decreto del Ministro del bilancio e della
programmazione economica
8. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1, primo periodo,
della legge 16 dicembre 1993, n. 520, si intendono riferite agli
esercizi finanziari chiusi al 31 dicembre 1993. I consorzi
denominati idraulici di terza categoria che, sulla base delle
rispettive norme statutarie, svolgono, esclusivamente o
promiscuamente con le attività di difesa idraulica, funzioni aventi
natura giuridica e finalità diverse, tra cui quelle di cui al capo
V del testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere
idrauliche delle diverse categorie, approvato con regio decreto 25
luglio 1904, n. 523, continuano ad operare ai soli fini dello
svolgimento di tali ultime funzioni. In caso di attività promiscue,
alla separazione del patrimonio provvede il Ministero del tesoro-
Ispettorato generale per gli affari e per la gestione del
patrimonio degli enti disciolti
9. Il termine di cui all’articolo 8 della legge 5 gennaio 1994, n.
36, è differito al 31 dicembre 1994
10. Il comma 7, dell’articolo 1 del decreto-legge 18 gennaio 1993,
n. 9, convertito, con modificazioni dalla legge 18 marzo 1993, n.
67, è sostituito dal seguente:
“7. Le somme disponibili sul capitolo 8420 dello stato di
previsione del Ministero dei lavori pubblici non impegnate al
termine degli esercizi 1990 e 1992 sono conservate nel conto dei
residui passivi per essere erogate nell’esercizio 1995
all’Università degli studi di Siena”
11. I lavori di cui al capitolo 9050 dello stato di previsione del
Ministero dei lavori pubblici possono essere eseguiti,
limitatamente all’anno 1994, avvalendosi delle speciali procedure
disposte con i commi terzo, quarto e quinto dell’articolo 11 della
legge 8 agosto 1977, n. 546, e successive modificazioni. Entro il
31 dicembre 1995 possono comunque essere utilizzate, per le
finalità orientate alla riparazione e ricostruzione delle zone del
Belice colpite dal sisma del 1968, le somme non impegnate di cui
all’articolo 17, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67,
iscritte in conto residui indipendentemente dall’anno di
provenienza
12. L’autorizzazione ai comuni delle zone del Belice colpite dal
terremoto del 1968 e della Sicilia occidentale colpite dal
terremoto del 1981, a contrarre mutui decennali con istituti di
credito speciale o sezioni autonome e con la Cassa depositi e
prestiti, di cui all’articolo 6, comma 1, della legge 23 dicembre
1992, n. 505, e dell’articolo 3, comma 4-bis, del decreto-legge 20
maggio 1993, n. 236, è prorogata sino al 31 dicembre 1995
13. L’Ente nazionale per le strade, ente pubblico economico
istituito con decreto legislativo 26 febbraio 1994, n. 143,
mantiene la denominazione di ANAS
14. Il bilancio redatto dall’amministratore straordinario vige fino
a quando non viene adottato il bilancio di cui al decreto
legislativo 26 febbraio 1994, n. 143, e in ogni caso non oltre il
31 dicembre 1995. Continuano ad essere erogati all’ANAS, a titolo
di trasferimenti di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto
legislativo 26 febbraio 1994, n. 143, ed alle altre leggi speciali
ivi richiamate, gli importi iscritti sugli appositi capitoli dello
stato di previsione della spesa del Ministero dei lavori pubblici
per l’esercizio finanziario 19955. All’ANAS sono attribuiti altresì
i residui passivi accertati al 31 dicembre 1994 nel bilancio dell’
Azienda nazionale autonoma delle strade
———-
(1) Il Comitato di cui all’articolo 1 resta in carica fino al 31
dicembre 1998.
Art 4 – Interventi in campo ambientale – omissis –
Art 5 – Entrata in vigore – Il presente decreto entra in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la
conversione in legge
———-
(2) Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono
fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti
sulla base, rispettivamente, dell’articolo 3 del decreto-legge 29
aprile 1995, n. 140, dell’articolo 3 del decreto-legge 28 giugno
1995, n. 256, dell’articolo 3 del decreto-legge 28 agosto 1995, n.
358, dell’articolo 3 del decreto-legge 27 ottobre 1995, n. 445,
dell’articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 1995, n. 546,
dell’articolo 3 del decreto-legge 26 febbraio 1996, n. 81,
dell’articolo 3 del decreto-legge 26 aprile 1996, n. 217,
dell’articolo 3 del decreto-legge 25 giugno 1996, n. 335, e
dell’articolo 3 del decreto-legge 8 agosto 1996, n. 44

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