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Attuazione della direttiva 98/84/CE sulla tutela dei servizi ad access...

Attuazione della direttiva 98/84/CE sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia
postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante delega al Governo
per il recepimento, fra l’altro, della direttiva 98/84/CE;
Vista la predetta direttiva 98/84/CE sulla tutela dei servizi ad
accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato;
Visto il comma 2 dell’articolo 2 della legge 29 marzo 1999, n. 78;
Visto il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, che ha
disposto l’attuazione della direttiva 95/47/CE in materia di
emissione di segnali televisivi;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 3 novembre 2000;
Su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle comunicazioni, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, della giustizia e del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) servizio protetto, un servizio ad accesso condizionato o un
servizio di accesso condizionato;
b) servizio ad accesso condizionato, uno dei seguenti servizi se
forniti a pagamento e mediante un sistema di accesso condizionato:
1) trasmissioni televisive, cioe’ le trasmissioni via cavo o via
radio anche via satellite di programmi televisivi destinati al
pubblico;
2) trasmissioni sonore, cioe’ le trasmissioni via cavo o via radio,
anche via satellite, di programmi sonori destinati al pubblico;
3) servizi della societa’ dell’informazione, ovvero qualsiasi
servizio fornito a distanza per via elettronica ed a richiesta
individuale di un destinatario di servizi;
c) servizio di accesso condizionato, il servizio di fornitura di un
accesso condizionato ai servizi di cui alla lettera b);
d) accesso condizionato, ogni misura e sistema tecnico in base ai
quali l’accesso in forma intelligibile al servizio protetto sia
subordinato a preventiva ed individuale autorizzazione da parte del
fornitore del servizio;
e) dispositivo per l’accesso condizionato, apparecchiatura o
programma per elaboratori elettronici concepiti o adattati al fine
di consentire l’accesso in forma intelligibile ad un servizio
protetto;
f) servizio connesso, l’installazione, la manutenzione o la
sostituzione di dispositivi di accesso condizionato, nonche’ la
prestazione di servizi di comunicazione commerciale relativi a
detti dispositivi o a servizi protetti;
g) dispositivo illecito, apparecchiatura o programma per
elaboratori elettronici concepiti o adattati al fine di rendere
possibile l’accesso ad un servizio protetto in forma intelligibile
senza l’autorizzazione del fornitore del servizio.
Art. 2.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto legislativo stabilisce le misure atte a
contrastare le attivita’ di cui all’articolo 4 con riferimento ai
dispositivi illeciti.
Art. 3.
Mercato interno
1. Sono consentite la fornitura di servizi protetti o di servizi
connessi aventi origine in un altro Stato membro, nonche’ la libera
circolazione dei dispositivi per l’accesso condizionato, fermo
restando il disposto del comma 2 dell’articolo 2 della legge 29
marzo 1999, n. 78.
Art. 4.
Attivita’ illecite
1. Sono vietate le seguenti attivita’:
a) la fabbricazione, l’importazione, la distribuzione, la vendita,
il noleggio ovvero il possesso a fini commerciali di dispositivi di
cui all’articolo 1, comma 1, lettera g);
b) l’installazione, la manutenzione o la sostituzione a fini
commerciali di dispositivi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera
g);
c) la diffusione con ogni mezzo di comunicazioni commerciali per
promuovere la distribuzione e l’uso di dispositivi di cui
all’articolo 1, comma 1, lettera g).
Art. 5.
Sorveglianza e controllo
1. Il personale del Ministero delle comunicazioni ed i competenti
organi di polizia provvedono alla sorveglianza ed al controllo sul
rispetto delle disposizioni del presente decreto.
2. I controlli possono essere svolti:
a) mediante prelievo di apparecchiature presso i costruttori, gli
importatori, i grossisti, i distributori, i noleggiatori, i
dettaglianti, nonche’ presso gli installatori ed i manutentori;
b) mediante ispezioni presso i fornitori di servizi di accesso
condizionato.
3. Gli organi di cui al comma 1 possono disporre verifiche tecniche
da eseguirsi presso i laboratori dell’Istituto superiore delle
comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione del Ministero
delle comunicazioni.
4. I risultati dei controlli e delle verifiche tecniche sono
comunicati ai soggetti interessati entro il termine di novanta
giorni dal prelievo del dispositivo per l’accesso condizionato.
5. I soggetti di cui al comma 2 sono tenuti al pagamento delle
spese connesse all’esecuzione delle prove qualora sia stato
accertato il mancato rispetto delle disposizioni del presente
decreto. Qualora, al termine del procedimento, non siano rilevate
irregolarita’, i dispositivi sono restituiti ai medesimi soggetti
entro lo stesso termine di cui al comma 4.
Art. 6.
S a n z i o n i
1. Chiunque pone in essere una delle attivita’ illecite di cui
all’articolo 4 e’ assoggettato alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire cinquanta
milioni oltre al pagamento di una somma da lire centomila a lire
cinquecentomila per ciascun dispositivo illecito. In ogni caso la
sanzione amministrativa non puo’ superare la somma complessiva di
lire duecento milioni.
2. Gli organi di cui all’articolo 5, comma 1, procedono al
sequestro cautelare dei dispositivi illeciti.
3. I dispositivi oggetto di sequestro cautelare di cui al comma 2
sono confiscati a seguito dell’accertamento definitivo della loro
illiceita’.
Art. 7.
Modifica del decreto legislativo n. 191 del 1999
1. Nel comma 1 dell’articolo 7 del decreto legislativo 17 maggio
1999, n. 191, le parole: “I fornitori di servizi ad accesso
condizionato” sono sostituite dalle seguenti: “I fornitori di
servizi di accesso condizionato”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 15 novembre 2000
CIAMPI
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Mattioli, Ministro per le politiche comunitarie
Cardinale, Ministro delle comunicazioni
Dini, Ministro degli affari esteri
Fassino, Ministro della giustizia
Visco, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica
Visto, il Guardasigilli: Fassino
N O T E:
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– La legge 21 dicembre 1999, n. 526, reca:
“Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – Legge
comunitaria 1999”.
– La direttiva 98/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
20 novembre 1998 sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e
dei servizi di accesso condizionato e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale delle Comunita’ europee n. L 320 del 28 novembre 1998.
– La legge 29 marzo 1999, n. 78, reca: “Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, recante
disposizioni urgenti per lo sviluppo equilibrato dell’emittenza
televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di
posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo”.
– Il testo vigente dell’art. 2, comma 2, del decreto-legge 30
gennaio 1999, n. 15, come convertito dalla legge 29 marzo 1999, n.
78, cosi’ recita:
“2. I decodificatori devono consentire la fruibilita’ delle diverse
offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la
ricezione dei programmi radiotelevisivi digitali in chiaro mediante
l’utilizzo di un unico apparato. L’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni determina gli standard di tale apparato entro
centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto. Dal 1o luglio 2000 la
commercializzazione e la distribuzione di apparati non conformi
alle predette caratteristiche sono vietate”.
– Il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, reca:
“Attuazione della direttiva 95/47/CE in materia di emissione di
segnali televisivi”.
– La direttiva 95/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
24 ottobre 1995, relativa all’impiego di norme per l’emissione di
segnali televisivi …

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