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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2000, n. 291, recante proroga della disciplina transitoria per i termini di deposito della documentazione prescritta dall'articolo 567 del codice di procedura civile, relativa all'istanza di vendita nell'espropriazione immobiliare

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. Il decreto-legge 18 ottobre 2000, n. 291, recante proroga della
disciplina transitoria per i termini di deposito della
documentazione prescritta dall’articolo 567 del codice di procedura
civile, relativa all’istanza di vendita nell’espropriazione
immobiliare, è convertito in legge con le modificazioni riportate
in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.La presente legge,
munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta
ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come
legge dello Stato.
Allegato
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 18
OTTOBRE 2000, N. 291.
L’articolo 1 è sostituito dal seguente:
“Art. 1. – 1. L’articolo 13-bis della legge 3 agosto 1998, n. 302,
come sostituito dall’articolo 1 del decreto-legge 17 dicembre 1999,
n. 480, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 febbraio
2000, n. 25, è sostituito dal seguente:
“Art. 13-bis (Norma transitoria). – 1. Il termine per l’allegazione
della documentazione prescritta dall’articolo 567 del codice di
procedura civile, come modificato dall’articolo 1 della presente
legge, scade il 30 giugno 2001 per tutte le procedure esecutive
nelle quali l’istanza di vendita risulta depositata entro il 30
aprile 2001.
2. Gli uffici pubblici ed i notai che non rilasciano la
documentazione di cui al comma 1, sono tenuti, trascorsi trenta
giorni dalla richiesta, ad attestare per iscritto mediante
dichiarazione rilasciata al richiedente i motivi del mancato
rilascio. Il giudice, su istanza di parte anteriore alla scadenza
del termine di cui al comma 1, se accerta l’impossibilità per il
creditore di osservare tale termine per fatto a lui non imputabile,
proroga lo stesso termine per il tempo strettamente necessario e
per una sola volta. Il giudice può impartire le necessarie
disposizioni affinché siano rimosse le cause impeditive al rilascio
della documentazione.”.

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