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Definizione di modalita' e condizioni delle importazioni di energia elettrica in presenza di capacita' di trasporto disponibili insufficienti, ai sensi dell'art. 10, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (Deliberazione n. 219/00).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 6 dicembre 2000, premesso che:
con deliberazione 3 agosto 2000, n. 140/00, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 204 del 1o settembre 2000
(di seguito: deliberazione n. 140/00), come modificata dalla
deliberazione 27 settembre 2000, n. 174/00, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 229 del 30 settembre 2000,
dalla deliberazione 12 ottobre 2000, n. 187/00, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 245 del 19 ottobre 2000, e
dalla deliberazione 18 ottobre 2000, n. 192/00, l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: Autorita’) ha definito
modalita’ e condizioni delle importazioni di energia elettrica in
presenza di capacita’ di trasporto disponibili insufficienti, ai
sensi dell’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999,
n. 79 (di seguito: decreto legislativo n. 79/1999) di attuazione
della direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica (di seguito: direttiva 96/92/CE);
la disciplina definita dalla deliberazione n. 140/00 e’ basata sui
seguenti criteri:
a) nel caso in cui le richieste di utilizzo risultino superiori
alla capacita’ di interconnessione disponibile, l’assegnazione
avviene attraverso meccanismi di mercato al fine di garantire la
massima trasparenza, la possibilita’ di utilizzare la stessa
capacita’ da parte dei soggetti che ad essa attribuiscono maggior
valore e l’equa ripartizione dei benefici derivanti dall’utilizzo
della capacita’ di interconnessione tra i consumatori di energia
elettrica del mercato libero e del mercato vincolato in Italia;
b) promozione di iniziative della societa’ Gestore della rete di
trasmissione nazionale S.p.a. (di seguito: il Gestore della rete)
per la conclusione di accordi con l’operatore del sistema
confinante per l’assegnazione della capacita’ di interconnessione
disponibile in modo congiunto;
c) qualora risulti impossibile l’assegnazione secondo le modalita’
di cui al precedente punto b), previa comunicazione all’Autorita’,
assegnazione da parte del Gestore della rete del 50% della
capacita’ di interconnessione disponibile sulle relative frontiere;
d) al fine di promuovere la pluralita’ nell’offerta di energia
elettrica sul mercato nazionale, fissazione di un limite alla quota
della capacita’ di interconnessione assegnabile ad un singolo
soggetto, nel caso in cui le richieste eccedano la capacita’
disponibile, in modo che nessun soggetto possa disporre per l’anno
2001 di una quota maggiore del 20% della capacita’ disponibile su
ciascuna frontiera e del 10% della capacita’ di interconnessione
disponibile su tutte le frontiere;
il Gestore della rete, successivamente all’entrata in vigore della
deliberazione n. 140/00, riscontrata l’impossibilita’ di definire
accordi di cui alla lettera b) del precedente alinea, ha definito
con gli operatori del sistema confinante accordi strumentali
all’assegnazione, per l’anno 2001, della capacita’ di
interconnessione disponibile secondo le modalita’ richiamate nella
lettera c) del precedente alinea;
il Gestore della rete ha avviato la procedura concorsuale per
l’assegnazione di bande, di cui all’art. 5 della deliberazione
dell’Autorita’ n. 140/00 pubblicando sul proprio sito internet, in
data 16 ottobre 2000, il documento “Avviso per l’assegnazione della
capacita’ disponibile su base annuale sull’interconnessione con
l’estero per l’anno 2001”;
il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione II,
nella Camera di consiglio del 26 ottobre 2000, con ordinanza n.
4225/00, depositata in data 30 ottobre 2000, ha disposto la
sospensione della deliberazione n. 140/00;
il Gestore della rete, in conseguenza della decisione del tribunale
amministrativo regionale per la Lombardia richiamata nel precedente
alinea, ha assunto la decisione, resa pubblica con avviso diffuso
sul proprio sito internet in data 9 novembre 2000, di sospendere la
procedura concorsuale, avviata in attuazione della deliberazione
dell’Autorita’ n. 140/00, per l’assegnazione, su base annuale, di
bande di potenza alla frontiera;
l’Autorita’, con delibera 15 novembre 2000, n. 208/00, ha assunto
la decisione di proporre ricorso in appello al Consiglio di Stato
avverso la citata ordinanza del Tribunale amministrativo regionale
per la Lombardia;
il Consiglio di Stato, Sezione VI, nella Camera di Consiglio del 1o
dicembre 2000, con ordinanza 10592/00, depositata in data 1o
dicembre 2000, ha respinto l’appello di cui al precedente alinea;
Premesso che:
la sopra richiamata decisione del Tribunale amministrativo
regionale per la Lombardia e’ stata adottata a motivo della
ritenuta sussistenza di una ragionevole probabilita’ di
accoglimento del ricorso presentato avverso la deliberazione n.
140/00 con esclusivo riferimento alla parte della medesima
deliberazione nella quale viene regolata la procedura concorsuale
per l’assegnazione della capacita’ di interconnessione disponibile;
la motivazione della decisione di cui al precedente alinea si basa
sulla considerazione del fatto che le disposizioni della
deliberazione n. 140/00 non sarebbero coerenti con le finalita’ di
promozione della concorrenza e del libero mercato nel settore
dell’energia elettrica in quanto l’elevata domanda determinerebbe
prezzi di assegnazione tali da allineare i prezzi nazionali e
stranieri dell’energia elettrica; e inoltre sulla considerazione
del fatto che, in tal modo, non verrebbero adeguatamente valutate,
ai fini dell’assegnazione della capacita’ di interconnessione
disponibile, le differenti classi tariffarie cui i partecipanti
all’asta possono accedere sul mercato vincolato;
la sopra richiamata decisione del Consiglio di Stato, nel
confermare la decisione del Tribunale amministrativo regionale per
la Lombardia di cui al precedente alinea, ne puntualizza la
motivazione ribadendo che, fatta salva la discrezionalita’ tecnico-
amministra-tiva dell’Autorita’ in sede di individuazione del
criterio per la razionalizzazione dell’accesso alle capacita’ di
trasporto per l’importazione di energia elettrica in caso di
insufficienza delle risorse disponibili, la procedura concorsuale
delineata nella deliberazione n. 140/00, essendo incardinata sul
solo parametro del prezzo di assegnazione, non garantisce
pluralismo e parita’ di condizioni nell’accesso
all’interconnessione; che la sola considerazione del dato economico
non consente di evidenziare la maggiore necessita’ della risorsa, o
comunque elementi di valutazione preferenziale meritevoli di
tutela; che il gioco di mercato deve basarsi esclusivamente sul
libero incontro tra domanda degli importatori e offerta dei
fornitori esteri senza condizionamenti di un fattore esterno legato
all’impiego di una risorsa pubblica; che l’accesso alla capacita’
di interconnessione disponibile, ove non si volesse mantenere fermo
un meccanismo di allocazione pro-quota, dovrebbe essere garantito
in base a criteri selettivi basati su parametri diversi dal solo
dato economico, incapace ex se di rivelare una maggiore necessita’
della risorsa o un elemento di valutazione preferenziale per la
richiesta;
le sopra richiamate decisioni del Tribunale amministrativo
regionale per la Lombardia e del Consiglio di Stato, in rapporto ai
motivi del ricorso presentato avverso la deliberazione n. 140/00,
evidenziano che il provvedimento di sospensione della deliberazione
n. 140/00 riguarda le sole norme della medesima deliberazione
dirette a disciplinare la procedura concorsuale per l’assegnazione
della capacita’ di interconnessione disponibile;
Premesso inoltre che:
per l’operativita’ del sistema delle importazioni di energia
elettrica per l’anno 2001 si rende necessaria, con primario
riferimento alla assegnazione su base annuale della capacita’ di
interconnessione disponibile, la tempestiva adozione di misure
disciplinanti modalita’ e condizioni delle importazioni di energia
elettrica in presenza di capacita’ di trasporto disponibili
insufficienti, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
unitamente alle determinazioni di cui al precedente alinea, al fine
di rendere possibile la fornitura di energia elettrica importata a
partire dal 1o gennaio 2001, debbono essere adottate misure volte a
ridurre i tempi per gli adempimenti strumentali all’attivazione di
forniture di energia elettrica transfrontaliere e,
conseguentemente, a modificare:
a) la disciplina dei termini per la verifica di compatibilita’
delle richieste di vettoriamento con la salvaguardia della
sicurezza di funzionamento del sistema elettrico nazionale come
definita dalla deliberazione dell’Autorita’ 18 febbraio 1999, n.
13/99, e successive modificazioni e integrazioni;
b) la disciplina del termine di preavviso per l’esercizio della
facolta’ di recesso da contratti bilaterali, ad esecuzione
continuata, di fornitura di servizi elettrici a clienti idonei,
come definita dalla deliberazione dell’Autorita’ 26 maggio 1999, n.
78/99;
c) la disciplina del termine di preavviso per l’esercizio della
facolta’ di recesso da contratti di fornitura annuale, ad
esecuzione continuata, di servizi elettrici stipulati con clienti
finali dalle imprese distributrici di cui all’art. 9, comma 1, del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, come definita dalla
deliberazione dell’Autorita’ 20 ottobre 1999, n. 158/99;
d) la disciplina dei termini per il rila…

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