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Disposizioni relative all'autotrasporto di merci in transito sul terri...

Disposizioni relative all'autotrasporto di merci in transito sul territorio austriaco. Criteri per l'assegnazione di ecopunti per il primo quadrimestre dell'anno 2001.

IL DIRETTORE
dell’unita’ di gestione autotrasporto persone e cose
Visto il decreto ministeriale 3 febbraio 1988, n. 82 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 1988;
Visto il decreto ministeriale 13 settembre 1990 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 224 del 25 settembre 1990, il decreto
ministeriale 1o marzo 1991 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
58 del 9 marzo 1991, il decreto ministeriale 25 marzo 1991
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 1991, il
decreto ministeriale 25 settembre 1991 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 233 del 4 ottobre 1991, il decreto ministeriale 7
maggio 1992 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11
maggio 1992, il decreto ministeriale 1o agosto 1992 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 6 agosto 1992, il decreto
ministeriale 6 novembre 1992 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
266 dell’11 novembre 1992;
Visto l’accordo stipulato tra la CEE e l’Austria sul traffico di
transito effettuato sia in conto terzi che in conto proprio;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27
novembre 1992 recante criteri unitari volti a favorire la sollecita
soluzione dei problemi attinenti il settore dell’autotrasporto
merci per conto terzi (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 281
del 28 novembre 1992);
Visto il decreto ministeriale 20 aprile 1993 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 93 del 20 aprile 1993, il decreto
dirigenziale 10 luglio 1993 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
163 del 14 luglio 1993, il decreto dirigenziale 24 settembre 1993
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 29 settembre 1993,
il decreto dirigenziale 28 febbraio 1994 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1994, il decreto dirigenziale 13 maggio
1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 19 maggio 1994,
il decreto dirigenziale 28 luglio 1994 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 183 del 6 agosto 1994, il decreto dirigenziale 19
ottobre 1994 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 22
ottobre 1994, il decreto dirigenziale 11 gennaio 1995 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio 1995, il decreto
dirigenziale 6 giugno 1995 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
134 del 10 giugno 1995, il decreto dirigenziale 19 settembre 1995
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 23 settembre 1995,
il decreto dirigenziale 15 novembre 1995 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 271 del 20 novembre 1995, il decreto dirigenziale 13
dicembre 1995 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 19
dicembre 1995, il decreto dirigenziale 30 luglio 1996 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 3 agosto 1996; il decreto
dirigenziale 8 ottobre 1996 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
240 del 12 ottobre 1996; il decreto dirigenziale 2 dicembre 1996
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 287 del 7 dicembre 1996; il
decreto dirigenziale 7 maggio 1997 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 108 del 12 maggio 1997; il decreto dirigenziale 16
settembre 1997 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 25
settembre 1997; il decreto dirigenziale 30 ottobre 1997 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 1997; il decreto
dirigenziale 3 marzo 1998 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56
del 9 marzo 1998; il decreto dirigenziale 29 luglio 1998 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto 1998, il decreto
dirigenziale 10 novembre 1998 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 266 del 13 novembre 1998, il decreto dirigenziale del 25
novembre 1998 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27
novembre 1998, il decreto dirigenziale 14 aprile 1999 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 1999, il decreto
dirigenziale 16 novembre 1999 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 273 del 20 novembre 1999, il decreto dirigenziale 16 marzo 2000
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2000, il
decreto dirigenziale 31 marzo 2000 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 83 dell’8 aprile 2000, il decreto dirigenziale 12
luglio 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18
luglio 2000;
Visto il trattato di adesione dell’Austria, della Norvegia, della
Finlandia e della Svezia all’Unione europea ratificato con legge n.
686 del 14 dicembre 1994 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 162
del 16 dicembre 1994;
Visto il regolamento (CE) n. 1524/96 della Commissione del 30
luglio 1996 che modifica il regolamento (CE) n. 3298/94 riguardo al
sistema di ecopunti per autocarri in transito attraverso l’Austria;
Visto il regolamento (CE) n. 2012/2000 della Commissione del 21
settembre 2000;
Considerato il sistema di ecopunti articolato su quote
quadrimestrali;
Considerato che la Commissione europea conteggia, al fine del
superamento del limite del 108% previsto dal protocollo n. 9
dell’atto di adesione dell’Austria all’Unione europea, anche i
transiti non esenti effettuati senza versamento di ecopunti (c.d.
“transiti in nero”);
Decreta:
Art. 1.
1. Il contingente di ecopunti riservato alle imprese italiane
interessate al transito attraverso il territorio austriaco e’, per
l’anno 2001, pari a 3.688.365, ripartito in tre quadrimestri per
una quota di 1.229.455 ecopunti ciascuno.
2. Per il primo quadrimestre dell’anno 2001, alle imprese che
effettuano trasporto di merci in conto terzi, e’ riservata una
quota pari a 1.167.982 ecopunti (95% dell’assegnazione
quadrimestrale).
3. Per il primo quadrimestre dell’anno 2001, alle imprese che
effettuano trasporto di merci in conto proprio, e’ riservata una
quota pari a 61.473 ecopunti (5% dell’assegnazione quadrimestrale).
Tale quota affluisce nel fondo nazionale ecopunti conto proprio.
Art. 2.
Autotrasporto di merci in conto terzi
1. L’assegnazione degli ecopunti necessari per l’attraversamento
del territorio austriaco alle imprese che effettuano trasporto di
merci in conto terzi, viene calcolata, a favore di ciascuna impresa
richiedente, per il primo quadrimestre dell’anno 2001, sommando il
numero dei transiti effettuati dall’impresa interessata nel primo
quadrimestre dell’anno 1999 e dell’anno 2000; la cifra cosi’
ottenuta viene divisa per due e moltiplicata per 7,23.
2. La cifra ottenuta ai sensi del precedente comma viene ridotta di
un numero di ecopunti corrispondente ai transiti illegittimi
effettuati dall’impresa nel 1o quadrimestre dell’anno 2000. La
riduzione non potra’, comunque, essere superiore al 50%
dell’assegnazione calcolata ai sensi del comma 1 del presente
articolo.
3. Il numero dei transiti effettuati da ciascuna impresa nel primo
quadrimestre dell’anno 1999 e nel primo quadrimestre dell’anno 2000
viene determinato sulla base dei dati rilevati dal sistema
informativo della Kapsch.
4. L’amministrazione si riserva di effettuare periodiche verifiche
sul consumo al fine di stabilire eventuali penalizzazioni in caso
di scarso o irregolare utilizzo degli ecopunti.
Art. 3.
1. Nell’eventualita’ che la somma totale delle assegnazioni di
ecopunti alle imprese interessate superi, per il primo quadrimestre
dell’anno 2001, il numero totale degli ecopunti riservati, secondo
quanto indicato nell’art. 1 del presente decreto, alle imprese che
effettuano trasporto di merci in conto terzi, il numero degli
ecopunti, calcolato per ciascuna impresa in base ai criteri esposti
nel precedente art. 2, viene ridotto di un coefficiente percentuale
pari alla differenza tra la somma totale delle assegnazioni di
ecopunti calcolate per le singole imprese e il numero degli
ecopunti riservati, per il primo quadrimestre dell’anno 2001, alle
imprese che effettuano trasporto di merci in conto terzi.
Art. 4.
1. Le imprese che si trovano nelle condizioni indicate nell’art. 2
del presente decreto, possono presentare domanda, per ottenere la
quota di ecopunti spettante per il primo quadrimestre dell’anno
2001, entro e non oltre trenta giorni dalla data di pubblicazione
del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
2. La domanda deve essere redatta secondo l’allegato 1 al presente
decreto, corredata dell’attestazione di un versamento di L. 20.000
sul c.c.p. n. 4028 (imposta di bollo) ed indirizzata al Ministero
dei trasporti e della navigazione – Dipartimento dei trasporti
terrestri – Unita’ di gestione APC – APC3, via Caraci, 36 – 00157
Roma.
3. La mancata presentazione della domanda entro i termini e secondo
le forme indicate nei comma precedenti comportera’ l’impossibilita’
di ottenere ecopunti per il primo quadrimestre dell’anno 2001.
4. L’assegnazione degli ecopunti alle imprese che ne hanno fatto
richiesta avverra’ nell’ambito dei tempi tecnici necessari per il
compimento di tale operazione.
Art. 5.
Autotrasporto di merci in conto proprio
1. Le imprese che effettuano trasporto di merci in conto proprio,
interessate ad attraversare il territorio austriaco, possono
presentare domanda, in qualunque periodo dell’anno, per accedere al
fondo nazionale ecopunti conto proprio entro i limiti indicati al
comma 3 dell’art. 1 del presente decreto.
2. La domanda di cui al comma precedente deve essere formulata
secondo l’allegato 2 al presente decreto, corredata
dell’attestazione di un versamento di L. 20.000 sul c.c.p. n. 4028
(imposta di bollo) ed indirizzata al Ministero dei trasporti e
della navigazione – Dipartimento dei trasporti terrestri – Unita’
di gestione APC – APC3, via Caraci, 36 – 00157 Roma.
3. Le imprese che non sono mai state registrate al sistema
informativo della Kapsch e quelle che nel corso dell’anno 2000 non
hanno ottenuto alcuna assegnazione di ecopunti oppure non sono
state autorizzate …

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