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Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonche' per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di attivita' e per la domanda di iscrizione all'albo delle imprese artigiane o al registro delle imprese per particolari categorie di attivita' soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici (numeri 94-97-98 dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1,
numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 23 dicembre 1977, n. 973, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1978, n. 49;
Vista la legge 5 marzo 1990, n. 46;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 122;
Vista la legge 12 agosto 1993, n. 310;
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580;
Vista la legge 25 gennaio 1994, n. 82;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
392;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
387;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995,
n. 581;
Visto l’articolo 22 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 5 novembre 1998;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni, e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 22 febbraio
1999;
Acquisito il parere delle competenti commissioni del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati;
Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle
riunioni del 19 e del 26 novembre 1999;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri per
gli affari regionali, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale, della
giustizia, dei trasporti e della navigazione e delle politiche
agricole e forestali;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
“Ministro dell’industria” il Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato;
“Ministero dell’industria” il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;
“Camera di commercio” la camera di commercio, industria,
artigianato, agricoltura;
“Registro delle imprese” il registro delle imprese di cui
all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580;
“REA” il repertorio delle notizie economiche ed amministrative di
cui all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 7
dicembre 1995, n. 581;
“Ufficio del registro delle imprese” l’ufficio della camera di
commercio per la tenuta del registro delle imprese e del REA;
“Commissione provinciale per l’artigianato” la commissione di cui
all’articolo 10 della legge 8 agosto 1985, n. 443;
“Albo delle imprese artigiane” l’albo di cui alla legge 8 agosto
1985, n. 443;
“Unioncamere” l’Unione italiana delle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura.
Art. 2.
Iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese
1. Sono iscritti in una sezione speciale del registro delle imprese
gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice
civile, i piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 dello
stesso codice e le societa’ semplici. Le persone fisiche, le
societa’ e i consorzi iscritti negli albi di cui alla legge 8
agosto 1985, n. 443, sono annotati nella medesima sezione speciale.
2. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, ogni
riferimento alle sezioni speciali contenuto nella legge 29 dicembre
1993, n. 580, ed in ogni altra disposizione si intende operato con
riferimento alla sezione speciale di cui al comma 1.
3. La certificazione relativa all’iscrizione nella sezione speciale
di cui al comma 1, riporta la specificazione della qualifica di
imprenditore agricolo, piccolo imprenditore, societa’ semplice e
artigiano nonche’ di ogni altra indicazione prevista dalle norme
vigenti.
Art. 3.
Presentazione della domanda
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento, il numero di iscrizione degli imprenditori nel
registro delle imprese o nella sezione speciale dello stesso ed il
numero d’iscrizione dei soggetti obbligati alla denuncia al REA
coincidono con il numero di codice fiscale di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605.
2. La presentazione delle domande al registro delle imprese e delle
denunce al REA, il cui termine cade di sabato o di giorno festivo,
e’ considerata tempestiva se effettuata il primo giorno lavorativo
successivo.
3. I soggetti che trasferiscono la propria sede in altra provincia
presentano la relativa domanda all’ufficio del registro delle
imprese della camera di commercio della circoscrizione ove si
trasferiscono, la quale ne da’ comunicazione all’ufficio di
provenienza ai fini della cancellazione.
Art. 4.
Informatizzazione della presentazione delle domande al registro
delle imprese e modalita’ di autenticazione
1. Decorso un anno dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento tutte le domande di iscrizione e di deposito e gli atti
che le accompagnano presentate all’ufficio del registro delle
imprese, ad esclusione di quelle presentate dagli imprenditori
individuali, sono inviate per via telematica ovvero presentate su
supporto informatico. Le modalita’ e i tempi per l’assoggettamento
al predetto obbligo degli imprenditori individuali sono stabilite
con regolamento del Ministro dell’industria, tenuto conto della
normativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10
novembre 1997, n. 513.
2. Ai fini del deposito della firma autografa nel registro delle
imprese e nel REA l’autenticazione della sottoscrizione apposta nei
modelli previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 7
dicembre 1995, n. 581, puo’ essere effettuata anche dai dottori
commercialisti, dagli avvocati, dai ragionieri e dai consulenti del
lavoro regolarmente iscritti nei relativi albi e collegi, nonche’
dai tributaristi iscritti nei ruoli dei periti ed esperti tenuti
presso le Camere di commercio e dai revisori contabili iscritti
nell’apposito registro.
3. Decorso un anno dall’entrata in vigore del presente regolamento,
l’ufficio del registro delle imprese archivia otticamente la
sezione dei modelli, di cui al comma 2, recante le firme apposte ai
fini del deposito della firma autografa del titolare d’impresa
individuale nonche’ dei rappresentanti legali dell’impresa e degli
altri soggetti titolari del potere di rappresentanza. Ai medesimi
soggetti, per ogni successivo adempimento, non puo’ essere
richiesta dall’ufficio del registro delle imprese l’autenticazione
della firma.
Art. 5.
Attivazione di collegamenti con le pubbliche amministrazioni
1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 13, della
legge 29 dicembre 1993, n. 580, e dalla legge 27 febbraio 1978, n.
49 nonche’ dall’articolo 15 del decreto legislativo 30 aprile 1998,
n. 173, le camere di commercio, entro il 1 gennaio 2000, attivano
collegamenti telematici, compatibili con la rete unitaria della
pubblica amministrazione, con le amministrazioni e con gli enti
pubblici allo scopo di permetterne l’accesso agli atti che sono
iscritti o depositati presso l’ufficio del registro delle imprese e
consentire lo scambio di notizie e dati. Dopo l’attivazione dei
collegamenti con le amministrazioni e gli enti pubblici, di cui il
Ministero dell’industria da’ pubblicita’ nella Gazzetta Ufficiale,
le imprese non sono piu’ tenute a comunicare le suddette notizie,
dati o atti alle pubbliche amministrazioni interessate, sempre che
gli stessi siano autonomamente acquisibili in via telematica.
2. Per il collegamento telematico di cui al comma 1, con le
amministrazioni e gli enti pubblici, l’Unioncamere stipula per le
camere di commercio, su parere conforme del Ministero
dell’industria, convenzioni nazionali che consentono lo scambio
gratuito dei dati.
3. Tali dati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
7 dicembre 1995, n. 581, sono, altresi’, accessibili alla
generalita’ degli utenti mediante collegamento telematico ovvero
presso le sedi delle camere di commercio.
4. Con apposite convenzioni, le province autonome di Trento e di
Bolzano e le locali camere di commercio, previo parere conforme del
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del
Ministero delle politiche agricole e forestali, disciplinano lo
scambio di dati per via telematica tra il REA, il catasto
vitivinicolo e gli schedari ufficiali delle aziende agricole.
Art. 6.
(Articolo non ammesso al “Visto” della Corte dei conti)
Art. 7.
Imprese di pulizia
1. Le imprese che intendono esercitare alcune delle attivita’
disciplinate dalla legge 25 gennaio 1994, n. 82, presentano
denuncia di inizio dell’attivita’, ai sensi dell’articolo 22, comma
3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, dichiarando il
possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b),
e all’articolo 2 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, unendo,
altresi’, il modello previsto all’allegato A del decreto 7 luglio
1997, n. 274, compilato nella prima sezione, per la dichiarazione
del possesso dei requisiti di capacita’ economico-finanziaria,
tecnica ed organizzativa e, nella seconda sezione, nel caso di
richiesta di iscrizione in una determinata fascia di
classificazione.
2. Le imprese artigiane presentano la denuncia di cui al comma 1,
alla commissione provinciale per l’artigianato unitamente alla
domanda di iscrizione al relativo albo, ai fini del riconoscimento
della qualifica artigiana; le altre imprese presentano la denuncia
unitamente alla domanda di iscrizione presso l’ufficio del registro
delle imprese. L’ufficio…

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