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Modalita' di riversamento all'erario dell'acconto I.V.A. di dicembre 2...

Modalita' di riversamento all'erario dell'acconto I.V.A. di dicembre 2000, ai sensi dell'art. 6 della legge 29 dicembre 1990, n. 405.

IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento delle entrate di concerto con
IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
Visto l’art. 19, commi 1 e 6, del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, e l’art. 1, comma 1, del decreto legislativo 22
febbraio 1999, n. 37, ai sensi dei quali il versamento dell’imposta
sul valore aggiunto e’ effettuato mediante delega alle banche
convenzionate, alle agenzie postali, o ai concessionari del
servizio nazionale della riscossione;
Visto l’art. 6, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 405, con
il quale si dispone che i contribuenti eseguono il versamento
dell’I.V.A. dovuta a titolo di acconto entro il 27 dicembre di
ciascun anno;
Visto l’art. 6, comma 5-bis, della citata legge n. 405 del 1990, ai
sensi del quale il riversamento delle somme corrisposte entro il 27
dicembre dai contribuenti a titolo di acconto dell’imposta sul
valore aggiunto deve avvenire non oltre il successivo 31 dicembre;
Visto l’art. 6, comma 5-ter, della predetta legge n. 405 del 1990,
con il quale e’ prevista la possibilita’ di stabilire con apposito
decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, i tempi e le
modalita’ per il riversamento all’erario entro il 31 dicembre delle
somme relative all’acconto dell’imposta sul valore aggiunto;
Visti gli articoli 3, 14, 16 del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, recanti disposizioni relative all’individuazione della
competenza ad adottare gli atti delle pubbliche amministrazioni;
Decreta:
Art. 1.
1. Le somme versate ai concessionari del servizio nazionale della
riscossione, alle banche ed alle agenzie postali a titolo di
acconto dell’imposta sul valore aggiunto nei giorni 21, 22 e 27
dicembre 2000 devono essere riversate in Banca d’Italia – sezione
di tesoreria provinciale dello Stato di Roma – Tuscolano, sulla
contabilita’ speciale denominata “Fondi della riscossione”,
distintamente per ciascuna giornata ovvero congiuntamente, entro le
ore 16,30 del 29 dicembre 2000.
2. La predetta sezione di tesoreria e’ autorizzata a prelevare
dalla citata contabilita’ speciale le somme versate ai sensi del
comma precedente per l’imputazione al pertinente capitolo del
bilancio dello Stato (cap. 1203/1) entro la stessa data del 29
dicembre 2000, ad eccezione di lire 135 miliardi, quale stima del
gettito dell’acconto dell’imposta sul valore aggiunto spettante
alla regione siciliana, salvo successivo conguaglio.
3. I concessionari della riscossione, le banche e le Poste italiane
S.p.a. trasmettono in via telematica, insieme o separatamente, a
seconda che abbiano o meno eseguito un bonifico unico, i dati
relativi alle somme versate a titolo di acconto dell’imposta sul
valore aggiunto nelle giornate 21, 22 e 27 dicembre al Ministero
delle finanze entro il 3 gennaio 2001.
4. Gli intermediari di cui al comma 3 possono riversare
cumulativamente con un unico bonifico le somme versate a titolo di
acconto dell’imposta sul valore aggiunto nelle giornate del 20, 21,
22 e 27 dicembre; in tal caso, il flusso rendicontativo, unico per
le quattro giornate, dovra’ pervenire al Ministero delle finanze
entro il 29 dicembre 2000.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 13 dicembre 2000
Il direttore generale del Dipartimento delle entrate Romano
Il Ragioniere generale dello Stato Monorchio

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