Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Regolamento recante modifica al decreto del Presidente della Repubblic...

Regolamento recante modifica al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, in materia di collaudo degli ascensori.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 24 ottobre 1942, n. 1415;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1951,
n. 1767;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1963, n.
1497;
Visto l’articolo 2 del decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982, n. 597;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 268;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
441;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n.
459;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.
162, ed in particolare l’articolo 19 che ha previsto che le
operazioni di collaudo degli impianti installati fino alla data del
30 giugno 1999 avrebbero dovuto concludersi entro il 25 giugno
2000;
Considerato che gli impianti da collaudare risultano essere ancora
diverse migliaia, e che pertanto e’ necessario procedere alla
modifica del suddetto articolo 19 provvedendo alla proroga del
suddetto termine, in quanto non e’ stato possibile completare le
suddette operazioni entro il termine previsto;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 29 giugno 2000;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 28 agosto 2000;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 6 ottobre 2000;
Sulla proposta del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e del commercio con l’estero, di concerto con i
Ministri per il coordinamento delle politiche comunitarie, per la
funzione pubblica, per gli affari regionali, della sanita’ e del
lavoro e della previdenza sociale;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Modifiche all’articolo 19 del decreto del Presidente della
Repubblica 30 aprile 1999, n. 162
1. Il comma 3 dell’articolo 19 del decreto del Presidente della
Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, e’ sostituito dal seguente:
“3. Gli impianti che, alla data di entrata in vigore del presente
regolamento sono sprovvisti della certificazione CE di conformita’
ovvero della licenza di esercizio, di cui all’articolo 6 della
legge 24 ottobre 1942, n. 1415, nonche’ gli impianti di cui al
comma 1, sono legittimamente messi in servizio se, entro il 30
giugno 2001, il proprietario o il suo legale rappresentante
trasmettono al competente ufficio comunale l’esito positivo del
collaudo effettuato, ai sensi delle norme vigenti fino alla data di
entrata in vigore del presente regolamento:
a) dagli organismi competenti ai sensi della legge 24 ottobre 1942,
n. 1415, e dall’Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro (ISPESL);
b) da un organismo di certificazione di cui all’articolo 9;
c) dall’installatore avente il proprio sistema di qualita’
certificato, ai sensi del presente regolamento;
d) con autocertificazione dell’installatore corredata da perizia
giurata di un ingegnere iscritto all’albo.”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 19 ottobre 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Letta, Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
del commercio con l’estero
Mattioli, Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie
Bassanini, Ministro per la funzione pubblica
Loiero, Ministro per gli affari regionali
Veronesi, Ministro della sanita’
Salvi, Ministro del lavoro e della previdenza sociale
Visto, il Guardasigilli: Fassino
Registrato alla Corte dei conti il 5 dicembre 2000
Atti di Governo, registro n. 123, foglio n. 9
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dell’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– L’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, reca norme per
l’emanazione di regolamenti con decreto del Presidente della
Repubblica.
– La legge 24 ottobre 1942, n. 1415, reca: “Impianto ed esercizio
di ascensori e di montacarichi in servizio privato”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1951, n.
1767, reca: “Approvazione del regolamento per l’esecuzione della
legge 24 ottobre 1942, n. 1415, concernente l’impianto e
l’esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio privato”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1963, n.
1497, reca: “Approvazione del regolamento per gli ascensori ed i
montacarichi in servizio privato”.
– Si riporta l’art. 2 del decreto-legge 30 giugno 1982, n. 390,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 1982, n. 597
(Disciplina delle funzioni prevenzionali e omologative delle unita’
sanitarie locali e dell’Istituto superiore per la prevenzione e la
sicurezza del lavoro):
“Art. 2. Ferme le competenze attribuite o trasferite alle unita’
sanitarie locali dagli articoli 19, 20 e 21 della legge 23 dicembre
1978, n. 833, e’ attribuita, a decorrere dal 1o luglio 1982,
all’ISPESL, la funzione statale di omologazione dei prodotti
industriali ai sensi dell’art. 6, lettera n), n. 18, e dell’art. 24
della legge 23 dicembre 1978, n. 833, nonche’ il controllo di
conformita’ dei prodotti industriali di serie al tipo omologato.
Per omologazione di un prodotto industriale si intende la procedura
tecnico-amministrativa con la quale viene provata e certificata la
rispondenza del tipo o del prototipo di prodotto prima della
riproduzione e immissione sul mercato, ovvero del primo o nuovo
impianto, a specifici requisiti tecnici prefissati ai sensi e per i
fini prevenzionali della legge 23 dicembre 1978, n. 833, nonche’
anche ai fini della qualita’ dei prodotti.
Le procedure e le modalita’ amministrative e tecniche, le
specifiche tecniche, le forme di attestazione e le tariffe
dell’omologazione sono determinate con decreti interministeriali
dei Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
della sanita’ e del lavoro e della previdenza sociale, previo
parere dell’ISPESL”.
– Il decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 268, reca:
“Riordinamento dell’Istituto superiore di prevenzione e sicurezza
del lavoro, a norma dell’art. 1, comma 1, lettera h), della legge
23 ottobre 1992, n. 421”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
441, reca: “Regolamento concernente l’organizzazione, il
funzionamento e la disciplina delle attivita’ relative ai compiti
dell’ISPESL, in attuazione dell’art. 2, comma 2, del decreto
legislativo 30 giugno 1993, n. 268”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n.
459, reca: “Regolamento per l’attuazione delle direttive
89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
macchine”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.
162, reca: “Regolamento recante norme per l’attuazione della
direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei
procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e
montacarichi, nonche’ della relativa licenza di esercizio”.
– Si riporta il testo dell’art. 6 della citata legge 24 ottobre
1942, n. 1415:
“Art. 6. – Il collaudo di primo impianto degli ascensori e dei
montacarichi e le ispezioni periodiche, debbono di regola essere
eseguite da funzionari del Corpo del genio civile, forniti di
laurea in ingegneria, designati di volta in volta dall’ispettore
generale compartimentale del genio civile.
Tuttavia il Ministero dei lavori pubblici puo’ autorizzare l’Ente
nazionale di propaganda per la prevenzione degli infortuni ad
eseguire, per tutto il territorio dello Stato o per una parte di
tale territorio, a mezzo di ingegneri forniti di laurea dipendenti
dall’Ente medesimo e scelti da apposito elenco annualmente
approvato dal detto Ministero, le prove di collaudo e le ispezioni
degli ascensori e dei montacarichi, esclusi quelli delle
amministrazioni statali, e degli stabilimenti industriali e delle
aziende agricole.
La vigilanza sul servizio di cui al precedente comma e’ esercitato
dal Ministero dei lavori pubblici.
Spetta esclusivamente all’Ispettorato del lavoro di eseguire, a
mezzo degli ispettori dipendenti, forniti di laurea in ingegneria,
visite ed ispezioni agli ascensori ed ai montacarichi degli
stabilimenti industriali ed a quelli delle aziende agricole.
Per gli ascensori ed i montacarichi delle amministrazioni statali
provvedono, di regola, al collaudo ed alle ispezioni, gli ingegneri
del Corpo del genio civile.
Le amministrazioni statali che hanno propri ruoli di ingegneri
provvedono direttamente per mezzo degli ing…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info