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Contenuti dell'attestazione, a mezzo di perizia giurata, dell'idoneita' dei mezzi di trasporto di cui all'art. 12, comma 3, lettera a), del decreto ministeriale 28 aprile 1998, n. 406.

IL COMITATO DELL’ALBO NAZIONALE DELLE IMPRESE CHE EFFETTUANO LA
GESTIONE DEI RIFIUTI
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive
modificazioni e integrazioni;
Visto il decreto 28 aprile 1998, n. 406 del Ministro dell’ambiente
di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione, e del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, recante il
regolamento di organizzazione e di funzionamento dell’albo
nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, in
prosieguo denominato albo;
Visto, in particolare, l’art. 12, comma 3, lettera a), del medesimo
decreto 28 aprile 1998, n. 406, il quale dispone che le imprese di
trasporto dei rifiuti debbono corredare la domanda d’iscrizione
all’albo con attestazione a mezzo di perizia giurata, redatta da un
ingegnere o da un chimico o da un medico igienista iscritto
all’ordine professionale, dell’idoneita’ dei mezzi di trasporto in
relazione ai tipi di rifiuti da trasportare;
Ritenuto, ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera g), del decreto 28
aprile 1998, n. 406, di dover fissare i contenuti della predetta
attestazione;
Delibera:
Art. 1.
Generalita’
1. L’idoneita’ dei mezzi di trasporto di cui all’art. 12, comma 3,
lettera a), del decreto 28 aprile 1998, n. 406, deve essere
attestata a mezzo di perizia giurata, in prosieguo denominata
perizia.
2. Nella perizia devono essere individuati e precisati i seguenti
dati:
a) dati riguardanti i veicoli: fabbrica/tipo; numero di targa;
numero di telaio; omologazione o approvazione; carrozzeria;
attrezzature installate; dispositivi di sicurezza indipendenti da
errore umano in relazione alle tipologie di rifiuti da trasportare
(es.: veicoli in fase di lavoro = freni bloccati); revisione
risultante dalla carta di circolazione; uso proprio o uso di terzi;
eventuale licenza al trasporto di cose in conto proprio e relativi
codici dell’attivita’ economica, delle cose o classi di cose che
possono essere trasportate; eventuale autorizzazione al trasporto
di cose per conto di terzi o iscrizione all’albo autotrasportatori
di cose per conto di terzi ai sensi del decreto legislativo 14
marzo 1998, n. 85;
b) le tipologie di rifiuti per i quali il veicolo viene dichiarato
idoneo, ed in particolare le singole tipologie di rifiuti con i
relativi C.E.R.;
c) le modalita’ e le condizioni di effettuazione del trasporto in
relazione alle diverse tipologie di rifiuti per i quali e’
richiesta l’iscrizione;
3. L’attestazione dell’idoneita’ di piu’ di un veicolo puo’ essere
redatta in un unico documento, purche’ vengano riportati, per
ciascun veicolo, tutti gli elementi richiesti ai commi 1 e 2.
Art. 2.
Attribuzioni del responsabile tecnico
1. Il controllo e la verifica della permanenza delle
caratteristiche del mezzo di trasporto risultanti dalla perizia
nonche’ il rispetto delle modalita’ e delle condizioni di trasporto
precisate nella perizia medesima in relazione alle diverse
tipologie di rifiuti, sono effettuati e garantiti dal responsabile
tecnico.
2. Il responsabile tecnico e’ tenuto a dare senza indugio
comunicazione al legale rappresentante dell’impresa e alla sezione
regionale dell’albo dell’eventuale inidoneita’ dei veicoli.
Art. 3.
Rifiuti classificabili come merci pericolose e altri rifiuti
1. Qualora le tipologie di rifiuti da trasportare rientrino nel
campo di applicazione della disciplina del trasporto delle merci
pericolose, la perizia deve indicare, per ogni tipologia o gruppi
di tipologie di rifiuti, le corrispondenti classi ADR ed il
trasporto deve avvenire con le modalita’ di cui all’art. 168 del
codice della strada.
2. Qualora le tipologie di rifiuti da trasportare non rientrino nel
campo di applicazione della disciplina del trasporto delle merci
pericolose, le carrozzerie dei veicoli devono avere, in relazione
allo stato fisico dei rifiuti, le seguenti caratteristiche:
a) per il trasporto in cisterna dei rifiuti allo stato liquido o
fangoso possono essere utilizzate, compatibilmente con il tipo di
rifiuto, cisterne per spurgo pozzi neri (se munite di idoneo titolo
autorizzativo) ovvero cisterne attrezzate con idonee
apparecchiature per il carico e lo scarico. Possono essere
utilizzate, altresi’, cisterne per il trasporto di merci pericolose
alle condizioni indicate dal progettista e/o dal costruttore.
b) i rifiuti solidi, granulari o pulvirulenti possono essere
trasportati con carrozzerie aventi almeno le seguenti
caratteristiche:
non deteriorabili in relazione al tipo di trasporto da effettuare,
alla durata e frequenza d’uso nei limiti della normale
utilizzazione del veicolo;
essere facilmente bonificabili (per es. mediante getti di acqua,
vapore, ecc.);
consentire facilmente il carico e lo scarico;
essere a tenuta, in relazione alle tipologie di rifiuti da
trasportare, con possibilita’ di aperture che evitino il formarsi
di sovrapressioni interne.
3. I mezzi destinati al trasporto dei rifiuti di origine animale di
cui al decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508 non possono
essere destinati al trasporto di altre tipologie di rifiuti.
Art. 4.
Carrozzerie stabilmente installate
1. Le caratteristiche rilevate in sede di effettuazione della
perizia e ritenute indispensabili al fine di un regolare trasporto
di rifiuti, quali il materiale e lo spessore delle pareti,
l’altezza delle sponde la copertura, il dispositivo di ribaltamento
posteriore, la possibilita’ o meno di fenditure nelle giunzioni, la
possibilita’ di bonifica, e ogni altro elemento ritenuto utile,
devono risultare dalla perizia medesima ed essere riportate nel
provvedimento di iscrizione.
Art. 5.
Carrozzerie mobili
1. La perizia deve indicare il tipo di carrozzeria utilizzabile,
come risulta dalla carta di circolazione del veicolo.
2. L’accertamento del perito deve essere effettuato su almeno una
delle carrozzerie della stessa tipologia proposte. Le
caratteristiche rilevate e ritenute indispensabili al fine di un
regolare trasporto di rifiuti, quali il materiale e lo spessore
delle pareti, l’altezza delle sponde, la copertura, il dispositivo
di ribaltamento posteriore, la possibilita’ o meno di fenditure
nelle giunzioni, la possibilita’ di bonifica, e ogni altro elemento
ritenuto utile, devono risultare nella perizia ed essere riportate
nel provvedimento d’iscrizione.
Art. 6.
Imballaggi
1. Per il trasporto dei rifiuti di cui all’art. 3, comma 1, si fa
riferimento alle appendici A5 e A6 dell’ADR.
2. Per le tipologie di rifiuti che non rientrano nel campo di
applicazione della disciplina del trasporto delle merci pericolose
il riferimento alle norme delle sopracitate appendici ha luogo solo
in quanto le stesse siano applicabili (ad es. non ricorre
l’approvazione degli imballaggi da parte dell’autorita’ competente
o da organismi da essa designati, prevista dalla normativa ADR).
Art. 7.
Prove di funzionamento
1. La perizia deve accertare il funzionamento delle eventuali
attrezzature ausiliarie necessarie per il carico e lo scarico dei
rifiuti ivi comprese le attrezzature di emergenza, l’etichettatura
fissa con le indicazioni prescritte, i pannelli e i segnali
previsti dal codice della strada.
Art. 8.
Disposizioni transitorie e finali
1. Le perizie gia’ rilasciate alla data di adozione della presente
deliberazione restano valide ed efficaci per tutta la durata del
periodo d’iscrizione in corso.
2. In sede di rinnovo dell’iscrizione, la perizia puo’ essere
sostituita da apposita dichiarazione, resa ai sensi e per gli
effetti della legge n. 15/1968, con la quale il legale
rappresentante dell’impresa e il responsabile tecnico, consapevoli
delle conseguenze anche penali delle dichiarazioni false o mendaci,
attestano che i dati, le condizioni, le prescrizioni, le
caratteristiche ed i requisiti individuati ed attestati nella
perizia rilasciata ai sensi della presente deliberazione continuano
ad essere attuali, sono rispettati e sono conformi a quanto
previsto per l’esercizio dell’attivita’ dalla normativa vigente.
Sono fatte salve, in ogni caso, le disposizioni di cui all’art. 2.
3. La deliberazione prot. n. 00l del 17 novembre 1997 e’ abrogata.
Roma, 27 settembre 2000
Il presidente: Pernice
Il segretario: Onori

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