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Istruzioni per la concessione da parte della Cassa depositi e prestiti dei finanziamenti a valere sul fondo per la progettazione preliminare istituito ai sensi dell'art. 4 della legge n. 144/1999

Alle presidenze delle giunte regionali
Alle presidenze delle province autonome di Trento e Bolzano
Alle amministrazioni provinciali e comunali
Alle comunità montane
Alle aziende speciali, ai consorzi, e alle S.p.a. e S.r.l.
esercenti pubblici servizi locali
Ai consorzi di bonifica e d’irrigazione
e, per conoscenza:
Alla conferenza dei presidenti delle regioni e delle province
autonome
Alla conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le province autonome di Trento e Bolzano
All’Associazione nazionale comuni italiani (A.N.C.I.)
All’Unione province italiane (U.P.I.)
All’Unione nazionale comuni montani (U.N.C.E.M.)
Alla Confservizi (C.I.S.P.E.L.)
Premessa.
L’art. 4 della legge n. 144/1999, ha istituito un fondo per il
finanziamento della progettazione preliminare ai soggetti
richiamati espressamente dall’art. 1, comma 54, della legge n.
549/1995, come modificato dall’art. 8 del decreto-legge 25 marzo
1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio
1997, n. 135, ed ha individuato la Cassa depositi e prestiti quale
istituto erogatore di detti finanziamenti a fondo perduto.
I finanziamenti non assumono la configurazione di mutui ma di
erogazione di risorse che affluiscono direttamente dal bilancio
dello Stato.
Al fine di agevolare e rendere spedite le operazioni di
finanziamento, si rendono note le principali modalità operative.
Dotazione del fondo e ripartizione territoriale.
Lo stanziamento a fondo perduto è pari a 110 miliardi di lire per
il triennio 1999-2001, di cui 70 miliardi per il biennio 1999-2000
e 40 miliardi per il 2001.
Le suddette risorse sono ripartite per il 50% ciascuna fra le due
macro-aree delle regioni dell’obiettivo 1 del regolamento CEE n.
2052/1988 e successive modificazioni, e delle regioni
dell’obiettivo 2.
La delibera CIPE n. 76 del 4 agosto 2000, pubblicata in data 18
ottobre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 244), ha provveduto a ripartire
territorialmente le risorse stanziate ed ha definito i criteri e le
modalità per l’accesso alle stesse ai sensi dell’art. 4, comma 5,
della citata legge n. 144/1999.
Per ciascuna macro-area una parte delle risorse assegnate (lire
38,5 miliardi) è suddivisa tra le regioni come indicato nelle
tabelle 1 e 2, e la restante parte (lire 16,5 miliardi) è
attribuita, secondo un criterio premiale, in base all’ordine
cronologico di spedizione delle domande che eccedano la quota
attribuita alla singola regione.
Soggetti ammessi ai finanziamenti.
Possono usufruire delle risorse del fondo i soggetti richiamati
espressamente dall’art. 1, comma 54, della legge n. 549/1995, e
successive modificazioni, e cioè:
le regioni, le province, i comuni, i loro consorzi anche con la
partecipazione di altri soggetti pubblici e privati, le comunità
montane, i consorzi di bonifica e d’irrigazione, le società per la
gestione dei servizi pubblici cui partecipino gli enti locali, le
aziende speciali di detti enti.
Oggetto dei finanziamenti.
E’ finanziabile la progettazione preliminare relativa ad opera il
cui costo di realizzazione previsto sia pari o superiore a 3
miliardi di lire e per la quale sia stato redatto lo studio di
fattibilità approvato e certificato dal nucleo regionale di
valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui all’art.
1 della legge n. 144/1999, oppure dalle similari strutture cui la
regione ha specificamente attribuito tale competenza ai sensi del
comma 3 del medesimo art. 1.
Inoltre, il suddetto studio di fattibilità dovrà essere giudicato,
con provvedimento del Presidente della regione, compatibile:
con le previsioni dei rapporti interinali di cui alla delibera CIPE
n. 140 del 22 dicembre 1998, per le regioni ricadenti
nell’obiettivo 1, ovvero dei programmi operativi con cui è stata
data attuazione a detti rapporti;
con gli indirizzi della programmazione regionale, per le regioni
comprese nell’obiettivo 2.
Documenti istruttori.
Ai fini istruttori dovrà essere trasmessa la domanda di
finanziamento con l’indicazione dell’importo che, comunque, non
potrà eccedere quello della tariffa professionale prevista per la
redazione del progetto preliminare dell’opera in questione.
Per la formazione delle graduatorie saranno ritenute valide
soltanto le domande corredate dalla seguente documentazione:
attestazione del responsabile del servizio/dirigente (allegato 1);
certificazione del nucleo di valutazione regionale relativa allo
studio di fattibilità;
provvedimento del presidente della regione.
Procedura per l’assegnazione e l’erogazione dei finanziamenti.
La Cassa depositi e prestiti, senza procedere a valutazioni di tipo
tecnico, registra le domande di finanziamento, complete della
documentazione sopra indicata, secondo l’ordine cronologico di
spedizione e separatamente per le due macro-aree, ai fini della
formazione di due distinte graduatorie.
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente con
raccomandata a.r. e per l’ordine di priorità farà fede il timbro
postale di spedizione.
Le richieste di finanziamento saranno accolte in base al seguente
ordine di imputazione:
1) quota regionale per il biennio 1999-2000;
2) quota premiale generale del biennio 1999-2000 per ciascuna macro-
area;
3) quota regionale relativa all’anno 2001;
4) quota premiale generale dell’anno 2001 per ciascuna macro-area.
La quota premiale di ciascuna macro-area viene attribuita, secondo
l’ordine cronologico di spedizione, alle richieste che non abbiano
trovato copertura nei singoli plafond regionali.
Le domande presentate entro il 31 dicembre 2000 che non abbiano
trovato capienza nello stanziamento stabilito per l’anno 2000,
concorreranno con le istanze presentate nel 2001, ai fini
dell’imputabilità anche sullo stanziamento dell’anno 2001
(regionale e premiale).
Il finanziamento sarà assegnato con determinazione del direttore
generale della Cassa depositi e prestiti entro trenta giorni dal
ricevimento della richiesta completa della documentazione
istruttoria e contestualmente verrà emesso il mandato di pagamento
di pari importo. Il decorso del termine di trenta giorni sarà
sospeso nel caso in cui la Cassa non abbia la materiale
disponibilità dei fondi stanziati dallo Stato.
Revoche.
L’assegnazione del finanziamento sarà revocata con determinazione
del direttore generale se entro novanta giorni dalla concessione
non verrà data comunicazione alla Cassa depositi e prestiti
dell’avvenuto affidamento dell’incarico di progettazione
preliminare. La Cassa comunica, entro i successivi trenta giorni,
l’avvenuta revoca al Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, che provvederà al recupero dell’importo
erogato e alla riassegnazione al plafond della macro-area sul quale
è stato imputato il finanziamento revocato.
Tabella [in corso di inserimento]
Allegato 1
Documenti da prodursi per i finanziamenti di cui all’art. 4 della
legge n. 144/1999.
Domanda con l’indicazione dell’opera e dell’importo della
progettazione preliminare da finanziare.
Dichiarazione del legale rappresentante dell’ente o del
responsabile del servizio attestante che:
il costo di realizzazione previsto dell’opera, per la quale è stato
redatto lo studio di fattibilità, è pari o superiore a lire 3
miliardi;
il finanziamento richiesto non supera l’importo della tariffa
professionale prevista per la redazione del progetto preliminare
dell’opera.
Copia della certificazione relativa allo studio di fattibilità,
rilasciata dal nucleo regionale di valutazione e verifica istituito
ai sensi dell’art. 1 della legge n. 144/1999, ovvero dalle similari
strutture cui la regione ha specificamente attribuito tale
competenza ai sensi del comma 3 del medesimo art. 1.
Copia del provvedimento del Presidente della regione con il quale i
risultati dello studio di fattibilità sono giudicati compatibili,
per le regioni dell’obiettivo 1, con le previsioni dei rapporti
interinali ovvero dei programmi operativi con i quali è stata data
attuazione a detti rapporti o, per le regioni dell’obiettivo 2, con
gli indirizzi della programmazione regionale.

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