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Comunicato relativo alle regole concernenti l'iscrizione all'albo degli arbitri e all'elenco dei periti della Camera arbitrale istituita presso l'Autorita' per la vigilanza sui lavori pubblici.

La Camera arbitrale con atto del 29 novembre 2000, del quale si
fanno seguire stralci, ha individuato le regole concernenti la
iscrizione agli albi degli arbitri e dei periti. L’atto e’
pubblicato nel sito dell’Autorita’:
http://www.autoritalavoripubblici.it/ L’autorita’ segnala
specificamente che nella deliberazione la Camera arbitrale, al fine
di assicurare parita’ di trattamento a tutti i soggetti legittimati
e interessati a proporre istanze di ammissione agli albi anzidetti,
ha previsto che: “iniziera’ quindi l’esame prioritario delle
domande esistenti a tale data (31 dicembre 2000): sia quelle
eventualmente gia’ presentate (che siano ripresentate o integrate
alla stregua dei chiarimenti che precedono);
sia quelle che frattanto saranno pervenute; considerera’ le une e
le altre, quali risulteranno alla suddetta data, come aventi tutte
pari anzianita’; esaurita la fase di prima applicazione, procedera’
all’esame delle domande che perverranno successivamente al 31
dicembre 2000, secondo l’ordine di assunzione al protocollo”.
CAMERA ARBITRALE I Costituzione dell’organo 1. Premessa.
In esecuzione della “legge quadro in materia di lavori pubblici”
(11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni) e del
“regolamento di attuazione” (decreto del Presidente della
Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554) e’ stata costituita in Roma,
presso l’Autorita’ per la vigilanza sui lavori pubblici, la Camera
arbitrale: organo collegiale preposto alla disciplina della
definizione delle controversie che, in materia, siano deferite ad
arbitri.
Fra i suoi compiti istituzionali, “secondo principi di trasparenza,
imparzialita’ e correttezza”: a) formazione e tenuta dell’albo
degli arbitri camerali; b) redazione del relativo codice
deontologico;
c) nomina del terzo arbitro, con funzione di presidente di ogni
singolo collegio giudicante da scegliere nell’ambito dell’albo
camerale; d) adempimenti occorrenti per la costituzione e il
funzionamento dei collegi arbitrali; e) tenuta dell’Elenco dei
periti, al fine della nomina dei consulenti tecnici nei giudizi
arbitrali; f) liquidazione del compenso per lo svolgimento
dell’incarico arbitrale ai componenti del collegio giudicante (art.
32 della legge e art. 150-151 del regolamento sopra citt.).
… Omissis …
II Albo degli arbitri camerali 1. Soggetti legittimati (art. 151,
comma 5, reg.).
“Possono essere ammessi all’albo degli arbitri della Camera
arbitrale soggetti appartenenti alle seguenti categorie:
a) magistrati amministrativi, magistrati contabili ed avvocati
dello Stato in servizio nel numero fissato dal consiglio della
camera arbitrale, designati dagli organi competenti secondo i
rispettivi ordinamenti, nonche’ avvocati dello Stato e magistrati a
riposo;
b) avvocati iscritti agli albi ordinari e speciali abilitati al
patrocinio avanti alle magistrature superiori e in possesso dei
requisiti per la nomina a consigliere di cassazione;
c) tecnici in possesso del diploma di laurea in ingegneria o
architettura, abilitati all’esercizio della professione da almeno
dieci anni ed iscritti ai relativi albi;
d) professori universitari di ruolo nelle materie giuridiche e
tecniche con particolare competenza nella materia dei lavori
pubblici”.
2. Requisiti di onorabilita’ degli arbitri (fissati dal consiglio
arbitrale: art. 151, comma 7).
“Non aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena
detentiva anche per contravvenzione; non aver riportato pena
detentiva applicata su richiesta delle parti non inferiore a sei
mesi; non essere incorso nella interdizione perpetua o temporanea
dai pubblici uffici; non essere stato sottoposto a misure di
prevenzione o di sicurezza; non aver riportato sanzioni
disciplinari diverse dall’avvertimento”.
3. Presupposti per l’iscrizione nell’albo (art. 151, comma 7).
I soggetti appartenenti alla categoria sub a), prima parte
(magistrati amministrativi e contabili e avvocati dello Stato in
servizio), sono iscritti su designazione degli organi competenti
secondo i rispettivi ordinamenti e nel numero che e’ stato in atto
fissato dalla Camera arbitrale nella seguente misura: n. 25 unita’
per i magistrati amministrativi; n. 30 unita’ per i magistrati
contabili; n. 19 unita’ per gli avvocati dello Stato.
Non possono ovviamente essere iscritti d’ufficio i magistrati e gli
avvocati dello Stato in pensione, i quali pertanto debbono
presentare domanda.
Tutti gli altri soggetti hanno l’onere di presentare “domanda
corredata da curriculum e adeguata documentazione”; ma hanno
interesse e sono quindi facultati a produrre curriculum e
documentazione anche gli appartenenti alla categoria sub a).
… Omissis …
IV Elenco dei periti 1. Elenco e soggetti legittimati. (art. 151,
comma 6, reg.).
L’elenco, che e’ una sorta di albo, contiene i nomi dei “periti”,
ossia dei soggetti qualificati per essere nominati consulenti
tecnici (d’ufficio) nei giudizi arbitrali, ad iniziativa dei
singoli collegi giudicanti.
I soggetti legittimati ad essere inseriti nell’elenco debbono
appartenere ad una delle seguenti categorie: a) “tecnici in
possesso del diploma di laurea in ingegneria o architettura,
abilitati all’esercizio della professione da almeno dieci anni ed
iscritti ai relativi albi”; b) “dottori commercialisti in possesso
dei medesimi requisiti professionali”, cioe’ abilitati
all’esercizio della professione da almeno dieci anni ed iscritti al
relativo albo.
2. Requisiti di onorabilita’ dei periti (art. 151, comma 7).
“Non aver riportato condanna per delitto non colposo alla
reclusione non inferiore a sei mesi; non aver riportato pena
detentiva applicata su richiesta delle parti non inferiore ad un
anno; non essere incorso nella interdizione dai pubblici uffici per
un periodo non inferiore a tre anni; non essere stato sottoposto a
misure di prevenzione disposte dall’autorita’ giudiziaria ai sensi
della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della legge 31 maggio 1965,
n. 575 e successive modificazioni; non aver riportato sanzioni
disciplinari diverse dall’avvertimento”.
3. Presupposto per la iscrizione nell’elenco (art. 151, comma 7).
Presentare alla Camera arbitrale “domanda corredata da curriculum e
da adeguata documentazione”.
4. Albo degli arbitri ed Elenco dei periti: distinzione.
Le qualita’ di “arbitro” e di “perito” camerale non sono cumulabili
nella stessa persona.
Pertanto i soggetti che sono professionalmente qualificati per
essere ammessi tanto all’albo degli arbitri quanto all’elenco dei
periti (art. 151, comma 5, lett. c), non potendo contemporaneamente
appartenere all’uno e all’altro, debbono optare per l’iscrizione o
all’albo degli arbitri o all’elenco dei periti.
V Avvertenze per gli interessati 1. Domande per l’ammissione
all’albo e all’elenco.
1.1 Le domande di ammissione o all’albo degli arbitri o all’elenco
dei periti debbono essere presentate alla Camera arbitrale per i
lavori pubblici (via di Ripetta, 246 – 00186 Roma), corredate da
curriculum e da adeguata documentazione.
1.2. L’istante deve provare di essere in possesso dei requisiti
professionali richiesti per la categoria di appartenenza (v. sub
II/1 per gli arbitri; sub IV/1 per i periti), e dei requisiti di
onorabilita’ (v. sub II/2 per gli arbitri; sub IV/2 per i periti),
unendo alla domanda le corrispondenti attestazioni o sostituendole
con “autocertificazione” ai sensi con i limiti e per gli effetti di
cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15 e al decreto del Presidente
della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403.
1.3 Per quanto riguarda specificatamente la domanda di ammissione
all’albo degli arbitri, i professori universitari di ruolo (di
prima o di seconda fascia) debbono dimostrare una “particolare
competenza nella materia dei lavori pubblici” (art. 151, comma 5,
lett. d), con l’onere quindi di indicare in domanda, ed
eventualmente produrre in allegato, i titoli comprovanti tale
competenza. Ne e’ dispensato il professore che rivesta anche e
faccia valere la qualita’ di professionista legale o tecnico (art.
151, lett. b e c), che lo legittima all’ammissione
indipendentemente dalla particolare competenza.
1.4. Peraltro, essendo la competenza in materia di lavori pubblici
(e di arbitrato) uno dei criteri oggettivi e predeterminati per la
nomina del terzo arbitro, e’ interesse di tutti gli iscritti
all’albo darne dimostrazione. Ne hanno percio’ facolta’ anche gli
appartenenti alla categoria sub a), che o non debbono presentare
domanda (magistrati amministrativi e contabili e avvocati dello
Stato in servizio) o che, pur dovendo presentarla, non hanno
l’onere di documentare una “particolare competenza ai fini della
iscrizione all’albo (v. sub II/3).
2. Modalita’ operative per la formazione dell’albo degli arbitri.
2.1 Alle indicazioni che precedono – esplicative anche di dati
formulati solo genericamente in via legislativa – dovranno
conformarsi le domande di ammissione all’albo, comprese quelle,
necessariamente incomplete, gia’ presentate.
3. Modalita’ operative per la formazione dell’elenco dei periti.
Per le modalita’ operative concernenti la formazione dell’elenco
dei periti sara’ seguito procedimento analogo a quello per la
formazione dell’albo degli arbitri, come descritto nel numero che
precede.
Si rammenta che l’aspirante ad essere iscritto nell’elenco dei
periti deve tener conto della non cumulabilita’, nella stessa
persona, della qualita’ di arbitro e di perito; pertanto, se
professionalmente qualificato per essere ammesso all’albo e
all’elen…

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