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Attuazione della direttiva 95/47/CE in materia di emissione di segnali televisivi

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia
postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
25 giugno 1985, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 171 del 22 luglio 1985;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, ed in particolare l’articolo
14;
Vista la direttiva 95/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 24 ottobre 1995 relativa all’impiego di norme per l’emissione
di segnali televisivi;
Visto l’articolo 1, comma 24, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n.
545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996,
n. 650;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, ed in particolare l’articolo
1, comma 6, lettera a), n. 15, l’articolo 2, comma 6, lettera d) e
l’articolo 3, comma 5, lettera b), e comma 13;
Visto il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni
25 luglio 1997, n. 307;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318;
Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128, ed in particolare l’articolo
31 recante delega al Governo a recepire la predetta direttiva
95/47/CE;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante differimento di
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi
all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nonché norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, in particolare
l’articolo 2, comma 2;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 30 aprile 1999;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle comunicazioni, di concerto con i Ministri
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dell’ambiente,
della sanità, degli affari esteri, di grazia e giustizia e del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intendono per:
a) “sintonizzatore-decodificatore”: apparecchiatura, denominata
“set top box”, integrata o meno nel televisore, per la ricezione di
segnali numerici televisivi e sonori e per dati, in chiaro o
codificati, diffusi via cavo, via satellite o mediante sistemi
radio terrestri;
b) “accesso condizionato”: misura o sistema tecnico in base al
quale l’accesso in forma intellegibile al servizio sia subordinato
a preventiva autorizzazione individuale;
c) “sistema di trasmissione”: sistema destinato alla trasmissione
dei programmi televisivi che comprende la formazione di segnali di
programma (codifica della sorgente dei segnali audio, codifica
della sorgente dei segnali video, multiplazione di segnali) e
l’adattamento ai mezzi di trasmissione (codifica di canale,
modulazione e, se del caso, dispersione dell’energia);
d) “DVB”: acronimo di diffusione numerica di segnali televisivi
(digital video broadcasting) utilizzato nella serie di norme
tecniche che includono l’impiego dell’algoritmo MPEG-2 elaborate
dal comitato tecnico congiunto (JTC) UER/ETSI/CENELEC (Unione
europea di radiodiffusione/Istituto europeo di standardizzazione
nelle telecomunicazioni/Comitato europeo per la normalizzazione nel
settore elettrico);
e) “D2-MAC”: acronimo indicante la versione D2 della norma tecnica
europea MAC (multiplexing analogue component) di cui allo standard
ETSI ETS 300250;
f) “servizio televisivo”: la diffusione di programmi televisivi,
effettuata via cavo, via satellite o con sistemi radio terrestri
destinati alla generalità del pubblico;
g) “servizio televisivo in formato panoramico”: servizio televisivo
effettuato mediante produzione e montaggio di programmi da
diffondere al pubblico su uno schermo a formato panoramico 16:9,
che costituisce il formato panoramico di riferimento;
h) “immissione nel mercato”: la prima messa a disposizione sul
mercato, a titolo oneroso o gratuito, di un prodotto per la sua
distribuzione o impiego sul territorio degli Stati membri
dell’Unione europea.
Art. 2.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto legislativo si applica ai servizi televisivi
che utilizzano sistemi di trasmissione numerici, inclusi quelli in
formato panoramico, nonché alle apparecchiature che consentono
l’espletamento di tali servizi.
Art. 3.
Promozione di sintonizzatori-decodificatori standard collegabili a
più reti
1. I sintonizzatori-decodificatori per la ricezione di segnali
televisivi numerici consentono la ricomposizione dei segnali stessi
secondo l’algoritmo comune europeo nonché la riproduzione dei
segnali trasmessi in chiaro. Fino alla determinazione degli
standard dei sintonizzatori – decodificatori da parte dell’Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell’articolo 1, comma
6, lettera a), n. 4, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e
dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, si
applica il decreto del Ministro delle poste e delle
telecomunicazioni 25 luglio 1997, n. 307.
2. La rispondenza dei sintonizzatori-decodificatori al presente
decreto è attestata mediante dichiarazione di conformità al decreto
medesimo rilasciata dal fabbricante o dal suo rappresentante
stabilito nell’Unione europea oppure mediante certificazione di
esame del tipo rilasciata da un organismo riconosciuto, riportate
nel manuale d’uso.
3. La documentazione di cui al comma 2 è tenuta a disposizione
delle autorità competenti durante i dieci anni successivi
all’immissione nel mercato dell’ultimo esemplare del sintonizzatore-
decodificatore dal fabbricante o dal suo rappresentante se
stabiliti nell’Unione europea o, in caso contrario, dal
responsabile dell’immissione nel mercato.
4. Agli stessi fini di cui al comma 1, i televisori provvisti di
sintonizzatore-decodificatore integrato sono equipaggiati almeno
con la presa di interfaccia conforme alla norma europea EN 50221.
Art. 4.
Promozione di televisori provvisti di interfacce per sintonizzatori-
decodificatori
1. Ai fini della immissione nel mercato e della distribuzione in
qualsiasi forma, i televisori aventi schermo visivo con diagonale
dell’immagine superiore a 42 cm sono dotati di almeno una presa di
interfaccia aperta, normalizzata ad opera di un ente di
standardizzazione europeo riconosciuto, che consente la semplice
connessione di periferiche, segnatamente di decodificatori
supplementari e di ricevitori numerici.
Art. 5.
Promozione dello standard DVB
1. I servizi televisivi completamente numerici impiegano sistemi di
trasmissione conformi alle norme tecniche DVB.
2. Le reti di trasmissione completamente numeriche aperte al
pubblico utilizzate per la fornitura di servizi televisivi debbono
essere in grado di distribuire i servizi televisivi numerici di cui
al comma 1, inclusi quelli in formato panoramico.
3. Il trasferimento di servizi televisivi in formato D2-MAC su reti
pubbliche di telecomunicazioni per la distribuzione di servizi
televisivi è consentito purché già in atto alla data di entrata in
vigore del presente decreto legislativo.
4. Le reti televisive via cavo diffondono i servizi televisivi
ricevuti in formato panoramico almeno nel formato 16:9.
Art. 6.
Promozione della sperimentazione di servizi televisivi numerici
terrestri
1. E’ consentita la sperimentazione di servizi televisivi numerici
terrestri secondo le norme tecniche DVB da parte dei concessionari
e degli altri soggetti all’uopo autorizzati utilizzando le
frequenze assegnate dal Ministero delle comunicazioni.
2. Per la sperimentazione sono impiegate tecniche che ottimizzano
l’utilizzazione dello spettro delle radiofrequenze e consentono
l’irradiazione di segnali con potenze contenute, nel rispetto delle
disposizioni in materia di vincoli ambientali e di salvaguardia
della salute umana.
Art. 7.
Accesso condizionato a servizi televisivi numerici a pagamento
1. I fornitori di servizi di accesso condizionato utilizzano
sistemi tali da non rendere ingiustificatamente costoso il
controllo dei segnali in transito e da consentire il pieno
controllo dei servizi medesimi da parte di distributori secondari
di servizi ad accesso condizionato che utilizzano reti televisive
via cavo. (4)
2. Indipendentemente dai mezzi di trasmissione utilizzati e ferme
restando le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 2, del
decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, i fornitori di
servizi ad accesso condizionato che espletano anche le attività di
produzione di servizi televisivi numerici o di gestione di chiavi
di accesso per sistemi ad accesso condizionato o di
commercializzazione o distribuzione di servizi televisivi numerici
offrono tali servizi alle emittenti che ne facciano richiesta a
condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie ed in conformità
alla vigente legislazione in materia di concorrenza. Essi tengono
una contabilità separata per la loro attività di prestazione di
servizi ad accesso condizionato.
3. Le condizioni economiche di offerta ai telespettatori sono
distinte per la prestazione di servizi e per la messa a
disposizione di apparecchiature, se fornite. (2)
4. Possono avvalersi delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2
soltanto i soggetti che forniscono servizi in conformità al
presente decreto ed all’art. 2 d…

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