Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Ulteriori criteri cui si devono attenere le Società organismi di atte...

Ulteriori criteri cui si devono attenere le Società organismi di attestazione (S.O.A.) nell'esercizio della attività di attestazione

L’AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI
[Testo]
Premesso che:
l’esame della documentazione presentata dalle S.O.A. relativamente
ai modelli di contratto da stipulare con le imprese da qualificare
nonché allo svolgimento delle proprie attività ha evidenziato
soluzioni non uniformi oppure ha prospettato sostanziali
problematiche da risolvere;
la commissione consultiva, nel prendere in esame dette situazioni,
ha rappresentato l’opportunità di un intervento determinativo
dell’Autorità che contenga, in particolare, precisazioni in ordine
all’esclusività dell’oggetto sociale, alla presenza di clausole
vessatorie nei modelli di contratto, alle modalità di
determinazione delle polizze assicurative, nonché ad altre modalità
operative della attività di attestazione;
la presente determinazione ha per oggetto le prescrizioni cui si
devono attenere le S.O.A. nell’esercizio dell’attività di
attestazione, salvo quelle che costituiscono indicazioni relative
alle clausole contrattuali formulate come possibile contenuto di
patti convenzionali che sono, peraltro, intese ad apprestare
preventiva soluzione di possibili casi di contenzioso in sede di
esecuzione del contratto;
in ordine al problema dell’oggetto sociale si dispone
specificatamente in ciascun provvedimento di autorizzazione, mentre
per gli altri problemi appare opportuno adottare la presente
determinazione.
Esercizio dell’attività di attestazione.
Le S.O.A.:
iniziano lo svolgimento dell’attività sociale entro il termine di
sei mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di
autorizzazione, a pena di revoca dell’autorizzazione medesima e,
laddove lo abbiano interrotto, devono riprenderlo entro lo stesso
termine, a pena di revoca dell’autorizzazione;
comunicano immediatamente all’Autorità le date di inizio, di
interruzioni, con l’indicazione dei relativi motivi, e di riavvio
dell’esercizio dell’attività di attestazione;
sono tenute a rilasciare il certificato di attestazione secondo il
modello che sarà adottato dall’Autorità;
devono rilasciare le attestazioni nel rispetto dei requisiti
stabiliti nell’art. 4 e nel titolo III del regolamento approvato
con decreto del Presidente della Repubblica n. 34/2000, in
prosieguo chiamato regolamento, nonché nel rispetto dei criteri
previsti dalle determinazioni n. 47/2000, n. 48/2000 del 12 ottobre
2000 e dalle ulteriori determinazioni che l’Autorità potrà assumere
in merito.
Comunicazioni ed informazioni da parte delle S.O.A.
Oltre alle informazioni e comunicazioni previste dal regolamento,
le S.O.A. comunicano all’Autorità:
le modifiche che si intendono apportare all’organico minimo e
allegano, contestualmente, ai fini della relativa autorizzazione,
il curriculum delle figure professionali da assumere;
le sostituzioni dei componenti del consiglio di amministrazione e
dei titolari delle ulteriori cariche sociali indicate nel
certificato della Camera di commercio e allegano, contestualmente,
i curriculum relativi ai soggetti che subentrano nelle cariche,
comprendenti l’elenco degli incarichi ricoperti in enti,
associazioni e società;
le variazioni alla compagine sociale e allegano apposita
dichiarazione da cui risulti:
a) per le persone fisiche: le attività e gli incarichi ricoperti in
enti, associazioni e società e i motivi per cui gli stessi non
contrastano con i principi di indipendenza, di imparzialità e non
discriminazione;
b) per le persone giuridiche: l’oggetto sociale di ogni ente nonché
i motivi di non contrasto, sotto il profilo oggettivo e soggettivo,
con i principi di indipendenza, di imparzialità e non
discriminazione. In presenza di situazioni di controllo o di
collegamento vanno indicati i motivi per i quali, sempre sotto il
profilo oggettivo e soggettivo, le situazioni anzidette non
contrastano con il principio di indipendenza;
per via telematica:
a) gli estremi dei contratti di attestazione non appena stipulati;
b) gli estremi dei contratti di rinnovo di attestazione non appena
stipulati;
la ricezione della documentazione trasferita al sensi dell’art. 10,
comma 9, del regolamento;
l’intervenuta o omessa trasmissione, ai sensi dell’art. 10, comma
10, del regolamento, della documentazione in base alla quale sono
state rilasciate le attestazioni;
le eventuali controversie insorte con l’impresa contraente;
i nuovi certificati di attestazione conseguenti a variazioni con
l’espressa indicazione della loro natura sostitutiva rispetto a
precedenti attestati.
Attività promozionali all’esercizio dell’attività di attestazione e
prestazione di soggetti esterni.
Si premette che le S.O.A. possono utilizzare soggetti esterni
all’organizzazione aziendale esclusivamente per le prestazioni
strumentali e accessorie e, in ogni caso, estranee alle fasi in cui
si articola l’attività di attestazione.
Per quanto concerne le attività promozionali, funzionali
all’acquisizione di clientela, si precisa che:
esse possono consistere soltanto nella diffusione di informazioni
relative alla qualità e alle caratteristiche della prestazione resa
dalla S.O.A.;
qualora tali attività abbiano risvolti di carattere monetario a
beneficio della clientela, comunque non possono portare al
risultato di una generalizzata riduzione del corrispettivo minimo
di tariffa;
è precluso includere nell’attività promozionale quella di
acquisizione di documenti che dovranno poi costituire oggetto di
verifica da parte della S.O.A.;
alle S.O.A., stante l’esclusività dell’oggetto della loro attività,
è precluso assumere posizioni di intermediario rispetto a società
di consulenza, a compagnie di assicurazione, a istituti di credito
o svolgere qualunque tipo di prestazione di servizio.
Fase precedente alla conclusione del contratto.
Le S.O.A. sono tenute ad accettare la richiesta proveniente
dall’impresa, diretta alla stipula del contratto di cui all’art.
15, comma 2, del regolamento. Resta ferma la libertà della S.O.A.
di determinare la misura del corrispettivo secondo le indicazioni
dell’art. 12, comma 4, dello stesso regolamento, nonché il tempo
previsto per l’esecuzione della prestazione nel rispetto del limite
massimo stabilito all’art. 15, comma 3, del regolamento.
Nel caso in cui la richiesta di attestazione da parte dell’impresa
sia qualificata nel documento contrattuale predisposto dalle S.O.A.
quale proposta irrevocabile ex art. 1329 del codice civile, la
clausola non ha effetto se non approvata specificatamente per
iscritto.
Contenuto del contratto.
Nel contratto da sottoscriversi tra S.O.A. ed impresa occorre:
prevedere espressamente l’obbligo, da parte delle imprese che
intendono qualificarsi, di dimostrare l’esistenza dei requisiti
d’ordine generale richiesti per la qualificazione mediante la
documentazione stabilita dall’Autorità con la determinazione n. 47
del 12 ottobre 2000, cui si aggiunge, ex art. 17, comma 1, lettera
f), del regolamento (ovviamente, ove non già esibito ai sensi di
quanto previsto nella suddetta determinazione n. 47) il certificato
di iscrizione dell’impresa alla Camera di commercio, mentre resta
precluso prevedere ulteriori documenti rispetto a quelli indicati
nella suddetta determinazione;
prevedere l’espressa approvazione per iscritto di clausole,
relative alle conseguenze di inadempimento da parte delle imprese
alle richieste delle S.O.A.;
individuare le modalità di comunicazione da parte dell’impresa,
nelle ipotesi di collegamento tra direttore tecnico e
qualificazione attribuita, dei casi di sostituzione previsti
dall’art. 26, comma 4, del regolamento, ai fini dell’esercizio da
parte delle S.O.A. dei poteri indicati dal comma 5 dello stesso
articolo;
prevedere clausole contenenti modalità di comunicazione da parte
delle S.O.A. alla impresa dalla stessa qualificata circa le ipotesi
di revoca, fallimento o cessazione dell’attività, al fine
dell’esercizio del potere di scelta in ordine al trasferimento dei
documenti;
prevedere l’autorizzazione, da parte dell’impresa, al trattamento
dei dati delle imprese in conformità alla legge n. 675/1996 nonché
l’impegno, da parte delle S.O.A., di non trattare i suddetti dati a
fini statistici e di marketing, fatta salva una specifica
autorizzazione in tal senso.
Può essere, inoltre, previsto:
che il corrispettivo è quello contrattualmente pattuito al momento
della stipulazione, sia nel caso di mancata attestazione, sia nel
caso in cui la qualificazione attestata debba essere inferiore o
superiore a quella richiesta;
che, nel caso sia prevista la cessione nel contratto, nello stesso
vanno indicate le ipotesi in cui la cessione può avvenire e le
relative modalità;
che la comunicazione alla S.O.A., di cui all’art. 26, comma 6, del
regolamento, contenga anche l’attestazione dell’avvenuta
trasmissione all’Osservatorio dei lavori pubblici delle notizie ivi
previste;
quali richieste di integrazioni documentali o di acquisizione di
informazioni possano determinare la sospensione del termine per il
rilascio dell’attestazione, fermo restando che la sospensione si
verifica comunque nel caso di accesso diretto alle strutture
aziendali.
Polizza assicurativa.
I massimali previsti nella polizza assicurativa, esibita ai fini
dell’autorizzazione, sono soggetti ad aumento con riferimento ai
dati della concreta attività di qualificazione posta in essere,
consistente nel valore portafoglio contratti. Sussiste, pertanto,
l’obbligo delle S.O.A. di rilevare gli scostamenti di tali dati
rispetto alle previsioni iniziali e di adeguare conseguentemente il
massimale assicurativo

Architetto.info