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Regolamento recante particolari modalita' di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto nei confronti di contribuenti che gestiscono il servizio dei rifiuti solidi urbani ed assimilati ed il servizio di fognatura e depurazione, i cui corrispettivi sono addebitati mediante bolletta, da emanarsi ai sensi degli articoli 22, comma 2, e 73, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

IL MINISTRO DELLE FINANZE
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 633, e successive modificazioni, concernente l’istituzione e la
disciplina dell’imposta sul valore aggiunto;
Visto l’articolo 22, primo comma, del menzionato decreto n. 633 del
1972, in virtu’ del quale, per determinate operazioni ivi elencate,
l’emissione della fattura non e’ obbligatoria se non e’ richiesta
dal cliente non oltre il momento dell’effettuazione
dell’operazione, nonche’ il successivo secondo comma, secondo cui
la richiamata disposizione puo’ essere estesa, con decreto del
Ministro delle finanze, ad altre categorie di contribuenti che
prestino servizio al pubblico con carattere di uniformita’,
frequenza ed importo limitato, tali da rendere particolarmente
onerosa l’osservanza dell’obbligo di fatturazione e degli
adempimenti connessi;
Visto l’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, che prevede e disciplina la procedura di
rettifica della fatturazione;
Visto l’articolo 73, primo comma, lettera e), del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, che autorizza il Ministro delle finanze a
determinare con propri decreti le modalita’ ed i termini per
l’emissione, la numerazione, la registrazione delle fatture, le
liquidazioni periodiche ed i versamenti relativi alle
somministrazioni di acqua, gas, energia elettrica e simili;
Visto l’articolo 74, quarto comma, prima parte, a norma del quale
gli enti e le imprese che prestano servizi al pubblico con
caratteri di uniformita’, frequenza e diffusione, tali da
comportare l’addebito dei corrispettivi per periodi superiori al
mese, possono essere autorizzati, con decreto del Ministro delle
finanze, ad eseguire le liquidazioni periodiche ed i relativi
versamenti trimestralmente anziche’ mensilmente;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 16 dicembre 1980
recante particolari modalita’ di applicazione dell’imposta sul
valore aggiunto per le operazioni relative alla somministrazione di
acqua, gas, energia elettrica, vapore e teleriscaldamento urbano;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 1, commi 1, 2, 4 e 5 del decreto del Presidente
della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, recante norme regolamentari
per la semplificazione e la razionalizzazione di alcuni adempimenti
contabili in materia di imposta sul valore aggiunto emanato, ai
sensi dell’articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n.
662;
Ritenuta l’opportunita’ di avvalersi della facolta’ conferitagli
dai suddetti articoli per determinare particolari modalita’ di
applicazione dell’imposta sul valore aggiunto per le operazioni
relative alla somministrazione di acqua, gas, energia elettrica e
simili, all’esercizio di lampade votive nei cimiteri, alla gestione
del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e del servizio
di fognatura e depurazione;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nel-l’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 25 ottobre
1999, n. 215/99;
Considerata l’esigenza di disciplinare l’emissione di note di
variazione per annullare o comunque rettificare precedenti
operazioni in presenza di conguagli di consumi, errori o altre
tipologie di regolarizzazioni contabili;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a
norma del citato articolo 17, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
compiuta con la nota n. 3-6538, del 29 marzo 2000;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Fatturazione delle operazioni
1. Per l’addebito dei corrispettivi relativi alle somministrazioni
di acqua, gas, energia elettrica, vapore e teleriscaldamento
urbano, nonche’ per le operazioni relative al servizio di raccolta,
trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati, di
fognatura e depurazione, possono essere emesse bollette che tengono
luogo delle fatture, anche agli effetti di cui all’articolo 26 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e
successive modificazioni, sempreche’ contengano tutti gli elementi
di cui all’articolo 21 del medesimo decreto, salvo il numero
progressivo ed il domicilio dell’utente che possono essere
sostituiti rispettivamente dalla numerazione toponomastica e
dall’ubicazione dell’utenza. Nei confronti dello stesso cliente
puo’ essere emessa un’unica bolletta per le somministrazioni
effettuate in relazione a uno o piu’ contratti distinti. In tal
caso la numerazione progressiva prevista dall’articolo 21 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e
successive modificazioni, potra’ essere sostituita da un numero di
conto attribuito alle specifiche aggregazioni delle posizioni
contrattuali.
2. In attuazione delle disposizioni dell’articolo 15, comma 2,
della legge 5 gennaio 1994, n. 36, le fatture relative ai servizi
di fognatura e di depurazione sono emesse, da parte del gestore di
tali servizi, nei confronti del gestore del servizio di acquedotto,
il quale addebita al cliente, con le bollette di cui al comma 1, il
corrispettivo da questi dovuto e l’imposta relativa per detto
servizio di fognatura e depurazione.
3. Gli enti e le imprese che utilizzano strumenti informatici
ovvero si avvalgono di centri di elaborazione dati gestiti da terzi
possono emettere le bollette-fatture in unico esemplare con
l’indicazione del periodo nominale di consumo in luogo della data
di emissione; in tal caso, il secondo esemplare e’ sostituito dalle
distinte meccanografiche di fatturazione contenenti, oltre alla
data di emissione delle distinte stesse, che coincide con quella
delle singole bollette, tutti gli altri elementi indicati nelle
bollette medesime.
Art. 2.
Registrazione dei corrispettivi
1. L’ammontare complessivo dei corrispettivi riscossi e delle
bollette-fatture emesse in ciascun giorno sono annotate nel
registro previsto dall’articolo 24 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, con
le modalita’ ivi previste. Le annotazioni devono essere effettuate
comunque non oltre il mese successivo a ciascun trimestre solare,
con riferimento al giorno di effettuazione dell’operazione.
2. Entro lo stesso termine le bollette-fatture emesse possono
essere singolarmente annotate, anziche’ nel registro di cui al
comma 1, in quello previsto dall’articolo 23 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, con le modalita’ ivi indicate.
3. I soggetti di cui all’ultimo comma dell’articolo 1 possono
effettuare le prescritte annotazioni indicando i totali delle
distinte meccanografiche di fatturazione relative alle bollette-
fatture emesse nel corso di ciascun trimestre solare, entro il mese
successivo al trimestre stesso con riferimento alla data della loro
emissione.
Art. 3.
Prestazioni accessorie
1. I corrispettivi relativi alle prestazioni accessorie effettuate
in ciascuno giorno per nuovi collegamenti, allacciamenti, posa
misuratori, volture di utenza e simili, quando non siano addebitati
nelle bollettefatture, devono essere annotati nel registro previsto
dall’articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, con le modalita’
ivi previste ed entro i termini stabiliti dall’articolo 2, comma 1.
Art. 4.
Dichiarazioni e liquidazioni periodiche
1. Per le operazioni di cui all’articolo 1, comma 1, le annotazioni
di liquidazione periodica previste dall’articolo 1, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100,
possono essere effettuate entro il giorno 16 del secondo mese
successivo a ciascun trimestre solare ed entro lo stesso termine
deve essere eseguito il versamento della relativa imposta senza
corresponsione degli interessi. Per le operazioni o attivita’
diverse da quelle di cui all’articolo 1, comma 1, eventualmente
effettuate dai medesimi soggetti, resta fermo l’obbligo della
distinta annotazione e connessi adempimenti previsti dal titolo II
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633.
2. Ai fini delle liquidazioni periodiche di cui al comma 1 deve
tenersi conto di tutte le operazioni per le quali l’imposta e’
divenuta esigibile nel trimestre solare.
Art. 5.
Servizio delle lampade votive nei cimiteri
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano, in quanto
compatibili, anche alle prestazioni effettuate dai soggetti che
gestiscono il servizio delle lampade votive nei cimiteri.
Art. 6.
Norma residuale
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto si
applicano le disposizioni del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
Art. 7.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto ha effetto dal primo giorno del mese
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
2. Dalla stessa data e’ abrogato il decreto del Ministro delle
finanze 16 dicembre 1980, recante particolari modalita’ di
applicazione dell’imposta sul valore aggiunto per le operazioni
relative alle somministrazioni di acqua, gas, energia elettrica,
vapore e teleriscaldamento urbano i cui corrispettivi sono
addebitati mediante bollette.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Roma, 24 ottobre 2000
Il Ministro: Del Turco
Visto, il G…

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