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Regolamento recante: 'Disciplina dei procedimenti relativi agli esoneri parziali dagli obblighi occupazionali di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68'

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante “Norme per il diritto
al lavoro dei disabili”;
Visto l’articolo 5, comma 4, della citata legge 12 marzo 1999, n.
68, che prevede per i datori di lavoro privati e gli enti pubblici
economici la possibilità di essere parzialmente esonerati
dall’obbligo di assumere l’intera percentuale di disabili
prescritta;
Visto il medesimo articolo 5, comma 4, della citata legge n. 68 del
1999, che rimette al decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale la definizione dei procedimenti relativi agli
esoneri parziali dagli obblighi occupazionali e dei criteri e
modalità per la loro concessione;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Sentita la conferenza unificata, di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1999, n. 281, che ha espresso parere
favorevole sullo schema di provvedimento nella seduta del 4
novembre 1999;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 20 dicembre
1999;
Ritenuto di non conformarsi al predetto parere relativamente alle
osservazioni riferite all’articolo 1, laddove si è preferito
mantenere il riferimento alle iniziative di collocamento mirato, al
fine di inquadrare l’istituto dell’esonero parziale nel più ampio
sistema delle misure di inserimento dirette alla valorizzazione
delle capacità lavorative della persona disabile, classificandosi
il predetto istituto come meramente residuale rispetto al ventaglio
di possibilità di avviamento offerto dalla legge;
Acquisito, altresì, il parere delle Commissioni parlamentari
competenti per materia;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata con nota n. 081194/16/99/16 in data 6 giugno 2000;
Viste le osservazioni della Corte dei conti – Ufficio di controllo
per gli atti del Ministero del lavoro – formulate con rilievo n. 22
del 9 agosto 2000, alle quali si ritiene di doversi conformare;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. In attuazione dell’articolo 5, comma 4, della legge 12 marzo
1999, n. 68, il presente regolamento disciplina nell’ambito delle
iniziative in materia di collocamento mirato dei lavoratori
disabili, i procedimenti di autorizzazione all’esonero parziale
dall’obbligo di assumere l’intera percentuale di disabili
prescritta dalla citata legge, nonché i criteri e le modalità per
la loro concessione.
Art. 2.
Disciplina del procedimento
1. I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che,
per le speciali condizioni della loro attività non possono occupare
l’intera percentuale di persone disabili prescritta dall’articolo
3, comma 1, della legge n. 68 del 1999, presentano, al competente
servizio individuato dalle regioni ai sensi dell’articolo 4 del
decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, di seguito denominato
“servizio”, domanda di esonero parziale dall’obbligo di assunzione.
La domanda deve essere adeguatamente motivata in ordine alle
speciali condizioni di attività che, ai sensi dell’articolo 3,
comma 1, possono consentire l’esonero. L’autorizzazione all’esonero
parziale è concessa per un periodo di tempo determinato.
2. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione all’esonero parziale, i
datori di lavoro di cui al comma 1, versano al Fondo regionale per
l’occupazione dei disabili, istituito ai sensi dell’articolo 14
della legge n. 68 del 1999, della regione in cui è situata la sede
per la quale si chiede l’esonero, un contributo per ciascun
soggetto disabile non assunto, nella misura di L. 25.000 per ogni
giorno lavorativo riferito a ciascun lavoratore disabile non
occupato.
3. Le regioni determinano criteri e modalità per il pagamento, la
riscossione e il versamento del contributo di cui al comma 2,
secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 7, della legge n. 68
del 1999, e stabiliscono la periodicità con la quale il datore di
lavoro trasmette al servizio copia delle ricevute dei versamenti a
tale titolo effettuati.
4. L’obbligo di pagamento del contributo, nella misura
corrispondente alla percentuale di esonero richiesta, decorre dal
momento della presentazione della domanda di autorizzazione
all’esonero parziale e, nei casi di cui all’articolo 17 della legge
n. 68 del 1999, deve essere versato contestualmente alla
presentazione della domanda, ai fini di quanto previsto
dall’articolo 5, comma 5.
5. Nel caso di mancato o inesatto versamento del contributo di cui
al comma 2, il servizio provvede, assegnando un congruo termine, a
diffidare il datore di lavoro inadempiente; decorso tale termine il
servizio trasmette le relative comunicazioni al servizio ispettivo
della direzione provinciale del lavoro in cui è ubicata la sede per
la quale si chiede l’esonero, che provvede al calcolo delle
maggiorazioni tenuto conto dell’entità dell’infrazione rilevata e
procede, previa notifica all’interessato, di verbale
contravvenzionale, all’irrogazione delle sanzioni previste
dall’articolo 5, comma 5, della legge n. 68 del 1999.
6. Qualora il datore di lavoro non ottemperi, successivamente
all’irrogazione delle sanzioni amministrative di cui al comma 5, al
versamento del contributo secondo le modalità stabilite ai sensi
del comma 3, il servizio dichiara, con apposito provvedimento, la
decadenza dall’esonero parziale; una nuova domanda può essere
inoltrata non prima che siano trascorsi dodici mesi dalla
precedente autorizzazione.
Art. 3.
Criteri e modalità di concessione
1. Ai fini della concessione al datore di lavoro richiedente
dell’autorizzazione all’esonero parziale, il servizio verifica la
sussistenza di speciali condizioni di attività, accertando la
presenza, in tali attività, di almeno una delle seguenti
caratteristiche:
a) faticosità della prestazione lavorativa richiesta;
b) pericolosità connaturata al tipo di attività, anche derivante da
condizioni ambientali nelle quali si svolge l’attività stessa;
c) particolare modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.
2. In presenza di almeno una delle caratteristiche previste dal
comma 1 ed in assenza di mansioni compatibili con le condizioni di
disabilità e con le capacità lavorative degli aventi diritto,
esaminate le motivazioni a sostegno della domanda che devono
evidenziare la difficoltà, in relazione alle speciali condizioni di
attività per le quali si richiede l’esonero, di effettuare
l’inserimento mirato di cui alla legge n. 68 del 1999, il servizio
può autorizzare l’esonero parziale fino alla misura percentuale
massima del 60 per cento della quota di riserva, a seconda della
rilevanza delle caratteristiche di cui al citato comma 1. Tale
percentuale può essere aumentata fino all’80 per cento per i datori
di lavoro operanti nel settore della sicurezza e della vigilanza e
nel settore del trasporto privato.
3. Al fine di perseguire gli obiettivi di cui alla legge n. 68 del
1999, il servizio può proporre misure di inserimento mirato dei
lavoratori disabili ai datori di lavoro che fruiscono
dell’autorizzazione all’esonero parziale, non prima che siano
trascorsi sei mesi dal rilascio della prima autorizzazione.
Art. 4.
Modalità della domanda
1. La domanda di autorizzazione all’esonero parziale deve essere
presentata al servizio di cui all’articolo 2, comma 1, del
territorio in cui ha sede l’impresa. Per le domande di esonero
riferite a più unità produttive, dislocate in diverse province, la
domanda è presentata al servizio del territorio in cui il datore di
lavoro ha la sede legale.
2. Nella domanda devono essere indicati, accanto agli elementi
identificativi del datore di lavoro, il numero dei dipendenti per
ciascuna unità produttiva per la quale si richiede l’esonero e le
caratteristiche dell’attività svolta, descrivendo le lavorazioni
che hanno natura tale da rendere difficoltoso l’inserimento di
personale disabile, secondo quanto previsto dall’articolo 3, comma
1. La domanda deve inoltre contenere informazioni circa la
consistenza di eventuale lavoro esterno o articolato su turni e sul
carattere di stabilità sul territorio delle unità operative
interessate.
3. Le regioni individuano modalità semplificate per le domande di
rinnovo dell’autorizzazione all’esonero parziale e per la modifica
dell’autorizzazione dipendente da mutamenti dell’assetto
organizzativo o della natura giuridica dell’impresa.
Art. 5.
Adempimenti degli uffici
1. Qualora la domanda di esonero parziale interessi più unità
produttive dislocate in diverse province, il servizio competente a
ricevere la domanda di esonero, ai sensi dell’articolo 4, comma 1,
provvede, entro quindici giorni dal ricevimento, al suo inoltro
presso i servizi competenti per ciascuna unità operativa
interessata, i quali rilasciano l’autorizzazione relativamente a
tale unità operativa.
2. Fino all’adozione del provvedimento di autorizzazione
all’esonero parziale, il servizio autorizza la sospensione parziale
degli obblighi occupazionali nella misura percentuale pari a quella
richiesta e comunque non superiore a quella massima del 60 per
cento di cui all’articolo 3, comma 2, ferma restando l’applicazione
delle eventuali sanzioni già irrogate. Qualora l’autorizzazione non
venga concessa, gli importi già versati o da versare a titolo di
contributo esonerativo vengono conteggiati ai fini della
regolarizzazione delle scoperture, limitatamente al periodo della
sospensione, e la richiesta di assunzione deve essere presentata,
ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della l…

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